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Bruxelles: visita al Parlamento Europeo

di Libera
Bruxelles Parlamento Europeo

Tutti sanno che Bruxelles è la sede del Parlamento Europeo ma pochi sono a conoscenza del fatto che, non solo è possibile visitarlo gratuitamente ma che è concesso, a tutti i cittadini dell’Unione Europea, assistere alle sedute.

Scopriamo come.

Bruxelles: cos’è il Parlamento Europeo e di cosa si occupa

Il Parlamento è l’unica istituzione dell’Unione Europea ad essere eletta direttamente dal popolo (accade dal 1979). I suoi membri oggi sono 705 (di cui 76 deputati italiani) e sono suddivisi non secondo la nazionalità, ma per raggruppamento politico (attualmente vi sono 7 schieramenti diversi).

Possono intervenire durante le sedute che si svolgono alternativamente nella sede di Strasburgo e in quella di Bruxelles, sotto la supervisione del Presidente del Parlamento Europeo.

Quest’ultimo, che resta in carica per cinque anni, presiede anche la Conferenza dei Presidenti, che riunisce tutti i capi degli schieramenti politici.

Essenzialmente, le funzioni del Parlamento Europeo sono tre:

  • controllare le attività di tutte le istituzioni e gli organismi dell’Unione Europea;
  • esercitare il potere legislativo con il Consiglio dell’Unione;
  • condividere il potere di bilancio dell’Unione Europea con il Consiglio dell’Unione.

I membri del Parlamento hanno la facoltà di esprimersi in ciascuna delle 24 lingue ufficiali dell’Unione, durante le sedute. Spetterà poi ai traduttori e agli interpreti, trasmettere ciascun intervento anche in più lingue diverse.

gli interni del Parlamento Europeo di Bruxelles

Unione Europea: alcune curiosità

Originariamente le lingue ufficiali dell’Unione Europea erano solo quattro. Si trattava di: inglese, francese, olandese ed italiano. Oggi, il multilinguismo è uno dei principi cardine dell’Unione ed è stabilito che ogni cittadino possa rivolgersi in una delle lingue ufficiali agli organi europei, che sono tenuti a rispondere nella stessa lingua.

Nonostante il Regno Unito sia uscito dall’Unione Europea con la Brexit, la lingua inglese rimane nel novero delle 24, poiché è la lingua ufficiale di Malta e Irlanda.

Nel 1983 il Parlamento Europeo ha stabilito che la bandiera con le 12 stelle su sfondo blu, già adoperata dal Consiglio d’Europa, diventasse il simbolo della Comunità, poi Unione Europea.

Le 12 stelle dorate non stanno a simboleggiare i Paesi dell’Unione (che oggi sono 27 e non 12).

Il numero 12 infatti, è stato introdotto per rappresentare l’idea di perfezione e interezza.

Si è scelto di riprodurre delle stelle in cerchio poiché entrambi sono simboli che si ricollegano al senso di unità, solidarietà e coesione tra tutti i Paesi membri.

L’inno dell’Unione Europea è tratto dalla Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven che esprime in musica, l’Inno alla Gioia (1785) del poeta Friedrich Schiller, una vera e propria esortazione, per tutti i popoli, a vivere nella fratellanza.

Una curiosità: l’inno è privo di testo e costituito solo da musica.

Visitare il Parlamento Europeo a Bruxelles: cosa sapere

A Bruxelles è possibile visitare ben tre degli edifici che compongono l’enorme complesso di vetro, affacciato su Place du Luxembourg, sede del Parlamento Europeo.

Si tratta di:

  • Casa della storia europea;
  • Parlamentarium;
  • Emiciclo del Parlamento Europeo.

Non solo sono tutti accessibili gratuitamente ma mettono anche a disposizione, per l’intera durata del tour, delle audioguide predisposte nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea.

Potete scegliere se visitarli tutti e tre oppure soltanto una. Per ottimizzare i tempi, sappiate che osservano orari e giorni di chiusura differenti.

Per questo motivo, anche se la prenotazione anticipata non è obbligatoria, vi consiglio di effettuarla, così da consultare preventivamente gli orari di apertura.

In questo caso inoltre, potrete procedere autonomamente con la registrazione dei vostri dati, riducendo le tempistiche di attesa al check in, collocato all’ingresso.

Parlamento Europeo di Bruxelles visto dall'esterno

Una volta arrivati, vi basterà superare i controlli al metal detector (molto simili a quelli aeroportuali) e potrete finalmente dare inizio al vostro tour.

Casa della storia europea

La Casa della storia europea si trova all’interno di una delle aree verdi della città di Bruxelles, Parc Leopold. L’edifico che la ospita risale al 1931, quando l’americano Eastman (inventore della macchina fotografica Kodak) volle creare qui una clinica dentistica per bimbi bisognosi.

La vecchia sala d’attesa è stata abbellita con immagini tratte dalle favole di Jean de La Fontaine.

Grazie ad una esposizione permanente, dedicata alla storia dell’Unione Europea, questo luogo si pone l’obiettivo di aiutare i visitatori nella comprensione della sua evoluzione, stimolando il confronto e lo scambio di vedute.

Per prenotare anticipatamente la visita e scoprire quali sono le mostre temporanee attualmente attive, potete consultare il sito internet della Casa della storia europea.

Parlamentarium

Il Parlamentarium, il cui ingresso è immediatamente riconoscibile grazie a enormi luci a led, offre al visitatore una vera e propria full immersion nella storia dell’Unione Europea.

gli esterni del Parlamentarium

Ma non solo. Se infatti la prima parte della mostra, altamente interattiva, vi consentirà di ripercorrere le fasi di nascita della comunità degli Stati Europei, la seconda invece vi consentirà di conoscere tutti i deputati e di poter persino scrivere loro un messaggio.

Prima di terminare la visita, potrete scattare una foto molto simile a quella dei parlamentari e coniare uno slogan. La vedrete apparire su uno schermo gigante e, subito dopo, vi verrà inviata gratuitamente via mail.

All’uscita infine, potrete comporre su un monitor il vostro desiderio legato al futuro dell’Unione Europea che, anche in questo caso, verrà mostrato a tutti i visitatori.

Per consultare gli orari di apertura e prenotare anticipatamente l’ingresso, vi consiglio di dare un’occhiata al sito internet del Parlamentarium.

Emiciclo

Non vi nego che la visita all’emiciclo del Parlamento Europeo di Bruxelles è stata davvero emozionante, oltre che ben strutturata.

Prima di raggiungere il luogo che ospita le sedute dei parlamentari, è possibile approfondire alcuni tra gli altri ambienti dell’edificio Spaak, collegato all’edificio Spinelli da una passerella.

Al quarto piano ad esempio, si può ammirare la mostra Uniti nella diversità, che fa parte della collezione d’arte del Parlamento Europeo e include 500 opere, realizzate da artisti provenienti da tutti i Paesi membri dell’Unione.

Tra le altre, spicca indubbiamente Confluences, una scultura di acciaio inossidabile, alta poco più di 30 metri e visibile da tutti e quattro livelli del palazzo.

È stata realizzata da Olivier Strebelle nel 1992 e simboleggia l’Unione (il tronco), i Paesi membri (i rami) e la collaborazione tra gli Stati (i fitti intrecci dei rami tra loro).

Presenta una particolarità: è stata concepita in modo tale che, togliendo anche solo uno degli elementi che la compongono, sia destinata a crollare.

Come assistere alle sedute del Parlamento Europeo di Bruxelles

Se desiderate assistere alle sedute, vi consiglio di consultare la disponibilità residua sul sito internet dell’Emiciclo del Parlamento Europeo.

Questa opportunità infatti, pur essendo gratuita, è prevista solo in occasione delle plenarie ed esclusivamente per una durata di 30 minuti, quindi potrebbe tornarvi certamente utile conoscere anticipatamente il calendario.

In alternativa, avrete modo di dare un’occhiata agli orari e ai giorni di apertura dell’emiciclo per le visite individuali.

Così, potrete organizzare un tour con l’audioguida, scegliendone persino la durata (30 o 60 minuti).

nell'emiciclo del Parlamento Europeo di Bruxelles

Oltre ad illustrarvi l’intero percorso di visita, una volta giunti al settore dell’emiciclo dedicato agli ospiti, vi spiegherà il funzionamento delle sedute e vi farà ascoltare, dalla loro viva voce, i racconti di alcuni dei protagonisti della vita all’interno del Parlamento, come deputati o interpreti.

Giornata dell’Europa: eventi e visite speciali

Ogni anno si celebra la Giornata dell’Europa, in onore delle parole pronunciate dal ministro degli esteri francese, Robert Schuman il 9 Maggio del 1950.

Schuman proponeva la creazione di una comunità europea del carbone e dell’acciaio.

Nacque così la CECA, considerata la prima e vera antesignana dell’attuale Unione Europea.

Per ricordare questo evento, ogni anno per l’intera giornata del 9 Maggio, gran parte delle sedi delle istituzioni europee organizza attività commemorative e visite speciali, aperte a tutti i cittadini europei.

Se state pensando di visitare Bruxelles in primavera, potreste arricchire il vostro programma di viaggio con uno degli eventi esclusivi previsti per la prossima Giornata dell’Europa.

Provate a consultare il calendario sul sito dell’Unione Europea.

Come raggiungere il Parlamento Europeo dal centro di Bruxelles

È possibile raggiungere il Parlamento Europeo di Bruxelles a piedi dal centro città, con una passeggiata di circa una ventina di minuti oppure con i mezzi pubblici.

Nelle sue vicinanze infatti potete trovare:

  • la stazione ferroviaria Bruxelles – Luxembourg;
  • le fermate della metropolitana Maelbeek e Scuman, dove sostano le linee 1 (viola) e 5 (gialla);
  • diverse fermate degli autobus locali (linea 22, 27, 34, 38, 64, 80, 95).

Un ultimo consiglio: se prenotate la prima visita del mattino, considerate che i bar del Quartiere Europeo non aprono mai prima delle 10 e quindi se, per ottimizzare gli spostamenti, preferite fare colazione nei dintorni, potreste rimanere a bocca asciutta.

Al contrario, bar e pasticcerie presenti all’interno della stazione ferroviaria sono quasi tutti aperti a quell’ora. Potreste valutare l’idea di ordinare un cappuccino ed un croissant d’asporto, così da avere la giusta carica prima del tour.

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12 commenti

Teresa 26/07/2022 - 18:04

Sapevo della possibilità di visitare il Parlamento Europeo e di assistere alle sedute, visto che qualche anno fa avevamo pianificato una visita con un gruppo di alunni, che però è saltata per via del Covid.

Rispondi
Libera 27/07/2022 - 14:21

Penso sia una bella opportunità potervi assistere.

Rispondi
Eliana 26/07/2022 - 13:59

Questa è sicuramente una delle esperienze che mi riporterebbe a visitare Bruxelles! Quando ci sono stata non era possibile quindi perché non tornare e approfittarne?

Rispondi
Libera 27/07/2022 - 14:23

L’importante è controllare prima gli orari di apertura e la disponibilità. Nell’articolo trovi tutti i link per farlo.

Rispondi
Martina 22/07/2022 - 19:31

Buff sono stata anche io al Parlamento Europeo ma non essendomi informata bene sono capitata in un giorno di chiusura…massima disdetta!Assistere a una sessione dev’essere stato veramente emozionante!

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Libera 22/07/2022 - 19:49

Nell’articolo ho messo tutti i link, puoi consultare le date di apertura e quelle delle sedute.

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Veronica 21/07/2022 - 12:04

Questa è una delle esperienze più interessanti che vorrei fare a Bruxelles. Ancora, non ho mai visitato la città ma non potrei non includere una visita al Parlamento Europeo. Utile scoprire che l’ingresso sia gratuito ed è bene consultare il calendario per poter assistere ad una delle sessioni.

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Libera 21/07/2022 - 18:13

La città mi è piaciuta molto e consiglio la visita al Parlamento Europeo, che è davvero ben fatta.

Rispondi
Paola 21/07/2022 - 09:21

Sicuramente uno dei luoghi più interessanti della città!
Io avevo visitato il Parlamento di Budapest, ma mi sembra che questo di Bruxelles sia molto più moderno in molti aspetti!

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Libera 21/07/2022 - 09:23

Una prima differenza è sicuramente che questo è il Parlamento Europeo, mentre quello di Budapest è un parlamento nazionale con una storicità decisamente diversa. Tra l’altro quello di Budapest è splendido, sembra un palazzo reale.

Rispondi
Teresa 21/07/2022 - 08:24

Bellissima la possibilità di poter esprimere il proprio auspicio legato al futuro dell’Unione Europea, e che questo possa essere condiviso con tutti i visitatori. Posso condividere con te il mio? No war.

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Libera 21/07/2022 - 08:37

Grazie mille per il tuo contributo, Teresa.

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