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Porretta Terme: 5 motivi per visitare il borgo

uno dei capolavori di street art di Porretta Terme

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Porretta Terme è un gioiellino dell’Appennino bolognese, incastonato tra il fiume Reno ed il Rio Maggiore.

Costituisce la frazione più popolosa di Alto Reno Terme, un comune sparso situato al confine tra l’Emilia-Romagna e la Toscana.

Probabilmente ne avrete già sentito parlare in merito alle sue antichissime sorgenti termali, dalle note proprietà benefiche.

Eppure vi assicuro che non è questa l’unica ragione per cui il centro storico di Porretta Terme merita assolutamente una visita, anche di un solo giorno.

Porretta Terme: alcuni cenni storici

Secondo una leggenda, le fonti di Porretta Terme furono scoperte grazie ad un bue, lasciato libero dal suo padrone perché ritenuto ormai malato e stanco.

Si racconta che l’animale durante il suo vagare, si fermò nei pressi di un bacino d’acqua e che, dopo essersi dissetato, improvvisamente ritrovò forza e vigore.

In realtà, alcuni ritrovamenti archeologici, tra cui una testa di leone (II sec. d.C.) ed una mano votiva di bronzo, dimostrano come le proprietà curative delle terme di Porretta fossero già ben note durante l’epoca Romana.

È a partire dal XII secolo però, che le sorgenti conobbero una vera e propria rinascita, richiamando visitatori illustri, non solo da Bologna ma anche dalle altre città italiane.

Dopo l’unità d’Italia il centro abitato assunse il nome di Bagni di Porretta, che rimase in vigore fino al 1931, quando lasciò il posto a Porretta Terme.

Attraversare una galleria sotterranea per scoprire le sorgenti termali

Una delle modalità più suggestive per accostarsi alla storia antichissima delle terme di Porretta è attraversare il cunicolo che nella seconda metà dell’Ottocento, fu realizzato per collegare due degli stabilimenti all’epoca attivi.

Questo percorso sotterraneo, originariamente adoperato solo dai manutentori, in realtà era stato scavato nella speranza di trovare altre sorgenti termali.

Oggi è aperto al pubblico esclusivamente nell’ambito di visite guidate, che vanno prenotate anticipatamente on line.

Personalmente, ho avuto l’opportunità di effettuare un interessantissimo tour dei sotterranei e dello stabilimento termale, in compagnia di Stefano Vannini, Direttore della Miniera delle terme di Porretta, nonché esperto geologo e profondo conoscitore del territorio dell’Alto Reno.

Il pozzo Ciancabilla e la sorgente oligominerale

Il nostro itinerario è partito dal cosiddetto pozzo Ciancabilla, situato nel parco che separa l’attuale centro termale dagli edifici al momento dismessi.

Si è scelto di rendere omaggio al grande studioso, nonché storico Direttore della Miniera, a circa un centinaio di metri dalla sorgente oligominerale, scoperta grazie ad una sua intuizione.

Per le sue caratteristiche peculiari infatti, questa fonte costituisce un unicum, discostandosi totalmente dalle altre acque presenti sul territorio, di tipo salsobromoiodico e sulfureo.

Il cunicolo sotterraneo e la sorgente Porretta Nuova

Il cunicolo è lungo circa duecento metri ed è illuminato internamente.

Dopo aver indossato il casco di sicurezza, abbiamo dato inizio al nostro percorso, fermandoci dinanzi alle varie sorgenti, rinvenute durante i lavori di costruzione.

Pensate: mentre nella parte iniziale la galleria è interamente in pietra a vista, il tratto finale lascia il posto all’arenaria, tipica del territorio di Porretta.

Dopo qualche metro, siamo sopraggiunti al cospetto della sorgente denominata Porretta Nuova, tuttora in utilizzo. Presenta una temperatura di circa 27°C ed è ricca di metano ed idrogeno solforato.

cunicolo sotterraneo presso lo stabilimento termale di Porretta

Quindi siamo arrivati al laghetto sotterraneo, di cui non si sa praticamente nulla se non che si trovava già qui prima dell’avvento dell’Euro (Stefano ci ha raccontato che durante alcuni lavori di manutenzione, all’interno di questo bacino fu rinvenuta una moneta da 50 Lire).

A questo punto, ha attirato la nostra attenzione la presenza di uno strato di grafite e la vista di uno dei celebri cristalli di quarzo di Porretta.

Ma la parte migliore è arrivata solo alla fine dell’esplorazione.

Lo stabilimento Porretta Vecchia e la sorgente romana

Usciti dal tunnel, siamo finiti all’interno dello stabilimento di Porretta Vecchia, nei pressi del fiume Reno.

È qui che si trova l’antica sorgente romana. Ancora in uso, è decisamente più calda di quelle incontrate in precedenza (la temperatura supera i 28°C).

L’edificio, perfettamente in funzione fino agli anni Sessanta, è strutturato su tre livelli e dotato di vasche, originariamente destinate ai trattamenti termali (due di esse sono ancora ben visibili).

Rigenerarsi con le acque dalle proprietà benefiche delle terme di Porretta

Grazie alle innumerevoli proprietà delle acque sulfuree e salsobromoiodiche di Porretta, lo stabilimento termale è in grado di offrire un’ampia scelta di trattamenti benefici e riabilitativi.

Oltre a fanghi, immersioni nelle vasche termali, percorsi vascolari e idrocolonterapia, la proposta si è arricchita di recente con l’apertura di un centro di medicina estetica termale ed un presidio di foniatria.

Tutti coloro che lavorano con la voce (cantanti o speaker radiofonici, ad esempio), possono intraprendere un percorso terapeutico con l’assistenza dei migliori specialisti del settore.

Io mi sono concessa un bagno nelle acque tiepide e salsobromoiodiche della piscina dello stabilimento, dotata di idrogetti ed affiancata da una sauna ed un percorso vascolare.

io nella piscina dello stabilimento di Porretta Terme

Avrei voluto fermare il tempo: è stato un momento decisamente rigenerante!

Partecipare al Festival della musica soul di Porretta Terme

Ogni anno, nella terza settimana di Luglio, Porretta Terme diventa la capitale mondiale della musica soul.

Il merito è di Graziano Uliani che nel 1987, dopo aver preso parte alle celebrazioni per il decimo anniversario della scomparsa di Otis Redding, decise di creare una manifestazione in suo onore.

Nacque il Porretta Soul Festival, un evento che ha portato sull’Appennino bolognese i più importanti musicisti soul del pianeta.

Il connubio tra il festival ed il borgo di Porretta Terme è talmente saldo che alcuni dei grandi protagonisti della kermesse, sono persino finiti nella toponomastica locale.

Il parco che ospita le esibizioni ad esempio, porta il nome del cantante Rufus Thomas, mentre una strada del centro storico si intitola Via Otis Redding, in omaggio all’artista americano.

Potreste persino ritrovarvi ad attraversare The Solomon Burke Bridge, il ponte che sovrasta il Reno e conduce alla stazione ferroviaria di Porretta.

Gli abiti, le locandine e molti altri oggetti legati alla manifestazione, sono esposti presso il Museo del Soul, situato in Via Mazzini, 76 a Porretta Terme.

il murale Soul Men a Porretta Terme

La collezione è visitabile solo su prenotazione (per maggiori informazioni sui giorni di apertura e gli orari, scrivete a: info@porrettasoulfestival.it).

Passeggiare nel centro storico di Porretta Terme alla ricerca dei murales

Il centro storico di Porretta Terme è immerso nel silenzio della natura che qui, credetemi, ha davvero dato il meglio di sé.

Lasciatevi cullare dal fluire dei due corsi d’acqua che attraversano il borgo e procedete senza fretta.

Se anche voi, come me, amate andare alla ricerca dei punti più adatti per scattare splendide foto panoramiche, raggiungete la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena.

Non farete fatica ad individuarne l’alto campanile, che si staglia sui tetti del borgo.

Questo edificio del 1600 si trova in Via Ranuzzi, in cima ad una lunga scalinata (se non ve la sentite, potete prendere l’auto e parcheggiare nelle vicinanze).

Da quassù la vista sui tetti del borgo e sui rilievi che li circondano è semplicemente spettacolare!

Una curiosità: la Chiesa dell’Immacolata Concezione in Piazza Emanuele Grassi, custodisce un presepe meccanico, che ogni anno durante il periodo natalizio, richiama curiosi da ogni dove.

Vi piace la street art? In tal caso, potreste decidere di esplorare il borgo mettendovi alla ricerca dei murales più belli che connotano pareti, vicoli e facciate.

Grazie ad un concorso indetto dagli organizzatori del Porretta Soul Festival, alcuni artisti sono stati selezionati ed invitati ad abbellire con i loro lavori, l’intero abitato.

Un QR code collocato accanto a ciascuna opera, vi collegherà direttamente alla mappa dei murales.

Street art a Porretta Terme: dove trovare i murales più belli

Ecco quali sono, secondo me, i capolavori di street art da vedere assolutamente a Porretta Terme!

  • Soul Men, con cui Antonio Cotecchia ha scelto di omaggiare: Solomon Burke, Wilson Pickett, James Carr ed Eddie Hinton, è visibile su una parete di Via Giacomo Matteotti.
  • Rufus Thomas e Sam Cooke, due opere di Alice Palmieri. La prima si trova su un’abitazione di Via Matteotti, mentre la seconda occupa una parete nei pressi dell’ingresso del Museo del Soul, in Via Mazzini.
  • Bobby Rush rivive nell’esecuzione di Edoardo Ettorre, che al musicista statunitense ha dedicato un’intera parete di Piazza Massarenti, dove si svolge il mercato di Porretta Terme;
  • Swamp Dogg è stato raffigurato da Nadia Vola lungo Via Roma, su una delle pareti che guardano verso il fiume.
  • The Blues Brothers di Maurizio Cioni, occupano la parete di una casa di Via Falcone, non lontano dallo stabilimento, oggi chiuso, delle Terme Alte.
  • Soul Women omaggia: Ann Peebles, Mavis Staples, Irma Thomas, Millie Jackson, Carla Thoms, Sugar Pie DeSanto, Toni Green, Chick Rodgers. L’opera di Aurora Bresci si trova in Via Falcone.
  • Isaac Hayes è il protagonista del murale di Manuel Giacometti, realizzato su una delle pareti della piccola gelateria La Baracchina, in Viale dei Caduti.
  • Sax Gordon Soul Fluid, inaugurato in Via Giovanni Minzoni nel Luglio 2023, alla presenza del sassofonista ritratto da Edoardo Attorre e Antonio Cotecchia.
  • Carla Thomas, realizzato da Antonio Cotecchia all’interno dello stabile di Via Roma, che ospita la trattoria La Casa della Zampanella.
  • Otis Redding, in assoluto il mio preferito! Il murale di Annalisa Fusilli si staglia lungo una parete affacciata sul Rio Maggiore ed è ben visibile dal Ponte dei Sospiri (così chiamato perché era attraversato dai prigionieri, diretti alle vicine carceri), che collega Via delle Terme a Via Matteotti. Vi regalerà uno degli scorci più belli del borgo.

Visitare il Santuario della patrona della pallacanestro italiana

La Madonna del Ponte di Porretta Terme dal 2022 è ufficialmente la patrona della pallacanestro italiana.

Il Santuario che le è stato intitolato si erge tra il fiume Reno e la Porrettana, la strada provinciale che collega Bologna a Pistoia.

Pur trovandosi fuori dal centro storico, è facilmente raggiungibile a piedi, grazie ad un marciapiedi che corre lungo Via Roma, oppure in macchina, usufruendo della vicina area di parcheggio.

Per arrivare all’ingresso dell’edificio bisogna superare un ponte in muratura, realizzato nel 1599 per rimpiazzare una costruzione in legno, crollata qualche anno prima, fortunatamente senza causare danni.

L’attuale tempio ottagonale di stile neoclassico risale al 1874-1878 e sostituisce la struttura precedente, meta di pellegrinaggio per gli abitanti di Porretta Terme, soprattutto durante i momenti storici più difficili, come le epidemie o gli eventi sismici.

L’effigie della Madonna, originariamente realizzata su una roccia, fu riportata su una tavola di legno agli inizi del XVI secolo, affinché la comunità potesse condurla in processione.

Il Sacrario del cestista

All’interno del Santuario, sotto la cupola degli Evangelisti, noterete un originalissimo Sacrario del cestista.

Questa cappella è stata consacrata il 29 Luglio 1956 con una cerimonia a cui hanno preso parte giocatori e dirigenti delle squadre di pallacanestro bolognesi.

Gli sportivi e gli appassionati di basket che sono giunti nel corso degli anni presso il Santuario, hanno lasciato pantaloncini, canotte e altri cimeli.

Tra gli altri, spicca la divisa di Kobe Bryant, che da piccolo abitava a poca distanza da qui, poiché suo padre giocava nell’Olimpia Pistoia.

Dove mangiare a Porretta Terme

Nella centralissima Piazza della Libertà, a pochi metri dal caratteristico Ponte dei Sospiri e dal palazzo comunale, la Pensione Trattoria Toscana propone cucina tipica del territorio.

Accanto a primi piatti preparati rigorosamente con pasta fresca, non mancano secondi di carne, uno più gustoso dell’altro.

Stefano Vannini ha consigliato a me e al mio compagno di ordinare la bistecca alla fiorentina e noi non ce lo siamo fatti ripetere due volte. Era davvero ottima.

Una curiosità: avete mai provato la zampanella (anche nota come borlengo)? Si tratta di una pietanza molto sottile ma al contempo croccante, servita ben calda, dopo essere stata ripiegata a metà.

Viene preparata con farina, acqua, olio e lardo di maiale e poi farcita con pesto di pancetta, aglio e rosmarino.

Potete assaporarne diverse varianti presso La Casa della Zampanella, una trattoria situata in Via Roma, a Porretta Terme.

Come arrivare

Porretta Terme dista poco meno di 60 chilometri da Bologna e circa 35 chilometri da Pistoia.

Il modo più comodo per raggiungerla è in automobile, percorrendo la SP Porrettana.

In alternativa, sappiate che presso il borgo si trova la stazione principale della linea ferroviaria Bologna-Pistoia, inaugurata da Vittorio Emanuele II nel 1864.

I treni regionali in partenza dalla stazione di Bologna Centrale impiegano circa un’ora e quindici minuti ed effettuano quattordici fermate intermedie, prima di arrivare a Porretta Terme.

Dalla stazione di Pistoia invece, i minuti di viaggio sono cinquanta e le fermate intermedie si riducono ad otto.

Cosa vedere nei dintorni: alla scoperta del cuore verde dell’Appennino bolognese

Se avete voglia di immergervi nel cuore verde dell’Appennino bolognese, il mio consiglio è di raggiungere il lago di Suviana, una vera oasi di pace e tranquillità.

Durante la stagione estiva, in tantissimi amano trascorrere qui le loro giornate, alla ricerca di un pò di refrigerio o per cimentarsi con qualche sport acquatico.

Un’ottima alternativa sono le grotte di Labante, le cavità in travertino più antiche d’Italia.

Potreste concedervi una passeggiata nei pressi della suggestiva cascata che sgorga dalla roccia, ormai levigata dall’acqua.

Mi sembra il modo migliore per concludere una giornata a Porretta Terme, non credete?

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Ciao, il mio nome è Libera! Sono pugliese di nascita e bolognese d’adozione.
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18 risposte

  1. Un’escursione avventurosa nelle viscere della terra che piacerebbe molto ai miei due compagni di viaggio, quanto dura più o meno tutto il percorso nei cunicoli?

    1. la visita dura due orette compresa la visita allo stabilimento.

      Il respiro
      della terra
      Gruppi di almeno 6 persone
      Esplorazione con guida della galleria
      ottocentesca delle Terme di Porretta,
      con affaccio sulle sorgenti termali sulfuree.
      SU PRE NOTA ZIONE
      martedì e giovedì – ore 15 e ore 17
      sabato – ore 9, ore 11, ore 15 e ore 17
      domenica – ore 9 e ore 15
      Nel 1884, per convogliare le acque della sorgente
      Porretta Vecchia e unire due stabilimenti termali già
      all’epoca attivi, fu realizzato un cunicolo scavato nella
      roccia. Lungo 120 metri e pressoché rettilineo, è
      quasi tutto rifasciato in muratura, con la parte centrale
      in nuda roccia sulla volta e le spalle in paramento
      di pietra. Durante i lavori furono rinvenute alcune
      scaturigini e una sorgente, Porretta Nuova, tuttora
      in esercizio.
      La galleria sbuca in prossimità del santuario della
      Madonna del Ponte ed è percorribile, con guida e
      appositi caschetti, per scoprire più da vicino da dove
      vengono le preziose acque delle Terme di Porretta.
      La galleria è stata oggetto di un intervento di sistemazione
      e riqualificazione a giugno 2022.
      Età minima 6 anni compiuti. Durata 2 ore circa
      (con visita illustrativa allo stabilimento termale).
      Necessarie scarpe con suola in gomma.
      Su prenotazione, € 12. Info e prenotazioni:
      Tel. 0534.22062, info@termediporretta.it

  2. In effetti avevo già sentito nominare questo paese, ma solo in riferimento alle sue terme. Non avevo idea che ci fossero così tante cose da vedere o visitare. Quasi quasi ci faccio un pensiero per un week end!

  3. Ma che scoperta questo borgo! ne ho sentito molto parlare ma non ho mai avuto modo di andarci e tu mi hai convinto non so bene se per il bagno nella piscina termale o per quei bellissimi murales colorati!

  4. Ho sempre avuto ottime recensioni del centro termale di Porretta Terme, ma non credevo minimamente che ci fosse così tanto da vedere, soprattutto nei sotterranei. Sai se è possibile portare i bambini nello stabilimento termale? Molti non li ammettono per via della composizione delle acque..potenzialmente dannosa per corpi ancora giovani.

    1. Ciao Annalisa, ti confermo che il tuo bambino alle Terme di Porretta è il benvenuto. Sono previste anche delle riduzioni per i più piccoli, che puoi consultare direttamente sul sito ufficiale (il link è nel post). Fammi sapere se hai bisogno di altre informazioni.

  5. Questo sono i borghi che piacciono a me, da visitare in un fine settimana fuori porta.
    Porretta Terme è davvero interessante, soprattutto per i murales e il Festival della musica soul, grazie per avermelo fatto conoscere.

  6. Un borgo davvero molto bello a me sconosciuto, non pensavo che in un posto così piccolo si potessero fare così tante cose! Lo segno nella lista assolutamente

  7. Ti avevo seguita durante la tua escursione e ora hai completato davvero molte curiosità su questo borgo che conoscevo davvero poco. Davvero interessante: murales, terme, musica davvero tante esperienze interessanti da provare, grazie dei. consigli, una nuova scoperta!

  8. Mi sembra proprio un borgo interessante e ricco di spunti validi: non solo storia ma anche benessere e arte! Ne avevo già sentito parlare ma non mi è mai capitato di farci un giro, devo proprio organizzare!

  9. Wow che bel regalo mi hai fatto, per me che sono Toscana e di adozione emiliana, Porretta terme rappresenta il luogo che unisce le due vite/ case, quante volte ho percorso la porrettana … quanto mi mancano questi luoghi

  10. Quante cose cose interessanti ci sono a Porretta Terme! Confesso che spero davvero di poter fare presto una sosta rilassante alle sue celebri terme.

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