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Santuario e portico di San Luca a Bologna

di Libera
portico e Santuario di San Luca a Bologna

Il Santuario della Madonna di San Luca è uno dei simboli della città di Bologna e si erge sul Colle della Guardia.

Il modo più semplice per spiegare ad un non bolognese cosa rappresenta questo edificio, che i bolognesi chiamano più semplicemente San Luca (San Lòcca nel dialetto locale), sarebbe percorrere insieme il lungo porticato che dal centro città sale su per i colli.

Il Santuario di San Luca: cosa rappresenta per i bolognesi

Si tratta di un percorso coperto di quasi 4 km, proclamato patrimonio UNESCO nel 2021.

A me personalmente, quella macchia arancione che spunta in mezzo agli alberi infonde, dopo tanti chilometri percorsi in autostrada, un senso di estremo sollievo.

Quando vedo il Santuario di San Luca, so di essere finalmente tornata a casa.

È il luogo a cui si affidano paure e speranze, a cui si rivolgono richieste di aiuto e dove si celebrano le belle notizie e i grandi annunci.

Qualsiasi cosa accada, c’è sempre un buon motivo per andar su a piedi fino a S.Luca.

Santuario e portico di San Luca a Bologna
1. Come raggiungere il Santuario di San Luca a Bologna: i portici
La Madonna di San Luca a Bologna
La curva delle orfanelle
La funivia di San Luca
Il miracolo della pioggia
2. Il Santuario di San Luca
Gli interni
L’immagine della Madonna di San Luca
San Luca Sky Experience
3. I punti panoramici migliori per ammirare il Santuario di San Luca
I 300 scalini
Monte Donato
4. Cosa vedere nei dintorni del Santuario di San Luca

Come raggiungere il Santuario di San Luca a Bologna: i portici

Con i suoi 3.796 metri, il portico di San Luca è considerato il corridoio coperto più lungo del mondo!

È costituito da 666 arcate, di cui le prime 316 nel tratto pianeggiante (che da Porta Saragozza arriva all’Arco del Meloncello) e le altre 350 nel tratto in salita ( che, superato l’Arco del Meloncello arriva al Santuario della Madonna di San Luca).

Tale numerazione sembra tutt’altro che casuale, considerando che 666 è il numero del diavolo e che il portico, snodandosi lungo il colle come un serpente ( animale da sempre associato al demonio) e terminando ai piedi del Santuario, simboleggia la sconfitta del male ad opera del bene.

Pare che la tradizione di raggiungere a piedi il Santuario dal centro città, risalga al XII secolo, quando venne costruita la prima chiesetta in cui fu posta un’icona della Madonna con bambino attribuita a San Luca.

La Madonna di San Luca a Bologna e la costruzione dei portici

Si narra che questo dipinto arrivò in Italia dall’antica Costantinopoli. Un pellegrino aveva infatti ricevuto dai monaci della Basilica di Santa Sofia, l’importante compito di condurre la sacra icona sul Colle della Guardia, dove arrivò nel 1160.

Fu il vescovo di Bologna, Gerardo Grassi, a consegnare l’immagine ad Azzolina e Beatrice Guezi (due eremite che dimoravano sul Colle), che la deposero all’interno della chiesa dell’epoca.

Da lì a poco, gruppi di pellegrini sempre più numerosi, cominciarono a riversarsi sul colle per ammirare l’effigie mariana, giunta in città da tanto lontano.

Finalmente il 28 Giugno 1674 iniziarono i lavori per la costruzione del portico, che avrebbe garantito ai fedeli un percorso più sicuro verso il Santuario.

In questo periodo si collocano anche la realizzazione del nuovo Santuario e dell’Arco del Meloncello, che segna il passaggio dalla fase pianeggiante del cammino, a quella in salita.

Un importante ruolo per la conclusione di queste imponenti opere architettoniche, lo svolsero proprio i fedeli.

Le famiglie più agiate, le corporazioni ma anche tanti singoli cittadini, finanziarono questo progetto, al fine di permettere a tutti di poter raggiungere il Santuario al riparo da intemperie.

Per questo motivo, alcune delle famiglie benefattrici furono omaggiate con la realizzazione di lunette, in cui vennero apposti i loro stemmi nobiliari.

La curva delle orfanelle

Uno dei punti più suggestivi del lungo portico è la curva delle orfanelle.

Non solo è il tratto più ripido del percorso in salita verso il Santuario (con una pendenza del 18%) ma è anche quello che offre la visuale migliore sul centro di Bologna, che da qui si vede nitidamente.

portico di San Luca a Bologna

Lo strano appellativo con cui è indicato fa riferimento al fatto che attorno al 1930 alcune orfanelle, all’epoca residenti in un orfanotrofio femminile nei pressi del Santuario, vennero trasferite in una nuova sede, situata proprio lungo questo tratto della salita.

La funivia di San Luca

Pensate che dal 1930 al 1970 fu attiva persino una funivia, che collegava la vicina cittadina di Casalecchio di Reno al Santuario di San Luca di Bologna. Sono ancora ben visibili i piloni e la stazione di arrivo.

Quando è stata ufficializzata la candidatura del portico di San Luca a patrimonio UNESCO, sono stati avviati imponenti lavori di ristrutturazione delle arcate, danneggiate dall’usura del tempo e indebolite dal terremoto che sconvolse l’Emilia nel 2012.

Si tratta di lavori sovvenzionati dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Emilia Romagna. Nonostante la presenza di impalcature e transenne in alcuni punti, è stato comunque sempre garantito il passaggio pedonale, agevolato dall’utilizzo di passerelle.

Il miracolo della pioggia e della Madonna di San Luca

Nel 1433 le continue e violente piogge che si abbattevano sulla città, indussero i bolognesi a chiedere alla Madonna di San Luca di intercedere, affinché smettessero.

La sua effigie fu portata in processione lungo il portico e, non appena si giunse all’Arco del Meloncello, la pioggia improvvisamente cessò.

Questo episodio, noto come il miracolo della pioggia, indusse il popolo a stabilire che ogni anno, per ringraziare la Madonna, si sarebbe dovuta trasportare in processione la sua immagine, dal Santuario al centro città.

La tradizione continua ancora oggi quando, nel mese di Maggio, la Madonna scende a Bologna in processione e, dopo una breve sosta davanti alla Basilica di San Petronio, viene condotta nella Cattedrale di San Pietro.

Qui rimane per una settimana. Solitamente si tratta di sette giorni quasi sempre caratterizzati da piogge e violenti temporali che cessano, solo quando la sacra effigie sale, nuovamente in processione, su per il colle.

Il Santuario di San Luca a Bologna

Il Santuario, che sostituì la chiesetta originaria, divenuta troppo piccolo per accogliere tutti i fedeli, fu consacrato il 25 Marzo 1765.

il Santuario di San Luca visto dall'esterno

Il portone d’ingresso dell’edificio, il cui stile dominante è il barocco, è affiancato dalle statue di San Luca e San Marco, eseguite nel 1716 da Bernardino Cametti e poste inizialmente nel presbiterio.

Gli interni del Santuario di San Luca a Bologna

L’interno è a croce greca con sette cappelle ed una sola navata. L’elemento che conferisce imponenza al Santuario è sicuramente il grande cupolone.

Tutti gli altari sono arricchiti da numerosi dipinti attribuiti ai grandi maestri dell’arte pittorica bolognese quali Guido Reni, con la Madonna del Rosario e Il Guercino, con il suo Cristo che appare alla Madre.

L’effigie della Madonna col Bambino è custodita alle spalle dell’altare maggiore.

Per raggiungere la tribuna su cui è esposta, basterà superare i gradini posti ai lati dell’altare.

L’immagine della Madonna di San Luca

Qui, all’interno di una preziosissima nicchia di marmo, è collocata l’immagine della Madonna cara ai bolognesi, ai quali è concesso di sostare qualche minuto in raccoglimento, grazie ad alcune sedute, prima di lasciare il Santuario e fare ritorno in città.

l'icona della Madonna di San Luca a Bologna

L’icona misura 65 x 57 cm e ha uno spessore di circa 2 cm. È stata eseguita a tempera su una tela di lino applicata ad una tavola di pioppo, a cui sono state affiancate tavole di castagno ed olmo. La Vergine indossa una veste blu mentre il bambino, in atto di benedizione, ha una tunica rossa.

Salire sul tetto del Santuario: San Luca Sky Experience

Dinanzi all’ingresso del Santuario, potreste imbattervi in uno dei collaboratori dell’associazione Succede solo a Bologna.

Grazie all’iniziativa San Luca Sky Experience, a soli 5 euro, avrete la possibilità di salire sulla cupola e ammirare la città di Bologna dall’alto.

Pare che quella di San Luca, con i suoi 42 metri di altezza, sia la cupola visitabile più alta d’Europa.

Una volta acquistato il biglietto, vi basterà recarvi all’intero del Santuario, dove troverete un altro componente dell’associazione, che vi spiegherà come salire verso l’alto.

Dovrete percorrere un percorso che si snoda lungo una scala a chiocciola, procedendo lentamente per evitare di avere dei capogiri.

Una volta giunti sulla sommità, sarete scortati all’esterno. Qui finalmente potrete ammirare il panorama sulla città e sui verdi colli bolognesi.

la vista dalla cupola del Santuario di San Luca a Bologna

I punti panoramici migliori per ammirare il Santuario di San Luca

Se siete alla ricerca della location perfetta da cui scattare le vostre foto ricordo e volete far impallidire anche il vostro amico influencer, prendete nota di questi due punti panoramici che vi regaleranno le migliori vedute sul Santuario di San Luca.

I 300 scalini

Una volta lasciato il Santuario ed oltrepassato l’Arco del Meloncello, lasciate via Saragozza e imboccate via Di Casaglia.

Man mano che procederete vi accorgerete che i rumori del traffico cittadino si faranno, via via, più lontani.

Quella che vi aspetta è una passeggiata di circa 40 minuti. Credetemi: ne vale assolutamente la pena!

Dopo essere arrivati al civico 37, avventuratevi lungo la scalinata in legno che sale su per la collina, nel bel mezzo del Parco del Pellegrino.

vista del Santuario di San Luca dai 300 scalini

La città vi sembrerà lontana e grazie alla presenza di alcune panchine potrete fermarvi ad ammirare da un lato il Santuario, e dall’altro il centro di Bologna.

Come arrivare ai 300 scalini

Se decidete di spostarvi in automobile, al civico 37 di via Casaglia troverete anche un piccolo parcheggio.

Da lì, potrete percorrere solo a piedi i 300 scalini. Vi consiglio di portare con voi un paio di scarpe di ricambio perché molto spesso questo percorso è ricoperto, almeno in alcuni punti, dal fango.

Un abbigliamento comodo, una bottiglia d’acqua e uno spuntino, possono tornare utili dal momento che all’interno del Parco non ci sono punti di ristoro.

Monte Donato

La frazione collinare di Monte Donato dista circa 5 km dal centro città, in direzione sud.

Qui si trova uno dei parchi più frequentati dai bolognesi, soprattutto nel periodo estivo, quando si cerca di un pò di refrigerio dal caldo cittadino.

Dai colli del parco è possibile ammirare la città di Bologna e ovviamente, il Santuario di San Luca.

Monte Donato per ammirare il Santuario di San Luca a Bologna
Come raggiungere Monte Donato

Il parco di Monte Donato è raggiungibile in automobile o in bicicletta e dista circa 6,5 km dall’Arco del Meloncello.

Durante il periodo estivo, complice il clima mite, c’è l’abitudine di raggiungerlo a piedi, soprattutto da parte dei giovani studenti universitari, in cerca di un pò di riposo dalle fatiche accademiche.

Cosa vedere nei dintorni di San Luca

Se avete la possibilità di fermarvi a Bologna il tempo necessario per riscoprirne luoghi ed angoli inediti, vi suggerisco almeno 2 esperienze che, secondo me, possono rendere il vostro soggiorno in città davvero memorabile.

Potreste visitare la Chiusa di Casalecchio di Reno, una delle opere idrauliche più ingegnose mai realizzate a Bologna. Pur non essendo attraversato da fiumi infatti, il capoluogo emiliano-romagnolo era detto città delle acque e qui, ne scoprirete il perché.

In alternativa, se siete amanti della natura e cercate un posticino dove rilassarvi, vi suggerisco di consultare il mio articolo dedicato ai 6 parchi più belli di Bologna. Tra le aree verdi cittadine, individuerete sicuramente quella perfetta per voi!

I miei ultimi itinerari di viaggio:

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12 commenti

sara bontempi 09/09/2022 - 18:58

Ho proprio in programma una giornata a Bologna e cercavo qualcosa di originale da visitare, questa sarà la mia tappa!

Rispondi
Libera 09/09/2022 - 20:21

Ottima scelta! Come mai la ritieni una tappa originale ? Sono curiosa

Rispondi
ANTONELLA 30/08/2022 - 18:17

Come sempre i tuoi articoli su Bologna mi arrivano dritti al cuore! Sono stata alcune volte a San Luca e non sapevo quasi nulla della storia del Santuario e men che meno di quella dell’icona che ho letto con estremo interesse. Io non sono bolognese e non abito più a Bologna ma quando vedo “San Luca” dall’autostrada, un pò mi sento a casa

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Libera 30/08/2022 - 22:22

Ti ringrazio molto, Bologna è uno stato d’animo!

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Paola 30/08/2022 - 17:25

Purtroppo sono stata solo 24 ore a Bologna e non sono potuta arrivare fino al santuario!
I portici sono davvero caratteristici e ci hanno aiutato anche tanto con la pioggia!

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Libera 30/08/2022 - 22:23

Ci vuole qualche oretta in più, sicuramente.

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Angela 30/08/2022 - 11:57

Bologna è una città stupenda, poi leggendo il tuo articolo mi ha incuriosito molto il monte donato e la scalinata

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Libera 30/08/2022 - 22:25

Non ci sei mai stata?

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Les Berberes 12/06/2020 - 09:59

Il tuo blog è meraviglioso, ricco di spunti utilissimi per conoscere Bologna al meglio
brava continua cosi’ 🙂

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liberamente_traveller 12/06/2020 - 10:19

Grazie mille! Bologna ha un posto speciale nel mio cuore …

Rispondi
Rosanna De Giovanni 08/06/2020 - 20:49

Mi ha molto colpito l’aneddotto relativo a San Luca, credo che per voi bolognesi sia un luogo simbolo il santuario e la torre degli Asinelli, un po’ come Piazza Plebiscito per noi, napoletani. Devo dire che li percorrerei volentieri quei 4 km, ovviamente con scarpe comode, alla scoperta di tutta la bellezza del luogo, ammirando tutto ciò che incontrerei sul mio cammino

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liberamente_traveller 08/06/2020 - 21:00

Ti aspetto a Bologna per andarci insieme!

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