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Organizzare un viaggio da sola in Andalusia: perché farlo

di Libera

Devi smetterla di fare sempre ciò che è giusto fare, comincia a fare ciò che ti rende felice! Queste parole continuavano a ronzarmi nella testa, finché un giorno decisi di darvi ascolto e cominciai ad organizzare un viaggio da sola in Andalusia: “perché farlo” sarà quello che cercherò di trasmettervi con la mia testimonianza di vita, oltre che di viaggio, e sono quasi certa che alla fine della lettura vi chiederete: “Perché no?”

Lo sapevate che i serpenti per sopravvivere sono obbligati a cambiare pelle? Dal momento che la sostanza di cui è fatto lo strato superiore della loro epidermide, non è elastica, finisce per diventare come un vestito stretto, al punto tale da impedire il processo fisiologico di crescita dell’animale.

E così, non appena si forma la pelle nuova ed il serpente lo intuisce, comincia a sfregarsi con forza contro il terreno finché non riesce a sfilarsi quell’ormai inutile strato di epidermide, riuscendo a liberarsene definitivamente e senza romperlo.

Allo stesso modo, io vivevo costretta in un abito che non sentivo più come qualcosa che mi appartenesse ed il profondo stato di malessere, provocato dal mio perseverare in un atteggiamento di tolleranza e accettazione verso qualcosa che al contrario, mi ripugnava nel profondo, costituiva per me quel vecchio strato di pelle che andava assolutamente eliminato per poter sopravvivere.

Diedi le dimissioni dall’azienda in cui lavoravo dopo quasi dieci anni dall’assunzione a tempo indeterminato. Ero stata selezionata tra centinaia di candidati dopo gli studi universitari e quel lavoro mi era piaciuto fin da subito. Mi aveva dato un’ottima preparazione dal punto di vista professionale, stipendi ben al di sopra della media dei miei coetanei (tant’è che riuscii ad acquistare una casa con i miei soli risparmi) e mi omaggiò con numerosi premi, che spesso consistevano in viaggi nelle più rinomate località turistiche del mondo.

Ad un certo punto però tutto è cambiato. Dopo uno stop forzato a seguito degli strascichi di un intervento chirurgico, quando tornai a lavoro mi accorsi che non era affatto il posto che avevo lasciato, o che forse lo era sempre stato ma io non ci avevo mai fatto caso. Almeno fino a quel momento.

Formalizzai un nuovo accordo di lavoro con l’azienda che già da qualche anno mi corteggiava e che mi aspettò finché non fossi pronta, ma sentivo che per eliminare una volta per tutte quel vecchio e ingombrante strato di pelle avevo bisogno di fare qualcosa che fino a quel momento non avevo ancora mai fatto: organizzare un viaggio da sola.

Non che in quel periodo fossi single, tutt’altro. Io e il mio fidanzato vivevamo in città diverse (in realtà nazioni diverse, dal momento che lui si era stabilito a Malta) ma portavamo avanti la nostra storia d’amore con molto impegno, consapevoli che un giorno saremmo riusciti ad avvicinarci.

Lui per primo mi sostenne ed io non ebbi mai dubbi: avevo bisogno di fare questo viaggio perché per scavarmi dentro e far emergere quella nuova me che ancora non conoscevo, dovevo essere totalmente sola, con i miei dubbi e le mie incertezze, le mie fragilità ed i miei interrogativi.

Organizzare un viaggio da sola: perché l’Andalusia

Dopo essere tornata da Siviglia, meta di uno degli ultimi viaggi premio organizzati dall’azienda in cui lavoravo, non facevo che ripensare al calore delle persone che avevo incontrato, così fiere delle loro tradizioni, da non perdere mai occasione di sfoggiarle.

L’abbraccio con cui ero stata accolta mi aveva letteralmente conquistata, al punto tale da sentirne la mancanza, una volta rientrata in Italia.

Corsi a comprare una buona guida di viaggio e cominciai a pianificare l’itinerario ideale, conservandolo gelosamente chiuso in un cassetto in attesa del momento opportuno.

Dopo aver dato le dimissioni, poiché avevo qualche giorno libero prima cominciare a lavorare nella nuova azienda, non ci pensai due volte e mi decisi, d’altronde: quale momento migliore per visitare l’Andalusia se non durante il culmine delle celebrazioni della Semana Santa?

Uno degli aspetti che maggiormente mi colpii durante l’intero viaggio, fu la presenza di numerosi viaggiatori in solitaria.

Non so perché, ma nei viaggi in gruppo o di coppia, non mi ero mai accorta di quante persone viaggiassero da sole.

Invece eravamo un gruppo nutrito di viaggiatori solitari. Ognuno con la sua storia e con chissà quali aspettative, quali sogni e speranze, nei confronti di quel viaggio.

Mi dava sicurezza vedere attorno a me altri viaggiatori partiti in solitaria. Ci si riconosceva e si rispettavano gli spazi e i silenzi altrui.

In alcuni momenti cercavo di immaginare la storia dei passeggeri che vedevo salire sugli autobus o di quelli che entravano curiosi in una taberna pronti a concedersi una sosta dal loro girovagare, e mi domandavo se la loro storia avesse qualche affinità con la mia.

Forse è per questo che non mi sono mai sentita sola.

organizzare un viaggio da sola vuol dire capire che non si è davvero mai soli ma che ci sono molti altri viaggiatori in solitaria

Pianificare il viaggio

Quando partire

Dopo la precedente esperienza a Siviglia, che nel mese di Luglio supera i 45 °, mi ero ripromessa che sarei tornata volentieri in Andalusia, ma in primavera.

Considerate che il territorio andaluso è abbastanza variegato dal punto di vista morfologico e questo non può che incidere sulle condizioni climatiche. Tuttavia al di là di un pò di pioggia che mi ha dato il benvenuto all’arrivo, il mio viaggio è stato caratterizzato da piacevolissime temperature, leggermente al di sopra delle medie di stagione (min. 10°-15°, max. 20°-25°).

Se il vostro obiettivo è quello di fare un viaggio itinerante attraverso le principali città della regione, i mesi di Marzo e Aprile sono quelli che fanno per voi. Inoltre, se volete assistere alle celebrazioni della Semana Santa, una delle più importanti festività andaluse, potrete far coincidere la partenza con l’inizio delle festività pasquali (come ho fatto io), che cadono solitamente proprio in uno di questi due mesi.

Se invece avete deciso di dedicarvi alla tintarella in una vacanza all’insegna del relax, allora la Costa del Sol è il posto giusto. Potrete inoltre assistere alla Feria di Malaga, un evento che prevede festeggiamenti non stop in tutte le località balneari della provincia di Malaga per circa dieci giorni al culmine della stagione estiva.

In estate ricordatevi di stare lontano dalle città, strette dalla morsa del caldo torrido.

La stagione autunnale e quella invernale infine, prive di grandi festività come quelle primaverili ed estive, che richiamano in Andalusia milioni di turisti, sono senza dubbio le più economiche.

Considerate però che durante l’autunno il clima è molto instabile a causa delle più frequenti perturbazioni atlantiche, che caratterizzano anche la stagione invernale, quando le temperature si abbassano notevolmente.

Un consiglio:

Se non volete rinunciare al vostro viaggio in Andalusia ma temete che le tariffe delle Compagnie aeree siano troppo elevate in alta stagione, vi consiglio di tenere sempre sotto controllo le offerte delle Compagnie low cost.

L’aeroporto di Malaga è collegato a ben 60 Nazioni e genera un traffico di milioni di persone ogni anno. Numerosi sono i voli diretti previsti dalle principali città italiane e, una volta selezionato il periodo in cui partire, non avrete alcun problema a trovare la tariffa giusta per voi, e per le vostre tasche.

Organizzare un viaggio da sola: cosa mettere in valigia

Per prima cosa correte ad acquistare: una buona guida di viaggio, un taccuino e un libro.

In realtà la guida è la prima cosa che acquisto quando scelgo una destinazione, non appena prenoto i biglietti aerei. Mi piace consultarla durante la pianificazione dell’itinerario, segnando ciò che mi colpisce. Può tornare molto utile nella scelta dei luoghi dove alloggiare o dove mangiare, spesso inoltre è dotata di una mappa che può aiutarvi nel caso in cui il vostro smartphone sia scarico e non riusciate a trovare le coordinate per proseguire il viaggio.

Il taccuino vi servirà per annotare gli orari dei mezzi di trasporto con cui affronterete il vostro tour, gli orari di apertura dei musei e i costi dei biglietti, ma sarà per voi anche un diario segreto, farà le veci del confidente a cui raccontare con dovizia di particolari, ciascuna delle giornate di viaggio.

Il libro sarà il passeggero che siederà con voi durante gli spostamenti che vi condurranno da una destinazione all’altra, intrattenendovi con l’intento di tenere accesa la vostra mente e alimentare i vostri sogni.

Non possono mancare nel vostro bagaglio tutti gli strumenti tecnologici con cui siete soliti documentare i vostri itinerari in giro per il mondo. Che voi siate dotati delle più moderne trovate della fotografia o preferiate semplicemente affidarvi alla fotocamera del vostro smartphone, ricordatevi di non dimenticare a casa:

  • il caricabatterie;
  • il power bank, per ricaricare lo smartphone e gli altri supporti tecnologici quando siete all’aperto;
  • l’asta per i selfie o il treppiede, meglio se con telecomando bluetooth, in modo da poter scattare le vostre foto in totale autonomia, senza dover importunare i passanti.

Non sapete in quante situazioni questi tre compagni di viaggio mi hanno letteralmente svoltato la giornata.

Pur potendo contare sulla connessione internet, grazie al Roaming gratuito garantito in tutta Europa dal 2017, vi consiglio di non lasciare il cellulare costantemente connesso alla rete. Questo perché inevitabilmente finirebbe di scaricare la batteria dello smartphone. Se ciò dovesse accadere, non perdetevi d’animo: annotate sempre sul vostro taccuino le informazioni pratiche che vi occorrono oppure affidatevi alle persone del luogo e chiedete loro qualche indicazione.

Ricordate di controllare che il vostro documento sia in corso di validità. L’Andalusia si trova in Spagna ed è quindi sufficiente una carta d’identità valida per l’espatrio, non occorre necessariamente il passaporto, che comunque può essere un’alternativa.

Portate con voi qualche medicinale generico oltre a eventuali farmaci che dovete prendere abitualmente, come:

  • antipiretico (per la febbre);
  • analgesico (per il dolore in generale);
  • antinfiammatorio;
  • antistaminico per chi soffre di allergie;
  • termometro;
  • pomata contro ematomi o distorsioni;
  • cerotti e disinfettante;
  • crema solare e doposole.

Non dimenticate di attivare una copertura assicurativa prima della partenza, assicurandovi che copra l’intero periodo del viaggio. Bisogna controllare che siate assicurati in caso di furto e smarrimento del bagaglio, annullamento del volo oppure a seguito di sopraggiunte problematiche di salute.

Se decidete di partire con due bagagli: una borsa da portare con voi sull’aereo ed una valigia da imbarcare, ricordatevi di riporre: i documenti personali, la copia dell’assicurazione di viaggio ed eventuali prenotazioni cartacee di hotel o noleggio auto, il caricabatterie ed il power bank, i farmaci, sempre nel bagaglio a mano.

Questo perché, in caso di smarrimento del bagaglio in stiva, dove vanno riposti gli abiti, le scarpe e gli accessori per la vostra beauty routine da viaggio, avrete con voi almeno il necessario.

organizzare un viaggio da sola in Andalusia vuol dire preparare accuratamente la valigia prestando attenzione a non dimenticare tutto ciò che può servire

Organizzare un viaggio da sola: come spostarsi

Gli aeroporti di Malaga e di Siviglia sono serviti da numerosi voli internazionali e da diverse Compagnie aeree low cost.

Avendo già visitato Siviglia, ho scelto Malaga come base d’appoggio del mio viaggio itinerante che mi avrebbe portato anche a Cordoba e Granada, ovvero le principali città della regione andalusa.

L’aeroporto dista appena 8 km dalla città alla quale è collegato da una linea di autobus, linea 3 Express. Ci sono corse ogni 20-25 minuti, il biglietto costa solo 3 euro e può essere acquistato sul momento.

Nel centro città ci si può spostare comodamente a piedi, con i taxi oppure tramite gli autobus locali gestiti da EMT e che prevedono la possibilità di acquistare corse singole oppure biglietti multi-viaggio.

Per il vostro viaggio on the road potete scegliere di noleggiare un’automobile direttamente in aeroporto, anche se il centro di Malaga è per lo più pedonale. L’auto resta comunque il mezzo ideale per andare alla scoperta delle bellezze della regione, in totale autonomia.

Tuttavia, sostenere il costo del noleggio auto, dover restare tutto il tempo concentrati alla guida, senza contare i costi dei parcheggi e del carburante, potrebbero farvi desistere.

Niente paura. Una valida alternativa all’automobile qui sono i mezzi di trasporto pubblici, treni e autobus:

  • da Malaga a Cordoba: dalla stazione di Malaga Maria Zambrano partono dieci corse al giorno per Cordoba con un tempo di percorrenza di circa un’ora, gestite da Renfe. La stazione di Cordoba è a 30 minuti a piedi dal centro, raggiungibile con gli autobus locali (linea 3). All’interno della città ci si può spostare comodamente a piedi ed i principali punti di interesse sono tra di loro molto vicini.
  • da Malaga a Granada: dalla stazione degli Autobus di Malaga a Granada occorrono quasi due ore di viaggio con gli autobus della linea ALSA. Vi è una linea ferroviaria che collega le due città ma è davvero molto lenta (impiega quasi 3 ore di viaggio) e quindi potreste rischiare di non riuscire a portare a termine la vostra visita. Una volta arrivati alla stazione degli autobus potete prendere una delle linee locali che vi porterà direttamente alle principali attrazioni turistiche cittadine. Ad esempio le linee 30 e 32 verso l’Alhambra oppure la linea 31 che arriva al quartiere Albaicin.

Sfruttate il tempo degli spostamenti da una tappa all’altra leggendo il vostro libro, riguardando le foto, oppure appuntando sul vostro taccuino gli obiettivi previsti per la giornata. In alternativa, concedetevi un sonnellino, saprà sicuramente farvi arrivare a destinazione più sereni e riposati.

come spostarsi in Andalusia e perché preferire il treno e l'autobus se si è scelto di organizzare oli viaggio da sola

Organizzare un viaggio da sola: dove alloggiare

Nel corso degli anni ho affinato una tecnica ben precisa in merito alla scelta delle strutture presso le quali alloggiare.

Per prima cosa scelgo la città in cui stabilire la mia base operativa, calcolando la distanza dall’aeroporto e dai punti di interesse che ho intenzione di visitare nei giorni successivi, quindi seleziono l’area in cui cercare l’alloggio secondo un principio basilare.

Quando dovevo organizzare il mio viaggio da sola in Andalusia per esempio, dopo aver prenotato il volo per Malaga, dovevo assicurarmi di scegliere una struttura che fosse vicina alla stazione dei treni e degli autobus e che, allo stesso tempo, non fosse lontana dal centro città.

Questo per due motivi principalmente:

  • non avrei dovuto necessariamente chiamare un taxi per riuscire a prendere per tempo il treno per Cordoba o l’autobus per Granada, escursioni a cui ho dedicato rispettivamente la seconda e la terza giornata del mio viaggio;
  • mi sarei potuta muovere a piedi senza dover continuamente guardare l’orologio col timore di perdere l’ultimo autobus della sera e dover rientrare da sola ( trovare un taxi durante le celebrazioni della Semana Santa non credo sarebbe stato così semplice).

A questo punto, restringendo il campo di ricerca al centro città, ho scelto l’hotel Carlos V perché:

  • dista soli 6 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus di Paseo del Parque, quindi non si deve camminare troppo a lungo a piedi con il bagaglio a seguito;
  • permette di raggiungere a piedi tutti i principali punti di interesse cittadini;
  • si trova in pieno centro, vicino a numerosi tapas bar e ristoranti;
  • dista circa 20 minuti a piedi dalla stazione dei treni Maria Zambrano e dalla vicina Stazione degli autobus.

Un consiglio:

quando confermate la prenotazione, inviate un’email alla struttura per chiedere informazioni circa le caratteristiche della stanza, in modo da avere la conferma che sia quella che avete scelto. Inoltre, chiedete sempre quali sono le modalità per raggiungere l’alloggio dall’aeroporto. Questo perché potrebbero mettere a vostra disposizione un bus navetta per venire a prendervi oppure un taxi. Nella peggiore delle ipotesi vi diranno quale autobus prendere e a quale fermata scendere.

Perché in Andalusia il sole sorge e tramonta così tardi se non c’è il fuso orario

Ricordo ancora il mio secondo giorno di viaggio. Sveglia impostata alle 8:00 del mattino, mi alzai con la voglia di far entrare la luce del giorno nella mia stanza e ricaricarmi prima di cominciare. Era buio pesto. Controllai più volte l’orologio pensando di aver dimenticato di cambiare l’ora e lo confrontai con quello della tv, che nel frattempo avevo acceso per ricevere un pò di conforto.

Ma se non c’è il fuso orario, come si spiega questo fenomeno?

Innanzitutto bisogna chiarire che in Spagna c’è lo stesso orario di Italia, Francia e Germania (UTC+1) e che, nel periodo compreso tra l’ultima domenica di marzo e quella di ottobre, anche qui viene adottata l’ora legale.

In realtà, essendo attraversata dal meridiano di Greenwich, la Spagna dovrebbe utilizzare il fuso orario UTC+0, quindi le lancette degli orologi dovrebbero essere posizionate un’ora indietro rispetto all’Italia (come l’Irlanda e il Regno Unito, per intenderci), ma allora perché non è così?

Tutto cominciò nella Seconda Guerra Mondiale. Il dittatore spagnolo Francisco Franco, decise di allineare l’ora di Madrid a quella di Berlino e Roma, capitali rispettivamente di nazismo e fascismo, suoi alleati in quel periodo storico.

Tuttavia anche dopo il crollo dei regimi totalitari, l’anomalia dell’orario spagnolo non è mai stata modificata.

Il mio consiglio è, dopo lo stupore iniziale, di godervi il viaggio e le ore di luce delle lunghe giornate andaluse (pensate che il sole può arrivare a tramontare anche dopo le 21!).

Non ve ne pentirete!

non stupitevi se in Andalusia il sole sorge e tramonta più tardi rispetto all'Italia ma godete delle tante ore di sole, non ve ne pentirete

Se volete provare l’emozione di organizzare un viaggio in solitaria ma non sapete da che parte cominciare, scrivetemi le vostre considerazioni nei commenti. Sarà un piacere confrontarmi con voi.

Vi aspetto!


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