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Visitare Petra l’antica Città Rosa della Giordania

di Libera
visitare Petra e il Tesoro del Faraone

Posso affermare con orgoglio che, in un contesto complesso per la mobilità internazionale come quello attuale, sono riuscita a realizzare uno dei miei sogni di viaggiatrice: visitare Petra, l’antica Città Rosa.

Per sottolineare l’unicità del sito archeologico più celebre della Giordania, potrei cominciare col dire che si tratta di una delle sette meraviglie del mondo moderno, privilegio che condivide con:

  • Grande Muraglia Cinese, Cina
  • Colosseo, Italia
  • Chichén Itzá, Messico
  • Machu Picchu, Perù
  • Taj Mahal, India
  • Cristo Redentore, Brasile

Potrei quindi proseguire aggiungendo che il sito archeologico di Petra nei primi undici mesi del 2019 ha raggiunto un primato da record, ovvero ha superato un milione di presenze turistiche, andando ben oltre le cifre già ampiamente positive del 2018.

Ma tutto ciò non basterebbe a spiegare il reale valore che assume questa destinazione nell’immaginario di un viaggiatore.

Visitare Petra all’indomani della riapertura della Giordania al turismo internazionale, è stata un’esperienza che da sola ha dato senso all’intero fam trip, condiviso con la community delle Travel Blogger Italiane.

Questo perchè, così come certi percorsi acquisiscono significato solo dopo aver provato in prima persona la fatica di attraversarli, allo stesso modo di alcuni luoghi se ne può apprezzare la reale bellezza, solo dopo averli visti con i propri occhi.

E Petra è indubbiamente uno di questi.

Visitare Petra
storia di uno dei siti archeologici più visitati al mondo

Le prime tracce di insediamenti nei pressi di Petra si devono agli Edomiti e si attestano attorno al VII secolo a.C.

Tuttavia fu con i Nabatei che la città divenne ricca e prospera, soprattutto grazie all’abilità di questa popolazione nomade nell’attività commerciale.

Durante il Regno di Areta IV nello specifico, furono costruiti tutti gli edifici più celebri, tra cui il Siq e Al Khazneh ( il famosissimo Tesoro).

Quando Petra fu annessa all’Impero Romano per opera di Traiano (106 a.C.), vennero realizzati nuovi edifici e operate alcune modifiche di tipo urbanistico. A questo periodo ad esempio, risalgono la costruzione dell’anfiteatro e della porta Traianea.

Purtroppo però, un violento terremoto nel IV secolo d.C. danneggiò enormemente il sito, in molti punti.

Questo fu l’inizio di un declino che condannò Petra a essere dimenticata fino al 1812, quando l’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt, profondo estimatore del Medio Oriente, riportò alla luce questa antica città.

Pare che per farsi accompagnare alla città perduta da un beduino, dovette travestirsi da Arabo.

Leggende a parte, resta il fatto che dobbiamo alla sua sete di conoscenza, oltre che al profondo amore per questa terra, la ritrovata attenzione che l’intero mondo occidentale ha nuovamente rivolto verso Petra.

Petra nell’età contemporanea

Pensate che in meno di un ventennio, l’antica città nabatea è stata prima riconosciuta patrimonio UNESCO (1985), poi parco nazionale archeologico (1993) ed infine una delle sette meraviglie del mondo moderno (2007).

Persino il grande cinema si è lasciato suggestionare dallo splendore di questo luogo.

Ne è un esempio il film cult del 1989, Indiana Jones e l’ultima crociata, diretto da Steven Spielberg, dove la facciata di El Khazneh diventa il nascondiglio del Graal.

Una curiosità: è di alcuni anni fa la notizia del gemellaggio tra l’antica Petra e l’italianissima Matera, capitale europea della cultura nel 2019.

Le due città, unite dall’essere entrambe scavate nella roccia, dopo un lungo periodo di declino e dimenticanza, sono state le protagoniste indiscusse di un vero e proprio boom turistico.

Visitare Petra la Città Rosa della Giordania
Cosa visitare a Petra
Quanto costa visitare Petra
Quanti giorni occorrono per visitare Petra
Petra by night
Come spostarsi a Petra
Come vestirsi per visitare Petra
Visitare Petra è pericoloso?
Visitare Petra con la guida
Come arrivare a Petra
Dove dormire a Petra

Cosa visitare a Petra

Il sito archeologico di Petra racchiude ben 800 monumenti in una superficie di circa 264 chilometri quadrati.

Considerate che dal Centro Visitatori, posto all’ingresso dell’antica città, al punto più lontano, identificato come il Monastero Ad-Deir, ci sono ben 8 chilometri di distanza, che culminano in una scalinata di 800 gradini.

Proviamo a percorrerli insieme, soffermandoci sugli edifici più significativi.

La Tomba dell’Obelisco

Questo edificio funerario fu costruito dai Nabatei nel I secolo a.C. e colpisce indubbiamente per i 4 obelischi che vi sono stati aggiunti sulla sommità assieme ad una nicchia, impreziosita da un bassorilievo che molto probabilmente simboleggiava i defunti che qui trovavano sepoltura.

la Tomba dell'Obelisco è una delle prime cose da visitare a Petra

La Diga

I Nabatei costruirono una diga all’ingresso del Siq, con l’obiettivo di dirottare le inondazioni a cui era soggetta questa parte della città verso il Wadi Al Mudhlim e il Wadi Al Mataha.

Riuscirono persino a scavare un canale lungo ben 88 metri nella roccia, i cui resti sono ben visibili in alcuni punti.

Il Siq

Si tratta di una gola lunga circa un chilometrico, che ha avuto origine naturalmente, da una spaccatura.

È indubbiamente uno dei luoghi più suggestivi da attraversare poiché qui le rocce, dalle sfumature cangianti e le forme sinuose, finiscono per trasportare il visitatore su un paesaggio quasi lunare.

attraversare il Siq di Petra vuol dire lasciarsi trasportare su un altro pianeta

Al Khazneh (il Tesoro)

I pochi metri che separano il Siq da Al Khazneh sono stati indubbiamente i più belli che io abbia mai percorso finora, in tutta la mia vita.

Vi consiglio di procedere lentamente, così da vivere secondo per secondo lo svelamento della facciata più famosa del mondo, mentre si fa strada oltre le pareti strette della gola.

Sono certa che non vi tratterrete dall’emozione quando finalmente potrete ammirare nella sua interezza Al Khazneh, il Tesoro.

La facciata di questa antichissima costruzione sembra letteralmente spuntare dalla roccia rossa della parete su cui è stata scavata.

Alta ben 40 metri e larga 28 metri, rivela una notevole commistione di stili architettonici.

Sulla base ad esempio, sono state erette sei colonne di stile corinzio, sormontate da una testa di Gorgone e i due Dioscuri ai lati.

Secondo una leggenda beduina, qui sarebbe custodito il Tesoro del Faraone, da cui deriverebbe il nome dell’edificio oltre che il motivo per il quale vi siano stati compiuti così tanti atti di vandalismo.

Tuttavia, nonostante i numerosi studi e scavi archeologici, ancora oggi non si conosce con certezza la sua funzione originaria.

Una curiosità: i Nabatei adoperavano una tecnica molto particolare per la costruzione di questi edifici.

Pensate che procedevano dall’alto verso il basso, scavando direttamente nella roccia delle scale, da utilizzare per spostarsi da un punto all’altro. Il materiale di scarto inoltre, non veniva abbandonato ma riutilizzato per edificare nuove costruzioni.

un dettaglio della facciata del Tesoro, il monumento più iconico di Petra

La Strada delle Facciate

È un percorso caratterizzato da una serie di tombe nabatee messe in fila, scavate nella roccia nei pressi del Tesoro. Sono circa quaranta e in alcune di esse sono ancora ben visibili le stanze funerarie.

L’Altare del Sacrificio

Per raggiungere questo altare utilizzato per le funzioni sacrificali, bisogna percorrere una strada in salita, letteralmente scolpita nella pietra. Una volta arrivati in cima però, verrete ricompensati da una splendida vista panoramica del sito archeologico.

L’Anfiteatro

Alla base dell’altura su cui si erge l’altare sacrificale, spicca l’anfiteatro romano. È costituito da tre diverse file di sedute divise tra loro da alcuni passaggi, utili a consentire ai 4.000 spettatori (questa la capienza massima), di prendere posto.

Pensate che si tratta dell’unico anfiteatro al mondo totalmente scavato nella roccia!

Le Tombe Reali

Sono state scavate sulla parte alta della parete rocciosa che caratterizza la strada principale del sito di Petra e se ne distinguono ben 4 diverse strutture:

  • la Tomba dell’Urna, così chiamata dall’urna situata sul frontone e preceduta da un cortile con dei portici ai due lati. Realizzata attorno al 70 a.C., divenne una Chiesa Bizantina nel 446 d.C.
  • Tomba di Seta, caratterizzata dalla presenza di linee e sfumature colorate che connotano interamente la porzione di pietra su cui è stata edificata.
  • Tomba Corinzia, che rivela la compresenza di elementi dell’architettura classica e aspetti tipici della tecnica costruttiva nabatea.
  • Monumento del Palazzo, con una facciata a 5 piani. Probabilmente usato per i banchetti e le cerimonie funebri, alle sue spalle presenta una diga e un serbatoio, utili a far fluire l’acqua piovana.
la Tomba dei Re tra le più belle costruzioni di Petra

Il Ninfeo

È una fontana pubblica dalla forma semicircolare alimentata dall’acqua proveniente da un serbatoio, posto dalla parte opposta della città.

Oggi ombreggiata da un albero di pistacchio selvatico, pare che anticamente questa fontana fosse decorata da ben sei colonne di origine nabatea.

La Chiesa

Doveva essere di notevole pregio la Chiesa bizantina che fu costruita alla fine del V secolo a.C., distrutta molto probabilmente a seguito di un terremoto.

Uno dei motivi per i quali si deve visitare questo antico luogo di culto all’interno del sito di Petra, è la sua pavimentazione, completamente decorata da mosaici.

La Strada delle Colonne

Si tratta della strada principale dell’antico mercato di Petra. Fu completamente ristrutturata dai Romani che disposero qui file di colonne, al fine di delimitare la zona adibita al commercio dal resto della città.

Il Grande Tempio

Pensate che questo tempio occupa complessivamente ben 7000 metri quadrati! Originariamente era alto circa 18 metri mentre oggi misura 15 metri. Viene collocato alla fine del I secolo a.C. dai Nabatei, ricorrendo ad una commistione di stili tipica di altre costruzioni presenti all’interno della città di Petra.

Il Castello della Ragazza

Questo monumento è stato costruito su un podio al quale si arriva dopo una breve scalinata, che conta 25 gradini in marmo. Alto circa 23 metri, è un tempio dedicato a Dushara e risalente al I secolo a.C.

Il Tempio dei Leoni

Il suo nome è un chiaro riferimento ai due leoni scolpiti ai lati del tempio, collocato lungo la strada verso il Monastero. Vi sono delle sedute su entrambi i lati mentre a sinistra è evidente la presenza di una nicchia votiva.

Ad Deir (il Monastero)

Con i suoi 48 metri di altezza e 47 metri di larghezza, il Monastero è uno degli edifici più imponenti di Petra ed è assolutamente da visitare.

Venne costruito dai Nabatei nel II secolo a.C. per poi diventare un monastero (da qui il nome) con l’avvento del Cristianesimo.

A quest’ultimo periodo risale la costruzione di alcune croci, scolpite nella parete posteriore della sala principale, usata come cappella.

Quanto costa visitare Petra

È possibile acquistare il biglietto per visitare il sito di Petra direttamente presso il Centro Visitatori, con carta di credito oppure in contanti (adoperando esclusivamente la moneta locale) ad un prezzo variabile:

  • 50 JD (62 Euro) per l’accesso di un giorno,
  • 55 JD (68 Euro) per l’accesso di due giorni,
  • 60 JD (75 Euro) per l’accesso di tre giorni.

Tuttavia, se il vostro viaggio in Giordania non si esaurisce con la sola visita di Petra, vi consiglio di acquistare il Jordan Pass, che consente di accedere a ben 40 attrazioni sparse su tutto il territorio nazionale.

In questo caso dovrete presentarlo al Centro Visitatori per farlo scannerizzare e ricevere il biglietto cartaceo.

Prestate infine molta attenzione agli orari di ingresso, in quanto:

  • nei mesi invernali il sito archeologico apre alle 06:00 e chiude alle 17:00,
  • nei mesi estivi il sito archeologico apre alle 06:00 e chiude alle 18:00.

Un consiglio: è molto importante non attardarsi troppo, soprattutto in prossimità dell’orario di chiusura perché l’uscita coincide con la porta d’ingresso e di conseguenza, dovendo necessariamente tornare indietro, rifacendo il percorso a ritroso, potreste impiegarci anche più di un’ora.

Quanti giorni occorrono per visitare Petra

Il sito archeologico di Petra è molto esteso e prevede centinaia di monumenti da raggiungere e visitare di persona.

Per questo motivo, l’ideale sarebbe programmare almeno un paio di giorni da dedicare alla visita dell’antica città nabatea.

Tuttavia, se avete a disposizione un solo giorno, il mio consiglio è quello di soggiornare in uno degli hotel che sorgono a Wadi Musa, il centro abitato presso il quale il sito di Petra è ubicato, così da poter accedere già di buon mattino.

In questo modo, avrete a disposizione un’intera giornata per vivere il fascino della Città Rosa e lasciarvi trasportare nel suo glorioso passato, senza dover necessariamente rinunciare a vedere qualcosa.

Un altra modalità utile a organizzare al meglio la vostra visita, può essere quella di seguire alcuni degli itinerari illustrati dalla mappa che riceverete all’ingresso, dopo aver acquistato il biglietto.

sembra quasi di vedere dei volti animaleschi in queste rocce scavate a Petra

Ne sono stati individuati ben otto e di ciascuno vengono specificati i chilometri totali ed il tempo di percorrenza.

  • Main Trail, lungo 8 km e della durata di 3-4 ore (classificato come facile),
  • Al-Khubta Trail, lungo 3,5 km e della durata di 2,5-3 ore (classificato come difficile),
  • Il sentiero che porta all’altare del sacrificio, lungo 3 km e della durata di 2,5-3 ore (classificato come difficile),
  • Ad Deir Trail, si estende per 2,5 km e dura 2,5-3 ore (considerato difficile),
  • Umm Al-Blyara Trail, si estende per 4 km e dura 3,5-4 ore (considerato difficile),
  • Jabal Haroun Trail, conta 7,5 km da raggiungere in 5-6 ore (ritenuto difficile),
  • Sabra Trail, conta 10 km da raggiungere in 6-7 ore (di difficoltà moderata),
  • Al-Madras Trail, lungo 1,5 km da raggiungere in 1,5 ore (di difficoltà moderata)

Petra by night: visitare la Città Rosa dopo il tramonto

Il biglietto d’ingresso al sito archeologico di Petra prevede che all’orario di chiusura, voi lasciate la Città Rosa.

Eppure c’è la possibilità di visitare Petra dopo il tramonto e si chiama: Petra by night show.

Propriamente si tratta di uno spettacolo di intrattenimento della durata di circa 30 minuti, collocato all’interno di una visita notturna della durata di 2 ore (20:30-22:30), previsto solo nei giorni di: lunedì, mercoledì e giovedì.

Il biglietto di Petra by night ha un costo di 17 JOD (21 Euro circa) e va acquistato al Centro Visitatori poco prima di entrare o in alternativa presso la reception del vostro albergo.

Il momento più suggestivo dell’evento è l’arrivo al Tesoro, illuminato per l’occasione da luci colorate oltre che da migliaia di candele, poste al suo cospetto.

Qui i visitatori vengono fatti accomodare e possono scattare alcune foto, prima di incamminarsi verso l’uscita.

Come spostarsi all’interno del sito archeologico di Petra

Una delle prime cose che vi colpirà, subito dopo aver varcato l’ingresso, è la presenza di cavalli, muli e cammelli, che vengono messi a disposizione dei visitatori, per trasportarli da una parte all’altra del sito.

Si tratta di un servizio a pagamento, non incluso nel biglietto d’accesso e gestito dalle popolazioni locali.

Tuttavia, è di soli pochi giorni fa, la decisione del PDTRA (Ente del turismo di Petra) di sostituire l’utilizzo di questi animali per il traporto all’interno del sito, con delle macchinette elettriche.

L’arrivo delle macchinette elettriche all’interno del sito archeologico di Petra

Al momento sarebbero circa una decina ma il progetto prevede di raddoppiarne il numero qualora ve ne sarà una maggiore richiesta (il sito archeologico di Petra ha riaperto da poco ed è attualmente lontano dal numero di visitatori del periodo pre-pandemico).

Certo, questa svolta green non è per nulla radicale perché, almeno per il momento, l’utilizzo degli animali per il trasporto dei passeggeri verrà comunque consentito.

Tuttavia, se da un lato qualcuno storce il naso nel vedere simili mezzi di trasporto all’interno di una città che ha più di 2000 anni, io ritengo che sia un grande passo in avanti verso l’abbattimento delle barriere architettoniche che, allo stato attuale, impediscono la visita al sito di Petra ai portatori di handicap o a persone dalle ridotte capacità motorie.

La macchinetta elettrica viene messa a disposizione di coloro che ne manifesteranno l’esigenza al Centro Visitatori, pagando un’integrazione sul biglietto.

È stato stabilito che il 75% del ricavato vada ai proprietari degli animali, che gestiranno il nuovo sevizio di trasporto dei viaggiatori.

Con questa soluzione, l’Ente turistico di Petra, spera di raggiungere un duplice obiettivo: da un lato migliorare la salute degli animali e dall’altro creare nuovi posti di lavoro.

Come vestirsi per visitare Petra

All’interno del sito di Petra non vi sono alberi ad alto fusto o zone d’ombra, per questo motivo di consiglio di:

  • indossare un cappellino,
  • scegliere vestiti leggeri e scarpe comode (evitate ciabatte e sandali ma prediligete scarpe da trekking)
  • avere a disposizione abbondante crema solare,
  • disporre di una scorta d’acqua.

Il sito archeologico di Petra possiede alcune aree di ristoro dove poter sorseggiare, a pagamento, una bevanda fresca (vi consiglio la spremuta di melograno, assolutamente irresistibile) o mangiare uno snack.

Non mancano inoltre numerose bancarelle dove acquistare souvenir, calamite, stoffe o veri e propri articoli di manifattura locale.

In alcuni punti infine, sono presenti i bagni, messi a disposizione gratuitamente dei visitatori.

Visitare Petra è pericoloso?

Ci tengo a fare una precisazione: all’interno del sito di Petra non mi sono mai sentita in pericolo.

Tuttavia, ritengo necessario fare alcune osservazioni in merito.

Come comportarsi con le popolazioni locali

Nell’antica città di Petra vi potrebbe capitare di trovarvi in alcune situazioni che potrei definire anomale, ma assolutamente non pericolose, quali:

  • Imbattervi in alcuni bambini che sostano nei pressi del Siq in attesa dei visitatori, ai quali chiedono di poter scattare alcune foto in cambio di qualche spicciolo. È capitato ad alcune mie compagne di viaggio di venire affiancate da questi ragazzini. Dopo la diffidenza iniziale, plausibile di fronte all’esplicita richiesta di farsi consegnare lo smartphone però, le ragazze si sono dovute ricredere: le foto erano splendide e gli smartphone sono stati subito restituiti dopo ciascuno scatto.
  • Essere affiancati dai proprietari di cavalli, muli e cammelli che, per ovvi motivi, sostano nei pressi del Tesoro (il monumento più fotografato del sito di Petra) e lungo la strada verso il Monastero (che con i suoi 800 gradini è indubbiamente tra i luoghi più difficoltosi da raggiungere).
  • Trovarvi di fronte ad alcuni beduini che si autopromuovuono come guide locali, invitandovi a seguirli per scoprire luoghi inediti e postazioni poco note da cui scattare foto magnifiche al sito archeologico.
  • Gestire le contrattazioni dei commercianti, che cercheranno inevitabilmente di convincervi ad acquistare la loro merce.
una bancarella a Petra dove si realizzano boccette di sabbia decorate a mano

In ciascuna di queste situazioni, una sola è la soluzione: se non si vuole usufruire del servizio offerto, bisogna essere molto risoluti nelle risposte.

Non rimandare mai la decisione, un pò come si fa di solito con gli operatori dei Call Center, spesso liquidati con uno svogliato: “Mi richiami più tardi”.

Espressioni dubitative quali: non so, forse, ci penserò, vengono interpretate come delle frasi affermative e hanno la conseguenza di indurre il vostro interlocutore a seguirvi, affinché voi usufruiate della prestazione offerta.

Per evitare di trovarvi in situazioni spiacevoli, cercate di dire semplicemente: No, grazie.

Questa è l’unica risposta che viene accettata e compresa per quello che è, senza alcun fraintendimento.

Come muoversi all’interno del sito archeologico di Petra in totale sicurezza

Uno degli accorgimenti da seguire assolutamente all’interno del sito di Petra è quello di non toccare assolutamente le rocce, né tantomeno rimuoverne dei frammenti.

È vietato arrampicarsi e sporgersi da estremità scoscese o scivolose. Bisogna seguire gli itinerari segnalati e prestare molta attenzione alle condizioni meteorologiche.

Il sito di Petra è infatti soggetto a inondazioni, durante le forti piogge.

Per questo motivo, se si viene sorpresi da una perturbazione, bisogna trovare un luogo sicuro e non attraversare i corsi d’acqua, che potrebbero diventare fonte di pericolo.

Petra è infine al centro di continui studi e monitoraggi, segnalati opportunamente da puntoni o reti di sostegno, che non devono mai essere rimossi o spostati, poiché potrebbero comportare dei rischi per la vostra sicurezza e quella degli altri.

Visitare Petra con la guida

Visitare Petra con una guida non è assolutamente obbligatorio.

Tuttavia, vista la grandezza del sito archeologico, la presenza di centinaia di monumenti di interesse e di locals insistenti nel promuovere questo o quel servizio, mi sento di consigliare la visita in compagnia di una guida locale.

Per quanto mi riguarda la presenza di Akram, la nostra guida giordana, si è rivelata fondamentale per più di un motivo.

Innanzitutto ci ha supportato, rispondendo alle nostre numerose domande e curiosità relative ai Nabatei e alla splendida città di Petra, quindi ci ha aiutato a gestire le obiezioni con i venditori locali, che sovente si avvicinavano a noi per proporci i loro prodotti o servizi.

Come arrivare a Petra

La città di Petra dista 230 km da Amman, capitale della Giordania. È possibile raggiungerla seguendo due itinerari:

  • Il primo percorso segue una strada ad alto scorrimento e impiega poco meno di 3 ore;
  • Il secondo costeggia il Mar Morto ed è indubbiamente il più panoramico, con una durata di poco meno di 4 ore.

Se la vostra permanenza in Giordania non si limita alla sola visita di Petra, vi consiglio di trascorrere almeno un giorno e una notte in uno dei resort lungo il Mar Morto, in modo da poter vivere l’emozione di galleggiare nel mare più salato del mondo.

Consultate il mio articolo per conoscere i dettagli della mia esperienza:

In alternativa, se arrivate in Giordania dal porto di Aqaba, sul Mar Rosso, vi occorreranno solo 2 ore per raggiungere Petra.

Potrete decidere se viaggiare su un autobus pubblico o noleggiare una macchina (con/senza autista privato).

Non posso non citare inoltre il celebre Jordan Trail, un cammino che attraversa tutto il territorio giordano e che è gestito da un’associazione ONG, la Jordan Trail Association.

Pensate che i suoi volontari sono riusciti a creare un itinerario di quasi 700 chilometri, che passa attraverso 52 città e include alcuni tra i luoghi di interesse principali della Giordania, quali Petra e il Wadi Rum.

l'installazione dove scattare una foto ricordo all'esterno di Petra

Dove dormire a Petra

Se avete pianificato l’itinerario che vi porterà a Petra ma siete ancora alla ricerca del posto ideale dove alloggiare, vi consiglio di dare la priorità alla vicinanza con la città nabatea e scegliere di dormire a Wadi Musa.

Questo è il centro abitato più vicino a Petra, popolato da hotel, resort e persino un bubble camp.

I prezzi non sono propriamente quelli di un ostello ma, se volete risparmiare, dovrete inevitabilmente scegliere una struttura più lontana dal Centro Visitatori di Petra.

Per essere certi di non aver lasciato nulla al caso, vi consiglio la lettura dell’articolo di Valeria, mia compagna di viaggio, dedicato ad alcuni consigli pratici utili a rendere il vostro soggiorno in Giordania indimenticabile.

Siete pronti a questa nuova avventura?

I miei ultimi itinerari di viaggio

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24 commenti

Stefania 26/11/2021 - 21:48

Questa si che è una meta da sogno!!! Sei riuscita a creare un articolo veramente completo e molto utile per chi ha intenzione di intraprendere questo meraviglioso viaggio

Rispondi
Libera 26/11/2021 - 23:10

Ti ringrazio molto.

Rispondi
Paola 24/11/2021 - 14:05

Petra spicca tra le infinite righe dei luoghi al mondo che vorrei vedere al più presto. Per quanto ci abbia provato in passato, c’è sempre stato un motivo o un ostacolo che ha impedito il viaggio. Bellissimo articolo, utile e pieno di consigli e dritte.

Rispondi
Libera 24/11/2021 - 19:07

Grazie mille . Spero potrà tornarti utile per il tuo prossimo viaggio a Petra .

Rispondi
Erminia Sannino 24/11/2021 - 10:08

Che spettacolo Petra! Vorrei visitarla preto anche io e perdermi nel siq per poi meravigliarmi dinanzi alla maestosità dell’Al Khazneh. Già mi immagino con la mia macchina fotografia, con il mio sguardo all’insú. Un vero sogno.

Rispondi
Libera 24/11/2021 - 19:08

È stato davvero un sogno . Solo rivedendo le foto successivamente, mi sono resa conto di averlo trasformato in realtà .

Rispondi
Paola 23/11/2021 - 21:32

Petra è uno dei miei sogni.
Mio nonno diceva sempre che gli sarebbe piaciuto vederla, quindi sogno di poterla vedere anche per lui.

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 21:34

Mi piace molto come presupposto , brava .

Rispondi
Cristina 23/11/2021 - 20:31

Con questo articolo mi hai fatto rivivere la nostra visita di Petra, mi sono emozionata come quel giorno!

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 21:12

Mi fa piacere .

Rispondi
Patrizia 23/11/2021 - 11:56

Non sapevo che Petra fosse gemellata con Matera! Purtroppo sono solo a quota 3 meraviglie del mondo e questa, a malincuore, mi manca.

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 13:01

Facci un pensierino , Patrizia

Rispondi
Annalisa+Trevaligie-Travelblog 23/11/2021 - 10:50

E’ sempre stato uno dei mie grandi sogni di viaggio, e ora che mi Si è presentata l’opportunità su un piatto d’argento ho dovuto rinunciare per paura della pandemia. salvo il tuo articolo perchè è molto completo e credo mi sarò utile nel prossimo futuro.

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 13:02

Grazie mille Annalisa. Sono contenta ti sia piaciuta la mia guida di viaggio.

Rispondi
Silvia The Food Traveler 23/11/2021 - 10:23

Ho seguito con interessa il vostro viaggio, anche perché Petra è uno dei posti che sono nella mia lista dei posti da vedere assolutamente, e lo è da quando da ragazzina ho visto per la prima volta Indiana Jones. Non sapevo però del gemellaggio con Matera!
Complimenti per questa guida super completa che mi salverò per quando finalmente riuscirò a vedere Petra.

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 13:05

Grazie mille , Silvia. Contenta che ti sia piaciuta la mia guida.

Rispondi
ANTONELLA 23/11/2021 - 10:04

Più leggo di Petra, più mi viene voglia di visitarla! In più questa vostra esperienza è stata fatto in un momento particolare, avete avuto la fortuna di godere in quasi esclusiva di un luogo unico e di solito molto affollato

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 13:06

Ritengo che questo sia davvero il momento giusto per visitare Petra

Rispondi
Teresa 23/11/2021 - 09:25

Non vedo l’ora che arrivi Pasqua, perchè finalmente anche io potrò vedere la tanto magnificata Petra. E così potrò aggiungere un’altra delle 7 meraviglie alla mia lista 🙂

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 13:06

Bravissima! Hai fatto benissimo a prenotare un viaggio in Giordania, questo è il momento migliore per godersela.

Rispondi
Arianna 23/11/2021 - 07:38

Sono d’accordo con Valeria anche io concordo Petra e Machu Picchu sono due luoghi ricchi di bella energia, ho invece qualche dubbio su qualche altro luogo scelto tra le 7 meraviglie del mondo

Rispondi
Libera 23/11/2021 - 13:07

Grazie del feedback sulle sette meraviglie del mondo .

Rispondi
Valeria 21/11/2021 - 16:10

Un articolo veramente completo che può accompagnare i visitatori nella loro visita a questa meraviglia. Devo ammettere che è una delle 7 meraviglie che mi ha commosso di più, insieme a Machu Picchu

Rispondi
Libera 21/11/2021 - 16:32

Ti ringrazio molto Valeria . È stato emozionante anche per me . Penso che sia uno di quei luoghi che vadano vissuti in prima persona affinché se ne comprenda la reale magnificenza .

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