Le persone che deturpano i nostri quartieri sono le società che scarabocchiano slogan giganti attraverso edifici e autobus, cercando di farci sentire inadeguati a meno che non compriamo le loro cose”

(Banksy)

“Un artista di nome Banksy” è la mostra ospitata nell’iconico Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 30 maggio al 27 settembre 2020.



La città delle biciclette non poteva riaprire la stagione museale con un evento migliore; rispettando tutte le regole di distanziamento sociale imposte dall’ultimo DPCM, è possibile godersi una ricca esposizione delle opere più iconiche del misterioso ma quanto mai acclamato, artista di Bristol.



Tante le sue provocazioni contro il sistema capitalistico, accusato di ridurre ai minimi termini la libertà d’espressione artistica, celebri le sue prese di posizione contro l’intervento del Regno Unito nella guerra in Iraq.


La sua unica arma … l’arte!

Riprende e stravolge alcuni tra gli elementi più rappresentativi della società contemporanea rendendoli veicolo di ribellione.

E’ così che nasce “La ragazza con il palloncino”, distrutta in mondovisione dopo l’ennesima quotazione record da Sotheby’s, opera che sicuramente consacrato il suo mito a livello mondiale.


La ragazza con il palloncino, Banksy

Chissà cosa avrebbero pensato i Duchi d’Este, antichi proprietari del Palazzo, se avessero saputo che un giorno le loro sontuose stanze, avrebbero ospitato una mostra di “street art“?!

Pensate che sono 8.500 i blocchi di marmo bianco venato di rosa che puntellano le pareti esterne dell’edificio dove assumono la forme di punte di diamante e sono orientate in modo da catturare meglio la luce del sole.


facciata di ingresso del Palazzo dei Diamanti

Lasciato il Palazzo per proseguire la visita del centro città, vi imbatterete in un altro monumento simbolo: il Castello Estense, che svetta con le sue quattro torri, il fossato e i ponte levatoi, come baluardo dell’antica potenza del Ducato di Ferrara.


Il Castello Estense

Tuttavia, passeggiare tra le vie del centro mette fame e non avrei potuto fare scelta migliore che recarmi presso la trattoria “Le Nuvole” per una sosta ristoratrice.

Personale accogliente e preparato nel consigliare i vini da abbinare agli ottimi piatti di pesce presenti nel menu.

Io ho scelto una vera specialità del locale,

il “Non chiamatelo tortello” : fagottini ripieni di baccalà su una vellutata di zucca, consultando il menu in una veste del tutto nuova.


Non chiamatelo tortello, trattoria “Le Nuvole”

Una volta accompagnati al tavolo infatti, vi verrà consegnato un cartoncino con un QR code che vi permetterà di consultare il sito web del locale scegliendo i piatti da ordinare in totale sicurezza, evitando cioè il contatto con i menu cartacei.

Un consiglio: prima di lasciare la città, fermatevi a sorseggiare un buon caffè o un aperitivo in Piazza Duomo, e ascoltate i mormorii dei passanti in bicicletta, sarà un’ottima occasione per imparare qualche parola nel bel dialetto ferrarese!

“Un salut a tuti da Frara”



E ora tocca a voi: lasciate nei commenti una frase nel dialetto della vostra città, e siate buoni: trascrivete anche la traduzione in italiano.

Vi aspetto!!

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Comments
  • Lucia Mattera Lucinda 17/06/2020

    Grazie per questo viaggio virtuale nell’arte, e la bella iniziativa di Ferrara che ospita una mostra che adoro

  • ema zop 17/06/2020

    Un viaggio davvero bello e di cultura

  • ema zop 17/06/2020

    È come aver viaggiato insieme a te

  • Francesca Parrinello 17/06/2020

    Io non ho il piacere di conoscere Ferrara, ma da questa bella passeggiata mi vien voglia di visitarla. Complimenti.

    • liberamente_traveller 17/06/2020

      Grazie mille! e’ davvero una bella città. La mostra di Banksy termina il 27 settembre, mai dire mai 😉

  • Stupendo, come racconti tu.. fai davvero viaggiare seduti su di una poltrona. Grazie ❤

    • liberamente_traveller 17/06/2020

      Ma grazie a te ! Sono contenta di riuscire a portare voi tutti in viaggio con me , anche se virtualmente

  • Grazie per questo bellissimo viaggio virtuale che ci hai fatto fare

  • Vanessa εїз 17/06/2020

    Che meraviglia grandi scoperte in questo articolo. Amo leggere i tuoi post

  • Vanessa εїз 17/06/2020

    Che meraviglia grandi scoperte in questo articolo

  • Lele Afferri 17/06/2020

    Mi stai facendo scoprire anche l’italia, grazie

  • Non ci sono mai stato…. Grazie… Sembra molto interessante la mostra

    • liberamente_traveller 16/06/2020

      Te la consiglio . C’è tempo fino al 27 settembre . Facci un pensierino 😉

  • Giusy Curallambra 16/06/2020

    Ci sono stata lo scorso dicembre a Ferrara e mi sono “innamorata ” di questa cittadina famosa per le sue biciclette e non solo.
    POTA (tipica parola bergamasca , accipicchia trad. più corretta.

    • liberamente_traveller 16/06/2020

      Ferrara è davvero splendida e la mostra di Bansky merita davvero . Anche il bergamasco è un bel dialetto