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Cosa vedere a Cordoba in una giornata

di Libera
cosa vedere a Cordoba: il campanile della Mezquita visto dalla Juderia

Avendo deciso di visitare l’Andalusia con un viaggio on the road, ho pensato che mi sarebbe stato molto utile definire già prima di partire, cosa vedere assolutamente nella città di Cordoba.

Ci sarei arrivata in treno da Malaga già di buon mattino, in modo da poter dedicare un’intera giornata alla scoperta di un luogo che già da tempo sognavo di raggiungere.

Se volete organizzare anche voi un viaggio itinerante alla volta della regione andalusa, potete trovare alcuni spunti utili nel mio articolo dedicato a:

Nonostante tutto però, c’era ancora un dubbio che non riuscivo a sciogliere:

Ma si dice Cordoba o Cordova?

Durante il viaggio in treno, durato poco meno di due ore, ho così deciso di consultare l’Enciclopedia Treccani.

Qui, a chiare lettere, è specificato che Cordova è il nome italiano, mentre Cordoba è il nome spagnolo della medesima cittadina.

Rincuorata dalla recente scoperta, ho atteso in compagnia di uno stuolo di turisti inglesi, l’arrivo dell’autobus numero 3, che mi avrebbe portato in centro.

Avevo pianificato accuratamente tutte le tappe del mio tour cittadino.

Sarei scesa alla fermata Glorieta Media Luna e da lì avrei raggiunto a piedi la Mezquita, quindi mi sarei persa tra i vicoli della Judería per poi attraversare lo scenografico Ponte Romano e raggiungere quel magnifico palazzo senza tempo che è l’Alcazar de los Reyes Cristianos .

Cosa vedere a Cordoba:
alcune date storiche

L’antica Corduba fu fondata dai Romani nel 152 a.C. e proclamata capitale della provincia della Baetica.

Nel 527 d.C. fu conquistata dai Visigoti che ne fecero un ducato.

Nel 726 d.C. cadde nelle mani degli Arabi che qui stabilirono la capitale dell’emirato indipendente. È proprio in questo periodo che la città vive la sua età dell’oro diventando una delle più grandi ed importanti di tutta Europa.

Il suo declino cominciò nel 1091 con la conquista da parte degli Almoravidi e continuò anche dopo la Reconquista del Re di Castiglia, Ferdinando III, nel 1236.

Oggi è un comune di poco più di 300.000 abitanti, attraversato dal fiume Guadalquivir e protetto a vista dalla Sierra Morena.

Il ricordo dei gloriosi fasti del passato richiama ogni anno migliaia di visitatori, pronti a fare un viaggio indietro nel tempo riscoprendo i grandi monumenti architettonici che rendono davvero unica questa città.

Cosa vedere a Cordoba:
alla scoperta dei principali punti di interesse della città

Mezquita

La straordinarietà di questo monumento storico risiede nel fatto che già ad una prima occhiata, le linee geometriche che ne delineano i contorni, rivelano prepotentemente un passato fatto di dominazioni e conquiste straniere.

È in assoluto la prima cosa che dovete andare a vedere quando arrivate a Cordoba.

Pensate: ciascuno dei popoli che è passato in questa città ha lasciato un segno tangibile nell’architettura di questo imponente edificio, proclamato già nel lontano 1882 Monumento Nazionale.

Si tratta della Moschea più grande di tutta l’Europa occidentale, entrata a far parte del patrimonio UNESCO nel 1984 e riconosciuta come Luogo di Eccezionale Valore Universale soltanto alcuni anni fa, nel 2014.

Era un’antica basilica visigota quella sulla quale nel 785 d.C., l’emiro Abd ar-Rahaman I fece costruire una Moschea, che avrebbe dovuto contenere la grande comunità araba di Cordoba.

Nel 1236 con la Reconquista, la Moschea cambiò nome, diventando una Chiesa intitolata a Santa Maria Assunta.

Nonostante ciò, sono ancora ben visibili i tratti del passato moresco che rendono l’odierna Cattedrale, un unicum nel panorama architettonico mondiale.

L’intero complesso della Mezquita si estende su una superficie di 23.400 mq, con ben 856 colonne e 19 navate.

Come accedere alla Mezquita

I visitatori possono accedere dalla Puerta del Perdon, che si affaccia sul Patio de los Naranjos, un ampio cortile contraddistinto dalla presenza di palme e numerosi alberi da frutto.

Originariamente il patio era il luogo di raccolta per la preghiera e per l’insegnamento.

Durante la preghiera del venerdì le 19 navate si aprivano e facevano apparire le file di alberi disposti nel cortile, come una sorta di prolungamento delle colonne presenti all’interno dell’edificio.

il colonnato della Mezquita di Cordoba è davvero imponente

Di fronte all’entrata principale si trova il Mirhab, una nicchia per la preghiera rivolta verso La Mecca (in direzione sud – est) e l’altissimo minareto (raggiunge i 48 metri di altezza) che oggi funge da campanile della Cattedrale.

Gli ambienti più suggestivi della visita sono sicuramente gli interni. Le colonne e gli archi di arenaria e mattoni rossi si rincorrono lungo l’intero perimetro dell’edificio.

Non c’è da stupirsi se anche i conquistatori cristiani, davanti alla bellezza di queste forme, decisero di non apportare grandi modifiche strutturali, pur aggiungendo alcune cappelle.

L’odierna Cattedrale si trova proprio nel cuore dell’edificio, dove fu costruita nel 1523, su proposta del vescovo Alonso Manrique.

La sua Cappilla Mayor e lo splendido coro barocco sono sicuramente gli elementi di maggior spicco di questo luogo di culto cristiano, racchiuso tra le mura dell’antica moschea.

Si narra che inizialmente la popolazione non fu molto contenta della decisione di inserire all’interno della Mezquita una chiesa cristiana eppure, dopo tutto questo tempo, non si è mai deciso di rimuoverla.

Ritengo che il risultato attuale sia l’espressione più fedele del melting pot culturale che ha contraddistinto da sempre Cordoba e che la rende, ancora oggi, una delle città più visitate di tutta la Spagna.

Come raggiungere la Mezquita e dove acquistare il biglietto per la visita

Per raggiungere la Mezquita vi consiglio di prendere l’autobus della linea 3 dalla stazione ferroviaria di Cordoba e di scendere alla fermata Glorieta Media Luna.

Da qui, con una passeggiata di circa 10 minuti, arriverete davanti alla porta d’ingresso dell’antica moschea. Il biglietto d’ingresso può essere acquistato sul sito ufficiale della Mezquita al costo di 11 euro.

Judería

Se avete seguito le mie indicazioni per raggiungere la Mezquita a piedi, allora avete sicuramente percorso i vicoli della Judería, l’antico ghetto ebraico della città di Cordoba.

Dovete sapere che anticamente la comunità ebraica era molto vasta in città e il suo culto abbastanza diffuso.

Ma ben presto le cose cambiarono. Nel 1492 infatti, i Re cristiani decisero di cacciare gli ultimi ebrei rimasti nel quartiere.

Nonostante oggi la superficie occupata da questo quartiere sia molto più ristretta di quella che doveva essere originariamente, resta comunque piacevolissimo perdersi tra i suoi vicoli, ammirandone le facciate bianche ed i numerosi vasi di fiori colorati che ne decorano le abitazioni.

Non mi stupisce che nel 1994 la Judería sia stata proclamata patrimonio UNESCO.

Dove trovare lo scenario perfetto per i vostri scatti alla Judería

Se siete a caccia dello scatto perfetto, non potete non fermarvi presso la Calleja de las Flores. Non solo perchè questo vicolo è un tripudio di colori e profumi, ma anche perchè tra le facciate delle abitazioni è ben visibile l’alto campanile della Mezquita, che con i suoi 48 metri di altezza sembra quasi mettersi in posa davanti alla macchina fotografica dei visitatori.

Cosa vedere nel quartiere della Judería di Cordoba

Se vi state chiedendo cosa vedere nel quartiere della Judería di Cordoba, sappiate che qui si trovano:

  • Sinagoga. Ubicata a Calle de los Judíos, è uno dei pochissimi edifici di culto ebraico presenti oggi sul territorio spagnolo (l’unica in Andalusia), edificata nel 1315 e tuttora visitabile.
  • Museo Taurino. Situato a Plaza de Maimónides, 10, è dedicato a tutti gli amanti della corrida. Il costo del biglietto di ingresso è di soli 4 euro.

Alcazar de los Reyes Cristianos

Wow!

Ecco cosa ho esclamato dopo la lunga attesa in fila sotto il sole, prima di entrare all’Alcazar de los Reyes Cristianos di Cordoba.

Certo, non si tratta di un edificio imponente come il Real Alcazar di Siviglia eppure al momento del mio ingresso, uno stato di beatitudine ha immediatamente pervaso ogni angolo del mio corpo, della mia mente, della mia anima.

Questo perchè il portone d’entrata si affaccia su un ampio cortile decorato con grandi vasche d’acqua, fontane zampillanti, palme, alberi da frutta e fiori colorati: insomma, una sorta di Giardino dell’Eden.

i giardini dell'Alcazar sono splendidi e pieni di colori

Continuavo a girarmi attorno cercando di cogliere con lo sguardo tutta quella bellezza che splendeva, intatta, sotto i raggi del sole di mezzogiorno.

Eppure dall’esterno il palazzo appare imponente e dall’aspetto severo.

Come è cambiata la destinazione d’uso dell’Alcazar nei secoli

Sulle fondamenta di un antico edificio dell’età visigota, i califfi Omayyadi edificarono una vera e propria fortezza.

Sarà però con gli Abassidi che il palazzo verrà ampliato con i giardini, con una grande biblioteca, dei bagni termali e un ingegnoso sistema di irrigazione che, utilizzando dei mulini ad acqua (di cui uno è ancora ben visibile nei pressi del Ponte Romano) avrebbe portato fin qui le acque del fiume Guadalquivir.

Dopo la Reconquista, l’Alcazar divenne la dimora del Re cattolico Ferdinando e di sua moglie Isabella che vi istituirono la sede dell’Inquisizione, convertendo alcune delle antiche stanze del palazzo in sale delle torture e stanze carcerarie.

Mantenne per molti secoli il suo ruolo di tribunale e quando l’Inquisizione venne sciolta nel 1931, divenne dapprima un carcere, e poi fu donato al Comune di Cordoba che lo rese una delle principali attrazioni turistiche cittadine , dichiarandolo Monumento Nazionale nel 1950.

Come prenotare l’ingresso all’Alcazar e cosa vedere nelle vicinanze

Sono certa che la visita a questo palazzo sbalordirà anche voi, così come ha emozionato me.

Vi confido volentieri un segreto: se volete scattare delle splendide foto ricordo dei giardini dell’Alcazar, salite sulla Torre del Homenaje.

Da qui riuscirete ad avere anche un’ottima visuale del vicino Ponte Romano.

In alternativa, se cercate qualcosa di davvero unico da vedere nei pressi del palazzo, raggiungete i Baños del Alcázar Califal.

Pensate che i cristiani avevano sotterrato questi antichi bagni turchi, riportati alla luce soltanto nel 1903 e che il biglietto d’ingresso costa solo 2,50 Euro. Non si può non visitarli!

Se avete a disposizione una sola giornata da dedicare a Cordoba, stabilite prima cosa vedere in città e prenotate subito l’orario di visita all’Alcazar, in modo da evitare lunghe code sfiancanti.

Ponte Romano

Il massiccio Ponte Romano di Cordoba,costruito nel I secolo d.C dai Romani, è stato inserito di recente negli itinerari di viaggio degli appassionati di una famosissima serie tv.

Prima di svelarvene il nome, lasciate che vi dia alcune informazioni in merito a questa imponente struttura in pietra, caratterizzata da ben 16 arcate.

Su entrambi i lati del ponte, lungo ben 247 metri e largo 9, svettano due torri, costruite dagli arabi con finalità difensiva: Torre di Calahorra (a nord) e Puerta del Puente (a sud).

Dal 2004 il Ponte è totalmente pedonale e attraversarlo è davvero un’esperienza esaltante.

Oltre a regalarvi un’ottima visuale del centro storico di Cordoba, è popolato da diversi artisti di strada, davanti ai quali sarà quasi impossibile trattenersi dal fare una sosta.

Una curiosità: al centro del Ponte si trova la statua di San Raffaele che, secondo la tradizione, avrebbe liberato la città dalla pestilenza del Duecento.

Il Ponte Romano nella famosissima serie tv Il Trono di Spade

Se provate a domandare a un amante della saga de Il trono di Spade , tratta dai romanzi di George R. Martin, cosa vedere assolutamente a Cordoba, vi nominerà immediatamente: il ponte di Volantis, che appare in molte scene della quinta stagione.

Qui è ambientato il famoso episodio in cui Tyrion Lannister e Lord Varys, costretti a fermarsi per una notte, prima di imbarcarsi alla volta di Meereen per incontrare la regina dei draghi Daenerys Targaryen, attraversano il ponte, raffigurato come la sede di un mercato locale molto affollato.

Non vado oltre con il racconto per non togliervi il piacere di scoprirlo guardando la serie tv.

il celebre Ponte Romano, famosissimo dopo la serie tv de Il Trono di Spade

Ora che sapete cosa vedere a Cordoba in una giornata, potete dedicarvi alla pianificazione del vostro itinerario alla scoperta delle altre principali città andaluse.

Trovate qualche spunto nel mio racconto dedicato a:

Penso che concedersi del tempo per approfondire la conoscenza di uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Spagna sia davvero il modo migliore per lasciarsi contagiare dal calore di questa terra.

I miei ultimi itinerari di viaggio:

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6 commenti

Annalisa+Trevaligie-Travelblog 26/10/2021 - 12:00

Ci credi che è l’unica città che mi è rimasta da vedere in Andalusia? Andiamo spesso on the road in questa regione e sembra sempre che il tempo per vedere tutto non basti mai.

Rispondi
Libera 26/10/2021 - 13:10

Ti assicuro che a me è piaciuta tantissimo . È un valido motivo per tornare in Andalusia .

Rispondi
Paola 23/10/2021 - 22:25

Che meraviglia l’Andalusia e le sue influenze arabe! Ho sempre voluto fare un viaggio tra Cordova, Siviglia e Granada, perché adoro questi posti!

Rispondi
Libera 23/10/2021 - 22:59

Questo è il periodo giusto perché non fa molto caldo . Facci un pensierino, se hai la possibilità.

Rispondi
Mimì 29/10/2021 - 09:57

Cordoba mi è rimasta nel cuore!

Intrigante e di grande appeal, è spesso trascurata durante i viaggi in Andalusia. Hai fatto benissimo ad andarci! È una tappa imperdibile

Rispondi
Libera 29/10/2021 - 14:12

Cordoba mi ha davvero rubato il cuore, ci tonerei anche subito.

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