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La Basilica di Santo Stefano a Budapest

di Libera
la Basilica di Santo Stefano vista dall'esterno

La Basilica di Santo Stefano è indubbiamente uno dei simboli indiscussi della città di Budapest, nonché la terza chiesa più grande dell’intera Ungheria.

Eppure la sua inaugurazione, celebrata nel 1905, avvenne soltanto dopo un lunghissimo processo di realizzazione, che si presentò fin dagli inizi, tutt’altro che semplice e lineare.

Proviamo a ripercorrerne le tappe più importanti.

La storia travagliata della Basilica di Santo Stefano a Budapest

La scelta del luogo in cui edificare la Basilica di Santo Stefano pare sia legato alla grande inondazione che interessò la città di Budapest nel 1838.

A quell’epoca, ovvero prima dell’unificazione dei due centri di Buda e Pest, nella piazza oggi occupata dalla chiesa sorgeva una collinnetta, che diede rifugio a molti cittadini in fuga.

Nel 1810 si decise di indire una raccolta fondi per la costruzione della Basilica, ma i lavori cominciarono solo il 14 Agosto 1851, sotto la guida dell’architetto József Hild. Tutto proseguì bene almeno fino alla morte di costui, il 6 Marzo del 1867.

Il progetto venne quindi affidato all’architetto Miklós Ybl, già noto per aver realizzato il Teatro dell’Opera di Budapest. Tuttavia, anche in questo caso, i lavori furono interrotti a causa della morte del progettista.

Sotto la sua direzione, si colloca uno degli eventi più celebri legati alla costruzione della Basilica di Santo Stefano di Budapest.

Si tratta del crollo della cupola progettata da Hild, avvenuto il 2 Gennaio 1868, a causa di diversi difetti costruttivi.

Ci vollero alcuni anni per smaltire i detriti e le macerie, finché soltanto nel 1871 Ybl riuscì a realizzare una nuova cupola.

Da questo momento inoltre, la Basilica acquisì un aspetto di gusto tipicamente neoclassico, molto diverso da quello progettato dal suo predecessore.

Quando József Kauser prese in mano la direzione dei lavori non fece altro che seguire le indicazioni di Ybl, completando finalmente un’opera che ormai sembrava destinata a rimanere incompiuta.

la Basilica di Santo Stefano a Budapest affacciata sulla splendida piazza

Durante l’inaugurazione del 1905, pare che l’imperatore Francesco Giuseppe non abbia fatto altro che guardare verso l’alto, timoroso che la cupola potesse crollargli sulla testa, cosa che fortunatamente non avvenne.

Perché la Basilica è intitolata a Santo Stefano

Stefano è stato il primo re d’Ungheria, oggi venerato sia dalla Chiesa Cattolica che da quella Ortodossa come Santo (da non confondere con Santo Stefano protomartire, che si festeggia il 26 Dicembre).

Fu incoronato re il 20 Agosto dell’anno 1000, occasione per la quale ricevette da Papa Silvestro II una corona d’oro e pietre preziose, oggi custodita nella cupola del Parlamento di Budapest.

Questa data è fondamentale nella storia ungherese anche perché sancisce il passaggio dal paganesimo al cristianesimo.

Il 20 Agosto di ogni anno infatti, si svolgono le celebrazioni di entrambi gli avvenimenti: la Festa di Santo Stefano e la Fondazione dello Stato, considerati i principali avvenimenti della storia dell’Ungheria.

Gli esterni della Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano si erge imponente nell’omonima piazza rettangolare, oggi uno dei luoghi più vivaci della città di Budapest.

Presenta una facciata ricchissima di dettagli e decori, impreziosita da un frontone dove sono raffigurati la Vergine e i Santi ungheresi.

Sulla trabeazione campeggia l’iscrizione latina, che riproduce le parole rivolte da Gesù Cristo ai suoi discepoli: EGO SUM VIA VERITAS ET VITA (Io sono la via, la verità e la vita, Giovanni 14:6).

Diverse sono le statue che ornano la facciata della Basilica, realizzate da Leo Fessler, chiamato da Ybl in persona nel 1870.

Tra queste, spiccano: i quattro evangelisti nelle nicchie della cupola, i padri della Chiesa nelle nicchie dei campanili e i dodici apostoli nell’abside.

Vi sono ben due campanili, che contano in tutto 6 campane, di cui una pesante 9 tonnellate, messa in funzione soltanto in occasione del 31 Dicembre e del 20 Agosto.

La storia della campana più grande di tutta l’Ungheria

Pensate che quest’ultima, nota come la campana più grande di tutta la nazione, è un dono della Germania, risalente al 1990.

I tedeschi, durante la Seconda Guerra Mondiale, avevano dovuto sciogliere la campana originaria della Basilica di Santo Stefano, al fine di realizzare le armi necessarie per il conflitto.

Qualche mese prima della caduta del Muro di Berlino però, gli ungheresi fecero un gesto molto significativo verso il popolo tedesco.

Aprirono le frontiere con l’Austria, consentendo ai cittadini della Germania Est di ricongiungersi con quelli della Germania Ovest.

Pare che il popolo tedesco fu talmente toccato da questi eventi, che ritenne necessario restituire all’Ungheria la campana della Basilica.

La cupola della Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano è, assieme al Parlamento, l’edificio più alto di Budapest: misura ben 96 metri, inclusa l’imponente cupola.

Ovviamente non si tratta di una coincidenza ma è il frutto di un progetto preciso, che intendeva mettere sullo stesso piano il potere temporale e quello spirituale.

Eppure ci fu un periodo storico in cui il Parlamento superò in altezza la Basilica di Santo Stefano, ovvero durante gli anni della Guerra Fredda.

Non potendo tollerare che l’edificio più alto della città fosse un luogo di culto cattolico, i sovietici posero sulla sommità della cupola del Parlamento una stella rossa, poi divelta e oggi conservata in una delle sale dell’edificio.

Ma le curiosità legate all’altezza della Basilica di Santo Stefano non sono finite.

Dovete sapere infatti che il numero 96 non è affatto casuale ma simboleggia l’anno in cui i Magiari arrivarono in questa terra, l’896 per l’esattezza, e fondarono quella che sarebbe poi diventata l’attuale Ungheria.

Pensate che esiste persino una legge nazionale che vieta di costruire palazzi più alti di 96 metri!

Gli interni della Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano è a croce greca e riccamente decorata con mosaici, affreschi e marmi di ben 55 tipologie diverse.

La statua del Santo, in marmo di Carrara, troneggia imponente sull’altare maggiore. La cupola, ispirata a quella della Basilica di San Pietro, è impreziosita da dettagli musivi tra i più belli mai visti prima.

la statua di Santo Stefano nell'omonima Basilica

L’edificio è così grande che può accogliere ben ottomila fedeli e, durante l’anno, ospita diversi concerti di musica classica e corale.

La tomba del calciatore ungherese Puskás

La Basilica di Santo Stefano custodisce anche la tomba di uno dei calciatori più rappresentativi del calcio ungherese: Ferenc Puskás.

Oltre a vincere numerose coppe e campionati militando tra le file di uno dei principali club europei, il Real Madrid, il campione ungherese passò alla storia per aver fatto parte della cosiddetta nazionale d’oro.

Questa squadra infatti, conseguì una serie di vittorie mai viste prima nel calcio ungherese, tra le quali spiccano le sconfitte inflitte alla nazionale dell’Inghilterra, ben due nell’arco di soli sei mesi, prima per 6-3 a Wembley e poi per 7-1 a Budapest.

Pensate che l’Inghilterra fino a quel momento non era mai stata battuta in maniera così evidente da un’altra nazionale europea di calcio.

Non sorprende quindi che gli ungheresi considerino Puskás quasi come un eroe nazionale.

La reliquia della mano destra di Santo Stefano

Uno degli oggetti di maggior pregio custoditi nella Basilica è la mano di Santo Stefano.

Nota come la Santa Destra, questa preziosa reliquia esce dalla chiesa una volta all’anno, il 20 Agosto, per essere portata in processione.

Anche la storia della mano, come quella dell’edificio che la ospita, è davvero travagliata.

Se ne attesta la presenza in Croazia, dove fu presa in custodia da alcuni frati domenicani attorno al 1400.

Quindi, nel 1771 arrivò a Vienna e fu posta nel Castello di Schönbrunn, dimora estiva degli Imperatori.

Riuscì a tornare a Budapest ma vi rimase solo fino al 1944 quando, a seguito dell’acuirsi della Seconda Guerra Mondiale, fece ritorno a Vienna, dove rimase fino al 20 Agosto del 1945, data del suo rientro definitivo nella capitale ungherese.

la reliquia della mano di Stefano, primo re d'Ungheria

Oggi è possibile vedere la reliquia della Santa Destra, conservata nella cappella a destra dell’altare della Basilica di Santo Stefano, opportunamente protetta da una spessa teca di vetro.

La Basilica di Santo Stefano a Budapest: consigli utili per la visita

L’ingresso alla Basilica di Santo Stefano è gratuito, tuttavia viene comunque richiesta un’offerta di 1 Euro (che può essere rilasciata anche in fiorini ungheresi).

La visita alla cupola e alla Sala del Tesoro invece, prevedono un pagamento a parte.

È possibile acquistare i biglietti direttamente in loco, prima di entrare, mentre si possono consultare gli orari, i costi e le eventuali riduzioni sul sito internet della Basilica, così da scegliere tra le diverse proposte di visita.

Trattandosi del punto più alto di tutta la città, la cupola della Basilica di Santo Stefano è indubbiamente uno dei luoghi più visitati. Per raggiungerla potete scegliere se prendere l’ascensore o procedere a piedi lungo una scalinata di circa 300 gradini.

Non lasciatevi sfuggire questa occasione: da quassù è possibile avere una visuale a 360° del centro cittadino. Sono certa che riuscirete a scattare delle splendide foto ricordo!

Come raggiungere la Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano si trova nel cuore della città di Budapest e dista solo una decina di minuti a piedi dal Parlamento.

Se volete raggiungerla con i mezzi pubblici, vi consiglio di prendere la metropolitana M1 e scendere alla fermata Bajcsy-Zsilinszky ut. Da qui, non vi sarà difficile scorgere l’imponente cupola della Basilica, distante solo pochi metri.

In alternativa, potete prendere l’autobus o il filobus e scendere alla fermata Szent István Bazilika, che si trova proprio alle spalle dell’ingresso dell’edificio.

Cosa vedere nei dintorni della Basilica di Santo Stefano

Se dopo la visita alla Basilica di Santo Stefano avete voglia di concedervi qualche ora all’insegna del relax e del divertimento, vi consiglio di visitare la 3D Gallery, che si trova a soli 500 metri dall’ingresso della Chiesa.

È uno dei numerosi musei originali che si trovano in città e, complice il personale cortese e disponibile, è il luogo che mi ha regalato i momenti più piacevoli trascorsi a Budapest.

Se vi ho incuriosito, consultate il racconto della mia visita a:

Sono certa che riuscirete a trovare quello più adatto a voi.

I miei ultimi itinerari di viaggio:

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8 commenti

Eliana 23/02/2022 - 18:03

Ti dico solo che avevo una maglietta con la Basilica di Santo Stefano comprata proprio qui nei suoi dintorni: mi piaceva talmente tanto che l’ho bucata a furia di metterla! Mi è durata… Penso 10 anni! Che ricordi, che meraviglia!

Rispondi
Libera 23/02/2022 - 19:52

Un luogo meraviglioso e molto rappresentativo .

Rispondi
Annalisa|Trevaligie-Travelblog 18/02/2022 - 08:23

Dalle foto l’avrei attribuita ad un epoca meno recente. E’ uno posto da visitare assolutamente soprattutto dopo averne appreso la storia della costruzione e del santo alla quale è stata dedicata. Grazie delle dritte.

Rispondi
Libera 18/02/2022 - 15:47

È uno dei simboli di Budapest e vale davvero la pena di essere visitato.

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Erminia Sannino 15/02/2022 - 21:27

Incredibile come attorno a un solo monumento ruotino così tante storie. Una visita sicuramente da non perdere.

Rispondi
Libera 15/02/2022 - 22:43

Consigliatissima!

Rispondi
Teresa 15/02/2022 - 11:01

E’ una delle cose di Budapest che mi è piaciuta di più, anche se da quello che ho visto è una delle attrazioni meno popolari della capitale ungherese. Peccato!

Rispondi
Libera 15/02/2022 - 22:41

Veramente è uno dei simboli della città, tant’è che esiste una legge per la quale non si possono costruire palazzi più alti, proprio per la sua importanza e prestigio.

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