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I 6 parchi più belli di Bologna

tra i parchi più belli di Bologna c'è Villa Ghigi

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Non tutti sanno che, dietro il suo inconfondibile skyline tipicamente medievale, fatto di torri, corti e palazzi, la città di Bologna cela splendidi parchi e giardini.

Tra questi, ve ne sono alcuni molto noti e costantemente presi d’assalto da sportivi, famiglie e giovani coppie.

Altri, seppur situati in alcune delle zone più panoramiche della città, sono meno popolari, ma egualmente (se non di più) affascinanti.

Parchi di Bologna: i giardini più belli della città

Tra le numerose aree verdi di Bologna ce ne sono alcune che, secondo me, dovrebbero entrare a pieno diritto negli itinerari dei tanti turisti che raggiungono la città.

Badate bene: non esiste una sola stagione per concedersi una tappa in uno dei giardini pubblici bolognesi. In queste oasi urbane infatti, la natura riesce a dare il meglio di sé, sempre.

Dalle esplosioni di colori e profumi in primavera, alle distese di foglie ingiallite in autunno, fino alle prime nevicate invernali.

Quale luogo migliore dei parchi cittadini per documentare il passaggio da una stagione all’altra?!

È qui che il tempo si dilata, che la noia cede il passo alla meraviglia, che l’affanno trova finalmente pace.

San Luca da Villa Ghigi a Bologna
il Santuario della Madonna di San Luca visto da Villa Ghigi

Siete pronti a scoprirli con me?

Giardini Margherita: uno dei parchi più frequentati di Bologna

I Giardini Margherita vennero inaugurati il 16 Luglio 1879, dopo cinque anni di lavori. Il progetto, realizzato da Ernesto Balbo Bertone di Sambuy prevedeva la realizzazione di un giardino all’inglese.

Il centro nevralgico sarebbe stato un laghetto artificiale, alimentato dalle acque della Fossa Cavallina, grazie ad un fitto reticolato di canali che, all’epoca, attraversava la città.

Ampi viali avrebbero quindi concesso alle carrozze di circolare con tranquillità.

Il parco venne intitolato alla Regina Margherita poiché quest’ultima, l’anno prima dell’inaugurazione, aveva fatto visita alla città.

Data la sua estensione, che raggiunge i 26 ettari, oggi il parco dei Giardini Margherita conta ben 3 ingressi, ma non fu sempre così.

Rispetto alle due entrate, rispettivamente di Via Santa Chiara e Via Sabbioni, quella di Porta Castiglione fu aggiunta a partire dal 1903.

La statua equestre di Vittorio Emanuele II, collocata nei pressi della cancellata dell’ingresso est, opera di Giulio Monteverde, è stata portata qui da Piazza Maggiore, nel 1944.

Al 1917 invece, risale l’inaugurazione della scuola elementare Fortuzzi.

Si tratta di un istituto che accoglieva i bambini esposti a malattie infettive, fornendo loro la possibilità di entrare a contatto con un ambiente decisamente più salutare.

Cosa fare all’interno dei Giardini Margherita

Oltre ai diversi spazi gioco attrezzati per i più piccoli e ad un campo di pallacanestro, all’interno dei Giardini Margherita vi è anche un parcheggio a pagamento (in corrispondenza dell’ingresso di Via Sabbioni).

Uno degli edifici simbolo del parco cittadino per eccellenza è tuttavia, lo Chalet.

Questo café fu collocato nei pressi del ponte di legno che attraversa il laghetto per sostituire una palazzina in stile Liberty, andata distrutta in un incendio.

Oggi rappresenta uno dei punti di ristoro preferiti da quanti raggiungono il parco, poiché si trova in una posizione davvero strategica.

È impossibile non fermarsi qui per una sosta con vista sul laghetto!

Dal 2014 infine, a seguito di imponenti lavori di riqualificazione che hanno interessato le antiche serre dei giardini, un’altra zona del parco è totalmente rinata a nuova vita.

Le Serre dei Giardini Margherita occupano oggi 650 metri della superficie totale del parco e promuovono diverse attività e momenti di condivisione.

Uno dei locali che si trova all’interno de Le Serre, Vetro, è stato il primo ad introdurre in città, le toilettes gender free (ovvero, senza alcuna distinzione di genere), esempio seguito dalla Beautiful Gallery.

Una curiosità: dal 2021 ne Le Serre dei Giardini Margherita potete trovare una particolarissima installazione: Orgasmatron redux.

Si tratta di una cabina in cui si viene sottoposti ad una serie di stimoli artificiali, che pare portino alla produzione di Beta-endorfine. L’ingresso è riservato ad una persona per volta e si può rimanere all’interno della cabina per 15 minuti.

Come raggiungere i Giardini Margherita di Bologna

Se raggiungete Bologna in automobile, potete parcheggiare direttamente all’interno del parco, nell’area adibita, situata nei pressi dell’ingresso di Via Sabbioni.

Al contrario, se arrivate in città con il treno, potete raggiungere il parco dalla Stazione Centrale di Bologna con gli autobus delle linee: 32 (dovete scendere alla fermata Santo Stefano) oppure C (bisogna scendere alla fermata Cestello e poi proseguire a piedi per circa 600 metri).

Dall’Autostazione invece, vi consiglio di prendere il bus della linea 11 (e scendere alla fermata Fondazza, da cui continuare a piedi per altri 500 metri) oppure la navetta A (prendendo come fermata di riferimento Porta Castiglione).

Una buona, sana e sostenibile modalità per raggiungere il parco più bello del centro di Bologna è indubbiamente spostandosi a piedi.

Potete inserire la vostra visita ai Giardini Margherita in un tour del centro città.

D’altronde dopo un giro alla Basilica di San Petronio oppure alla Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio, cosa c’è di più bello che stendersi su uno dei prati del parco?

Penso che un pò di relax ve lo siate indubbiamente meritato!

Se invece volete scoprire i dintorni di Bologna, vi consiglio di raggiungere Ferrara e scoprire i parchi consigliati da Chiara di Smallbutgold e di procedere fino a Reggio Emilia, dove rilassarsi nel Parco del Crostolo, raccontato magistralmente da Giovanna di Emiliana per passione.

Parco di Villa Ghigi: l’oasi della tranquillità

Tra i parchi più belli della città di Bologna non posso non annoverare una delle mie più recenti scoperte, il parco di Villa Ghigi.

Mi ero infatti messa alla ricerca di nuove angolazioni da cui immortalare la città di Bologna ed alcuni tra i suoi più cari simboli, come il Santuario della Beata Vergine di San Luca sul Colle della Guardia.

Ed è così che mi sono imbattuta in questa oasi di pace, situata nei pressi di Porta San Mamolo.

Voglio farvi una confidenza: durante le corte giornate autunnali, spesso uggiose o semi coperte dalla nebbia, adoro passeggiare per i sentieri di Villa Ghigi.

passeggiare a Villa Ghigi è davvero rilassante
Uno dei sentieri di Villa Ghigi

Mi piace vagare senza una meta precisa, seguendo quel tappeto di foglie giallastre che i venti e le piogge hanno depositato sul terreno.

Il parco, aperto nel 1974, si snoda sui primi colli bolognesi e occupa circa 28 ettari. Al suo interno, oltre a diverse aree di sosta (attrezzate con panche di legno perfette per i picnic), vi sono degli ottimi punti panoramici.

Dalla sommità dei colli infatti, a seconda di dove si tende lo sguardo, è possibile intravedere il centro di Bologna e il Santuario di tutti i bolognesi, ovvero quello della Madonna di San Luca.

Se amate osservare le città dall’alto, date un’occhiata al mio approfondimento:

Troverete ottimi spunti sugli angoli noti meno noti, che vi consentiranno di scattare foto panoramiche davvero incredibili.

Come raggiungere Villa Ghigi a Bologna

Nei pressi di Villa Ghigi, in Via di Gaibola, c’è un parcheggio gratuito ma decisamente poco capiente. Potete cercare un posto disponibile in Via Codivilla oppure lasciare l’auto al Parcheggio a pagamento di Viale XII Giugno.

Se invece avete raggiunto la città in treno, dalla Stazione Centrale potete prendere i bus delle linee 32 e 33, scendendo a Porta San Mamolo.

Parco della Montagnola: il più antico tra i parchi pubblici di Bologna

Io non vi conosco ma so che, se avete visitato almeno una volta Bologna, avete certamente visto il Parco della Montagnola, tra la centralissima Via dell’Indipendenza e Via Irnerio.

Perlomeno, non potete non aver guardato con ammirazione la scalinata del Pincio, l’ingresso monumentale del più antico parco pubblico della città, realizzata nel 1896.

La scalinata del Pincio

È stata progettata da Tito Azzolini e Attilio Muggia ed inaugurata alla presenza di re Umberto I e della regina Margherita.

Un’elegantissima gradinata conduce il visitatore al cospetto della Fontana delle Ninfe, da alcuni curiosamente definita la moglie del Gigante (in riferimento al Nettuno, protagonista di un’altra celebre fontana bolognese).

la scalinata del Pincio al Parco della Montagnola
La scalinata del Pincio

Superando la seconda rampa di scale, si arriva ad una terrazza panoramica, arricchita da ben tre altorilievi, che ripercorrono altrettante vicende salienti della storia locale.

Il primo narra la cacciata degli Austriaci attraverso Porta Galliera, il 12 Giugno 1859, il secondo ricorda la cattura di Re Enzo dopo la battaglia di Fossalta (1249), mentre il terzo affronta il tema dell’assalto alla Rocca di Galliera.

La Rocca di Porta Galliera

La fortezza pontificia, di cui oggi non resta che un rudere nei pressi della scalinata del Pincio, è stata costruita attorno al 1330 a ridosso delle cinta murarie.

In questo modo, il Papa aveva la possibilità di scappare ogni volta che la situazione politica lo richiedesse necessario.

I bolognesi infatti, assaltarono spesso il palazzo, che venne distrutto e ricostruito per ben cinque volte, fino al 1511.

Non a caso, il nome Montagnola viene fatto risalire al cumulo di detriti che si venne a creare nella zona, in seguito a tali eventi.

L’area fu adibita a parco cittadino nel 1662, ma solo dopo assunse la connotazione attuale.

Napoleone Bonaparte avviò ai primi dell’Ottocento, un progetto di riqualificazione affidato all’architetto Marinetti.

Oltre alla Scalinata del Pincio, nel centro del parco vi è una vasca circolare risalente al 1888, decorata con sculture di animali.

La piazzola

L’ingresso affacciato su Via Irnerio infine, è caratterizzato dalla presenza di una statua bronzea risalente al 1903. L’opera rappresenta il Monumento ai caduti dell’8 Agosto 1848 e celebra la cacciata degli Austriaci dalla città di Bologna.

Una curiosità: nei pressi della piazza antistante il parco della Montagnola, si svolge il mercato cittadino, comunemente chiamato la piazzola.

Se raggiungete Bologna durante il week end, concedetevi pure un giro tra le bancarelle: sono certa che riuscirete a trovare qualcosa di vostro gradimento e magari, anche ad un ottimo prezzo.

Come arrivare al parco della Montagnola a Bologna

Nelle immediate vicinanze del parco della Montagnola, vi è un parcheggio, ubicato in Via del Pallone. Qualora non doveste trovare un posto libero, il mio consiglio è di dirigervi verso il vicino parcheggio sotterraneo di Piazza VIII Agosto.

Tra tutti i parchi di Bologna, quello della Montagnola è sicuramente il più comodo da raggiungere con i mezzi pubblici perché si trova a ridosso dall’Autostazione e a soli 5 minuti a piedi dalla Stazione Centrale.

Parco di San Pellegrino e i suoi celebri 300 scalini

Sono venuta a conoscenza dell’esistenza di questo parco, grazie ai suoi leggendari 300 scalini. Già perché, dovete sapere che, per accedere all’area più panoramica del giardino di San Pellegrino, bisogna superare un’ardua prova fisica.

Non solo questi gradini esistono davvero ma, essendo stati realizzati con travi di legno ben assestate nel terreno, vanno percorsi con cautela e soprattutto con scarpe comode. Prestate molta attenzione soprattutto nei giorni di pioggia, poiché potreste facilmente scivolare.

i celebri 300 scalini di Parco di San Pellegrino
I celebri 300 scalini del Parco di San Pellegrino

Tuttavia, sarà la vista ad annullare la fatica dell’impresa!

Posso infatti affermare che dal parco di San Pellegrino si vede nitidamente il Santuario della Madonna di San Luca nonché la celebre curva delle Orfanelle (uno dei tratti più ripidi del porticato bolognese, noto per essere il più lungo del mondo).

Aperto nel 1995, il Parco di San Pellegrino, con i suoi 27 ettari di superficie, riuscirà a donarvi silenzio, pace e relax, nonostante si trovi solo a pochissima distanza dalla trafficata Via Saragozza.

Come arrivare al Parco di San Pellegrino di Bologna

Cercare un posto dove lasciare l’auto nei pressi del Parco di San Pellegrino non sarà un’impresa facile. Gran parte dei visitatori infatti, preferisce raggiungere Via di Casaglia a piedi, dopo aver parcheggiato presso Via Saragozza oppure nelle vicinanze dello Stadio Dall’Ara.

Se decidete di optare per i mezzi pubblici, vi consiglio di prendere il bus della linea 21 dalla Stazione Centrale di Bologna e scendere alla fermata Stadio. Da qui, dovrete camminare per un paio di chilometri fino all’ingresso del parco.

In alternativa, da Piazza VIII Agosto, il bus della linea 20 vi porterà fino a Villa Spada e da qui potrete proseguire a piedi per poco più di un chilometro e mezzo.

Villa Spada: il giardino all’italiana più bello di Bologna

Lungo l’itinerario che dal centro città conduce fino al Santuario della Madonna di San Luca, è assolutamente impossibile non notare Villa Spada, uno dei parchi più belli di Bologna.

Questo giardino all’italiana, risalente al 1700, si trova infatti tra Via Saragozza e Via di Casaglia, lungo la strada che da qui, sale fino al Parco di San Pellegrino.

La villa, fatta costruire da Jacopo Zambeccari, nel 1820 passò nelle mani della famiglia Spada per poi essere acquistata, nel 1964 dal Comune di Bologna.

Oggi la villa ospita il Museo del Tessuto e della Tappezzeria intitolato a Vittorio Zironi e include tessuti, manufatti, ricami e disegni legati sia alle produzioni italiane che a quelle mediorientali.

Come raggiungere Villa Spada

Trovare un parcheggio nelle vicinanze di Villa Spada non sarà facile e per questo, vi consiglio di dirigervi verso Via Saragozza o nei pressi dello Stadio Dall’Ara.

Decisamente più comodo è raggiungere il parco, tra i più eleganti di Bologna, con i mezzi pubblici.

Vi consiglio di prendere il bus D dalla Stazione Centrale di Bologna oppure il bus 20 da Piazza VIII Agosto e scendere alla fermata Villa Spada.

Qualora vogliate esplorare altri spazi verdi della Regione Emilia Romagna, potreste affidarvi ai consigli di Iole del blog Ioleontour, che descrive con passione i giardini di Modena e di Aura del blog Aura senza elle, che invece racconta del Parco del Taro.

Parco di San Michele in Bosco: una terrazza sulla città di Bologna

Tra tutti gli spazi verdi della città di Bologna, ce n’è uno in particolare che mi fa battere il cuore perché lo considero in qualche modo: il parco dei parchi.

Si tratta del giardino che occupa parte del colle di San Michele in Bosco, a cui si accede da Via Codivilla.

Nel 1300 qui fu costruito un Monastero, intitolato a San Michele in Bosco, davanti al quale spicca una delle terrazze panoramiche più belle della città.

Trovandosi a 132 metri di altezza, da qui è possibile vedere nitidamente alcuni tra i simboli della città di Bologna, come la Torre degli Asinelli o la Basilica di San Petronio e scattare splendide foto ricordo.

Bologna innevata vista da San Michele in Bosco
La vista sul centro di Bologna dalla terrazza di San Michele in Bosco

Si può quindi accedere al parco, seguendo Via Oscar Scaglietti e procedendo in discesa, lungo il versante collinare.

È un luogo che, come pochi altri, riesce a rigenerare il corpo e lo spirito.

Come arrivare al parco di San Michele in Bosco a Bologna

Raggiungere il Parco di San Michele in Bosco in automobile non è così difficile se riuscite a trovare posto nel parcheggio di Via Codivilla. Una valida alternativa può essere arrivare qui con i mezzi pubblici.

Dalla Stazione Centrale potete prendere il bus 30 e scendere alla fermata San Michele in Bosco oppure i bus delle linee 32 e 33 fino a Porta San Mamolo, per poi proseguire a piedi.

Parco della Resistenza alle porte di Bologna: il luogo perfetto per una giornata in famiglia

Se siete a Bologna con i bambini e non vedete già l’ora di scappare dalla confusione del centro storico, allora il Parco della Resistenza è quello che fa per voi.

Si estende nelle vicinanze del torrente Savena, una sorta di confine naturale tra la città delle Due Torri ed il vicino comune di San Lazzaro di Savena.

Oltre a disporre di campi da calcio, basket, tennis, baseball e di una pista da pattinaggio, quest’area verde annovera una zona pic nic con tantissime postazioni gioco, perfette per tutte le età.

È stata ricavata nei pressi della sede del circolo ARCI San Lazzaro e vanta la presenza di alcuni graditissimi ospiti, amatissimi dai bambini.

Si tratta di simpatiche e cordiali caprette che, opportunamente protette da una recinzione, allietano il divertimento di grandi e piccini.

All’interno del parco inoltre, hanno sede il Museo della Preistoria Luigi Donini e la Mostra Dinosauri in carne e ossa.

Il museo prevede un percorso di visita che si articola in tre sezioni e ripercorre le fasi della più antica evoluzione del territorio, esponendo numerosi reperti.

La mostra invece, consente di calcare (nel senso letterale del termine) le orme di ben 37 dinosauri, tutti rigorosamente a grandezza naturale, collocati lungo un sentiero alberato, ricavato all’interno del parco.

il tirannosauro della mostra dedicata ai dinosauri del Parco della Resistenza
Il tirannosauro della Mostra Dinosauri in carne e ossa al Parco della Resistenza

Scommetto che non vedete già l’ora di inserire questa tappa nel vostro prossimo viaggio a Bologna, vero?

Come arrivare al Parco della Resistenza dal centro di Bologna

Il Parco della Resistenza si trova a San Lazzaro di Savena ed è facilmente raggiungibile da Bologna, anche in bicicletta.

Se vi spostate in auto, potete comodamente parcheggiare in Via Bellaria, nelle vicinanze dell’area gioco e del circolo ARCI San Lazzaro.

Quanti preferiscono muoversi con i mezzi pubblici invece, possono prendere come riferimento le fermate Croara Bivio (servita dal bus 36) e la fermata San Lazzaro Fiume Savena (bus 19).

In poco meno di mezz’ora potrete lasciarvi alle spalle le affollate vie dello shopping bolognese e godervi finalmente un po’ di relax.

Ora che vi ho presentato i parchi più belli di Bologna e dintorni, non vi resta che visitarli!

A proposito, quale vorreste vedere per primo?

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35 risposte

  1. Non mi aspettavo così tanti parchi a Bologna! Prendo subito nota perché quando avrò modo di venirci ad Ottobre dovrò assolutamente vederne qualcuno, poi immagino che bello nel periodo del foliage.

  2. Sono stata diverse volte a Bologna, ma conosco solo i Giardini Margherita e non avrei mai immaginato che Bologna avesse tutti questi bellissimi parchi.
    Sono uno più bello dell’altro e così diversi a seconda delle stagioni.
    Mi piacerebbe visitarli a primavera, quando tutto è fiorito o in autunno con il foliage.
    Me li segno, grazie per i consigli!

  3. Sono stata a Bologna innumerevoli volte, per piacere e per lavoro. Conosco il suo centro, molte delle sue strade ma non ho mai visitato nessun parco, tranne quello di San Pellegrino, scalini compresi. Ci sono città che nascondono gli spazi verdi per destinarli solo a chi li sa apprezzare. La prossima volta andrò a cercarli.

  4. Sia il parco con gli salini che San Michele in Bosco mi attirano non poco anche se c’è da faticare per avere in regalo le meravigliose viste panoramiche. Bologna è tra le prossime mete dove vogliamo presto, ci siamo stati meno di quattro ore e ce ne siamo innamorati, sono sicura che mio marito amerebbe anche passeggiare tra i sentieri di Villa Ghigi.

  5. Non posso che confermare la bellezza di tutti questi parchi. Villa Ghigi è forse il mio preferito. Mi manca da visitare solo Parco San Pellegrino che ho scoperto recentemente tramite un articolo. Andrò presto perché sono curiosa!

  6. Conosco Bologna una città che mi piace tantissimo e tutta da vivere, ma sono stata solo al parco di Villa Ghigi
    Sempre utili e molto dettagliati i tuoi articoli sulle cose da vedere

  7. Si vede che adoro Bologna e sto commentando tutti i tuoi post a riguardo?

    Questo è un altro tour che m’intriga parecchio: ho visitato due volte i Giardini Margherita (ma quanto sono belle le Serre??) e Villa Spada perché al suo interno c’è il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”. Dovrò recuperare con tutto il resto!

  8. MI piace molto, specialmente dopo aver visitato una città, poterla ammirare dall’alto in un unico sguardo a volo d’uccello. Come avrai capito, quindi, cara Libera, una capatina a Parco di San Michele in Bosco non mi dispiacerebbe!

  9. Al Parco della Montagnola ci ho passato dei momenti davvero unici, ricordo quando ero in attesa di dover prendere il treno per tornare a Pavia: mi fermavo insieme al mio compagno sempre alla stessa panchina e ricordavamo i momenti unici passati insieme nel fugace weekend!

  10. Che meraviglia questi parchi! Non li conoscevo! Nei miei weekend bolognesi mi sono sempre concentrata sul centro e sui monumenti..ma in effetti una bella dose di verde non guasterebbe per la prossima volta!

  11. Torno spesso a Bologna perché la trovo una città splendida (oltre all’ottimo cibo di cui non mi privo mai). Ho già avuto modo di apprezzare i Giardini Margherita e Parco della Montagnola, ma non ero a conoscenza degli altri. Non mancherò assolutamente di visitarli in una prossima visita. Grazie per le info! 🙂

  12. E allora Libera! Non puoi continuare a farmi venire voglia di passare per Bologna che poi succedono cose brutte tipo: A) prendo 3 chili in un giorno B) vado al mercato in Montagnola e COMPRO TUTTO e C) Provo l’Orgasmatron e se mi piace non ne esco più!

  13. Non avevo mai pensato ai parchi di Bologna, io giusto il giardino della Montagnola ho frequentato….assiduamente dato che a 17 anni compravo tutti i miei vestiti lì!

  14. Non avrei davvero immagino che in una grande città come Bologna potessero trovarsi ben 6 parchi! Come sempre una grande scoperta grazie ai tuoi articoli.

  15. Bologna è una continua scoperta..non solo piazze meravigliose, edifici storici unici e sotterranei caratteristici, ora scopro che ci sono anche splendidi giardini in cui godersi la giornata, perfetti per le famiglie con bambini. Sempre ottimi consigli di viaggio sul tuo blog.

  16. Sono stata a Bologna solo una volta x un giorno, ma mi è piaciuta molto e mi piacerebbe tornare a visitarla con più calma. Terrò conto tuoi suggerimenti perché amo visitare parchi e giardini. Grazie

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