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Irlanda del Nord: Game of Thrones Studio Tour

trono di spade all'interno del set che ospitò le riprese

Indice dei Contenuti

Di recente ho avuto l’opportunità di visitare Game of Thrones Studio Tour a Banbridge, in Irlanda del Nord.

Questo enorme percorso espositivo, inaugurato il 5 Febbario 2022, è stato realizzato presso i Linen Mill Studios.

Terminate le riprese di una delle serie TV più acclamate del pianeta, si è infatti deciso di aprire le porte a tutti gli amanti della celebre saga, ispirata ai libri di G. R. R. Martin.

Pronti ad iniziare questo viaggio dietro le quinte dei Sette Regni? Mettiamoci in cammino, l’inverno sta arrivando.

Game of Thrones Studio Tour: il percorso di visita

Devo ammetterlo: i momenti che hanno preceduto l’inizio della visita agli studios, li ho vissuti come un lungo sogno ad occhi aperti.

Mi sembrava di rivedere in loop le scene più iconiche delle 8 stagioni di Game of Thrones e di sentir risuonare nell’aria l’indimenticabile colonna sonora, capolavoro di Ramin Djawadi.

Le persone che si muovevano attorno a me erano i bruti, l’autista del bus Mance Ryder, il temibile re oltre la barriera, mentre il mio fidanzato si era trasformato in John Snow e continuava a ripetermi che mi avrebbe condotto sana e salva fino ad Approdo del Re.

I set de Il Trono di Spade

So cosa state pensando: è solo finzione.

È quello che continuavo a ripetermi anche io, finché non si sono aperte le porte della Barriera e non ha cominciato a soffiare un vento gelido, tipico della stagione invernale.

Non potevo credere ai miei occhi. Davanti a me vi erano le tribù del Popolo Libero da un lato ed il temibile Re della Notte dall’altro, scortato dalla sua inseparabile armata.

Re della Notte a Game of Throne Studio Tour

Castello Nero

Le luci si facevano sempre più fioche e all’improvviso mi sono ritrovata nel Castello Nero, al cospetto del Lord Comandante dei Guardiani della Notte.

Ricorderete come, alla morte di Jeor Mormont, fu Jon Snow a ricoprire questo importante ruolo, dopo aver ricevuto la maggioranza dei voti da parte dei confratelli.

Una delle scene più iconiche della sesta stagione, è il momento in cui la sacerdotessa Melisandre pronuncia un’invocazione in Alto Valyriano, riportando in vita Jon, rimasto ucciso durante l’ammutinamento di alcuni tra i Corvi.

Che grande emozione ho provato nel trovarmi dinanzi al set dove è stata girata l’intera sequenza!

Grande Inverno

Proseguendo il percorso di visita, sono quindi finita a Grande Inverno, dimora degli Stark.

Ho subito riconosciuto la location di uno degli episodi chiave della prima stagione.

Il piccolo Bran giaceva semiparalizzato nel suo letto, vegliato da Maestro Luwin, dalla Vecchia Nan e dal suo fedele metalupo, chiamato Estate.

Una curiosità: nella prima stagione di Game of Thrones sono stati adoperati cani di razza Northern Inuit per interpretare i metalupi. All’epoca erano infatti solo dei cuccioli, trovati per caso ed adottati dai giovani Stark.

Nelle ultime stagioni invece, al fine di renderli più grandi e paurosi, si è preferito ricorrere ad effetti speciali, utilizzando la tecnica del green screen.

Continuando nel mio itinerario, ho attraversato le buie cripte di Grande Inverno, dove sono custodite le imponenti statue degli antichi signori di casa Stark e dei loro fedelissimi metalupi.

Quindi, procedendo adagio, ho fatto capolino nella Sala Grande, il luogo dove Jon Snow è stato proclamato Re di Grande Inverno.

la Sala di Grande Inverno con Jon Snow e le sue sorelle

Correva la settima stagione e, con il supporto di Sansa e Arya, Jon aveva richiamato tutti gli uomini del Nord al suo cospetto, spronandoli ad unirsi a lui per contrastare l’avanzata degli Estranei.

Roccia del Drago

Ma è ora di cambiare di nuovo ambientazione e di salpare fino a Roccia del Drago, sede della casa Targaryen.

Il trono della regina dei draghi, messo a punto per la prima puntata della settima stagione, ha richiesto ben sei settimane di lavoro.

Per questo set, ci si è ispirati a due tra i paesaggi più belli d’Europa.

Roccia del Drago a Game of Thrones Studio Tour

La spiaggia di Itzurun, situata nei pressi di Zumaia, sulla costa dei Paesi Baschi e caratterizzata da singolari rocce calcaree, ha offerto lo spunto per le striature della regale seduta.

Le formazioni basaltiche esagonali, che ho avuto la fortuna di vedere di persona lungo il Selciato del Gigante, ad 80 chilometri a nord da Game of Thrones Studio Tour, sono state invece prese come riferimento per il pavimento.

Casa del Bianco e del Nero

A mio parere, uno degli ambienti espositivi più riusciti è la Casa del Bianco e del Nero. Quando ne ho varcato la soglia, mi sono ritrovata nella cosiddetta Sala delle Facce.

Con mia grande sorpresa però, mi sono accorta che i visi donati al Dio dei Mille Volti appartenevano agli altri visitatori degli studios.

Così, non ci ho pensato due volte, e anche io mi sono cimentata con questa originalissima (e davvero ben riuscita) installazione interattiva, che mi ha permesso di vedere la mia faccia insieme alle altre, sulle pareti del tempio.

Approdo del Re

Finalmente a sud, ecco Approdo del Re!

Ho subito riconosciuto la grande mappa di Westeros, che Cersei Lannister aveva fatto dipingere nel cortile della Fortezza Rossa, durante la settima stagione.

Cersei e Jamie Lannister ad Approdo del Re

Mentre confidava a suo fratello Jamie di essere ancora convinta di poter vincere la guerra, la madre di Joffrey affermava di vedere nemici ovunque e di non riuscire più a fidarsi, nemmeno dei suoi più stretti alleati.

Una curiosità: la mappa è stata realizzata digitalmente, poi stampata e collocata sul pavimento del set, richiedendo circa sei settimane di lavoro.

Pensate che il graphic designer Jim Stanes, ha persino fatto un cameo nella serie, giusto il tempo di una ripresa, prima che Cersei lo congedasse.

Sala del Trono di Spade

D’un tratto ho sentito nuovamente risuonare nell’aria le note di Djawadi e ho provato di nuovo freddo, come all’inizio del tour.

Ho seguito la musica approdando in un salone ricoperto da macerie e rovine innevate. È allora che ho visto apparire finalmente il trono di spade, avvolto da un cono di luce.

Ci sono voluti più di due mesi per realizzarlo e sono state adoperate spade vere, assemblate tra loro per creare un effetto scenico assolutamente fuori dal comune.

Non c’è che dire: è uno degli oggetti più iconici in assoluto dell’ultimo decennio!

Gli oggetti di scena più iconici di Game of Thrones

Il percorso di visita delineato presso Game of Thrones Studio Tour, consente di ammirare da vicino alcuni degli oggetti culto della saga.

Tra questi, non posso non citare:

  • l’enorme volume intitolato Lignaggi e Storie delle Case dei Sette Regni, dal quale Ned Stark, nella prima stagione, apprende che Joffrey non è in realtà il figlio di Re Robert Baratheon;
  • le uova di drago, solo apparentemente pietrificate e donate a Daenerys Targaryen durante la festa per le sue nozze con Khal Drogo, nella prima stagione.
uova del drago de Il Trono di Spade

Costumi

Circa cento artigiani tra gioiellieri, tintori ed esperti pellettieri, hanno preso parte alla preparazione dei costumi, che ha richiesto l’utilizzo di 80 chilometri di tessuto.

La maggior parte degli abiti di scena inoltre, è stata ulteriormente invecchiata, al fine di rispecchiare nel modo più credibile possibile, la vita a Westerios.

Alcuni indumenti ad esempio, sono stati bruciacchiati, stropicciati o tinti di grasso. È stata creata persino un’apposita ombreggiatura, capace di riprodurre macchie simili a chiazze di sudore.

Oltre alla celebre pelliccia bianca e rossa sfoggiata da Daenerys, sono rimasta decisamente incantata dinanzi al vestito da sposa indossato da Margaery Tyrell, arricchito con romantici boccioli di rosa.

costumi de Il Trono di Spade

Armi

Non poteva mancare uno spazio dedicato alle armi, brandite nelle numerose battaglie che hanno visto spesso contrapposti i protagonisti della serie.

Queste sono, secondo me, in assoluto le più rappresentative:

  • Lungo Artiglio, la spada che Jeor Mormont donò a Jon Snow, dopo che costui gli salvò la vita.
  • Ago, lama piccola e sottilissima. Fu creata da Mikken su commissione di Jon Snow e regalata alla piccola Arya, all’inizio della prima stagione.
  • La daga in acciaio di Valyria, che poi si scoprì appartenere a Ditocorto, con cui nella prima stagione si cercò di uccidere Bran. Attenzione spoiler: nell’ottava stagione, è proprio con questa daga che Arya riuscì ad annientare il Re della Notte.
  • Giuramento, la spada che Jamie Lannister affidò a Brienne (fu lei a sceglierne il nome) e Pianto della Vedova, l’arma di Joffrey. Entrambe ricavate dalla fusione di Ghiaccio, spada di casa Stark, in acciaio di Valyria.

Al centro dell’esposizione spicca lo Scorpione, l’arma simile ad una balestra medievale, capace di sferrare colpi tali da trafiggere i draghi. Ricordate quando Cersei lo fece testare nei sotterranei della Fortezza Rossa?

Pur essendo un semplice oggetto di scena, vi assicuro che questo marchingegno visto da vicino, incute decisamente molta paura.

Effetti speciali ed installazioni interattive presso Game of Thrones Studio Tour

Tra gli angoli più curiosi degli studios, vi è sicuramente quello dedicato agli incredibili effetti speciali, utilizzati nella serie.

Tranquilli! Non voglio fare rivelazioni che possano rovinare l’effetto sorpresa. Tuttavia, un segreto ve lo voglio confidare.

Ho infatti scoperto come sono state girate le scene in cui i protagonisti di Game of Thrones si sono ritrovati faccia a faccia con i temibili draghi.

Dal momento che questi ultimi venivano aggiunti alle scene in post-produzione e che i nostri eroi non potevano certo trovarsi a fronteggiare dei rettili alati veri, si è pensato di realizzare delle finte teste di drago.

Queste, collocate su dei lunghi pali, avevano il compito di supportare gli attori nella resa della loro performance, dando loro l’impressione di trovarsi realmente al cospetto di draghi.

Non mancano infine diverse installazioni interattive.

Oltre alla già citata Casa del Bianco e del Nero (che è indubbiamente uno degli ambienti che mi ha colpito maggiormente), ho trovato molto divertente la postazione nella quale è possibile trasformarsi (virtualmente) in uno dei non morti oppure l’angolo dove si può creare il motto e lo stemma della propria casata.

Cosa sapere prima di organizzare la visita

Per garantire il massimo del comfort e del divertimento durante la visita, gli ingressi sono contingentati.

È vivamente consigliato prenotare anticipatamente sul sito internet di Game of Thrones Studio Tour, specificando il giorno e l’orario di arrivo.

all'esterno di Game of Thrones Studio Tour

Considerate che il tour, pur essendo gestito in totale autonomia, può durare anche più di due ore.

Il percorso espositivo è ricco di attrazioni e comprende anche un paio di angoli dedicati alle foto ricordo (che potrete acquistare all’uscita), uno store con il merchandising della serie ed un bar, dove concedersi una sosta golosa.

Gli studios dispongono inoltre di connessione WI-FI e guardaroba gratuito oltre a utilissime postazioni dove ricaricare il proprio smartphone o gli altri apparecchi elettronici.

Dove si trova Game of Thrones Studio Tour e come arrivare

Game of Thrones Studio Tour si trova a Banbridge, una località che dista poco più di un’ora da Dublino e appena quaranta minuti da Belfast.

Per arrivarci, dovete necessariamente lasciare l’auto nel parcheggio gratuito del centro commerciale The Boulevard.

Qui troverete un piccolo edificio interamente decorato in perfetto stile Game of Thrones. Vi verrà chiesto di mostrare il biglietto, quindi potrete entrare (oltre ad un sala d’aspetto, si può usare anche la toilette).

Non dovrete attendere molto prima di vedere arrivare la navetta, messa a disposizione gratuitamente dagli studios.

In una decina di minuti, vi condurrà fino alla location in cui avrà luogo il percorso di visita.

Se non avete noleggiato un’automobile, valutate l’idea di acquistare un biglietto combinato, che oltre alla visita, include il servizio transfer con l’autobus, sia da Dublino che da Belfast.

Al momento della prenotazione, avrete infatti modo di visionare gli orari e le fermate, così da scegliere la soluzione più adatta.

Cosa vedere nei dintorni

Pur trovandosi in Irlanda del Nord, Banbridge non è così lontana dalla Repubblica d’Irlanda.

Se stando cercando spunti, consigli o suggerimenti sulle tappe da inserire assolutamente nel vostro programma di viaggio alla scoperta dell’Isola di Smeraldo, consultate il mio articolo:

Sono sicura che non solo vi innamorerete perdutamente questa terra, ma non vedrete l’ora di farvi ritorno.

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18 risposte

  1. Che spettacolo! Per una nerd come me questi studios li amerei fin da subito! Dopo quelli di Harry Potter fuori Londra, i prossimi saranno questi, non sapevi che ci sono i bus che partono da Dublino, sicuramente partirei da lì

    1. Sul sito degli studios (di cui ho inserito il link nel post), puoi acquistare il biglietto combinato che include visita e transfer da Dublino, così puoi visionare gli orari e la fermata. Buon divertimento!

  2. Noi vorremmo andare a Belfast l’anno prossimo, magari per un weekend e trovo ottimo il consiglio di cercare il biglietto combinato con il transfer per poter andare agli studios. Sia io che mio marito siamo fan di GoT quindi sarebbe imperdibile il tour dei set cinematografici e saperne di più sui costumi, oggetti di scena ecc.

  3. Ecco! Questo è un tour che farei sicuramente per rivivere i momenti visti nella serie tv. Anche io mi sentirei come te, vivrei un lungo sogno ad occhi aperti. Grazie per aver condiviso il tuo racconto, segno questa meta.

    1. Hai capito benissimo! Se noleggi l’auto , ci arrivi in un’oretta. In alternativa nel post trovi il link dove trovi tutte le info sul transfer messo a disposizione da loro (orari, fermata , prezzi). Se hai bisogno, contattami pure.

  4. Altro che due ore, io ci passerei l’intera giornata! Sono assolutamente fan di tutto l’universo di Game of Thrones e vorrei tanto poter visitare gli Studios e vedere da vicino soprattutto i magnifici costumi!

    1. Allora è il posto che fa per te! A proposito, dato che gli ingressi sono contingentati, non esagerare con il tempo di permanenza all’interno : lascia entrare anche gli altri 🙂

  5. Mi hai fatto rivivere e ricorda una delle serie televisive che ho seguito con più suspense! Un’esperienza che mi piacerebbe provare. Proprio questa estate durante il tour in Marocco abbiamo visitato due luoghi, Essaouira e Ait Ben Haddou, dove sono state girate diverse scene della serie

  6. Sono appena rientrata da Dublino e nella lista delle cose da vedere c’erano anche gli studios, ma la visita avrebbe portato via una giornata intera così alla fine ho preferito scegliere di visitare la città. Sarà per la prossima volta!

  7. Anche se in molti dicono che è solo finzione, per me questa rimane una delle serie più avvincenti mai viste. La trama, i personaggi, le ambientazioni: tutto è molto affascinante e ti coinvolge come poche altre serie. Detto ciò, non mi sono ancora convinta a fare uno studio tour, perché per qualche motivo questo tipo di attrazione mi sa sempre di “trappola per turisti”. Chissà, magari un giorno cambierò idea.

    1. Prova a visitarne uno, così vedi che effetto ti fa. Io al tuo posto lo farei, almeno per dire di averci provato. Dal canto mio, è stata un’emozione grandissima visitare gli studios di Game of Thrones, ma penso si sia percepito dal mio racconto di quella giornata.

  8. Mi piacerebbe visitare anche questo museo, mi ricorda molto il Mopop di SEattle dove per l’occasione dell’anno 2015, avevano raccolto tutti i costumi di scena di Star wars

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