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Nel centro storico di Chiang Mai si trova uno dei luoghi sacri più importanti della città, il Wat Chedi Luang.

Quando fu edificato nel 1400, il grande Chedi il cui ingresso principale è protetto da due splendidi serpenti Naga e circondato da statue di elefanti, era alto 85 metri e custodiva al suo interno il preziosissimo Buddha di Smerlado che ora è visibile nel Wat Phra Kaew di Bangkok, e le cui molte copie sono rintracciabili in numerosi Wat in tutto il Paese.


Fu un terremoto a distruggere la parte superiore della guglia che non venne mai del tutto ricostruita.

Non è difficile incontrare, passeggiando tra i viharn e i giardini che impreziosiscono questo luogo sacro, gruppi di monaci intenti a pregare e a svolgere le loro mansioni quotidiane.

monaci buddhistiall’interno del Wat Chedi Luang

In tutta la Thailandia ai monaci viene riconosciuto un profondo rispetto.

Tutti i ragazzi all’età di 20 anni sono tenuti a farsi monaci, anche solo per un breve periodo, della durata di 3 mesi.

Chi lo desidera può abbracciare questa scelta di vita anche dopo, ma senza alcun obbligo.

Dal momento che è concesso loro di mangiare una sola volta al giorno e solo grazie alle donazioni, tutti i giorni si riuniscono in processione, ognuno con la propria ciotola e vanno incontro ai fedeli.

Per questi ultimi, donare cibo ad un monaco, vuol dire accelerare il proprio cammino verso il Nirvana.

Poichè non possono toccare il denaro, nei templi troverete numerose urne dedicate alla raccolta delle offerte, che per loro sono l’unica fonte di sostentamento.

E’ permesso parlare con loro ma è bene che siano sempre loro i primi a cominciare.

I Wat sono sempre aperti perchè per il Buddhismo ogni giorno è un giorno buono per essere dedicato alla preghiera, quindi non vi sarà difficile incontrarli e osservarli nelle loro attività quotidiane.

La saggezza è la capacità di andare oltre…

Oltre le provocazioni,

oltre la cattiveria,

oltre la maleducazione.

(Buddha)


E adesso ditemi di voi, se aveste la possibilità di elevarvi spiritualmente rinunciando a tutto ciò che è “materiale”, quale sarebbe la più difficile delle rinunce?

Vi aspetto nei commenti.

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