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Monte Sant’Angelo: la città dei due siti UNESCO

di Libera

Terribilis est locus iste hic domus Dei est et porta coeli

(“Impressionante è questo luogo. Qui è la casa di Dio e la porta del Cielo. In questa grotta i peccati degli uomini sono perdonati”)

Questa è la scritta che accoglie i visitatori che si apprestano a varcare la soglia di uno dei più importanti luoghi sacri al mondo: la Basilica di S. Michele Arcangelo.


l’antica iscrizione sulla facciata della Basilica di S.Michele Arcangelo

Ci troviamo a 843 metri sul livello del mare, nel borgo più alto del Gargano, Monte S.Angelo, importantissimo luogo di culto per la cristianità fin da tempi antichissimi.

Pensate che in questa città si trovano ben due siti UNESCO; il primo è il Santuario di S.Michele Arcangelo (dal 2011) e il secondo la Foresta Umbra (dal 2017), la più grande foresta di latifoglie in Italia che si estende nel cuore del Parco del Gargano.

Dovete sapere che la Grotta di S. Michele Arcangelo, che si trova all’interno della Basilica omonima e che oggi è annoverata come l’unica grotta sacra italiana tra le più belle al mondo dal National Geographic, era venerata già dai Longobardi come luogo sacro, prima che dalla Chiesa di Roma.


la Grotta di S.Michele Arcangelo

Proprio qui apparve, secondo la tradizione, l’Arcangelo Michele per proteggere la città dagli assalti barbarici e sarà qui che, nel 493 il vescovo di Siponto farà costruire una chiesa che divenne poi la tappa fondamentale di quel pellegrinaggio religioso che da Moint-Saint-Michel in Normandia, costituiva quella linea immaginaria che, attraverso i due centri micaelici, arrivava fino a Gerusalemme.

Sarà poi con Federico II di Svevia che questo luogo conobbe un periodo di grande affluenza soprattutto da parte di papi e sovrani, oltre che di fedeli.

Persino S. Francesco d’Assisi nel 1216 si recò in visita presso la Basilica di S. Michele ma non sentendosi degno di entrarvi, si fermò sull’ingresso della Grotta baciando la terra e tracciando sulla pietra il signore di croce a forma di “T ” (il cosiddetto tau).



La struttura della Basilica si compone di due livelli; su quello superiore vi è il campanile di forma ottagonale, eretto da Carlo d’Angiò come ringraziamento a S.Michele dopo aver conquistato l’Italia meridionale, e la facciata del Santuario. Sul livello inferiore invece vi è la Grotta , a cui si accede percorrendo una lunga scalinata.



La statua del Santo si trova all’interno della grotta, è stata scolpita nel marmo di Carrara nel 1507 da Andrea Sansovino, e raffigura S. Michele che sorregge nella mano destra una spada a simboleggiare il potere, datogli da Dio, di sconfiggere il male.


la statua di S. Michele nella grotta

Le pareti della grotta sono piene di iscrizioni , di cui alcune antichissime, atte a simboleggiare la forte affluenza di fedeli all’interno di questo luogo di culto.

Oltre alla sua rinomata valenza religiosa, Monte S. Angelo vi saprà regalare dei panorami unici che vanno ben oltre il Golfo di Manfredonia, fino ad individuare ad occhio nudo nei giorni privi di nuvole, alcune delle cittadine costiere sulla strada verso Bari.


la splendida vista da Monte S.Angelo che arriva ben oltre il golfo di Manfredonia

Una delle caratteristiche del suo centro storico sono le tante case a schiera con le facciate bianche, ad un solo piano , con la porta centrale sormontata da una grande finestra e il tetto a due spioventi.


le caratteristiche facciate del centro storico

Ci troviamo nell’antico rione Junno, una volta abitato dalla fascia di popolazione più povera e meno abbiente.

Ad esso si contrappone il rione Carmine, le cui casette a schiera godono della splendida vista sul Golfo di Manfredonia, e che era abitato dai ceti più ricchi e prestigiosi.


il centro storico è davvero molto caratteristico

Oggi l’antico borgo, rimesso a nuovo, risplende sotto i raggi del sole che ne illuminano le pareti e le antiche facciate dipinte di bianca calce.



Gli ingressi delle case al piano terra, sembrano addobbati a festa con piante e fiori colorati.

Le porte, quasi sempre aperte e separate dalla strada esterna solo da leggere tende d’organza, lasciano trapelare i profumi tipici delle cucine di una volta.



Passeggiare attraverso questi vicoli, dove si alternano piccole piazze a lunghe e strette scalinate, è un tuffo nel passato.

Chissà quante storie nel corso dei secoli proprio qui si sono intrecciate, e quante famiglie proprio da qui, sono partite alla ricerca di miglior fortuna.

Quante madri avranno chiesto a S.Michele di proteggere i loro figli emigranti, e quante mogli avranno raccomandato al Santo i loro mariti, stanchi e stremati, dal duro lavoro nei campi.



E adesso ditemi di voi; vi piace passeggiare per i centri storici dei piccoli borghi ? I più caratteristici che avete visto finora?

Vi leggo nei commenti.

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8 commenti

Ni ves 06/08/2020 - 14:31

è sempre emozionante leggere i tuoi post

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liberamente_traveller 06/08/2020 - 15:17

Grazie mille!

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ema zop 05/08/2020 - 22:26

VOglio comprare una casa a schiera in centro storico

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liberamente_traveller 05/08/2020 - 22:56

Hai visto che belle ?! Un luogo davvero magico.

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Fe'licita 05/08/2020 - 19:51

Un luogo incantevole dove il tempo sembra essersi fermato. Assolutamente da visitare per godere di un Po’ di tranquillità…mi piacerebbe passeggiare per questi borghi!

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liberamente_traveller 05/08/2020 - 22:00

Te lo consiglio!

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Vanessa Sbezzo 05/08/2020 - 19:43

Davvero molto bella questa città è davvero meravigliosa voglio visitarla

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liberamente_traveller 05/08/2020 - 22:00

Merita assolutamente una visita !

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