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Wat Saket: la terapia sonora di gong e campane

di Libera

Proseguendo la salita verso il Wat Saket, che svetta sulla cima della Montagna Dorata, ricordatevi di aguzzare l’udito oltre che la vista.

Vi capiterà infatti, una volta superata la prima parte della lunga gradinata, di percepire dei suoni e delle vibrazioni che si faranno via via più nitidi, chiari, reali.

La tradizione vuole che prima di andare oltre, suoniate il Gong o le campane, e che mentre lo facciate, esprimiate un desiderio.


Prima di proseguire nella salita verso la cima della Montagna D’oro fermatevi a suonare il Gong, è segno di buon augurio per i thailandesi

Il suono del Gong è talmente potente che sembra catapultarci in un’altra dimensione.

E’ utilizzato da sempre nello Yoga con una funzione di tipo terapeutico, si ritiene che le sue vibrazioni siano capaci di stimolare il fluire dell’energia vitale entrando in connessione con ogni singolo chakra, fino a liberarlo da qualsiasi blocco.


Secondo la tradizione il Gong ha effetti benefici su chi lo suona

Pare che le onde sonore di bassa frequenza del Gong agiscano contemporaneamente su mente e corpo, dando a chi le ascolta un reale beneficio!

Anche le campane sono uno strumento antichissimo, ritenuto addirittura capace di avvicinare l’uomo a Dio.

Come il Gong, sono oggi adoperate nello Yoga in una vera e propria “terapia sonora“.

Il loro suono, diffondendosi tutto attorno al nostro corpo, viene ritenuto in grado di scogliere i nostri blocchi energetici.


Le vibrazioni benefiche delle campane mi accompagnano lungo la salita

Non vi nego che, davanti alla sacralità di questo luogo, ho esitato e non poco, prima di suonare.

Tuttavia, prima di proseguire nella salita, ne ho avvertito quasi il bisogno, la necessità di far sì che i miei passi fossero accompagnati da quelle sempre più lontane e quasi impercettibili, vibrazioni.


Puoi andare anche dall’altra parte del mondo, ma se non esci da certe stanze della tua mente, abiterai sempre nello stesso luogo.

(Buddha)


Ora ditemi di voi; quali sono le “stanze della vostra mente” ovvero le paure più grandi che vi impediscono di guardare oltre?

Confrontiamoci nei commenti.


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