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Ravenna e Brisighella: viaggio nel cuore verde della Romagna

di Libera

“L’ottimismo è il profumo della vita” come ci ha insegnato il poeta romagnolo Tonino Guerra.

Ed è proprio con questa sua citazione che vi do il benvenuto nel cuore verde della Romagna, in un itinerario che vi porterà alla scoperta di Ravenna, la città con i mosaici più belli al mondo, e Brisighella, piccolo centro annoverato tra i borghi più belli d’Italia.

Partiamo da …

Ravenna

una città a misura di visitatore.

Il centro è infatti percorribile a piedi oppure in bicicletta, seguendo un itinerario museale che vi farà scoprire lo splendore della gloriosa storia che si cela dietro le migliaia di tessere colorate, che ispirarono anche Dante Alighieri, il quale trascorse qui gli ultimi anni della sua vita.

Io sono partita dal Mausoleo di Galla Placidia, fatto costruire dalla figlia dell’imperatore Teodosio.



Lo splendido interno della cupola è completamente rivestito di tessere blu cobalto arricchite da una ruota di stelle che culminano in una croce centrale.


la cupola del Mausoleo di Galla Placidia

Tutt’intorno immagini floreali incorniciano le figure degli Apostoli e del Buon Pastore.



Se questa prima visita vi è piaciuta, penso che della Basilica di S.Vitale , secondo monumento in programma, resterete estasiati.


la Basilica di S.Vitale

Il punto focale della decorazione musiva è il Cristo Pantocrator su un globo azzurro mentre porge la corona a S.Vitale nominandolo vescovo della città.


il Cristo Pantocrator

Sulla volta a crociera l’agnello di Dio è sostenuto da quattro angeli circondati da decorazioni floreali.


l’Agnello di Dio sostenuto da quattro angeli

Da qui vi presento la mia terza tappa, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, dove due pareti museali che rappresentano rispettivamente la Processione dei Santi e quella delle Vergini, rivelano tutte le caratteristiche dell’arte bizantina: la ripetitività dei gesti, la mancanza di volume, la frontalità delle figure e la fissità degli sguardi.


la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo
la processione dei Santi

Vi porto quindi al Battistero Neoniano, di forma ottagonale, la cui cupola è ricoperta da un mosaico raffigurante il battesimo di Cristo a opera di Giovanni il Battista, circondati dai 12 Apostoli.


il Battesimo di Cristo all’interno del Battistero Neoniano

Non molto lontano c’è la cappella di Sant’Andrea, con la pianta a forma di croce latina e uno splendido mosaico che raffigura il Cristo Guerriero con la croce in spalla, intento a scacciare le belve dell’eresia.


Cristo Guerriero che scaccia le belve dell’eresia

Non è un caso che questo percorso museale sia stato inserito nel patrimonio UNESCO!

L’elemento di maggior meraviglia è, ai miei occhi, la contrapposizione tra le facciate esterne, semplici e scarsamente decorate, e gli interni , completamente ricoperti da migliaia e migliaia di tessere colorate che, anche grazie alla luce che entra dalle grandi finestre, sembra quasi che diano vita ai personaggi, i fiori e gli animali qui raffigurati.

Prima di lasciare merita una sosta la monumentale Tomba di Dante, presso la Basilica di S.Francesco.

E’ stata creata un’area definita “zona dantesca” che racchiude la tomba del poeta, un chiostro e un museo, destinata ad una visita in silenzio, come forma di rispetto verso colui che vi giace.



Il Comune di Firenze ha cercato più volte di farsi restituire le spoglie di Dante Alighieri, tant’è che i frati francescani della Basilica tolsero le ossa dal sarcofago per conservarle altrove, in totale sicurezza.

Sicuramente il luogo riveste per la città di Ravenna un elemento di forte pregio dal punto di vista culturale.


la Tomba di Dante

Devo ammettere che la visita al “Dantis poetae sepulcrum” è davvero suggestiva ma dopo l’ultimo saluto al Sommo poeta, sento che è il momento di rimettersi in viaggio.

Direzione …

Brisighella!

L’arrivo nello splendido borgo romagnolo coincide con l’ora di pranzo, e quindi quale momento migliore per una sosta in trattoria prima di iniziare la salita verso le tre rocche che svettano attorno al centro abitato?!

La scelta di fermarmi a “La Casetta” si è rivelata quella giusta.

Il locale gode di un ampio spazio esterno, che vi consentirà di gustare i piatti locali in intimità e nel rispetto delle normative vigenti anticovid19.

Se i prezzi del menu sono contenuti, lo stesso non si può dire delle porzioni!

Ho ordinato un piatto di “curzol” (pasta fresca tipica romagnola il cui nome fa riferimento ai “lacci delle scarpe” di cui ne ricorda la forma) alle vongole e mi è arrivata a tavola direttamente … la padella!!


il mio piatto, pardon “padella”, di curzol!

Ma è ora di mettersi in cammino e cominciare la visita dello splendido borgo, insignito della bandiera arancione dal Touring Club Italiano.

Un reticolo di stretti vicoli su cui si affacciano palazzi che ricordano l’antico passato medievale ma che sembrano addobbati a festa con fiori e colori pastello, sarà quello che troverete durante la salita che vi condurrà fio alla Rocca Manfrediana.


dopo una lunga scalinata … finalmente la Rocca Manfrediana!

Costruito dalla famiglia Manfredi e poi passato di mano in mano fino a diventare proprietà dello Stato Pontificio, mantiene ancora oggi ben visibili tutti i segni del suo antico utilizzo di fortezza militare.


La Torre della Rocca Mnfrediana

La Rocca è visitabile (il biglietto di ingresso ha un costo di 3 euro) ma vi assicuro che la vista più bella sarà quella di cui godrete dalla sua terrazza esterna, che si perde tra i tetti rossi del borgo, le verdi colline circostanti e l’azzurro di un cielo quasi privo di nuvole.


la Rocca Manfrediana vista dalla Torre dell’Orologio

Da lassù sarà possibile seguire due sentieri; il primo vi porterà verso il colle su cui si erge il Santuario di Monticino, interessante più per la vista che per il monumento in sè, mentre il secondo sentiero vi condurrà fino alla Torre dell’Orologio.


la Torre dell’Orologio

Anch’essa costruita a difesa del borgo di Brisighella dagli attacchi dei nemici, pensate che l’orologio che ancora oggi scandisce il tempo della cittadina, fu aggiunto solo nel 1850.

Da quassù la vista è impagabile!



Lo sguardo si perde oltre l’orizzonte silenzioso, rotto solo, di tanto in tanto, dai rintocchi dell’Orologio.



La discesa verso il centro del borgo sarà abbastanza agevole e, con i suoi circa 300 gradini vi porterà fino alla centralissima “Via degli Asini”.

Il nome di questa strada coperta deriva dal fatto che, quando a Brisighella si estraeva il gesso (attività preponderante nella zona), erano proprio degli asinelli che lo trasportavano dalla parte bassa alla parte alta del borgo.

Le abitazioni dei “birrocciai” (così erano chiamati coloro che trasportavano il gesso) erano all’interno del percorso al coperto mentre le stalle degli asini erano all’esterno, proprio sotto agli archi che caratterizzano l’intero percorso oggi totalmente pedonale e davvero molto suggestivo.


attraversate con me la suggestiva “Via degli Asini”

Se con il mio racconto siete già stanchi prima di iniziare ad incamminarvi fin sulla cima dei tre colli che circondano il borgo medievale, sappiate che accanto a ciascuna delle antiche fortezze è disponibile un parcheggio gratuito, che permetterà anche ai più pigri o a chi è impossibilitato ad affrontare lunghi percorsi a piedi, di godere di questa meraviglia e poter dire al mondo da lassù: anche io ho visitato uno dei borghi più belli d’Italia!



Ma ora ditemi di voi; vi piace esplorare a piedi i luoghi che visitate o vi muovete solo in macchina? E nella vostra città ci sono percorsi pedonali con vista panoramica?

Ditemelo nei commenti.

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12 commenti

Alfonso Picerno 06/07/2020 - 21:50

Woooooooow che posto meraviglioso

Rispondi
liberamente_traveller 06/07/2020 - 21:52

Sono contenta che ti sia piaciuto il mio itinerario!

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Fe'licita 02/07/2020 - 20:58

Una città che non ho ancora avuto modo di visitare ma il tuo fantastico articolo mi ha fatto venir voglia di rimediare subito!

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liberamente_traveller 02/07/2020 - 21:22

Grazie mille, resterai molto soddisfatta .

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Roberta Sgró 01/07/2020 - 14:55

Wow, con te c’è sempre da scoprire cose nuove! Io sono stata a Ravenna ma un giretto veloce… Complimenti anche per questo articolo!! 🙂

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liberamente_traveller 01/07/2020 - 16:57

Grazie mille !

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Vanessa Sbezzo 01/07/2020 - 08:15

Che spettacolo questo posto è davvero meraviglioso

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liberamente_traveller 01/07/2020 - 08:44

Davvero molto suggestiva questa zona .

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Franco Eco 30/06/2020 - 19:23

Che posti stupendi! Un pezzo della nostra storia! Dovremmo ispirarci a questi canoni di bellezza.

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liberamente_traveller 30/06/2020 - 20:05

Condivido in pieno . Ma quanto è bella la nostra Italia!

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ema zop 30/06/2020 - 17:01

Una città con tanta arte e buona cucina

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liberamente_traveller 30/06/2020 - 17:04

Due luoghi splendidi sia Ravenna che Brisighella.

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