tulipani a bologna nel quartiere navile, una distesa di tulipani rossi e gialli

Anche se il paesaggio non è quello tipicamente olandese e non ci sono mulini a vento, una distesa di tulipani multicolore è appena sbocciata a Bologna, nel periferico quartiere navile.

L’inaugurazione di questo vivaio dedicato interamente al fiore simbolo dei Paesi Bassi si è svolta a ridosso delle festività pasquali e ha così sancito l’arrivo della stagione primaverile nel capoluogo emiliano-romagnolo.

Non solo è possibile passeggiare tra più di 250.000 esemplari di tulipani appartenenti a circa 100 specie diverse, ma ciascun visitatore può selezionare e raccogliere autonomamente i fiori che intende acquistare.

Scopriamone di più!


tulipani a bologna nel quartiere navile, una distesa di tulipani

Tulipani a Bologna: come è nato il progetto Tulipark nel quartiere navile

L’idea di ravvivare alcune aree delle città italiane con una distesa di tulipani multicolore, è venuta a Davide, Filippo e Gaetano Votadoro, tre fratelli florovivaisti siciliani. La loro azienda, FloraNixena, creata dal padre Emanuele nel 1979, oggi conta 80.000 mq di strutture serricole, 50.000 mq di campi coltivati all’aperto, più di 40 specie floreali disponibili ed un prestigioso premio, il Garofano d’oro, che l’ha incoronata nel 2014 come la miglior azienda produttrice del Sud Italia.

Alla luce di un’esperienza pluritrentennale nel settore floricolo e in virtù degli stretti rapporti con i fornitori di bulbi da tulipano olandesi, i fratelli Votadoro hanno pensato che fosse arrivato il momento di far conoscere a tutti gli italiani la passione che da sempre, anima la loro attività imprenditoriale.

Così è nato Tulipark, inaugurato a Roma nel 2018 (oggi alla sua quarta edizione) e da adesso visitabile anche a Bologna, nel quartiere navile.

Già, perché in ottemperanza al DPCM del 2/03/2021, nonostante le restrizioni vigenti, è possibile recarsi presso i vivai, i quali posso aprire al pubblico garantendo ogni misura di distanziamento al fine di evitare assembramenti.

Tulipani a Bologna: prenotare la visita

Dopo l’inaugurazione del 2 aprile 2021, è possibile visitare il campo tutti i giorni, dalle 9 alle 18. Com’era prevedibile, dal momento che l’apertura del vivaio di tulipani nel quartiere navile di Bologna è coincisa con l’inizio delle vacanze pasquali e che, in virtù delle limitazioni agli spostamenti, ha rappresentato una vera boccata d’aria per tutti i bolognesi, dando loro la possibilità di uscire di casa per concedersi un pò di relax (senza correre il rischio di essere sanzionati), il primo giorno di apertura è stato un vero successo. Tant’è che gli organizzatori si sono affrettati a pubblicare sulle loro pagine social, un comunicato con il quale specificavano che da quel momento l’entrata sarebbe stata consentita solo previa prenotazione on line.

Per quanto mi riguarda, quella della prenotazione anticipata è una modalità che ho sempre preferito rispetto all’eventualità di finire in lunghe file davanti alle biglietterie e magari sotto al sole, privandomi di tempo prezioso da trascorrere ammirando ciò per il quale ho acquistato il biglietto.

Vi consiglio pertanto di collegarvi al sito internet di Tulipark, scegliere la sede della visita (Roma o Bologna) e individuare la fascia oraria in cui intendete programmarla.

Sappiate che non esiste un vero e proprio biglietto poiché trattandosi di un vivaio l’ingresso è gratuito, ma al momento della prenotazione ciò che acquisterete, una volta selezionata la fascia oraria, è un bouquet di tulipani.

A seconda dei fiori con i quali vorrete comporre il vostro bouquet (da un minimo di 3 ad un massimo di 50) pagherete un costo che va dagli 8 ai 50 euro.

Vi arriverà quindi una comunicazione a mezzo email con la ricevuta d’acquisto (munita di QR code da mostrare all’ingresso) e con un’autocertificazione da compilare e mostrare alle autorità locali in caso di eventuale controllo durante il tragitto per raggiungere il campo.

Alcune informazioni pratiche:

  • se decidete di recarvi al vivaio in coppia, sappiate che ciascuno dovrà acquistare un biglietto ( ovvero un bouquet) ma al momento del ritiro, questo potrà essere effettuato da una sola persona (l’altro verrà invitato ad aspettare all’uscita);
  • per quanto riguarda i bambini, potranno entrare con il biglietto di un genitore solo se minori di 15 anni;
  • in caso di pioggia, il parco rimarrà aperto (vi consiglio però di indossare degli stivaletti e un impermeabile).
  • vi consiglio di prenotare con qualche giorno di anticipo perché ogni fascia oraria può contenere solo fino a 200 visitatori ed il parco chiuderà il 30 Aprile prossimo.

alcuni tra i tulipani più belli al vivaio di Bologna, al quartiere navile

Tulipani a Bologna: raggiungere il quartiere navile e recedere i fiori

Il vivaio di tulipani si trova in via dell’Arcoveggio, 60, nel quartiere navile, alla periferia nord-est della città di Bologna.

Potete raggiungerlo

  • in auto: una volta arrivati nei pressi di Bologna, imboccate la tangenziale e prendete l’uscita 6 Giuriolo. Da qui, alla rotonda entrate in via di Corticella, quindi svoltate prima in via Giuriolo e poi in via dell’Arcoveggio. All’ingresso del parco verrete accompagnati al parcheggio.
  • in treno: dalla Stazione Centrale di Bologna proseguite a piedi fino all’Autostazione (che dista soli 5 minuti) e da qui prendete l’autobus numero 11 in direzione Rotonda Giardini (scendete alla fermata C.s. Virtus), oppure il numero 27 in direzione Byron (e scendete alla fermata Caserme Rosse).

Prima di entrare vi verranno fornite alcune informazioni pratiche per poter effettuare la visita in totale autonomia e nel rispetto delle regole:

  • ciascun visitatore potrà raccogliere autonomamente i fiori per poi depositarli in un cestino da portare con sé durante la visita secondo una procedura denominata: u-Pick ovvero, tu raccogli. Viene specificato che laddove il bulbo dovesse rimanere attaccato al fiore, questo non dovrà essere rimosso. Una volta terminata la visita, giunti al gazebo dedicato alla composizione dei bouquet, gli operatori provvederanno a separare i bulbi e a consegnarli al Comune di Bologna che li darà in beneficenza.
  • Se deciderete di raccogliere più fiori rispetto a quanto specificato al momento della prenotazione, questi vi verranno fatti pagare al momento dell’uscita.
  • Durante la permanenza nel campo sarà possibile fotografare i tulipani ma bisognerà stare attenti a non calpestarli.
  • La visita si svolge all’interno di un terreno agricolo, tra una fila di fiori e l’altra, quindi vi consiglio di non indossare i tacchi per non rischiare di sprofondare nella terra, né vestiti troppo chiari poiché col vento la polvere potrebbe depositarsi sui vostri abiti e sporcarli.
  • Non è consigliato portare con sé bambini nei passeggini o persone con mobilità ridotta in quanto sarebbe scomodo trasportarli all’interno del campo.
  • Si possono portare i cani purché siano tenuti al guinzaglio e si faccia in modo che non sporchino il vivaio.

tra i miei tulipani preferiti nel campo di Bologna al quartiere navile

Tulipani a Bologna: la mia esperienza

Non so se sia stata più la voglia di trascorrere del tempo all’aria aperta in un periodo di forti limitazioni, oppure la bellezza di colori e sfumature che scorgevo ovunque posassi lo sguardo a far sì che io perdessi completamente la cognizione del tempo. Mi muovevo da una fila all’altra con estrema lentezza, come se quei fiori mi tenessero immobilizzata davanti a loro, con un effetto quasi ipnotico. Quello che mi ha stupito di più di tutto però, non è stata solo la varietà di colorazioni ma anche le peculiarità delle varie specie, una più bella dell’altra.

Ho selezionato gli esemplari da portare a casa con estrema cura soltanto dopo un paio d’ore e alcune pause nei pressi del grande zoccolo olandese, unico elemento non floreale a essere presente nel grande campo interamente ricoperto di tulipani.


lo zoccolo olandese tra i tulipani sboccati a Bologna al quartiere navile

Tulipani a Bologna: come conservare il vostro bouquet di fiori

Se avete appena ritirato il vostro bouquet di fiori ma non sapete come conservarlo, considerate che non dovete far altro che disporlo in un vaso pieno d’acqua e poi aggiungere un cucchiaino di bicarbonato che servirà a mantenerli più a lungo.

Se invece avete acquistato dei bulbi di tulipano ricordate che non possono essere interrati durante la stagione primaverile, quando vanno tenuti coperti e al riparo dal sole. Soltanto in autunno, con le temperature più basse e le prime piogge, possono essere piantati a una profondità di circa 10 cm e con la punta rivolta verso l’alto.


un tulipano sfrangiato tra i tulipani sboccati a Bologna al quartiere navile

Alcune curiosità sui tulipani

Il nome tulipano deriva dal turco tülbent, turbante, in chiaro riferimento alla forma del fiore, che sembra quasi un copricapo. La sua coltivazione in Turchia era ampiamente diffusa nel XIV secolo, mentre arrivò in Europa solo a metà del Cinquecento, quando l’ambasciatore fiammingo che prestava servizio alla corte di Solimano il Magnifico, ne spedì alcuni bulbi alla corte olandese. Qui il botanico Clusius trovò il modo per svilupparne diverse varianti facendo sì che la sua coltivazione si diffondesse rapidamente nell’intera Olanda, fino a diventare un vero e proprio simbolo nazionale.

Secondo una leggenda persiana, pare che il tulipano rosso sia nato dalle gocce di sangue di Shirin, un giovane che si era tolto la vita a causa di una forte delusione d’amore. Il suo sangue, mescolandosi alle lacrime, una volta raggiunto il suolo si sarebbe trasformato in splendidi fiori rossi, i tulipani per l’appunto.

Questa connessione tra il tulipano e la tematica d’amore, è ben chiara anche nelle novelle de Le Mille e una Notte. Qui si racconta di come il sultano lasciasse cadere un tulipano rosso ai piedi di una delle donne dell’harem per farle capire di essere la sua prescelta.

Se volete sorprendere la persona amata dunque, donatele un bel bouquet di tulipani, magari dopo averli raccolti personalmente proprio al Tulipark di Bologna, nel quartiere navile.


una distesa di tulipani rossi e bianchi a Bologna nel quartiere navile

I miei ultimi itinerari di viaggio:


Leave a Reply