Soltanto nel 1991 il piccolo centro di Masca, che si trova nella zona nord – occidentale di Tenerife, è stato collegato tramite una strada, al resto dell’isola.



Ancora oggi, il percorso in automobile per raggiungere quello che può essere considerato a tutti gli effetti, il villaggio più suggestivo della più grande isola canaria, richiede nervi saldi poichè presenta numerosi e stretti tornanti, ma allo stesso tempo diversi punti panoramici che vi permetteranno di ammirare il paesaggio e scorgere la vicina isola de La Gomera.



Come arrivare

L’automobile è il mezzo più comodo per arrivarci. Sono solo 5 i chilometri che separano Masca da Santiago del Teide, eppure per percorrerli, impiegherete non meno di 20 – 30 minuti, data la cautela con cui dovrete attraversare questo tratto impervio. Vi sono anche delle linee di autobus che prevedono corse giornaliere, sia da Santiago del Teide che da Buenavista del Norte.

Barranco de Masca

Gli amanti del trekking potranno cimentarsi in uno dei percorsi più belli dal punto di vista naturalistico, presenti sull’isola. Attorno al piccolo gruppo di case che popolano il villaggio infatti, si estende un parco naturale dalle origini prestoriche, fatto di gole profonde, dirupi e verdi montagne. Per percorrere il Barranco de Masca, attraversando le alte pareti rocciose che costituiscono questo antico canyon, occorrono in totale 6 ore (considerando andata e ritorno). Si tratta di un percorso di circa 4 chilometri con un dislivello di 600 metri che confluisce nei pressi della spiaggia di Los Gigantes. Da qui, dopo aver fatto un bagno e chissà, essere riusciti ad avvistare le balene che solitamente nuotano nei pressi delle antiche scogliere, si potrà raggiungere il porto di Los Gigantes con un traghetto.

Il villaggio

Proprio come una foglia ondeggia da un lato all’altro del ramo, sospinta dal vento, consapevole che non è ancora arrivato il momento di cadere, così il Pueblo di Masca si erge quasi in bilico, sulla sommità di una rupe, in uno stato di costante precarietà che, nei secoli, non ha fatto che alimentare il suo mito.

Pare infatti che, essendo quasi del tutto isolata dal mondo esterno, Masca fosse uno dei luoghi prescelti dai pirati, alla ricerca di un posto sicuro e quasi inespugnabile, dopo le loro scorribande in mare aperto.

Una leggende racconta addirittura di un tesoro, nascosto dagli antichi corsari, in una delle tante grotte presenti sul Teno, il monte su cui si erge il villaggio.

Come accade a tanti piccoli paesi , rimasti a lungo isolati, la creazione di un collegamento stradale, ha fatto sì che da un lato folle di curiosi raggiungessero questo villaggio, ma dall’altro che i suoi abitanti conquistassero una via fuga, alla ricerca di una vita migliore.

Se dal punto di vista paesaggistico questo luogo mi è apparso come una sorta di paradiso dell’Eden sulla Terra, dall’altro posso comprendere perchè, le poche case che lo costituiscono, siano oggi pressoché vuote.



Fatta eccezione per alcuni bar, aperti per offrire ristoro ai numerosi visitatori presenti, sembra di passeggiare in un borgo fantasma.

Ma non abbiate paura e addentratevi nel sentiero che serpeggia attorno alle case, respirate i profumi che provengono dalla fitta vegetazione, seguite il percorso rapido delle lucertole che, incuriosite dalla vostra presenza, fanno capolino dai muretti a secco.



Visitare questo luogo, conoscere la sua storia, apprezzarne il paesaggio, faranno sì che il mito del Pueblo di Masca non morirà mai.

Perchè la bellezza, finchè ci sarà qualcuno in grado di celebrarla, vivrà in eterno e renderà ciò che tocca, immortale.



E ora ditemi; siete amanti dell’avventura? Vi piace andare alla scoperta di piccoli villaggi come questo oppure preferite passeggiare nelle grandi città?

Raccontatemi la vostra nei commenti.

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Comments
  • Francesca Rossetti 11/01/2021

    Questo villaggio ora mi incuriosisce molto: sai raccontare il bello, l’affascinante dei luoghi che visiti. Io sono eclettica: mi piacciono i villaggi sperduti e le grandi città. Dipende dal mio stato d’animo.

    • liberamente_traveller 11/01/2021

      Ti ringrazio molto. Anche io ho un’indole abbastanza curiosa. Amo la natura più selvaggia ma anche la giungla cittadina