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Botteghe di Tokyo in mostra presso Tenoha Milano

di Libera
biciclette davanti ad uno storico rivenditore di Tokyo

Ci sono ancora pochissimi giorni per visitare le iconiche Botteghe di Tokyo all’interno del concept store Tenoha di Milano.

Domenica 22 Maggio 2022 infatti, la mostra immersiva dedicata alle illustrazioni del polacco Mateusz Urbanowicz, chiuderà definitivamente i battenti.

Ecco cosa sapere prima di prenotare la visita!

Le Botteghe di Tokyo nel primo concept store giapponese in Europa: Tenoha Milano

Tenoha Milano è il primo concept store europeo interamente dedicato al Paese del Sol Levante.

Inaugurato nel 2018, occupa una superficie di ben 2.500 metri quadri all’interno di uno stabile degli anni Venti, nella vivace zona dei Navigli di Milano.

Ospita uno store dove acquistare più di 400 prodotti made in Japan, un ristorante ed un bar (che raggiungono i 130 coperti in circa 300 metri) con un giardino interno, spazi di coworking ed alcune aree destinate ad eventi o mostre.

Botteghe di Tokyo: la mostra ispirata alle illustrazioni di Urbanowicz

Prima di essere il nome di una mostra temporanea, Botteghe di Tokyo è un libro.

Si tratta infatti di una pubblicazione bilingue, in italiano e giapponese, curata dalla casa editrice milanese L’Ippocampo.

Qui sono riportate ben 40 illustrazioni realizzate dal disegnatore e fumettista Mateusz Urbanowicz, nativo della Polonia ma con una grande passione per il Giappone.

Di ciascuna bottega, eseguita sapientemente con la tecnica dell’acquerello, vengono riprodotte esclusivamente le facciate, con una tale minuzia nei particolari, da farle sembrare quasi tridimensionali.

Ogni disegno inoltre, è accompagnato da un’accurata didascalia, che rivela alcune informazioni relative alla destinazione del negozio o dell’attività originariamente svolta.

Pensate che molti di questi esercizi commerciali erano ormai finiti nel dimenticatoio.

Gli stessi cittadini di Tokyo, durante i sopralluoghi di Urbanowicz, si mostravano stupiti.

Non riuscivano a comprendere il suo interesse verso qualcosa che a loro sapeva solo di vecchio e di desueto.

uno degli angoli più colorati di Botteghe di Tokyo a Milano

Si può dire che il nostro autore, con i suoi disegni, abbia quindi restituito a nuova vita un pezzo di Giappone che altrimenti sarebbe stato dimenticato per sempre.

Milano e Tokyo non sono mai state così vicine: la mia visita alla mostra

La mostra Botteghe di Tokyo consente al visitatore di passeggiare tra i vicoli che ospitano le facciate degli antichi negozi disegnati da Urbanowicz.

All’arrivo, bisogna raggiungere le casse dello store e mostrare la mail di avvenuta prenotazione.

Si riceve quindi un simpatico passaporto, contenente alcune informazioni sull’evento nonché la riproduzione di ciascuna delle botteghe.

Il biglietto inoltre, non può che avere le sembianze di una carta d’imbarco, con tanto di segnalazione della fila e del posto in aereo.

Già perché, Milano e Tokyo non sono mai state così vicine.

Vi basterà recarvi all’ingresso della mostra per ritrovarvi, in un baleno, nel gate dell’aeroporto della capitale nipponica.

Qui, dopo una foto di rito davanti al cartellone che segnala arrivi e partenze, sarete finalmente pronti a vivere la vostra avventura.

Prima di cominciare il vostro tour però, fate una sosta presso la parete dedicata alla celebre fioritura dei ciliegi.

Sono ben 400 i fiori illustrati che pendono dai soffitti, colorando di rosa l’arrivo dei visitatori.

Lo ammetto: le tinte vivaci che connotano le riproduzioni di questi antichi esercizi commerciali, risalenti agli anni compresi tra il 1926 e il 1989, sono strabilianti e la resa dei particolari è assolutamente perfetta.

Nei pressi di alcune delle facciate inoltre, sono state collocate delle installazioni, che vi permetteranno di interagire concretamente con le botteghe, riscoprendo in prima persona la loro originaria funzione.

Le tappe imperdibili della mostra

Ecco quali sono le tappe della mostra Botteghe di Tokyo nel concept store Tenoha Milano, che non dovete assolutamente saltare:

  • Sakae-ya, un ristorante davanti al quale è possibile sedersi, ammirando la riproduzione di alcuni dei piatti tipici, che qui venivano preparati;
  • Ten’yasu, un negozio che espone pesci ed alghe preparate secondo la tecnica della tsukadani, la cui facciata è talmente suggestiva da essere stata presa come modello per un manga;
un altro degli antichi esercizi commerciali presso Botteghe di Tokyo
  • Seishin-dou, una libreria degli anni Cinquanta, collocata nel quartiere di Jinbochoo. Pensate che sulla sua facciata campeggia una targa che testimonia l’importanza di questo piccolo negozio, considerato addirittura un monumento storico. Mi raccomando, non vi fermate sulla soglia, ma entrate: sono diversi gli scaffali e si presentano colmi di libri, acquistabili dai visitatori;
  • Kiku-ya, antico rivenditore di automobili e moto poi convertito in negozio di biciclette. Ne è un esempio la due ruote a pedali collocata dinanzi al suo ingresso, con cui potete scattare una foto ricordo;
  • Kobayashi, la bottega del parrucchiere ormai demolita che, grazie a una coloratissima poltrona, vi farà accomodare proprio davanti alla vetrina, arricchita dalla presenza di numerosissimi vasi di piante e fiori.
il parrucchiere non poteva mancare tra le botteghe della mostra dedicata a Tokyo

In un angolo infine, vi sentirete all’interno di un cartone animato degli anni Ottanta.

Non potrete non notare un telefono a gettoni: a me ha ricordato immediatamente le chiamate fugaci della protagonista di Kiss me Licia al suo adorato Mirko.

Come prenotare e quanto dura la visita alla mostra Botteghe di Tokyo a Milano

L’ingresso alle Botteghe di Tokyo di Milano è totalmente gratuito ma va prenotato anticipatamente on line, specificando il giorno e la fascia oraria, da scegliere in base alla disponibilità residua.

Qui viene inoltre specificato che potrete rimanere all’interno della mostra al massimo 30 minuti.

Personalmente, non ho cronometrato la durata del mio tour ma sono certa di essere rimasta un pò di più di mezz’ora e che, nonostante questo, nessuno sia venuto ad invitarmi ad uscire.

Detto ciò, 40 minuti sono più che sufficienti per vedere tutte le botteghe, leggere le didascalie e scattare foto davanti alle installazioni principali.

Botteghe di Tokyo è un'esperienza decisamente immersiva a Milano

Se siete dei veri appassionati dell’Oriente inoltre, nulla vi impedisce di proseguire la vostra esperienza nel cuore di Tokyo, facendo un aperitivo presso il bar dello store Tenoha Milano, che chiude a mezzanotte.

Dove si trova il concept store Tenoha Milano e come arrivare

Il concept store Tenoha Milano si trova in Via Vigevano, 18 e dista solo 4 minuti a piedi dal Naviglio Grande, una delle zone più dinamiche del capoluogo lombardo.

Se arrivate in città in treno, dalla stazione centrale potete prendere la metropolitana della linea 2 (verde) e scendere alla fermata di Porta Genova. Da qui, basterà proseguire a piedi per circa 200 metri lungo Via Vigevano.

In alternativa potete prendere un taxi, evitando l’utilizzo di un mezzo proprio (a meno che non si tratti di una bicicletta o uno scooter), poiché qui è davvero un’impresa trovare un posto libero dove parcheggiare l’auto.

Del resto, al concept store Tenoha Milano c’è un aereo che vi attende per portarvi a scoprire le coloratissime Botteghe di Tokyo.

Non potete di certo farlo aspettare, o sbaglio?

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4 commenti

Annalisa|Trevaligie-Travelblog 20/05/2022 - 14:49

Sono davvero intrigata da questo posto e spero di riucire ad organizzare una visita il prima possibile. Ovviamente arriverei in treno a Milano e, seguendo i tuoi consigli, potrei subito tuffarmi in questa atmosfera Japan!

Rispondi
Libera 23/05/2022 - 21:01

La mostra, come ho scritto nell’articolo, prevedeva una chiusura domenica 22 Maggio 2022. Spero che riapra quanto prima, ti farò sapere.

Rispondi
Teresa 20/05/2022 - 10:32

Non avevo proprio la più pallida idea che esistesse una iniziativa di questo tipo; l’idea di collegare l’Italia e il Giappone con un concept store mi pare davvero sensazionale, una iniziativa lodevole da prendere come esempio!

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Libera 23/05/2022 - 21:03

È stata una mostra davvero interessante.

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