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Dove ammirare i tramonti a Santorini

di Libera

Conoscere anticipatamente i migliori punti da dove ammirare i tramonti a Santorini, vi permetterà di conquistare un posto in prima fila per assistere ad uno degli spettacoli più belli che vedrete nella vostra vita.

Per prima cosa, dovete sapere che il tramonto a Santorini è un vero e proprio evento. So che può sembrare strano considerarlo come tale dal momento che si tratta di un fenomeno naturale che si ripete ciclicamente ogni giorno.

Ma allora perché è così speciale?

La sua straordinarietà risiede innanzitutto nella capacità di richiamare a sé centinaia di migliaia di persone le quali, con assoluta spontaneità e quasi stregate dal canto del mare blu che circonda l’isola cicladica, fanno a gara per raggiungere il miglior punto di osservazione.

Ricordo ancora la prima volta in cui fui travolta da quella enorme folla in movimento. Non ci pensai un attimo prima di seguirne i passi, spinta da una semplice curiosità che presto si tramutò in incredulità mista a meraviglia.

Vi potrà sembrare strano ma nonostante attorno a me ci fossero così tante persone, mi sentivo come in un appuntamento a due dove c’eravamo solo io ed il sole, che si muoveva lento fino a scomparire oltre l’orizzonte.

Quale pittore riuscirebbe a dipingere con una tale maestria una tela più bella? Continuavo a pensare senza riuscire a staccare gli occhi dalle tonalità cangianti del cielo, prima più chiare, poi sempre più vivide e infine scure.

E mentre le tenebre calavano lentamente, uno scroscio d’applausi interruppe quell’incantesimo. Come risvegliati da un lungo torpore, tornammo ognuno alle nostre vite, ma con animo diverso.

Era come se ci fossimo riappacificati con la natura, riconoscendone la bellezza, la potenza, la perfezione.

Dove ammirare i tramonti a Santorini

Fira: un tramonto a strapiombo sul mare

Il capoluogo dell’isola di Santorini saprà regalarvi tramonti indimenticabili. Situato nell’area centro – occidentale dell’isola, il centro abitato di Fira è letteralmente affacciato sulla caldera, a 260 metri a strapiombo sul mare.

Se volete visitare la cittadina, vi consiglio di raggiungere la centrale Piazza Theotokopoulou, dove si trova la splendida Cattedrale Ortodossa. Pensate che fu completamente distrutta dai terremoti che colpirono l’isola e poi totalmente ricostruita nel 1956. Da qui, intraprendete il sentiero che costeggia la caldera.

Ristoranti, lounge bar e negozi di souvenir sarà quello che troverete da un lato e dall’altro del vostro itinerario.

Se, complici il caldo e la stanchezza, sentite il bisogno di fermarvi, i ristoratori locali saranno ben lieti di accogliervi e dissetarvi con una bibita fresca.

Al contrario, se decidete di proseguire ancora per alcuni minuti, vi consiglio di raggiungere il piccolo villaggio di Firostefani (che in realtà è una sorta di appendice della città di Fira e non un comune autonomo), che dall’alto domina la città.

Camminate fino alla chiesa della Vergine di Agios Theodoris, riconoscibile dal singolare campanile a tre campane e scegliete quello che secondo voi è il miglior punto di osservazione.

Mi raccomando, trattenetevi qualche minuto dopo il tramonto. Siete veramente in alto e da qui potrete immortalare il momento in cui la città di Fira si accende delle mille luci della sera e si popola di turisti e visitatori.

Imerovigli: il tramonto più bello di Santorini

Non è un caso che sia conosciuta come il balcone dell’Egeo.

Imerovigli, piccolo centro a nord di Fira (pensate che nel censimento del 2011 contava solo 431 persone) sembra costruita come un anfiteatro, con le abitazioni affacciate sulla caldera del vulcano.

Da molti è ritenuto il posto migliore per ammirare il tramonto a Santorini. Qui infatti, a differenza di Fira e Oia, non ci sono isole o isolotti che possono ostacolare la visuale sul percorso che compie il sole, prima di scomparire oltre l’orizzonte.

Eppure uno dei luoghi più emblematici di Imerovigli è proprio uno scoglio, che si staglia imponente davanti a quel piccolo agglomerato di case.

È chiamato Skaros Rock ed un tempo era la capitale di Santorini. Pensate che qui sorgeva un imponente castello edificato dai bizantini e poi rimaneggiato durante l’occupazione veneziana dell’isola. Un terremoto nel 1800 però distrusse quasi del tutto questa fortezza, di cui oggi non restano che ruderi.

Per raggiungerlo vi basterà seguire il sentiero che parte dalla chiesa di Agios Georgios. Quello che vi aspetta è un percorso che comincia in discesa attraverso una comoda scalinata ricavata nella scogliera e poi prosegue in salita, attraverso un meno agevole (ma comunque accessibile) percorso che si snoda lungo la roccia.

Una volta che avrete individuato il posto in cui fermarvi, non crederete ai vostri occhi: quello a cui assisterete da qui sarà il tramonto più bello che vedrete a Santorini.

O almeno per me è stato così.

Rispetto alle più note e comode strade di Fira, Firostefani o Imerovigli, sono ancora pochi coloro che si avventurano sullo Skaros Rock. Per questo motivo, oltre ad avere più spazio a disposizione e una maggior riservatezza, potrete finalmente ammirare il tramonto senza alcuna distrazione.

Oia: un tramonto da conquistare a piedi

Da molti considerata la città più bella dell’isola, Oia occupa la parte nord – occidentale di Santorini.

Vi suggerisco di raggiungerla a piedi. Sì, avete letto bene. Il sentiero che da Fira si snoda verso nord e approda prima a Firostefani e poi a Imerovigli, prosegue costeggiando la caldera fino alla più settentrionale Oia per un totale di circa 12 chilometri.

Svegliatevi di buon mattino, indossate scarpe comode e portate con voi lo stretto necessario, ovvero: un cappellino, crema solare, acqua e la macchina fotografica.

Quello che vi attende sono circa tre ore di cammino lungo uno dei percorsi dal punto di vista paesaggistico, più suggestivi in assoluto.

Dopo aver superato anche gli ultimi grappoli di case e i grandi alberghi extra lusso, il sentiero diventerà più selvaggio e avventuroso.

Non vi perdete d’animo e continuate nel vostro intento: raggiungere Oia.

Sono pochi i punti in cui il sentiero diventa davvero ripido ma voi procedete con calma. Concedetevi qualche sosta per scattare le vostre foto alla caldera e alle città ancora riconoscibili in lontananza (sarete orgogliosi del lungo tragitto fatto a piedi).

In alcuni punti camminerete costeggiando la strada asfaltata (e troverete l’unico posto in cui rifocillarvi, una piccola roulotte sul ciglio della strada)

Vi capiterà inoltre, di imbattervi in alcune chiesette come quella di Timios Stavros, dalla tipica cupola blu. Seguite la rudimentale segnaletica (una scritta bianca con una freccia ad indicare la strada verso Oia) e proseguite verso l’ultimo tratto di strada.

Non lasciatevi incantare dalle prime casette bianche che incontrerete sul vostro cammino. A differenza di Fira, la città di Oia si sviluppa in lunghezza a ridosso della caldera e per questo si dovrà camminare ancora un pò per raggiungere il centro.

Una volta arrivati però sarete conquistati dalla bellezza di questa cittadina. Molto più turistica e ricercata del capoluogo dell’isola, Oia si distingue per la cospicua presenza di boutique di lusso oltre a numerosi ristoranti che propongono cucina locale. I suoi vicoli sono davvero molto stretti e per questo sono sempre affollati.

Ciò non toglie che la cittadina saprà stupirvi e regalarvi un tramonto davvero spettacolare.

Il punto migliore da cui godervi lo spettacolo sono le rovine del castello veneziano Agios Nikolaos, dal nome della chiesa qui scolpita direttamente nella roccia. Anticamente utilizzato per avvistare gli attacchi nemici, anch’esso fu distrutto quasi del tutto dal violento terremoto del 1956.

Un consiglio: fate una sosta nella suggestiva libreria Atlantis, incoronata da The Guardian come una delle dieci librerie più belle del mondo. Coloratissima, possiede opere letterarie provenienti da molti Paesi e disponibili in lingue diverse. È nata dall’idea di due ragazzi inglesi i quali, dopo essere stati a Santorini in vacanza e rimasti colpiti dall’assenza di librerie, decisero di tornare sull’isola ed aprirne una.

Se state pensando di dover tornare indietro nuovamente a piedi, vi voglio rassicurare: ogni trenta minuti c’è un autobus di linea che percorre la tratta Oia – Fira in circa 10 minuti al costo di qualche euro (potete fare il biglietto direttamente prima di salire sull’autobus).

Pyrgos: il tramonto dal cuore di Santorini

Vi starete chiedendo come mai questo piccolo centro situato nell’entroterra, a otto chilometri a sud di Fira, debba essere annoverato tra i luoghi migliori per ammirare il tramonto a Santorini.

Vi basti pensare che Pyrgos si trova esattamente al centro dell’isola, a ben 350 metri sul livello del mare e offre una meravigliosa vista a 360 gradi sulla caldera.

Trattandosi di un’antica città fortificata, Pyrgos è stata costruita attorno al suo castello e si snoda attraverso vicoli bianchi e tortuosi, davvero molto caratteristici.

Conta ben 33 chiese, di cui la più celebre è senza dubbio il Monastero del Profeta Elia che si trova sul monte omonimo (con i suoi 565 metri è il più alto dell’isola) e dista solo quattro chilometri dal centro abitato.

Non essendo ancora così turistico come le altre cittadine di Santorini, a Pyrgos non vi sarà difficile trovare un posticino tranquillo da cui godere dello spettacolo che vi regalerà il tramonto sulla caldera.

Una curiosità: se visiterete l’isola durante la Settimana Santa, vi consiglio di recarvi a Pyrgos per assistere alla processione del Venerdì. Il paese si illumina con le luci delle fiaccole e diventa davvero molto suggestivo.

Sono sicura che Santorini saprà conquistarvi come solo un’isola vulcanica sa fare. Per questo motivo, non aspettatevi spiagge bianche e soffici perché quello che troverete saranno baie e calette scure, di roccia lavica.

Se volete scegliere la spiaggia più adatta alle vostre esigenze, consultate il mio itinerario delle spiagge vulcaniche più belle di Santorini.

Se invece siete già pronti a prenotare il vostro soggiorno sull’isola, la mia guida di viaggio è quello che fa per voi!


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