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Trento: 5 cose da vedere a piedi in un giorno

Fontana del Nettuno in Piazza Duomo a Trento

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Se state pensando di raggiungere Trento per la prima volta, sappiate che ci sono almeno 5 cose da vedere assolutamente in un giorno, spostandosi rigorosamente a piedi, tra le vie della città del Concilio.

5 cose da vedere assolutamente a Trento in un giorno

Il capoluogo del Trentino – Alto Adige, italiano solo a partire dal 1918, si presenta come un centro urbano elegantissimo e al contempo sobrio, affascinante ma mai sopra le righe.

Basta trascorrere qualche minuto tra le sue sontuose vie, per riconoscere l’anima tipicamente mitteleuropea di questa località, che sembra letteralmente sospesa nel tempo.

Siete pronti ad esplorarla con me?

Piazza Dante e il monumento simbolo di Trento

Chi raggiungerà la città in treno, non potrà non notare l’imponente monumento di Dante Alighieri che si erge nell’omonima piazza, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, in un parco pubblico.

Ma cosa lega Trento al Sommo Poeta? La statua, interamente finanziata dai trentini, è stata inaugurata l’11 Ottobre 1896, quando la città rientrava ancora nei confini dell’Impero austro-ungarico.

Dante è raffigurato nella parte più alta del complesso scultoreo, con la sua Divina Commedia nella mano sinistra. Sotto di lui, rispettivamente: Beatrice nel Paradiso, l’incontro con Sordello nel Purgatorio e infine Minosse alle porte dell’Inferno.

Lo sguardo del padre della letteratura italiana ed il suo braccio destro sono curiosamente protesi verso nord, lasciando inevitabilmente spazio a ipotesi e congetture circa il reale significato dell’opera.

la statua di Dante nei pressi della stazione di Trento

Molti vedono nella scultura, realizzata dal fiorentino Cesare Zecchi, il tentativo di frenare l’avanzata asburgica e proteggere al contempo la cultura e la lingua italiana.

Si tratta di un monumento a cui i cittadini sono davvero molto affezionati. In suo onore, è stato persino composto l’Inno di Trento, ancora oggi eseguito dalla banda musicale, durante tutte le manifestazioni ufficiali.

Via Belenzani e i palazzi storici più belli di Trento

La strada in assoluto più bella di Trento è Via Rodolfo Belenzani, che unisce Piazza Dante a Piazza Duomo.

Ciò che la rende irresistibile ed altamente instagrammabile, è la presenza di elegantissimi palazzi d’età rinascimentale, dalle facciate finemente decorate.

Ecco quali sono, secondo me, gli edifici che meritano almeno una sosta fotografica:

  • Palazzo Thun (Via Belenzani, 19). Prende il nome dalla famiglia che ne fu proprietaria per ben 400 anni, a partire dal 1454 (lo stemma campeggia ancora sul portale). Nella fase finale del Concilio di Trento (1545-1563) ospitò i cardinali legati Ercole Gonzaga e Giovanni Morone, quindi nel 1873 fu acquistato dal Comune, che attualmente vi svolge le sedute del consiglio. Presso il cortile interno, è custodita la statua di Nettuno, realizzata nel 1768 per la fontana di Piazza Duomo e poi sostituita da una copia.
  • Palazzo Geremia (Via Belenzani, 20). Nonostante non si conosca l’identità dell’autore, sono perfettamente intuibili i protagonisti degli affreschi, che occupano la facciata di questo palazzo, oggi sede del Comune di Trento. Tra le scene raffigurate, si riconoscono infatti: l’imperatore Massimilano I ad un incontro con i cittadini e il sacrificio di Muzio Scevola.
  • Palazzo Quetta Alberti – Colico (Via Belenzani, 32). La facciata di questa costruzione è caratterizzata dalla presenza di un magnifico balconcino con bifora e di una trifora, posta in corrispondenza del portale, a sua volta sormontato dal monogramma di San Bernardino, retto da due angeli.
  • Casa Cazuffi – Rella (Piazza Duomo, 7). Questo edificio, dotato di un porticato coperto, si trova esattamente all’angolo tra Via Belenzani e Piazza Duomo. La sua ampia facciata è interamente affrescata, secondo due aree tematiche ben precise. Il lato sinistro è occupato da scene tipiche della mitologia greca, mentre il destro sviluppa temi quali la Virtù, il Tempo, l’Abbondanza. Realizzata per accogliere nella piazza centrale di Trento, quanti avrebbero dovuto prendere parte al Concilio, Casa Cazuffi – Rella è sicuramente il palazzo dipinto più suggestivo della città.
la facciata dipinta di Casa Cazuffi - Rella a Trento

Cose da vedere a Trento in un giorno: Piazza Duomo

Il cuore pulsante di Trento è Piazza Duomo, un largo di origine medievale, su cui si affacciano alcuni dei principali edifici pubblici e religiosi cittadini.

Ne voglio menzionare almeno tre, che secondo me sono assolutamente imperdibili.

Fontana del Nettuno

La Fontana del Nettuno, opera barocca di Francesco Giongo da Lavarone e Stefano Salterio, vi conquisterà all’istante.

Con i suoi splendidi tritoni e cavalli marini, occupa prepotentemente il centro della piazza e attrae i turisti, che ne approfittano per accomodarsi sui gradini del basamento e guardare il viavai della città.

Per preservare dal degrado la statua del dio dei mari, nel 1939 si decise di rimuoverla e di sostituirla, soltanto dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con una copia in bronzo, realizzata da Davide Fugatti.

Il monumento originale attualmente è collocato presso il cortile di Palazzo Thun ed è visitabile gratuitamente.

Cattedrale di San Vigilio

Con il suo stile tipicamente romanico – lombardo, l’imponente Cattedrale di San Vigilio domina Piazza Duomo, delimitandola su un lato.

È qui che ebbero luogo le sessioni del Concilio di Trento.

I lavori cominciarono nel 1212, quando il vescovo Federico Venga ne commissionò la costruzione ad Adamo d’Arogno.

La nuova chiesa fu realizzata sui resti di una basilica paleocristiana preesistente, che custodiva le spoglie di Vigilio, patrono di Trento.

Rinvenuta soltanto tra il 1964 ed il 1977, oggi questa antica chiesa sotterranea è aperta alle visite (a pagamento) ed accessibile direttamente all’interno del Duomo.

Gli esterni della Cattedrale sono stati rifiniti più volte nel corso dei secoli e pertanto sono ricchissimi di dettagli.

Sul transetto settentrionale spicca la cosiddetta Ruota della Fortuna.

Si tratta di un rosone dal forte valore simbolico. I suoi dodici raggi rappresentano i mesi dell’anno, le cui sorti sono determinate dalla Fortuna, collocata al centro della ruota, poiché muove ogni azione umana.

Decisamente curioso è inoltre il campanile, con una particolarissima copertura a cipolla, tipica ad esempio, delle architetture tedesche o di quelle russe.

Internamente un prezioso baldacchino in pietra delimita l’altare, alla stregua del più celebre baldacchino del Bernini, posto nella Basilica di San Pietro.

il baldacchino della Cattedrale di San Vigilio a Trento

Torre Civica

Quando fu eretta nel 1150, la Torre Civica fungeva da avamposto difensivo della città.

Situata in prossimità del Palazzo Pretorio, oggi sede del Museo Diocesano Tridentino, è alta ben 45 metri e possiede due campane, note come la Renga (che convocava i cittadini alle sedute pubbliche) e la Guardia (che scandiva le ore e segnalava eventuali pericoli).

Durante il Concilio gli interni furono ricoperti da affreschi, purtroppo oggi in gran parte perduti.

Grazie ad un imponente lavoro di restauro l’edificio, che nell’Ottocento è stato persino un luogo di detenzione, da poco ha aperto alle visite.

la Torre Civica e la Fontana del Nettuno di Trento

I tour vengono effettuati in compagnia di una guida, lungo otto dei dodici livelli della torre, collegati tra loro da 156 gradini (l’ascensore non è presente).

Sul sito internet del Museo Diocesano avrete accesso a tutte le informazioni utili per pianificare questa esperienza.

Castello del Buonconsiglio: tra le cose da vedere a Trento in un giorno

Il Castello del Buonconsiglio, antica residenza dei principi vescovi di Trento, è cinto da spesse mura e costituito da tre edifici, appartenenti ad epoche diverse.

Il nucleo più antico è detto Castelvecchio, caratterizzato da un’alta torre cilindrica, quindi il Magno Palazzo, realizzato nel Cinquecento e la Giunta Albertiana, seicentesca.

Sul lato sud si trova infine la Torre Aquila, che custodisce il celeberrimo Ciclo dei Mesi, capolavoro del gotico internazionale.

Gli splendidi affreschi che impreziosiscono molti dei saloni interni, uniti alle imponenti torri e alle eleganti logge, spingono sempre più turisti a varcare le soglie dell’antico maniero.

Se anche voi siete interessati ad effettuare il tour, il mio consiglio è di prenotare anticipatamente on line, prendendo visione delle norme d’ingresso e delle riduzioni.

particolare del giardino del Castello del Buonconsiglio

Una curiosità: il giardino all’italiana del Castello del Buonconsiglio può essere visitato gratuitamente.

Contraddistinto dalla presenza di siepi ed aiuole ben curate e profumatissime, possiede un lungo e romantico pergolato, che poggia su pesanti colonne e spesso ospita mostre temporanee.

Valutate l’idea di fermarvi per una sosta rigenerante e mi raccomando, non dimenticate la macchina fotografica!

MUSE: il Museo delle Scienze di Trento

Progettato da Renzo Piano ed inaugurato nel 2013, il MUSE si estende per più di 10.000 metri quadrati, in un edificio di 6 piani.

Se dall’esterno, la costruzione ricorda le vette dei monti del Trentino, l’interno è caratterizzato dal Big Void, o grande vuoto, che mette i collegamento tutti i livelli aperti alle visite.

Le esposizioni sono raggruppate secondo tematiche ben precise, che abbracciano gli ambiti scientifici più disparati: dalla preistoria alle calamità naturali, dal cambiamento climatico fino ai ghiacciai.

Moltissime sono inoltre le postazioni interattive, che faranno divertire i vostri bambini.

Personalmente, ho trovato davvero interessante la presenza di una serra tropicale, che riproduce l’ambiente tipico delle foreste dei Monti Udzungwa in Tanzania.

Oltre ad un notevole livello di umidità, qui troverete due cascate, tredici specie diverse di animali e ben duecento varietà differenti di specie vegetali!

Maggiori informazioni utili a pianificare la visita sono disponibili nel mio approfondimento dedicato a cosa vedere nel MUSE di Trento.

Dove mangiare a Trento: due ristoranti tipici nel cuore del centro storico

Durante il mio soggiorno a Trento, ho avuto l’opportunità di assaporare la proposta gastronomica di due ristoranti, collocati nel centro storico, a soli 450 metri l’uno dall’altro.

Ai vicoli è situato in Piazza S.Teresa Verzeri, 1 ed è raggiungibile oltrepassando tre vicoli (da cui il nome del locale), nelle immediate vicinanze di Piazza Duomo.

Oltre alla sala principale e al moderno wine bar, è possibile cenare presso la tavernetta con pietra a vista, posta al seminterrato.

È qui che io e i miei compagni di viaggio abbiamo potuto provare il tipico risotto al Teroldego, dal nome del vino adoperato per la preparazione.

Una curiosità: poco lontano dal ristorante, una lapide indica la casa natale di Cesare Battisti (1875-1916).
Dopo essersi battuto a lungo per l’autonomia del Trentino, Battisti fu accusato di tradimento dagli austriaci e giustiziato nel Castello del Buonconsiglio.

Le sue spoglie sono custodite presso un mausoleo, sulla collina del Doss, che sovrasta il quartiere di Piedicastello, alle spalle della stazione ferroviaria di Trento.

Un insolito quanto appetitoso menu di pesce mi ha dato il benvenuto presso il ristorante Borgo Nuovo, il cui ingresso è posto tra Via I Androna di Borgonuovo e Piazza Garzetti, un piccolo slargo con un parco giochi ed alcune panchine.

All’interno del locale, il bianco è decisamente il colore dominante, assieme alle bollicine degli ottimi spumanti serviti, durante il pasto.

La portata principale era un filetto di orata alla piastra con purè di patate e spinacini spadellati. Si scioglieva letteralmente in bocca!

Dove alloggiare a Trento: un’antica residenza nobiliare immersa nel verde

A poco più di 3 chilometri dal centro abitato, sorge l’elegante Hotel & Ristorante Villa Madruzzo, una struttura a 4 stelle immersa nel verde dei monti che circondano Trento.

È un’antica residenza nobiliare, fatta costruire dal vescovo Cristoforo Madruzzo negli anni del Concilio.

Dopo più di un secolo di abbandono, nell’Ottocento la villa tornò finalmente al suo antico splendore, grazie ad un’ingente opera di riqualificazione.

All’edificio principale, nel quale trovano posto le Camere Madruzzo e le stanze mansardate, sono collegate tramite un lungo corridoio coperto (chiamato Madruzzina Gallery), due costruzioni indipendenti.

La prima è detta area Garden ed è occupate da due tipologie di camere: Classic (collocate al piano terra e al primo piano) e Garden (poste al secondo piano e altamente panoramiche).

la mia stanza dell'hotel & ristorante Villa Madruzzo a Trento

La seconda è invece nota come Belvedere e prevede stanze totalmente insonorizzate. È qui del resto, che si trova il centro benessere, uno dei servizi più graditi dagli ospiti di Villa Madruzzo.

Si compone di una piscina interna riscaldata, una sauna finlandese, un bagno turco, ma anche vasche idromassaggio esterne riscaldate e un’area relax.

Chi vuole regalarsi una coccola in più, potrà scegliere uno dei tanti trattamenti e massaggi proposti.

Lo stress sarà solo un lontano ricordo durante la vostra permanenza a Villa Madruzzo!

Mentre l’area benessere è riservata solo ai clienti dell’hotel, il ristorante è aperto a tutti e offre piatti elaborati rigorosamente con le materie prime del territorio.

Dalla ricchissima colazione alla raffinata e gustosa cena, ogni pietanza viene preparata con cura, nel pieno rispetto della tradizione e del senso di ospitalità, proprio di ogni componente dello staff di questa struttura.

Come arrivare a Trento

Se il vostro obiettivo è visitare la sola Trento, allora valutate l’idea di spostarvi in treno.

La città è facilmente raggiungibile con i mezzi ad alta velocità e la stazione ferroviaria, affacciata su Piazza Dante, dista pochi metri dai principali luoghi d’interesse.

Diverso è invece lo scenario che attende chi si muove in aereo.

L’aeroporto Gianni Caproni è aperto esclusivamente al traffico di piccoli velivoli da turismo, dunque vi toccherà atterrare nelle città limitrofe, come Venezia, Verona o Bergamo.

Prima di acquistare il volo, accertatevi della disponibilità di bus e navette, così da poter organizzare al meglio il trasferimento.

Coloro che scelgono l’automobile, devono invece deve tener presente che il centro storico della città è una zona a traffico limitato.

Se siete tra questi, vi suggerisco di dare un’occhiata al sito internet Trentino Mobilità, contenente tutte le informazioni utili sulle aree di parcheggio e le relative tariffe.

Avete a disposizione un giorno in più e volete esplorare i dintorni di Trento con i mezzi pubblici? L’azienda Trentino Trasporti gestisce i collegamenti urbani ex extraurbani e potrà aiutarvi nella scelta della destinazione perfetta per la vostra escursione.

Un consiglio: se le condizioni meteorologiche lo consentono, fate un giro sulla funivia che collega Trento con la frazione di Sardagna.

In soli quattro minuti, copre un dislivello di 400 metri, permettendovi di ammirare la città dall’altro e scattare splendide foto panoramiche.

Ora che sapete quali sono le cose da vedere a Trento a piedi in un giorno, ditemi la verità: non avete già voglia di mettervi in viaggio?

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24 risposte

  1. Oggi è la mia giornata del Trentino, che carina che è Trento, ci sono stata diverse volte ma non ho mai visitato l’interno del castello e la torre, che come hai scritto tu ha aperto da poco

  2. Sono stata a Trento diversi anni fa, ma solo per una breve sosta dovuta ad un veneto tenutosi in città. Non ho avuto dunque ne modo ne tempo di vedere dal vivo le sue bellezze che, a quanto vedo e leggo, sembrano essere davvero molto interessanti.

  3. Il Muse è nei miei pensieri da molto tempo e a Trento ho dedicato solo una visita frettolosa durante un fine settimana in moto. Grazie per questa guida dettagliata che non mancherò di utilizzare alla prossima occasione

  4. Mi hai ricordato una gita a Trento fatta da ragazzina con un’amica che abitava da quelle parti, e che dire! E’ sempre bello tornare indietro nel tempo e rivivere giorni felici! Non ho visto nemmeno la metà delle cose che hai elencato, perchè a 13 anni si pensa a tutt’altro, ma la fontana non la dimenticherò mai!

  5. La foto di copertina di questo articolo è davvero MERAVIGLIOSA, complimenti!
    E per rispondere alla tua domanda finale… no, per quanto tu mi faccia davvero venire voglia di andare a Trento, la città non mi attira in questa stagione e credo che rimanderò il giro di qualche mese in attesa di un clima più mite…
    Detto questo mi sorge un dubbio: ma il tuo Nettuno non si offende se vai a fare i complimenti agli altri?

    1. Ti ringrazio molto. Trento è una città piacevolissima e i dintorni, così verdi e boscosi, sono sicuramente più freschi di altre città italiane. Dove trovo un Nettuno, mi sento a casa 🙂

  6. Ci sono stata tantissimi anni fa e non la ricordo bene se non per il Castello del Buonconsiglio quindi non nego che mi piacerebbe tornarci e stare magari un weekend per visitarla e apprezzarla a pieno!

  7. Ammetto di non aver mai preso in considerazione Trento né come possibile meta dove soggiornare né come gita fuori porta. Ma è anche vero che conosco poco questa zonae quindi è stato un piacere leggere e rimanere piacevolmente sorpresa di tutte le cose che questa città offre.

    1. Ciao Claudia. In un giorno riesci a muoverti tranquillamente tra i principali monumenti, collocati tutti nel centro città. Se intendi effettuare una visita approfondita sia del MUSE che del Castello del Buonconsiglio, forse è meglio optare per due giorni, che diventano almeno tre se desideri esplorare anche le immediate vicinanze.

  8. Trento è nella mia lista da un po’ di tempo perché avevo letto del MUSE e da allora ho in mente di visitare questo museo. Vedo che però c’è molto altro da vedere per cui devo solo decidermi a organizzare un weekend in questa città. Ottimi anche i consigli su dove mangiare e dove dormire!

    1. È una città che ho riscoperto da poco ma me ne sono davvero innamorata. Trento è ricca di storia, arte, cultura ed è assolutamente vivibile. Non vedo già l’ora di tornarci!

  9. E’ da tantissimo tempo che vorrei visitare Trento, me la immagino come una città ricca di storia e cultura, pulita e molto ordinata. In effetti, il tuo articolo conferma la mia impressione, grazie per le informazioni accurate!

  10. A Trento dovrei andarci ad ottobre per la mezza maratona, ma come sempre mi lascio dello spazio per visitare la città. Prendo volentieri spunto dai tuoi consigli. grazie.

  11. Sono stata a Trento una sola volta diversi anni fa per vedere anche i suoi mercatini. L”ho trovata una città davvero carina e a misura d’uomo. Il Muse era da poco inaugurato e mi era piaciuto un sacco, davvero innovativo!

  12. Ho visitato Trento molti anni fa e ricordo solo la visita al Castello del Buonconsiglio, penso che sia ora di tornarci, magari per i mercatini di Natale, per rinfrescare un pò la memoria!!

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