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Oggi vi condurrò alla scoperta di uno degli edifici sacri più antichi di Bangkok.

La Montagna D’oro: veduta dell’ingresso

Dalle pendici di questa collina artificiale alta circa 60 metri, bisogna risalire ben 344 gradini prima di raggiungere il tempio Wat Saket da cui si potrà avere una splendida visuale su tutta la città

Ma andiamo per ordine e senza avere troppa fretta di arrivare in cima, godiamoci lo scenario che si apre al visitatore all’ingresso della Montagna d’oro.

Vegetazione alta e fitta, scrosci e cascatelle d’acqua, sembra quasi di trovarsi in procinto di attraversare una foresta incantata e, credetemi, questo luogo è sicuramente fuori dall’ordinario.


Se continuiamo a pensare a tutti i modi in cui gli altri ci hanno tradito, deluso, ingannato e fatto arrabbiare, il nostro cuore sarà per sempre pieno di odio. Impariamo a lasciar andare, ad essere felici.

(Buddha)


Tra le numerose statuette che popolano questo mondo quasi magico, non ho potuto non notare le Tre Scimmiette Sagge.

Il loro significato secondo l’antica saggezza giapponese è

non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male

una vera e propria esortazione a prestare sempre molta attenzione a quello che vediamo, a quello che sentiamo e a quello che diciamo.

Nel corso dei secoli, come spesso accade alle leggende popolari, alle Tre Scimmiette sono state date interpretazioni diverse a seconda delle epoche o delle dottrine filosofiche che si sono susseguite.

  • La prima (Imazaru) indica propriamente il non riferire il male, ed è stata associata alla capacità di non riferire pettegolezzi, o anche al non fare emergere troppo la propria emotività.

Imazaru , “non vedo”

  • La seconda (Kitazaru) esorta a non ascoltare ciò che potrebbe far vacillare il proprio equilibrio; meglio tapparsi le orecchie piuttosto che sentire le cattiverie altrui, sembrerebbe suggerirci!

Kitazaru, “non sento”

  • La terza (Mizaru) ci invita a trattenere le parole piuttosto che esporre qualcosa che non possa essere di giovamento o utilità a chi ascolta, preferendo il silenzio.

Mizaru, “non parlo”

E adesso tocca a voi; riuscite a fare come le Tre Scimmiette?

Quale delle loro esortazioni è la più difficile da mettere in pratica e perchè?

Ditemelo nei commenti.


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