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Le piazze più belle d’Italia da Nord a Sud

Piazza San Marco è sicuramente tra le piazze più belle d'Italia

Indice dei Contenuti

Vi siete mai chiesti quali sono le piazze più belle d’Italia?

Fin dall’antichità, le piazze sono sempre state molto di più che semplici trovate urbanistiche.

Costituiscono il cuore pulsante delle città e delle comunità che le abitano e spesso diventano simboli di protesta, luoghi di affermazione sociale o semplicemente momenti di incontro e di scambio di idee o di passioni.

Penso che una delle espressioni più trasversali della lingua italiana sia proprio:

Scendere in piazza

A seconda di chi pronuncia tali parole, questa affermazione assume un valore differente.

È il modo con il quale gli operai si organizzano per protestare contro condizioni di lavoro inaccettabili, la maniera con cui gli studenti manifestano le loro idee rispetto al volere dei potenti, ma anche il luogo prescelto dai politici per i loro comizi elettorali e dai tifosi per celebrare le vittorie della loro squadra del cuore.

Infine, è il modo con il quale intere generazioni si sono date appuntamento, soprattutto nell’era pre-social.

Comitive di compagni di scuola, coppie di fidanzati, gruppetti di amiche.

Si sceglieva con cura un angolino e si trascorrevano anche interi pomeriggi a chiacchierare o semplicemente ad osservare la gente passare, fantasticando su chi fossero quelle persone e cosa avessero da fare per camminare con una tale fretta.

Le 15 piazze più belle d’Italia da Nord a Sud

Per creare una mappa delle piazze più belle d’Italia, ho pensato di coinvolgere alcune blogger che come me, fanno parte della community Travel Blogger Italiane.

L’obiettivo è quello di delineare, in un percorso che attraversa per intero lo stivale, una linea immaginaria che possa unire Trieste a Palermo, Torino a Lecce, Genova a Napoli.

Di ciascuna piazza vengono fornite le principali date storiche e gli eventi più importanti che vi hanno avuto luogo, senza tralasciare alcune curiosità e suggerimenti pratici che, solo chi le vive quotidianamente può conoscere.

Non mi resta che augurarvi una buona lettura, viva le piazze più belle d’Italia!

Le piazze più iconiche del Nord Italia

Trento e Piazza Duomo

Anche Trento, come Bologna, ha la sua scenografica Fontana del Nettuno.

Nonostante la statua originale della divinità acquatica sia oggi conservata presso Palazzo Thun, la copia che troneggia in Piazza Duomo trova comunque i favori di cittadini e turisti.

Qui del resto, si affacciano alcuni degli edifici più importanti della città, come: la Cattedrale di San Vigilio, che ospitò il Concilio di Trento e la Torre Civica che, con i suoi 45 metri di altezza, consente ai viaggiatori di ammirare il centro storico dall’alto.

All’angolo tra Piazza Duomo e la centralissima Via Belenzani inoltre, si trova uno dei palazzi più eleganti del capoluogo, Casa Cazuffi-Rella.

Grazie alla sua facciata interamente ricoperta di affreschi, risulta uno dei punti più iconici di Trento.

Non dimenticate a casa la macchina fotografica, mi raccomando!

Fontana del Nettuno in Piazza Duomo a Trento
Piazza Duomo, credits: Liberamente Traveller

A cura di Libera Salcuni del blog Liberamente Traveller

Trieste e Piazza Unità d’Italia

Piazza Unità d’Italia può essere sicuramente annoverata tra le piazze più belle d’Italia.

Passeggiare sul lungomare al tramonto è sicuramente un’esperienza da non perdere in città anche se può risultare complicato decidere da che parte guardare.

Non è un caso che venga chiamata il Salotto di Trieste: come in passato, anche oggi è il centro della vita della città.

In origine il suo nome era Piazza San Pietro, anche se era conosciuta da tutti come Piazza Grande.

Nel 1918, quando Trieste venne annessa all’Italia, cambiò nome per onorare questo momento storico, anche se quello che con cui è conosciuta oggi, risale solamente al 1955.

Piazza Unità d’Italia e la Fontana dei Quattro Continenti

Questo spazio che si affaccia direttamente sul mare è abbracciato da edifici storici come: i palazzi del Governo, delle Generali, del Lloyd triestino e il famoso Caffè degli Specchi.

Fra le esperienze che è possibile vivere in questa piazza, c’è anche quella di cenare in un ristorante pluristellato, con una vista senza paragoni.

Altra particolarità che attira l’attenzione è la Fontana dei Quattro Continenti. Le figure che si possono ammirare rappresentano: Asia, Europa, America e Africa, ossia quei continenti fino all’epoca conosciuti.

Risale infatti alla metà del Settecento questo capolavoro barocco che rischiò addirittura di essere demolito nel 1925. Purtroppo non ha avuto successo neanche nel momento della visita a Trieste di Benito Mussolini, che la fece smontare, in quanto non di suo gradimento.

Oggi possiamo ammirare la ricostruzione della fontana avvenuta nel 1970. Smettendo un attimo di guardare per aria, si noteranno delle luci blu sul pavimento: sono quelle che indicavano fino a dove arrivava il mare in passato.

Piazza Unità d'Italia a Trieste
Piazza Unità d’Italia, credits: Sapori in viaggio

A cura di Patrizia del blog Sapori in viaggio

Milano e Piazza del Duomo

Per turisti e residenti in egual modo, la città di Milano ruota indubbiamente intorno alla Piazza del Duomo, una delle piazze più belle d’Italia.

È qui che si trova il cuore della città, il Duomo di Milano. La Basilica Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria (questo il nome ufficiale del Duomo) è la terza chiesa più grande del mondo per superficie dopo San Pietro in Vaticano e Santa Maria di Siviglia.

Tuttavia la piazza del Duomo non ospita solo la cattedrale ma anche alcuni tra i più importanti monumenti ed edifici della città: Palazzo Reale, Museo del Novecento, Palazzo Arcivescovile e la Galleria Vittorio Emanuele II.

Le origini della piazza risalgono al XIV secolo, quando Azzone Visconti, signore di Milano, ordinò la demolizione delle osterie che circondavano le basiliche di Santa Maria Maggiore e Santa Tecla.

Storia ed evoluzione di Piazza del Duomo a Milano

Fu ampliata nel corso dei secoli e ridisegnata nel XIX secolo. Oggi è dominata da una statua del re Vittorio Emanuele II d’Italia e, dal 2007, da palme e banani che hanno creato non poche polemiche tra i milanesi. Ha una superficie di circa 17.000 metri quadrati e può essere ammirata sia da sottoterra che dall’alto.

Arrivando in metropolitana infatti, è possibile scorgere i resti antichi di alcuni pavimenti decorati, protetti da pannelli di vetro. Insieme ad altre rovine conservate sotto il sagrato del Duomo e all’interno del suo museo, questo è quello che rimane della Basilica di Santa Tecla, risalente al IV secolo (durante gli stessi anni in cui visse e operò Sant’Ambrogio). 

Dal maggio 2015 è possibile osservare la piazza, la Galleria Vittorio Emanuele e Milano intera da una prospettiva assolutamente unica grazie alla Highline Galleria.

Passeggiando sui tetti della galleria si può ammirare non solo lo splendore architettonico delle sue volte, ma anche scorci unici della vecchia e nuova Milano. Inoltre durante l’anno qui si tengono eventi vari come aperitivi, cene o proiezioni di film.

La Piazza del Duomo di Milano è senza dubbio il fulcro della città e una delle mie piazze preferite in tutto il mondo, ma forse su questo sono di parte visto che qui sono nata e cresciuta!

piazza Duomo è una delle piazze più iconiche di tutta Italia
Piazza Duomo, credits: Marco Arici

A cura di Claudia del blog Diario dal mondo

Venezia e Piazza San Marco

Piazza San Marco è il vero cuore pulsante di Venezia e allo steso tempo, una delle piazze più belle d’Italia e del mondo.

È uno dei luoghi più fotografati del nostro Paese e sicuramente c’è un perché.

Si può raggiungere la piazza via terra, attraversando una rete di calli alle sue spalle, oppure si può prendere un vaporetto e scendere su Riva degli Schiavoni.

Il risultato non cambia, la vista di questa splendida piazza ti toglie letteralmente il fiato.

È delimitata su tre lati da antichi edifici chiamati Procuratie, perché ai tempi della Serenissima ospitavano degli uffici pubblici. Si distinguono in Procuratie Vecchie e Nuove in base alla data di costruzione.

Sotto i loro portici, potrete vedere splendidi negozi, soprattutto antiche e costosissime gioiellerie e botteghe di artigianato. Una delle icone di Venezia si trova proprio qui: si tratta dello storico Caffè Florian, con i tavolini proprio sulla piazza e i cui prezzi sono assolutamente proibitivi.

La Basilica di San Marco

L’altro lato della piazza è occupato da una delle chiese più belle del mondo: la Basilica di San Marco. La sua bellezza esterna è indiscutibile, ma il suo interno non è da meno.

Un altro palazzo estremamente importante nella storia di Venezia è il Palazzo Ducale, l’antica residenza dei Dogi. Al suo interno si svolgevano le riunioni che determinarono tanti eventi storici e la vita di tutti i giorni dei veneziani. Infine, l’alto campanile che domina la piazza e che gli abitanti della città chiamano affettuosamente Il Padrone di Casa.

In passato, una delle caratteristiche di Piazza San Marco era la massiccia presenza di piccioni a cui i turisti davano da mangiare per fare delle foto. Da qualche anno, un’ordinanza comunale ha vietato questa consuetudine.

Il momento migliore per vedere la piazza è durante il Carnevale, l’evento più importante della città. Malgrado il caos e la confusione, non potrete fare a meno di ammirare la bellezza delle maschere.

una splendida immagine di piazza San Marco a Venezia
Piazza San Marco, credits: Nonni Avventura

A cura di Teresa del blog Nonni Avventura

Torino e Piazza San Carlo

Vivo a Torino da sempre ma puntualmente, quando mi reco in centro, rimango affascinata da quella che considero una delle piazze più belle d’Italia, oltre che della città, poiché ne racconta la storia ed emana tutto il fascino aristocratico della vecchia capitale d’Italia.

L’aspetto attuale di piazza San Carlo risale al XVII secolo su un progetto di Carlo di Castellamonte e fu arricchita nei secoli dall’intervento di Benedetto Alfieri. Al centro della piazza si erge maestosa la statua di Emanuele Filiberto di Savoia a cavallo mentre sguaina la spada (per i torinesi: Caval ed Bronz)

La piazza presenta, ai suoi lati, dei magnifici portici dove sono presenti i caffè storici frequentati, nel passato, da figure emergenti dell’aristocrazia e nobiltà torinese.

C’è il Caffè San Carlo (lato occidentale della piazza) che è stato il primo locale, in tutta Italia, ad avere l’illuminazione a gas e fu frequentato da figure politiche quali Cavour e Giolitti.

Poi l’elegante Caffè Torino, molto amato da Cesare Pavese, che è caratterizzato dalla presenza di un piccolo toro rampante in ottone, il simbolo della città, incastonato nel 1930 sulla pavimentazione davanti all’ingresso. 

Sul lato meridionale si trovano invece le famose chiese gemelle, che in realtà non sono propriamente identiche. Sulla sinistra sorge la chiesa Santa Cristina mentre sulla destra la chiesa San Carlo, entrambe dotate di un certo fascino architettonico tipico del barocco.

Piazza San Carlo a Torino
Piazza San Carlo, credits: Prendere il volo

A cura di Stefania del blog Prendere il volo

Genova e Piazza De Ferrari

Il fulcro di Genova è senza dubbio Piazza Raffaele De Ferrari, che può assolutamente essere annoverata tra le piazze più belle d’Italia.

Situata in pieno centro, la piazza sorge presso l’antico quartiere Portoria ed è il fulcro economico, commerciale e finanziario della città. Così come la conosciamo attualmente, prende vita nei primi decenni nel Novecento, in concomitanza con la costruzione delle vicine via XX Settembre, via Dante e via Petrarca.

Negli anni Trenta viene installata la famosa fontana di bronzo, ormai vero e proprio simbolo genovese, illuminata spesso per festeggiare occasioni speciali e ricorrenze.

Monumenti e palazzi che si affacciano su Piazza De Ferrari

Ai lati della fontana si trovano Palazzo Ducale, sede attuale di numerose mostre e musei, il palazzo della Regione Liguria, il palazzo della Borsa, il palazzo del Credito Italiano e il Teatro Carlo Felice.

Quest’ultimo venne costruito per volere del re di Sardegna Carlo Felice e progettato da Carlo Barabino, per consentire alla città di ospitare spettacoli di melodramma.

Poco lontano da Piazza De Ferrari sorge uno dei più grandi e antichi centri storici d’Europa, i caruggi di Genova, carichi di vita, odori, sapori, colori e cuore della movida.

Procedendo verso il lato est della piazza, in direzione della lussuosa via Roma, troviamo via Garibaldi e gli storici palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO, ovvero le sedi nobiliari riservate agli ospiti più illustri della città ai tempi dell’antica Repubblica.

A proposito di Garibaldi, davanti al teatro e all’Accademia Ligustica di Belle Arti, venne eretta proprio una statua dedicata al fautore della spedizione dei Mille.

La piazza è molto trafficata sia di giorno che di notte ed è ormai un punto di riferimento per tutti.

L’aperitivo a Deffe è un must da sempre. Da qui parte lo shopping cittadino tra le vie piene di negozi e si comincia a sentire il profumo del mare.

una splendida foto in notturna di Piazza De Ferrari a Genova
Piazza De Ferrari, credits: Amber’s diaries

A cura di Ambra del blog Amber’s diaries

Modena e Piazza Grande

Piazza Grande è il cuore pulsante di Modena, è qui che si tengono gli eventi più importanti della città ed è sempre qui che si trovano i suoi monumenti più rappresentativi.

La piazza è diventata patrimonio UNESCO nel 1997 assieme alla Cattedrale e alla Torre Civica. 

Il Duomo di Modena e la Ghirlandina

La Cattedrale, conosciuta come Duomo, è la tappa obbligata in una visita a Modena. La prima pietra di questo importante esempio di arte romanica, venne posata il 9 giungo 1099. L’ingresso principale della Cattedrale si affaccia su Corso Duomo, dove potrete ammirare il rosone centrale e il Portale Maggiore.

Su Piazza Grande si trova la Porta Regia che con i suoi leoni stilofori, diventa il punto perfetto per scattare una foto. All’interno del Duomo di Modena c’è la cripta che conserva le spoglie di San Geminiano, patrono della città.

Parlando invece della Torre Civica, conosciuta da tutti i modenesi come Ghirlandina, sappiate che dalla sua cima si gode di un panorama unico sulla città di Modena, anche se per ammirarlo dovrete salire oltre 200 gradini.

Per godere al meglio della bellezza di Piazza Grande, potrete sedervi ai tavolini del Caffè Concerto, storico locale cittadino. Altrimenti, nelle serate estive, potrete accomodarvi presso il Mercato Albinelli, il mercato coperto della città, dove gustare le specialità della cucina modenese.

Piazza Grande con la celebre Ghirlandina di Modena
Piazza Grande, credits: Un viaggio in mente

A cura di Elisa del blog Un viaggio in mente

Bologna e Piazza Maggiore

Una delle piazze più belle d’Italia è indubbiamente Piazza Maggiore, centro della vita politica e sociale della città di Bologna, lunga ben 115 metri e larga 60.

Qui, come in un perfetto set cinematografico, trovano posto i principali edifici della città.

Sul lato nord svetta il maestoso Palazzo del Podestà, che risale al XIII secolo, mentre ad ovest si colloca Palazzo d’Accursio, che ospita le Collezioni Comunali d’Arte e la Torre dell’Orologio.

La Basilica di San Petronio: l’edificio che domina Piazza Maggiore

Sul lato opposto rispetto al Palazzo del Podestà, svetta la Grande Incompiuta ovvero: la Basilica di San Petronio.

Pur non essendo la Cattedrale di Bologna, questo edificio di culto dedicato all’ottavo vescovo di Bologna, Petronio, è indubbiamente uno dei simboli di Bologna.

Emblematica ne è la facciata, che sembra divisa in due da una immaginaria linea orizzontale e che si mostra perfettamente coerente con l’incompiutezza che caratterizza l’intera costruzione.

Dall’Archiginnasio al Crescentone

A est infine, si riconoscono il Palazzo dei Banchi (dove operavano i banchieri e i cambiavalute) e il più celebre Palazzo dell’Archiginnasio.

Quest’ultimo è la sede di una delle più antiche biblioteche dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna.

Il portico, collocato nei pressi della elegantissima Galleria Cavour, ospita anche boutique, eleganti caffè e artisti di strada.

Se volete raggiungerlo, chiedete ai bolognesi del Pavaglione, è così che viene chiamato il luogo che per secoli, fu utilizzato come base per il commercio dei bachi da seta.

Un’ultima curiosità: la parte centrale di Piazza Maggiore, costituita da blocchi di granito bianchi e rosa si chiama comunemente Crescentone.

Pensate che questo nomignolo deriva da uno dei piatti più gustosi della cucina tipica bolognese, ovvero la crescenta, una focaccia salata solitamente servita durante gli aperitivi con gli ottimi affettati tipici di questa parte dell’Emilia-Romagna.

piazza Maggiore è assolutamente uno dei luoghi più iconici di Bologna
Piazza Maggiore, credits: Liberamente Traveller

A cura di Libera del blog Liberamente Traveller

Bologna e Piazza del Nettuno

Ciò che la rende una delle piazze più belle d’Italia è certamente l’imponente fontana scultorea che ne occupa la parte centrale: la Fontana del Nettuno.

Vi basti sapere che i bolognesi, per via delle dimensioni davvero notevoli di questo monumento, lo hanno soprannominato: il Gigante.

L’opera, terminata nel 1566, con l’obiettivo di glorificare Papa Pio IV, fu realizzata da Giambologna e Tommaso Laureti.

Bisognava adornare la nuova piazza cittadina, ovvero Piazza del Nettuno, e occorreva predisporre un monumento stupefacente, che potesse ammaliare non solo i bolognesi ma anche il Papato.

Il segreto della Statua del Nettuno di Bologna

La statua, che raffigura il dio Nettuno, poggia su una vasca di marmo di Verona dove si collocano quattro nereidi e quattro putti che reggono dei delfini, un chiaro richiamo ai fiumi: Nilo, Gange, Danubio e Rio delle Amazzoni, ovvero ai quattro continenti allora conosciuti.

Si tratta di una scultura bronzea alta 3,20 metri, con la mano sinistra protesa in avanti, a simboleggiare il potere della Chiesa sulla città di Bologna.

In realtà, non tutti sanno che, uno dei sette segreti di Bologna riguarda proprio un simpatico espediente messo in atto da Giambologna.

Se ci si colloca su una pietra nera, che spicca tra le altre e viene detta della vergogna (si trova nei pressi della scalinata da cui si accede alla biblioteca Sala Borsa), vi sembrerà che dal basso ventre del Nettuno spunti il membro eretto della statua. In realtà si tratta del pollice della mano sinistra, ma l’effetto ottico è davvero sbalorditivo. Provare per credere!

Palazzo Re Enzo tra storia e leggenda

Piazza del Nettuno è anche la sede di Palazzo Re Enzo, costruito nel XIII secolo come ampliamento di Palazzo del Podestà.

Tra queste mura fu imprigionato Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II di Svevia, dopo la battaglia di Fossalta, che vide trionfare Bologna nei pressi dei vicini territori modenesi.

Pensate che restò chiuso in questo palazzo per ben ventitré anni (1249-1272), finché non fu condannato a morte.

Numerose sono le leggende che ancora oggi circolano attorno alla figura di Re Enzo, come quella secondo la quale il Comune gli concedesse compagnia femminile durante le sue notti in cella. Pare infatti che nel suo testamento, egli faccia riferimento a ben tre figlie naturali.

Che siano proprio il frutto delle sue scappatelle bolognesi?

Se siete incuriositi dalla sua figura, sappiate che la tomba di Re Enzo è custodita, come da sua volontà, nella Basilica bolognese di San Domenico, non lontana da Piazza del Nettuno.

Piazza del Nettuno è un'icona di Bologna con la sua fontana
Piazza del Nettuno, credits: Liberamente Traveller

A cura di Libera del blog Liberamente Traveller

Le piazze da non perdere nel Centro e nel sud Italia

Lucca e Piazza dell’Anfiteatro

Cosa ci fa una curiosa piazza dalla forma ellittica nel cuore di Lucca?

È questo ciò che mi sono domandata dopo aver varcato la soglia di Piazza dell’Anfiteatro, uno dei luoghi simbolo della città natale di Giacomo Puccini.

Dovete sapere che qui, attorno al I secolo d.C. venne costruito un anfiteatro romano, destinato ad accogliere diverse migliaia di spettatori.

In seguito, i grandi archi che ne delimitavano il perimetro vennero opportunamente chiusi, così da ricavarne private abitazioni.

Rimesse interamente a nuovo, dopo anni di abbandono, oggi le palazzine dai contorni tutt’altro che uniformi, costituiscono uno dei motivi che rende questa piazza assolutamente unica sul panorama nazionale.

Grazie alla presenza di bar, ristoranti e negozi di souvenir, è diventata ben presto anche uno dei luoghi più amati da visitatori e turisti.

la magnifica Piazza dell'Anfiteatro di Lucca
Piazza dell’Anfiteatro, credits: Liberamente Traveller

A cura di Libera del blog Liberamente Traveller

Firenze e Piazza della Signoria

Piazza della Signoria con le sue incredibili opere, è il cuore artistico e storico di Firenze, si trova nella parte centrale della città medievale.

Una volta era la sede del potere amministrativo e civile della città. Era il luogo dove venivano eseguite le pubbliche esecuzioni.

La più famosa è quella di Girolamo Savonarola. Impiccato e bruciato per eresia, ancora oggi, una targa sulla pavimentazione della piazza ricorda questo evento.

Al centro di piazza della Signoria spicca imponente il Palazzo Vecchio, costruito nel Trecento su progetto di Arnolfo di Cambio, architetto dei più importanti edifici fiorentini, tra i quali il Duomo e la chiesa di Santa Croce.

La conformazione del palazzo riporta i caratteri delle strutture medievali e ne costituisce un modello per i palazzi pubblici toscani costruiti in seguito.

Un museo a cielo aperto nel cuore di Firenze

La Loggia della Signoria, chiamata anche Loggia dei Lanzi, ma definita dai fiorentini la Loggia dell’Orcagna, risale al periodo 1376-1380. È stata costruita per ospitare al coperto le assemblee pubbliche popolari, oltre alle cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina.

Vanta elementi gotici e rinascimentali e potremmo definirla un vero museo a cielo aperto, con diverse bellissime sculture, tra le quali il famoso Perseo del Cellini, una statua in bronzo che ritrae il Perseo mentre solleva la testa decapitata di Medusa, oppure la statua raffigurante il Ratto delle Sabine del Giambologna, un vero capolavoro.

Vicino al palazzo della Signoria si trova la monumentale Fonte del Nettuno, detta del Biancone, dove il dio del mare si erge nel suo bianco splendore marmoreo, su un cocchio trainato da cavalli e contornato da statue in bronzo.

Sempre sulla piazza, sul cosiddetto arengario, si trovano le copie delle sculture di Donatello: il Marzocco, un leone che poggia una zampa sull’emblema del giglio fiorentino, oramai considerato il simbolo della città e la statua raffigurante Giuditta e Oloferne.

piazza della Signoria simbolo di Firenze
Piazza della Signoria, credits: Pixabay.com

A cura di Bru del blog Indonesia con Bru

Roma può vantare un centro storico ricco e variegato, con piazze che testimoniano le diverse epoche attraversate dalla Capitale nei secoli. Una tra le piazze più belle d’Italia, oltre che della capitale, è Piazza Navona.

A questo luogo sono legata da una forte componente affettiva: da bambina ero infatti solita frequentarlo con la mia famiglia durante il periodo natalizio, quando veniva invasa di chioschetti, bancarelle e giostre.

Purtroppo lo storico mercatino di Natale di Piazza Navona ha subito un ridimensionamento negli anni, ma crescendo ho cominciato ad apprezzare i mille altri dettagli storici, architettonici e i vari aneddoti e curiosità che si legano a questa piazza.

La forma insolita (un ovale con un’estremità appiattita) richiama quella di un antico stadio romano perché qui un tempo sorgeva lo Stadio di Domiziano, sulle cui spoglie sono state erette secoli dopo le abitazioni, gli edifici religiosi e le meravigliose fontane che oggi abbelliscono Piazza Navona. 

È ancora possibile visitare le rovine scendendo sotto l’attuale livello stradale da un ingresso situato a pochi metri fuori dalla piazza, lungo via di Tor Sanguigna.

Le facciate che abbracciano la piazza hanno i classici colori che ricorrono nel centro storico romano, rendendola a mio parere la quintessenza della piazza capitolina (nonostante i molti locali piuttosto turistici).

I monumenti simbolo di Piazza Navona

A spiccare nel centro, la bianchissima facciata barocca della Chiesa di Sant’Agnese in Agone, dedicata a una martire cristiana che perse la vita proprio nello Stadio di Domiziano durante le persecuzioni.

Questa chiesa, insieme alla bellissima Fontana dei Quattro Fiumi che la fronteggia (per me una delle più belle di Roma, sovrastata dall’imponente obelisco che quasi non sembra neanche pesare sul centro vuoto della struttura marmorea), ha generato storie di rivalità mai sopite risalenti al Seicento, quando i due geni di Bernini e Borromini si sfidavano a colpi di opere d’arte sempre più originali e magnifiche.

Al primo è stata commissionata la fontana, si dice grazie all’intercessione a suo favore dell’influente Olimpia Maidalchini (cognata dell’allora Papa Innocenzo X, non proprio un fan di Bernini), mentre il secondo ha collaborato alla costruzione della chiesa.

Sebbene storicamente le due commesse non furono esattamente contemporanee, ai romani piace ancora credere che il motivo per cui la statua che rappresenta il Rio de la Plata nella fontana abbia un braccio proteso in avanti è per paura che l’orribile costruzione del rivale gli crolli addosso!

Luogo di ritrovo per turisti e residenti, artisti di strada e venditori ambulanti, è difficile trovare un momento della giornata in cui Piazza Navona sia completamente deserta e la si possa ammirare in santa pace, ma forse anche questo fa parte del suo fascino.

A me personalmente piace sempre un po’ di più la sera: illuminata, romantica e bella come pochi altri posti in città. 

Tra le piazze più belle di Roma spicca sicuramente Piazza Navona, da non perdere
Piazza Navona, credits: All roads lead from home

A cura di Ale del blog All roads lead from home

Napoli e Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito, situata nel centro della città, è il simbolo di Napoli, insieme al Vesuvio.

Grazie alla sua ampia superficie, oltre a essere una delle piazze più belle d’Italia, Piazza del Plebiscito è anche una delle più grandi.

Pensate che esiste una leggenda che la rende ancora più affascinante.

Si tratta di attraversare la piazza in un modo alquanto insolito. Lo scopo è quello di camminare, con gli occhi bendati, partendo dall’ingresso del Palazzo Reale per poi passare fra i due cavalli che si trovano quasi alla metà della Piazza.

La leggenda sostiene che nessuno ci sia mai riuscito a causa della maledizione della Regina Margherita. Si narra che la sovrana concedesse solamente una volta al mese la libertà ai suoi prigionieri, esclusivamente qualora fossero riusciti a superare la prova con successo.

Purtroppo però, a causa della maledizione, nessuno ci è mai riuscito.

Divertitevi e provate a superare questa ardua prova durante il vostro soggiorno a Napoli.

Nonostante la leggenda e la maledizione della Regina Margherita, Piazza del Plebiscito saprà affascinarvi.

Se davvero volete godervi la maestosità di questa piazza, vi consiglio di andarci al mattino presto. In questo modo, avrete la possibilità di ammirare l’alba e il sole che sveglia la bellissima città mentre dorme ancora.

Piazza del Plebiscito a Napoli
Piazza del Plebiscito, credits: Italian Trip Abroad

A cura di Alessia del blog Italian trip abroad

Lecce e Piazza Sant’Oronzo

Una delle più belle piazze della Puglia e senz’altro d’Italia, è Piazza Sant’Oronzo a Lecce.

Siamo nella capitale del Barocco, in una piazza costruita in parte sull’Antico Anfiteatro Romano, che si può ancora ammirare nei pressi dell’Antico Sedile, adiacente alla piccola chiesa di San Marco, riconoscibile dalla presenza sulla parte frontale, del leone alato simbolo della città di Venezia.

Questa chiesetta fu costruita nel 1543 per volere di una fiorente colonia di veneziani residente a Lecce. Di fronte al sedile si staglia verso il cielo una colonna romana con sopra la statua di Sant’Oronzo, il quale con il braccio elevato e le prime tre dita della mano aperte nell’antico simbolo della mano pantera, vigila e benedice la città dall’alto.

Un’altra particolarità di questa bellissima piazza è che la parte centrale è decorata da un mosaico, raffigurante la Lupa che insieme al leccio verde è il simbolo della città di Lecce.

Ma la superstizione vuole che chiunque sia in procinto di laurearsi non debba assolutamente passare su questo mosaico, a meno che non voglia rinunciare per sempre ai suoi obiettivi accademici.

Sempre e solo superstizioni, ma ad onor del vero non si vede assolutamente nessuno studente calpestare il mosaico!

una dettaglio della suggestiva piazza Sant'Oronzo a Lecce
Piazza Sant’Oronzo, credits: Pixabay.com

A cura di Francesca del blog Wander Beach

Palermo e Piazza Pretoria

Chiedete a qualunque palermitano di indicarvi la Piazza della Vergogna e vi condurrà nel cuore della città, dove spicca una delle piazze più belle d’Italia, Piazza Pretoria.

Il nome più diffuso tra gli abitanti di Palermo è legato al fatto che al centro di questa piazza troneggia una fontana monumentale ornata da statue nude, scolpite nel marmo di Carrara da Francesco Camilliani.

Acquistata dal senato palermitano nel 1573, la fontana era destinata in origine al Palazzo di San Clemente di Firenze.

Alla fine del Cinquecento la città di Palermo stava vivendo un mutamento profondo: dalla concezione araba della sua pianta si stava passando al piano urbanistico che alla fine del XVI secolo l’avrebbe vista trasformarsi in una città teatro.

Per installare la fontana vennero demoliti degli edifici in modo tale da creare un coup de théâtre agli occhi degli ignari visitatori. L’idea era quella di creare degli scorci insoliti.

Fortunatamente la vergogna è stata da tempo superata.

Oggi viaggiatori e palermitani godono dello spettacolo di quei marmi che risplendono al sole, adornando una delle piazze più belle d’Italia.

un caratteristico scorcio di Piazza Pretoria a Palermo
Piazza Pretoria, credits: Piccole avventure di famiglia

A cura di Carlotta del blog Piccole avventure di famiglia

Ringrazio tutte le travel blogger che sono intervenute, accettando con piacere di condividere il loro personale ricordo delle piazze più iconiche d’Italia.

Abbiamo raccontato le nostre piazze del cuore, affiancando ad annotazioni di carattere artistico e date storiche, il nostro personale ricordo, senza dimenticarci di lasciare qualche dritta utile a rendere la vostra visita indimenticabile.

Dunque, da quale piazza italiana volete cominciare?

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52 risposte

  1. Bellissimo articolo! Ti ringrazio per questa possibilità e anche per aver appreso molte nozioni che non conoscevo su altre piazze italiane! Ti dico solo che l’aneddoto di Piazza Navona e del braccio alzato in segno di protezione, lo uso ogni volta perchè suscita sempre scalpore!

  2. Sono stata felice di aver raccontato della mia amata Piazza del Duomo di Milano in questo tuo bellissimo post collettivo. Che bello aver potuto visitare molte di queste piazze e non vedo l’ora di scoprire anche quelle che mi mancano, come quella di Lecce e Palermo.

  3. Ero convinta di sapere già per quale piazza fare il tifo (la mia adorata Piazza del Duomo, da brava milanese che sono), ma con le vostre foto e informazioni mi avete seriamente mandata in crisi. Quanta bellezza abbiamo, è incredibile. Mi piace pensare che prima o poi ci rivedremo a Piazza Maggiore a Bologna (di cui ho alcuni ricordi “alcolici” :D) a prendere un aperitivo sotto quei portici o sedute sugli scalini! 🙂

    1. Ti aspetto Giulia. Poi però ci spostiamo a Piazza del Nettuno così ti mostro lo scherzetto realizzato dal Giambologna 😉

  4. Un articolo bellissimo che parla delle nostre piazze più belle, a leggerlo ti emozioni e capisci perché L’Italia è uno dei paesi più desiderati al mondo, complimenti per aver messo insieme un lavoro perfetto.

    1. Però a patto che lo fai con gli occhi bendati, così vediamo se si riesce a battere la maledizione di piazza del Plebiscito.

    2. Complimenti per questo super articolo sulle piazze italiane!!! Inizierei subito col visitare piazza del Duomo a Milano, mai stata fin’ora Ancora una volta, grazie a questo articolo, ragazze, abbiamo scoperto quanto è meravigliosa la nostra Italia!!!!!!

  5. Che magnifiche piazze abbiamo in Italia!
    Nel mio cuore ha un posticino privilegiato Piazza del Duomo a Milano, che trovo magnifica soprattutto di sera o di notte, con il duomo bianco che contrasta il cielo nero.

  6. Articolo bellissimo e ben fatto, mi sono persa davvero tra le piazze d’Italia solo leggendo! E sono davvero orgogliosa di aver potuto condividere il mio amore per Genova e piazza De Ferrari. Grazie per l’opportunità!

      1. Molto interessante il contributo di Ambra, così come quello delle altre bloggers. Grazie di aver apprezzato l’articolo .

  7. Mancava un articolo come questo, dove trovare riunite tutte le piazze più belle d’Italia! Lo so che sono di parte, ma… per me la più bella resta la “nostra” piazza triestina aperta sul mare! 🙂

  8. Interessante la tua riflessione sull’espressione “scendere in piazza”. L’Italia è ricca di piazze, grandi e piccole, dal fascino incredibile. Molte le conosco, soprattutto quelle del nord, in modo particolare Piazza Grande della mia cara Modena, punto di ritrovo per uscite con gli amici, ma anche per partecipare a tour guidati per la città 🙂
    Un’altra piazza, altrettanto bella, è quella della Rinascita (chiamata anche Piazza Salotto) di Pescara, nata durante la seconda guerra mondiale.

  9. Dai per una volta leggo un articolo con una lista e posso dire: le ho viste tutte! Anzi, mi manca Modena ad essere sincera… devo assolutamente rimediare.

  10. Sono anche io di Torino come Stefania e amo moltissimo Piazza San Carlo. Abito poco fuori la città ma ogni volta che ci vado devo obbligatoriamente passare da quella piazza! Ha davvero qualcosa di speciale. Mi piace anche molto Piazza Castello con Palazzo Madama e Palazzo Reale anche se la trovo un po’ più trafficata rispetto a Piazza San Carlo! Bellissimo articolo! A presto!

    1. Ti ringrazio . Torino è una città che a me piace molto. Adoro il suo portico, che mi ricorda la mia bologna , e i suoi Caffè .

  11. Interessante quest’analisi della frase “scendere in piazza” che, nella sua semplicità, assume diverse accezioni, talune quasi in contrasto l’una con l’altra. Mi piacerebbe considerare le piazze solo come un luogo di aggregazione positivo; mi piace vederle così, non come un luogo di scontro, anche solo verbale. Mi ha entusiasmata leggere questo post a più mani sulle più belle piazze d’Italia perché, purtroppo, alcune di quelle citate e raccontate dalle varie blogger, non le ho ancora visitate. Mi sono goduta tutte le dettagliate spiegazioni e mi è quasi sembrato di sorvolarle, quasi fossi un drone. Ciascuna ha il suo fascino ma, se potessi materializzarmi in una di queste piazze in questo momento, sarebbe sicuramente Piazza Maggiore a Bologna perché ho letto un paio di interessanti novità come per esempio la possibilità di salire sulla terrazza dell’orologio.

    1. Buongiorno Raffaella e grazie per queste piacevoli considerazioni . Finalmente la torre dell’orologio di palazzo d’Accursio è visitabile e consiglio di farci un salto perché da lassù c’è una vista privilegiata sul “salotto cittadino “.

  12. Leggere di tutte queste piazze mette voglia di organizzare un tour italiano che comprenda tutte queste città. Grazie, è un modo originale per scegliere la prossima destinazione!

  13. Ho visitato tutte queste splendide piazze, tranne Piazza Grande di Modena, e ne sono davvero orgogliosa: la piazza è forse l’elemento che più caratterizza le città italiane, soprattutto quelle di derivazione medioevale. La piazza era tutto e lo è ancora.

  14. Bellissimo questo articolo, alcune piazze non le ho ancora visitate e le ho scoperte molto volentieri! Tra le mie preferite ci sono Piazza De Ferrari a Genova e Piazza dell’Anfiteatro di Lucca, favolosa!

  15. Siamo davvero fortunate ad avere bellissime piazze in ogni città! Tra quelle che avete raccontato le mie preferite sono Piazza San Marco e Piazza del Duomo a Trento!

  16. Che meraviglia questa carrellata di piazze italiane: mi fa venire voglia di programmare un fine settimana in ognuna di queste città! Non importa se le ho già viste tutte, c’è sempre una buona scusa per tornare in un luogo già visitato. Tra tutte, la prima città in cui tornerei è sicuramente Lucca: la Piazza dell’Anfiteatro mi ha davvero impressionato per la sua configurazione architettonica.

  17. E’ seriamente difficile scegliere tra tanta bellezza… per motivi puramente personali faccio il tifo, se così si può dire per Piazza del Duomo a Milano, dove mi sono sposata, e Piazza del Duomo a Trento dove sono nata <3! Una piazza che visiterei?Sicuramente la Piazza di Modena, patrimonio UNESCO! Chissà se quest'estate riuscirò a vederla 🙂

  18. Da brava romana, per me vince sempre piazza Navona, senza dimenticare Campo dei Fiori e Piazza di Spagna! Sul podio farei salire la bolognese piazza Maggiore e piazza del campo di Siena.

    1. Sono tutte magnifiche piazze quelle che hai citato. Perché non partecipi anche tu a questo vademecum delle piazze più belle d’Italia, spiegando a tutti perché quella senese merita assolutamente di essere vista? Ti aspettiamo!

  19. Quanta bellezza in Italia! Mi hai fatto ripercorrere tante bellissime piazze, le ho viste quasi tutte, mi manca Modena e Palermo. Chissà perché non ho partecipato avrei potuto parlare di Siracusa che secondo me ha davvero un fascino incredibile, una davvero delle più belle piazze in Italia

  20. Essendo piemontese, non posso non riservare a Torino un posto speciale nel mio cuore: ogni volta che mi ritrovo in Piazza San Carlo, soprattutto quando c’è poca gente, mi stupisco della sua bellezza.
    Per quanto riguarda le piazze che mi mancano all’appello, c’è sicuramente Piazza Unità d’Italia a Trieste, dove non sono mai stata. E poi Napoli con Piazza del Plebiscito, che ho visto di sfuggita durante un viaggio di lavoro ma che merita una seconda visita.

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