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Per il grande desiderio che avevo di vedere la bella Padova, culla delle arti sono arrivato …

ed a Padova sono venuto, come chi lascia uno stagno per tuffarsi nel mare, ed a sazietà cerca di placare la sua sete.

(William Shakespeare, “La bisbetica domata”)

La leggenda vuole che il principe troiano Antenore fu il glorioso fondatore della bella Padova, nota ai più come la città “del Santo” in riferimento alle spoglie di S. Antonio che richiamano migliaia di fedeli nell’omonima Basilica situata nel centro città.

La prima cosa che mi colpisce man mano che mi avvicino al centro, è il lungo portico, terzo in Italia per estensione dopo quello – in ordine – di Bologna e di Torino.


Uno dei leoni in pietra che “proteggono” l’ingresso del Caffè Pedrocchi

Ma la lunga passeggiata merita presto una pausa e quale pretesto migliore per ricaricarsi se non il “Caffè Pedrocchi” definito da Stendhal come il “migliore d’Italia”?!

Pensate che proprio all’interno di questo locale, l’8 Febbraio 1848, con il ferimento di uno studente universitario, viene collocato l’inizio del Risorgimento italiano.

Non lasciatevi intimidire dai leoni di pietra che ne custodiscono l’ingresso, e ordinate un “Pedrocchi”: caffè, panna fresca e menta con una spolverata di cacao. Una goduria!


Il mio Pedrocchi: caffè, panna fresca e menta con una spolverata di cacao

Ma il vero tesoro della città veneta è la Cappella degli Scrovegni, che ospita un intero ciclo di affreschi di Giotto, considerata un capolavoro dell’arte occidentale e una novità assoluta per l’epoca grazie al realismo con cui il pittore dipinse i volti delle figure, riprodusse la sofferenza dei dannati agli Inferi.

Pensate che è stato calcolato che per terminare l’opera, Giotto e i suoi 40 allievi, impiegarono circa 625 giornate di lavoro!



Non ci vorrà così tanto tempo, ve lo garantisco, ad attraversare Prato della Valle, che con una superficie di 88.620 metri quadri è la piazza padovana tra le più grandi d’Europa!

Dopo un lungo cammino, è arrivato il momento di recarsi alla Basilica “del Santo” per ammirare da vicino le reliquie (tra cui il mento e la lingua incorrotta) di S.Antonio.

Si tratta di uno dei luoghi di culto più visitati al mondo la cui forte valenza mistica è percepibile al suo interno, mentre si avanza in fila indiana per poggiare le mani per alcuni minuti sul luogo dove sono deposte le spoglie del Santo e chiederne l’intercessione.


La facciata della Basilica di S. Antonio

Ma è tempo di passare dal sacro al profano, è infatti arrivata l’ora di una sosta in trattoria, per gustare un buon piatto di “bigoli all’anatra”, tipici della zona.

La mia scelta è ricaduta sulla Trattoria “Al Fungo” a conduzione familiare.

Un pranzo composto da un antipasto, due primi, un secondo, vino e acqua, è costato meno di 50 euro!


Un buon piatto di “bigoli all’anatra” presso la Trattoria “Al Fungo”

E adesso ditemi di voi; siete amanti della pasta? E qual è il vostro primo piatto preferito?

Ditemelo nei commenti.

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Comments
  • ⭐️ 23/06/2020

    Un posto che ho sempre voluto visitare

    • liberamente_traveller 23/06/2020

      Spero che il mio articolo ti abbia dato qualche spunto .

  • Il mio piatto preferito? Sicuramente la carbonara!!!

  • Giusy Curallambra 23/06/2020

    Ho avuto modo di visitare Padova molto bene e concordo con tutto quello che hai scritto. Sono un amante dei primi piatti, li adoro abbastanza tutti, ma linguine gamberetti e zucchine resta il mio preferito.

    • liberamente_traveller 23/06/2020

      Padova è una città elegante , di arte e cultura . A proposito, anche io adoro quel primo piatto ;)!

  • Rosanna De Giovanni 22/06/2020

    Ricordo alcune immagini della Cappella degli Scrovegni sul mio libro di arte, è una vera e propria opera d’arte realizzata da Giotto. Sono sicura che rimarrei tutto il tempo con il naso e gli occhi all’insù. Padova è una bellissima città che merita sicuramente una bella visita.

    • liberamente_traveller 22/06/2020

      È stato davvero emozionante, soprattutto dopo la chiusura dei musei prevista dal lock down degli ultimi mesi. Eravamo pochi nella Cappella e distanziati, inoltre la luce che entrava dalle finestre ha reso la visita davvero unica !

  • Una bellissima città che non ho ancora avuto il piacere di visitare

    • liberamente_traveller 22/06/2020

      Spero che il mio racconto di viaggio ti abbia dato qualche spunto interessante 🙂

  • ema zop 22/06/2020

    È una città che vorrei visitare prossimamente

  • Mi hai fatto venir voglia di visitare Padova. Non avevo mai preso in considerazione questa città ed ora ho voglia di gustarmi un “Predocchi” e visitare la cappella con quei stupendi affreschi. Grazie per le tue dritte così dettagliate

  • Bianco61 22/06/2020

    Ciao Libera, la tua recensione casca proprio a fagiolo: sabato ho prenotato la visita e quindi “sfrutterò” i tuoi suggerimenti. Un abbraccio, Gianni.

    • liberamente_traveller 22/06/2020

      Ciao Gianni , mi fa molto piacere ti sia piaciuto l’articolo . Vedrai che la visita ti piacerà tantissimo . Fammi sapere!

  • Roberta Writer 22/06/2020

    Wow, ma che bello scoprire un po’ le città con i tuoi articoli! È sicuramente un posto da visitare ☺️

    • liberamente_traveller 22/06/2020

      Mi fa piacere! È davvero una bella città , ricca di storia , arte e … buon cibo !

  • Molto interessante

  • Elena Cannavacciuolo 22/06/2020

    Wow che nell’articolo lo adoro.. io amo la pasta in generale la mia preferita è la Carbonara ma in generale se fatta bene è tutta buonissima

    • liberamente_traveller 22/06/2020

      Grazie! Da buona italiana adori la pasta, come darti torto ?!