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Castello di Torrechiara: fortezza dell’amore in provincia di Parma

il castello di Torrechiara a Langhirano in provincia di Parma

Indice dei Contenuti

Il castello di Torrechiara in provincia di Parma costituisce indubbiamente una delle fortezze rinascimentali più emblematiche dell’intero territorio italiano.

Si erge solitario nel piccolo borgo omonimo, frazione di Langhirano, a sud del capoluogo di provincia.

Le sue alte e spesse mura, dall’aspetto quasi impenetrabile, custodiscono in realtà un romantico nido d’amore, quello sbocciato tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.

Scopriamone di più!

Castello di Torrechiara vicino Parma: da fortezza difensiva a nido d’amore

Il castello di Torrechiara fu innalzato negli anni compresi tra il 1448 ed il 1460 dal conte di San Secondo, Pier Maria Rossi, su disposizione della famiglia Visconti.

Costruire in quest’area una possente fortezza difensiva avrebbe consentito il controllo della vallata sottostante attraversata dal torrente Parma, rafforzando così i confini con la Liguria e la Toscana.

Ma non solo.

Questo maniero imponente avrebbe infatti custodito la relazione amorosa tra il conte e la giovane Bianca Pellegrini.

Entrambi già sposati, rispettivamente con Antonia Torelli e Melchiorre Arluno, non nascosero mai il loro legame affettivo.

Si conobbero a Milano e quando Pier Maria fece ritorno a Parma, portò Bianca con sé.

L’appellativo di Torrechiara del resto, fu scelto proprio in omaggio al nome dell’amata.

Si narra che Antonia, con la quale Pier Maria era unito da un matrimonio combinato, non accettò mai l’adulterio del marito e pur di non vivere all’ombra di Bianca, si chiuse in convento.

Quando Pier Maria morì, il castello passò di mano in mano, finendo tra i possedimenti degli Sforza.

Nel tempo venne spogliato di tutti gli arredi che purtroppo, sono andati interamente perduti. Tuttavia nel 1911, divenne monumento nazionale e fu acquistato dal Demanio.

l'imponente castello di Torrechiara in provincia di Parma

Oltre ad essere stata aperta alle visite, la fortezza del parmense ha affascinato il grande cinema internazionale.

Qui, come nel piacentino Castell’Arquato, sono state ambientate alcune scene della pellicola Ladyhawke (1985, di Richard Donner), il film campione d’incassi, interpretato da una giovane Michelle Pfeiffer.

Castello di Torrechiara in provincia di Parma: il percorso di visita

Rispetto alla frazione di Torrechiara, il castello (che include la rocca ed un piccolo borgo) è adagiato su una sorta di terrazzamento, a ben 278 metri di altezza.

Oltre il doppio fossato, si scorgono nitidamente le quattro torri quadrate, di altezze diverse, che ne definiscono gli angoli.

  • a nord, il mastio o Torre del Leone;
  • a nord-est, la Torre di San Nicomede;
  • a ovest, la Torre del Giglio;
  • a est, la Camera d’Oro.

Collegati da una spessa cinta muraria, questi quattro baluardi definiscono l’ampio Cortile d’Onore, impreziosito su un lato da un elegante porticato, a sua volta sovrastato da un loggiato.

il Cortile d'Onore del castello di Torrechiara vicino Parma

Il nostro tour comincia dal Salone dei Giocolieri, situato al piano nobile, tra la Torre del Leone e la Camera d’Oro.

L’ambiente prende il nome dal tema della composizione che ricopre il camino. Si vede infatti un gruppo di giocolieri eseguire acrobazie in equilibrio su quattro leoni.

Le pareti sono finemente decorate e contribuiscono a creare un colpo d’occhio davvero notevole. Aguzzando la vista, riuscirete anche a scorgere un evidente richiamo alla statua del Nettuno, che troneggia sull’omonima fontana bolognese.

Non mancano infine, riferimenti araldici alla famigli degli Sforza e dei Farnese.

Camera d’Oro: il trionfo dell’amore nel castello di Torrechiara

Tenetevi forte perché stiamo per varcare la soglia della stanza da letto del conte, la Camera d’Oro.

E l’unica sala del castello di Torrechiara ad aver conservato interamente la decorazione del Quattrocento (il loggiato, altamente panoramico, costituisce un’aggiunta del XVI secolo).

Le pareti, le lunette e la volta sono state affrescate (molto probabilmente) da Benedetto Bembo per celebrare l’unione di Pier Maria e Bianca.

La donna è stata raffigurata come una pellegrina (il riferimento al suo cognome risulta alquanto intuitivo) che vaga di castello in castello, alla ricerca dell’amato.

Bianca Pellegrini raffigurata nella volta della Camera d'Oro del castello di Torrechiara

Il ciclo pittorico è anche la più antica attestazione della struttura architettonica originaria della fortezza di Torrechiara.

Grazie alla precisione nella resa dei dettagli, ha inoltre consentito agli storici di definire una mappa dei manieri che anticamente connotavano questo territorio e che nel tempo sono andati distrutti.

Ritratti all’interno di una specie di baldacchino, Pier Maria e Bianca sono stati colti nell’esatto momento in cui si innamorano, colpiti dalla freccia di Cupido.

I fantasmi del castello

Le formelle quadrate in terracotta poste sulle pareti, in origine erano interamente ricoperte di foglie d’oro (da cui il nome della stanza).

Tra i diversi motivi che ne connotano le decorazioni, oltre agli stemmi delle famiglie Rossi e Pellegrini, non potrete non notare due cuori sovrapposti ed il motto:

Nunc et semper

(Ora e sempre)

Alcuni sostengono che pronunciando ripetutamente queste le parole, il fantasma di Pier Maria Rossi abbia l’abitudine di aggirarsi nei pressi dell’antica via d’ingresso della rocca, durante le notti di luna piena.

Secondo altri invece, è lo spirito di Bianca a vagare tra le stanze del castello, alla ricerca dell’amore perduto.

Cappella di San Nicomede e il mistero delle tombe degli amanti del castello di Torrechiara

Le quattro stanze che collegano la Camera d’Oro alla Torre di San Nicomede sono dette: Sala dell’Aurora, Sala del Meriggio, Sala del Tramonto e Sala della Sera.

Sono state decorate secondo tematiche molto simili e si distinguono sostanzialmente per le tinte scelte al fine di rendere al meglio le colorazioni che assume il cielo durante i diversi momenti della giornata.

La Sala della Sera tuttavia, presenta una particolarità.

Un medaglione con la raffigurazione dell’agnello (simbolo di Dio) ci ricorda che esattamente sotto questa stanza, si trova la suggestiva Cappella di San Nicomede.

la volta della Sala della Sera del castello di Torrechiara

Si è pensato per lungo tempo che Pier Maria e Bianca, morti a soli due anni di distanza, fossero stati sepolti all’interno di questa cappella.

Nonostante sul pavimento siano ancora visibili due botole che presumibilmente custodivano le tombe dei due innamorati, i loro corpi non sono mai stati ritrovati.

Le altre sale del castello di Torrechiara

Sono tre le sale che da qui, si alternano lungo il Cortile d’Onore:

  • la Sala di Giove, dal nome del padre degli dei, raffigurato al centro della volta mentre è sul punto di scagliare un fulmine;
  • la Sala del Pergolato, la cui volta è impreziosita da un affresco realizzato con la tecnica trompe l-œil, che mostra tralci di vite avvolti attorno ad un pergolato, su cui si posano varie specie di uccelli;
  • la Sala dei Paesaggi, decorata con ambientazioni immaginarie, che non hanno un preciso legame con luoghi realmente esistenti.

Esattamente sotto la scenografica Camera d’Oro si apre la Sala della Vittoria. Trovandosi nelle vicinanze delle cucine, si ritiene che questa stanza fungesse da sala da pranzo.

L’immagine della Vittoria in volo, con un ramo d’ulivo ed una corona d’alloro tra le mani, occupa magnificamente il centro della volta.

Attraversando gli antichi camminamenti di ronda, poi adibiti a loggia panoramica, si arriva all’ultimo ambiente inserito nel percorso di visita, il Salone degli Stemmi.

Utilizzato per intrattenere gli ospiti dopo i banchetti, espone i simboli araldici degli Sforza di Santa Flora e di altre importanti famiglie dell’epoca, secondo una finalità prettamente celebrativa.

Visitare il castello di Torrechiara: orari e biglietti

Il castello di Torrechiara è aperto al pubblico tutti i giorni, tranne il lunedì, secondo i seguenti orari:

  • dal martedì al venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 15:00;
  • sabato, domenica e giorni festivi: dalle ore 11:00 alle ore 17:00.

Il biglietto d’ingresso prevede un costo di 5 Euro (per coloro che hanno dai 18 ai 25 anni si riduce a 2 Euro, mentre gli under 18 entrano gratis) ed è acquistabile entro mezz’ora dall’orario di chiusura.

Se intendete svolgere la visita in autonomia, dovete effettuare una prenotazione telefonica, chiamando il numero fisso: 0521/355255.

la vista dal loggiato del castello di Torrechiara

Chi vuole prendere parte ad un tour guidato invece, può scrivere a: drm-ero.torrechiara-pr@cultura.gov.it e chiedere informazioni più dettagliate, a seconda del giorno, dell’orario e del tipo di esperienza che desidera effettuare.

Come arrivare

Se vi spostate con i mezzi pubblici, sappiate che la linea di autobus che collega Parma a Langhirano (fermata Torrechiara) è la numero 12 e impiega circa un’ora per condurvi a destinazione (maggiori dettagli sul sito internet dell’azienda locale dei trasporti TEP).

Un modo decisamente più comodo per raggiungere il castello di Torrechiara è in automobile.

La rocca dista solo 19 chilometri da Parma e per arrivarci occorrono poco più di 20 minuti.

Una volta a destinazione, potrete lasciare la macchina nel parcheggio ricavato nella parte bassa del borgo, tra il ristorante Mulino di Torrechiara e la Strada del Castello, la via in salita che conduce all’ingresso della rocca.

Durante i week end e nei giorni festivi, questo percorso di quasi 300 metri va attraversato a piedi, prestando attenzione ai mezzi dei residenti (autorizzati al passaggio) e camminando dunque lungo il ciglio della strada.

Il borgo alto è davvero piccolo ma molto suggestivo. Oltre alla chiesa di San Lorenzo è possibile ammirare le antiche case di pietra, opportunamente riqualificate, tra le quali si celano anche un ristorante panoramico ed un’enoteca.

Che ne pensate di questo castello, simbolo del legame eterno e indissolubile tra due innamorati?

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9 risposte

  1. Con i tuoi articoli io torno in luoghi amati, che per tanto tempo ho chiamato casa, mi sembra di essere lungo la camminata che costeggia questo bellissimo castello.

  2. Uh! Guarda! Il mio castello preferito Forever&ever!
    Sì, è il mio preferito perchè è molto bello, ma forse (solo forse) c’entra qualcosa anche il fatto che il mio bestio si sia innamorato di me proprio lì, tra quelle mura… io ovviamente ero distratta e me ne sono accorta solo un anno dopo ma comunque…

  3. É uno dei Castelli del Ducato che ancora mi manca, uno dei pochi oserei dire, e che sto “tenendo da parte” per la prossima primavera: non vedo l’ora di poter ammirare questo imponente castello sia dall’esterno che dall’interno!

  4. Decisamente romantico questo castello, non lo conoscevo sono stata solo a Parma città ma non mi sono spinta oltre. Dal tuo post mi sembra davvero interessante, da tenerne conto per la visita in un week end

    1. La provincia di Parma è piena di castelli splendidi. Quello di Torrechiara è indubbiamente uno dei più emblematici, anche grazie alla storia d’amore di cui è stato l’ambientazione.

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