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Capoluoghi italiani da vedere in primavera

piazza Maggiore è assolutamente uno dei luoghi più iconici di Bologna

Indice dei Contenuti

Quali sono i capoluoghi italiani da vedere assolutamente in primavera? Rispondere a questa domanda non è affatto facile, soprattutto se si vive in un Paese come il nostro, intriso di bellezza.

Le provincie italiane del resto, sono dei veri e propri scrigni di tesori.

Se alcune custodiscono capolavori architettonici universalmente celebrati, altre celano vivaci piazze e monumenti ancora poco noti, e altre ancora infine, nascondono scorci sorprendenti ed assolutamente imperdibili.

I 13 capoluoghi italiani da visitare in primavera

Le prime fioriture, unite alle temperature decisamente miti e al tanto temuto cambio dell’armadio, ci introducono in uno dei periodi più attesi dell’anno: la primavera.

La verità è che, parallelamente alle ore di luce, durante la bella stagione aumenta anche la voglia di concedersi finalmente quella gita fuori porta ormai rimandata da mesi.

Per superare i confini della vostra zona di comfort, potreste dunque lanciarvi alla scoperta di mete ancora sconosciute ai vostri occhi.

Io ed alcune componenti della community Travel Blogger Italiane, abbiamo infatti delineato una mappa che racchiude i 13 capoluoghi italiani da ammirare durante la primavera.

Insieme, viaggeremo su e giù per lo stivale.

Reggetevi forte perché l’avventura sta per cominciare!

Celebrare la primavera a Bologna: visitare la città delle torri

La primavera è il periodo dell’anno in cui Bologna fiorisce in tutto il suo splendore.

La città è rallegrata dalla presenza di numerosi parchi pubblici e aree verdi, che durante la bella stagione regalano una vera e propria esplosione di profumi e colori, ai turisti come ai bolognesi.

Cosa fare e vedere a Bologna nella bella stagione

Se amate scattare fotografie panoramiche, raggiungete Villa Ghigi. Questo parco si estende per ben 28 ettari e garantisce una splendida vista sulla città e sul suo monumento simbolo, il Santuario della Madonna di San Luca.

L’effigie della protettrice di Bologna è custodita sulla sommità del Colle della Guardia ed è raggiungibile a piedi con una passeggiata in salita, attraverso il portico coperto più lungo del mondo.

Il centro storico si raccoglie attorno a Piazza Maggiore ed al suo monumento più rappresentativo, la Basilica di San Petronio.

Molti credono erroneamente che questa grande incompiuta sia la cattedrale di Bologna, titolo che in realtà spetta a un’altro edificio di culto, dedicato a San Pietro e collocato presso Via dell’Indipendenza.

Da qualche tempo, la piazza principale della città si può ammirare dall’alta Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio, che vi consiglio di raggiungere al tramonto, quando i raggi del sole doneranno ai vostri scatti, un incredibile effetto wow.

Nelle sue immediate vicinanze, Via d’Azeglio intrattiene turisti e local con le sue luminarie, dedicate ad artisti del panorama musicale italiano ed internazionale.

Installate durante il periodo natalizio, restano in funzione per svariati mesi, così che possono essere ammirate anche dopo aver riposto in cantina l’alberello ed il presepe.

Se volete tornare a casa con un souvenir davvero rappresentativo della zona, spingetevi tra le vie del Quadrilatero.

Qui le botteghe di prodotti tipici si affiancano a ristorantini che servono ottimi aperitivi a base di affettati misti, vini e formaggi locali.

Parola d’ordine: a dieta domani!

A cura di Libera del blog Liberamente Traveller

Capoluoghi da ammirare in primavera: Como e la magia del lago

Il capoluogo provinciale lombardo di Como, è famoso per il lago e per le sue bellissime ville, con dei giardini che in primavera si tingono di colori fantastici.

Se avete la possibilità di trascorrerci almeno un weekend, vi consiglio tre modi per visitare la città:

  • a piedi per le vie del centro;
  • in battello, per vedere le ville che si affacciano sul lago;
  • con la funicolare.

La visita a piedi di Como non può che iniziare dalle piazze. La prima è senza dubbio Piazza Duomo, con la sua Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, in stile gotico e rinascimentale.

Qui potrete ammirare anche il Palazzo del Broletto, anch’esso in stile gotico e con la facciata in marmo lombardo di tre colorazioni diverse.

Non lontano da Piazza Duomo, con una breve passeggiata, si può arrivare in Piazza San Fedele, che ospita la Basilica omonima e il campanile. Rimarrete sicuramente colpiti dal rosone presente sulla facciata, ma anche l’interno merita di essere visitato.

Passeggiando in direzione del lago, potrete immergervi in un’atmosfera davvero particolare, grazie alle vie acciottolate, che sanno di passato.

Arriverete in Piazza Cavour, il cuore della città, e da qui potrete raggiungere il Tempio Voltiano, costruito nel 1927.

Custodisce il Museo Volta di Como e il Monumento ai Caduti, alto ben 30 metri (salite in cima con le scale, sono molto particolari!).

Ammirare il tramonto sul lago di Como

Si può proseguire la passeggiata sul lungolago per ammirare alcune delle ville più belle, come: Villa Saporiti, Villa La Rotonda e Villa Gallia, ma il mio consiglio è di tornare a Piazza Cavour e prendere il battello, per guardarle direttamente dal lago.

Al tramonto si può raggiungere la stazione sul Lungolago Geno e prendere la funicolare Como – Brunate, per godere di un panorama davvero mozzafiato.

Il tragitto è breve. In soli sette minuti si percorre un chilometro e si raggiunge il borgo di Brunate, sulla collina. Avrete la possibilità di scorgere tutta la città dall’alto, mentre cala il sole e il lago si tinge di mille sfumature.

Nei dintorni di Como infine, ci sono tantissimi borghi da esplorare, quali: Bellagio, Varenna, Brienno, Lezzeno e molti altri.

il lago di Como in primavera è una meraviglia

A cura di Sara del blog Mini Viaggiatori

Firenze: una passeggiata nella storia del Rinascimento nel capoluogo toscano

Per chi ama l’arte, i musei, le lunghe passeggiate, il buon cibo e le città a misura d’uomo, il capoluogo regionale toscano è la meta perfetta!

Nota anche come Culla del Rinascimento, Firenze è una delle destinazioni italiane più gettonate, e le cose da vedere qui sono tantissime!

Cosa vedere nel centro di Firenze: i luoghi più iconici

Quando si visita Firenze, il consiglio è quello di partire sempre da Piazza del Duomo, dove si trovano la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la meravigliosa Cupola del Brunelleschi, il Battistero con la Porta del Paradiso e il Campanile di Giotto, dal quale si ammira una delle vedute più suggestive della città.

Poi ci si può spostare in Piazza della Signoria, con il Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi, la Fontana del Nettuno e la particolarissima Chiesa di Orsanmichele. Da qui è d’obbligo fare un salto all’Antico Vinaio, una panineria che ormai ha spopolato, grazie ai social e al passaparola, dove si mangiano dei panini super farciti e gustosissimi! Ci sono diverse sedi, ma bisogna comunque affrontare una fila non indifferente prima di entrare!

A Firenze non può mancare una visita alla Galleria degli Uffizi, dove c’è una collezione vastissima di opere rinascimentali di artisti come Leonardo, Raffaello, Botticelli e Michelangelo.

Un altro luogo da vedere assolutamente è la Galleria dell’Accademia, con la statua originale del David di Michelangelo! Si può inoltre ammirare Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, attraversare l’iconico Ponte Vecchio, con le sue botteghe lussuose, o arrivare fino a Piazzale Michelangelo e lasciarsi ammaliare dalla vista di Firenze dall’alto.

Firenze vista da Piazzale Michelangelo

A cura di Erika del blog Vitamin Trip

Imperia: il capoluogo del Ponente ligure durante la stagione primaverile

Imperia è il capoluogo di provincia più importante del Ponente ligure, anche se è un pò sottovalutata dal punto di vista del turismo. Non è grandissima, quindi appare come una città vivibile e a misura d’uomo.

Può essere visitata in una giornata, ma sarebbe meglio dedicarci più tempo, soprattutto d’estate. Le sue spiagge sono state dichiarate Bandiera Blu e di conseguenza risulta piacevole immergersi nelle loro acque limpide.

L’attrazione principale è sicuramente il Parasio, considerato il simbolo della città. Si tratta di un promontorio con un’altura, dove sorge l’antico centro medioevale.

Parasio: il promontorio simbolo di Imperia

È bello perdersi tra gli stretti viottoli (in ligure carruggi) e ammirare il panorama dall’alto. Qui inoltre, troverete le Logge di Santa Chiara, che fanno parte del Convento omonimo e dove, d’estate, si tengono dei concerti.

A poca distanza si erge il Duomo di San Maurizio, la chiesa più grande della Liguria, in stile neoclassico.

Dedicate un pò di tempo a due musei. Il primo è il Museo dell’Olivo, che testimonia l’antica tradizione agricola ligure della produzione di olio, mentre il secondo è il Museo del Mare, che fa parte della storia locale, da sempre legata alla navigazione.

Imperia è circondata da moltissimi borghi, uno più interessante dell’altro. Alcuni sono sul mare, mentre altri nell’entroterra, nascosti tra i primi contrafforti delle Alpi liguri.

I due più celebri sono senza dubbio Dolceacqua e Bussana Vecchia. La fama del primo è dovuta al fatto che Monet, il celebre pittore, visse in questo paesino e dedicò alcuni quadri alle sue bellezze.

Il secondo invece, venne distrutto da un devastante terremoto. Rimase disabitato e abbandonato finché alcuni artisti provenienti da tutta Europa, vi si trasferirono, riportandolo alla vita.

Imperia in una giornata di primavera

A cura di Teresa del blog Nonni Avventura

Lucca a primavera: l’arrivo della bella stagione nella città toscana delle cento chiese

Non siete ancora mai stati a Lucca? La città detta delle cento chiese, ancora lontanissima dal turismo di massa che contraddistingue le vicine Firenze, Pisa o Siena, saprà certamente sorprendervi.

Il suo centro storico, totalmente pedonale per i non residenti, è un vero gioiellino. Si presenta completamente avvolto dalle mura rinascimentali, che hanno una particolarità.

Oggi svolgono infatti per cittadini e visitatori la funzione di parco pubblico e sono popolate da runners, camminatori amatoriali e famiglie con bambini.

Nel vostro tour di primavera non può assolutamente mancare una tappa nella suggestiva Piazza dell’Anfiteatro.

Il suo nome e l’insolita forma ellittica ne tradiscono l’origine. Qui infatti, nel I secolo d.C. si ergeva un anfiteatro romano con una capienza di circa 10.000 spettatori.

Oggi, al posto delle gradinate vi sono delle palazzine, dalle calde tinte ocra.

Ma le sorprese non sono finite qui perché Lucca può vantare persino una torre alberata.

Di proprietà della famiglia Guinigi, questa antica casa torre alta 44 metri è oggi aperta alle visite e offre una magnifica vista panoramica sulla città.

Se siete amanti della buona musica non dimenticate di esplorare il Museo Casa Natale di Giacomo Puccini, realizzato nell’abitazione in cui il grande compositore venne alla luce.

Prima di riprendere la strada di casa infine, varcate la soglia della Cattedrale di San Martino, che custodisce il preziosissimo Volto Santo, la scultura in legno più antica d’Europa.

la Torre Guinigi con i lecci sulla cima

A cura di Libera del blog Liberamente Traveller

Primavera a Napoli: il fascino senza tempo del capoluogo campano

Napoli è senza dubbio una delle città più affascinanti del pianeta. Il suo centro storico, che si erge all’ombra del Vesuvio, è un dedalo di vicoli e piazze che non aspettano altro di essere attraversati.

Concedetevi una passeggiata nei Quartieri Spagnoli, mettendovi alla ricerca dei capolavori di street art che si stagliano su moltissime delle palazzine del rione.

Quindi visitate il Museo del Tesoro di San Gennaro, dal valore inestimabile, la Cappella dedicata al patrono di Napoli ed il Duomo.

Attraversate Spaccanapoli, che dall’alto sembra un enorme squarcio nel tessuto urbano e curiosate tra le bancarelle dei maestri artigiani di San Gregorio Armeno, nota in tutto il mondo come la via dei presepi.

Napoli tra storia, arte e street food

Dal momento che non si può dire di aver visitato il capoluogo campano senza aver assaggiato i piatti della sua cucina tipica, non abbiate troppa fretta di proseguire e fate qualche sosta golosa, per provare lo street food partenopeo.

Gli amanti del salato dovranno destreggiarsi tra la pizza a portafoglio, i taralli, la frittatina ed il cuoppo, mentre gli estimatori del dolce avranno a che fare con il golosissimo babà, l’irresistibile sfogliatella ed il fiocco di neve di Poppella.

Per espiare i vostri peccati di gola, potrete raggiungere il lungomare e fermarvi dinanzi a Castel dell’Ovo, visitandone gli interni ed approfondendo la leggenda che lo lega a Virgilio.

Oltre al sepolcro del poeta latino, anche la tomba di Giacomo Leopardi si trova a Napoli.

È visitabile gratuitamente presso il Parco Vergiliano, a Fuorigrotta.

Che aspettate a farci un salto?

dove alloggiare nel centro storico di Napoli

A cura di Libera del blog Liberamente Traveller

Padova e le sue piazze piene di vita a primavera

A Padova ho passato alcuni degli anni più belli della mia vita, quelli da studentessa universitaria, e ancora adesso la frequento assiduamente perché la trovo una città stupenda!

Se non siete mai stati nel capoluogo di provincia veneto, sappiate che la Cappella degli Scrovegni è un luogo assolutamente da non perdere. I suoi affreschi, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, vi lasceranno a bocca aperta!

A cinque minuti da qui si trova il cuore pulsante della città, ovvero il centro con le sue piazze: Piazza dei Signori, Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe. Qui si svolge ogni giorno il mercato e troverete moltissimi locali e botteghe. Da non perdere anche il mercato coperto Sotto il Salone, dove comprare e assaggiare prodotti locali, magari in una delle tante enoteche.

Un altro luogo simbolo della città è il Caffè Pedrocchi. Qui potrete assaggiare il famoso Pedrocchino, il caffè alla menta che va bevuto rigorosamente senza zucchero (infatti vi verrà servito senza cucchiaino).

Nelle vicinanze si erge Palazzo Bo, sede storica dell’Università degli Studi Padova e del Teatro Anatomico, dove insegnò anche Galileo Galilei.
Percorrendo poi via Roma o via San Francesco, in dieci minuti si arriva alla Basilica di Sant’Antonio e in Prato della Valle, altri due luoghi molto conosciuti. A poca distanza dalla Basilica infine, ammirerete l’Orto botanico dell’Università di Padova, il più antico al mondo a trovarsi ancora nella sua collocazione originaria.

Padova e il rito dell’aperitivo

Padova è una città universitaria, cosa che la rende vivace e piena di vita. Dalle ore 17:00 vedrete animarsi le piazze per il rito dell’aperitivo, da non perdere.

Vi consiglio Corte Sconta, che si trova nel Ghetto Ebraico, una delle mie zone preferite della città, oppure All’ombra della Piazza, in Piazza dei Signori. Se siete amanti dei tramezzini, non potete non fare tappa al Bar Nazionale in Piazza delle Erbe. Per pranzo o cena invece, Osteria Ai Scarponi e Osteria all’Anfora, sono sicuramente un’ottima scelta. Un altro locale dove si mangia molto bene è Hostaria Piave, a due passi dalla Specola, dove ha sede l’Osservatorio Astronomico.

Anche i dintorni di Padova sono ricchi di bellezze. Fate un salto sui Colli Euganei, esplorate il Castello del Catajo, Abano e Montegrotto Terme e raggiungete i borghi di Arquà Petrarca, Este e Montagnana.

il celebre Prato della Valle di Padova

A cura di Silvia del blog Travel tips by Silvia

Capoluoghi italiani a primavera: il profumo dello street food a Palermo

Palermo, capoluogo regionale della Sicilia, è la meta ideale per un weekend lungo in primavera, quando ancora non è presa d’assalto dai turisti.

Scoprite il suo meraviglioso Duomo, la Cappella Palatina o il Teatro Massimo. Esplorate i luoghi noti, tra cui i Quattro Canti, che rappresentano le quattro stagioni, ma anche le quattro sante di Palermo.

Proseguite fino alla Fontana Pretoria, anche chiamata Fontana della Vergogna, per via delle statue nude davanti il convento. Perdetevi tra le strade della città, per scoprirne la vera essenza. 

Cibo da strada da provare a Palermo

Assaggiate il famoso, ed anche gustoso, street food siciliano:

  • pane da meusa, cioè il panino con la milza di vitello;
  • stigghiola, altra prelibatezza a base di interiora di agnello, capretto e vitello;
  • panelle, triangoli di farina di mais fritta e condita con olio, sale e limone.  Potete gustarli assieme al polpo vugghiuto, bollito, nei mercati di Ballarò o della Vucciria.

Non perdetevi un bel tramonto alla Cala, dove potrete scorgere anche un bellissimo murales in onore di Falcone e Borsellino. Infine, se avete altri giorni a disposizione, vi consiglio di andare a Mondello e provare a fare il primo bagno della stagione.

uno scorcio di Palermo

A cura di Veronica del blog Lost Wanderer

Roma: la meraviglia è in ogni angolo nella primavera della capitale

Roma, capitale d’Italia e capoluogo regionale del Lazio, in primavera è al massimo del suo splendore.

Le temperature si alzano leggermente, gli alberi sul lungotevere fioriscono e il verde sembra esplodere nelle ville della città.

Visitare Roma in primavera poi, permette di vedere luoghi che in altri periodi sono chiusi, come ad esempio il Roseto Comunale, che apre le sue porte in occasione della fioritura e tinge di mille colori il panorama mozzafiato della città.

Roma a primavera: i luoghi da non perdere

Da non perdere: il Colosseo, il Circo Massimo, i Fori imperiali, il Vittoriano, tutti raggiungibili a piedi e vicini l’uno all’altro. Quindi Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo e Via del Corso, per concludere con una camminata tranquilla nel verde di Villa Borghese.

Roma offre tramonti impareggiabili sia dalla Terrazza del Pincio che dal Giardino degli Aranci (qui vicino si vede la Cupola di San Pietro da un buco della serratura!) e dal Gianicolo.

Non si può tralasciare una passeggiata tra le strade di Trastevere.

Via della Lungaretta, Ponte Sublicio, Campo de’ Fiori, Piazza Trilussa, l’Isola Tiberina: è qui che si coglie l’anima romana più che in ogni altro quartiere.
Un’altra zona iconica è quella del Vaticano, con San Pietro, Castel Sant’Angelo e tutti i ponti lungo il Tevere, che assumono forme meravigliose e sono adornati da statue enormi.

Le cose da fare a Roma sono innumerevoli: non basta una vita per completarle tutte.

un angolo del Colosseo di Roma

A cura di Erika del blog Vitamin Trip

Trento: sboccia la primavera nel capoluogo trentino

Trento è un capoluogo regionale elegante, ricco di storia e circondato dalle montagne: questo insieme di elementi la rende una meta davvero interessante.

Il punto focale della città è il centro storico, con la sua zona pedonale e Piazza del Duomo, dove ammirare la Fontana del Nettuno, la Cattedrale di San Vigilio e il Palazzo Pretorio.

Un altro luogo imperdibile è il Castello del Buonconsiglio, un tempo dimora dei signori della città, oggi luogo storico e sede di musei e mostre.

Trento tra storia, scienza e natura

Tra le sue mura racchiude edifici risalenti a periodi storici diversi: Castelvecchio della prima metà del Duecento, il Magno Palazzo del Cinquecento e la Giunta Albertiana seicentesca. Qui si trova la Loggia Veneziana, da cui si può ammirare un bel panorama sul centro storico e sui suoi monumenti principali.

Il Castello del Buonconsiglio è anche legato alla storia di Cesare Battisti, patriota italiano, che qui venne imprigionato, condannato a morte e fucilato nel 1916.

Oltre alla storia, a Trento protagonista è anche la scienza. Per appassionati e curiosi non deve mancare una visita al MuSe, il Museo della scienza, un luogo interattivo, pensato per i bambini ma piacevole anche per gli adulti, dove sperimentare, toccare, osservare le meraviglie delle scienze e della natura. Il complesso museale è inserito nel moderno quartiere Le Albere, progettato e realizzato da Renzo Piano.

Per osservare Trento e la Val d’Adige dall’alto è possibile prendere la funivia di Sardagna, che parte poco lontano dal centro e copre un dislivello di circa 400 metri, raggiungendo un belvedere a 600 metri d’altezza.

Se dopo la scoperta delle bellezze della città di Trento ci si vuole immergere nella natura, si può raggiungere il Lago del Toblino, un piccolo lago alpino circondato dalle montagne e da una rigogliosa vegetazione. Sulla sua sponda sorge Castel Toblino, uno dei più romantici castelli del Trentino, che risale al XII secolo.

Trento è il capoluogo perfetto per una gita a primavera

A cura di Daniela del blog Noi con le valigie

Treviso: il capoluogo veneto che incanta a primavera

Da local, vi porto a spasso per le vie del capoluogo provinciale veneto di Treviso, in un luminoso giorno di primavera.

La nostra visita inizia in Piazza dei Signori, il salotto buono dei trevigiani. Qui si affacciano alcuni dei palazzi storici più rappresentativi della cittadina, come il Palazzo del Podestà, con la bella Torre Civica, il Palazzo dei Trecento, oggi sede del comune di Treviso e il Palazzo Pretorio.

Questi tre edifici, che all’occhio appaiono come un complesso unico, hanno accompagnato la vita pubblica degli abitanti di Treviso sin dal Medioevo, ma hanno anche subìto molte trasformazioni e rifacimenti.

Non solo, durante la Seconda Guerra Mondiale, un pesante bombardamento ne ha causato il parziale crollo.

Posizionatevi sul lato est, davanti alla scalinata monumentale, e potrete riconoscere il limite tra la porzione superstite e quella ricostruita con il restauro.

Raggiungete la suggestiva Loggia dei Cavalieri, luogo di ritrovo per i nobili milites un tempo, oggi splendida location per eventi. Concepita aperta su tre lati, come una grande tenda da campo, conserva ancora lacerti di affresco a soggetto cavalleresco particolarmente interessanti.

Da Piazza dei Signori si diparte la porticata Calmaggiore, cardo massimo della Tarvisium romana, con negozi per lo shopping.

Nella Galleria della Strada Romana (una traversa di Calmaggiore), andate a salutare la celebre Fontana delle Tette: è una copia del busto originale, protetto in una teca sotto i portici in Piazza dei Signori. Sembra che dai turgidi seni sgorgasse vino per tre giorni all’anno. Purtroppo, la pacchia è finita da tempo, ma troverete ottimi bianchi e rossi nei locali dei dintorni!

Calmaggiore vi porta in pochi minuti al Duomo di Treviso: scendete nella suggestiva cripta per riconoscerne le origini romaniche e perdervi nella selva di colonnine.

Dai musei imperdibili all’aperitivo di Treviso

La collezione Salce vale da sola un viaggio a Treviso, e non solo per gli appassionati del settore. Si tratta della più ampia raccolta di grafica pubblicitaria esistente in Italia (cinquantamila pezzi), donata al Ministero dei Beni Culturali da Nando Salce, trevigiano nato nel 1877.

Ogni anno viene organizzata una mostra temporanea. Delle due sedi espositive, quella da non perdere si trova nella chiesa sconsacrata di Santa Margherita. L’allestimento museale, oltre alle bellissime stampe pubblicitarie, ripropone virtualmente gli originali affreschi, proiettandoli sulle pareti con un immersivo sistema di videomapping.

Treviso è attraversata da numerosi canali e da un importante fiume di risorgiva, il Sile, che la rendono pittoresca e suggestiva, regalandole un’atmosfera decisamente romantica.

Raggiungete la Pescheria: qui troverete numerosi bacari (osterie tipiche venete) dove potrete sorseggiare il vostro spritz e divorare cicchetti (antesignani finger food).

Questa è la bella Treviso, nella sua armoniosa lentezza e nel suo saper godere delle piccole cose. Buona visita!

scorcio di Treviso da vedere in primavera

A cura di Teresa del blog Divertiviaggio

Trieste: i mille volti del capoluogo del Friuli Venezia Giulia

Trieste è una città diversa, forse unica. Racchiusa tra il suo mare e le sue colline, ha alle spalle l’Europa e ai piedi il Mediterraneo.

Possiede due anime: una mitteleuropea e un’altra mediterranea, che si alternano come le stagioni.

Ii primavera ed in estate il capoluogo si apre a sud, unendosi al suo mare. Sa di gelati, di pranzi e cene all’aperto, di pesce, di spaghetti con i pedoci (le cozze) e di spritz fino a tarda sera.

In questo periodo quindi, si può andare alla scoperta di tutto quello che si trova sul mare e sul Carso, naturale prolungamento e completamento della città.

Addentrarsi negli angoli più suggestivi di Trieste

Da vedere assolutamente sono gli storici bagni cittadini, Il Pedocin e l’Ausonia, quindi la riviera barcolana e il Castello di Miramare, con le sue bianche sponde.

Immancabile è una visita al Faro della Vittoria, a dominare e immortalare il Golfo.

Non si può rinunciare a una passeggiata serale lungo il Canal Grande, con i suoi tanti bar e ristoranti, fino a raggiungere Piazza Unità e percorrere il Molo Audace, per tuffarsi in mare e scattare un selfie ricordo, con i riflessi della città sullo sfondo.

Una gita a est è utile per visitare il borgo marinaro di Muggia, dal tipico aspetto veneziano, le calli, il Mandracchio, il Castello medievale e la chiesetta di Muggia Vecchia, da cui ammirare il Golfo da una visuale diversa.

Spingendosi ad ovest, lungo la strada costiera tra gallerie, panorami, natura, spiagge e insenature, si giunge a Sistiana, con la sua baia e il porto turistico di PortoPiccolo.

Qui lungo il sentiero Rilke, attraversando la Riserva Naturale delle Falesie, a picco sul mare, si arriva al Castello di Duino, con la sua misteriosa Rocca della Dama Bianca.

Ci sarebbe ancora tanto da vedere: ad esempio il Carso e le sue tipiche Osmize, dove assaporare vini e prodotti tipici, la Napoleonica e il sentiero della Salvia, la Grotta Gigante e infine la chiesa di Monrupino.

la bella Trieste vista dall'alto

A cura di Lorenza del blog Moonlightloren

Capoluoghi italiani da vedere in primavera: Venezia in gondola

Tra i capoluoghi italiani da visitare in primavera non si può non citare Venezia.

È il periodo migliore per godersi la città lagunare. Il clima mite, la quantità di turisti ancora accettabile e le giornate più lunghe renderanno il vostro soggiorno indimenticabile.

Passeggiare a Venezia nella bella stagione

Se avete intenzione di trascorrere qui un weekend, camminate fino al Ponte di Rialto, il famoso ponte pedonale fiancheggiato da botteghe, considerato una delle attrazioni principali della città.

Tra le calli della città, in breve tempo si raggiunge Piazza San Marco, dove è possibile visitare la Basilica e salire sul campanile.

Se è la vostra prima volta a Venezia, potreste valutare di fare un giro in gondola.

Non è un’esperienza propriamente economica (un tour di 30 minuti costa tra gli 80 e i 100 Euro), ma ne vale assolutamente la pena.

In alternativa, potete provare l’emozione di attraversare il Canal Grande con il traghetto gondola, al prezzo di soli 2 Euro a persona.

Un piccolo gioiello da visitare a Venezia è la Libreria Acqua Alta. Il suo nome deriva dall’usanza di posizionare i volumi su gondole e barche, per proteggerli dal fenomeno dell’acqua alta.

Infine, se vi fermate a Venezia per più giorni, potete raggiungere le isole della laguna.

Murano è conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione del vetro.

La mia preferita però, è Burano, nota per i merletti e per le sue case colorate. Tra queste, spicca la Casa di Bepi, decorata con motivi geometrici di colori diversi.

Canal Grande a Venezia

A cura di Valentina del blog Il viaggio che Vale

Ringrazio tutte le blogger che hanno partecipato alla realizzazione di questo itinerario, dedicato ai capoluoghi provinciali e regionali italiani da visitare in primavera.

Se volete superare i confini nazionali e celebrare l’arrivo della bella stagione nelle città del nostro continente, date un’occhiata all’articolo: Capitali europee da visitare in primavera. Sono certa che troverete molti spunti utili.

Ora però, concedetemi un’ultima domanda: tra tutte le destinazioni elencate, qual è la vostra preferita e per quale motivo?

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Quali sono i capoluoghi italiani da vedere assolutamente in primavera? Rispondere a questa domanda non è affatto facile, soprattutto se si vive in un Paese

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Mi presento
Ciao, il mio nome è Libera! Sono pugliese di nascita e bolognese d’adozione.
Liberamente Traveller è il blog per chi ama scoprire nuove destinazioni con la mente libera da pregiudizi. Se stai cercando consigli e spunti utili a pianificare la tua prossima partenza, sali a bordo: sei nel posto giusto.
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34 risposte

    1. Grazie a te di averci guidato tra le vie, le piazze ed i monumenti della tua città. Spero di venire presto a trovarti così da replicare insieme l’itinerario.

  1. Quante belle proposte ragazze! Complimenti! Trento e Treviso le ho già visitate in primavera, così come Bologna e Venezoa… le altre città ancora no! Potrei fare un pensierino su Padova per uno dei prossimi weekend, in fondo non è lontana!

  2. Non immaginavo di poter dire che di questa lista me ne mancano solo tre…ma tornerei in comunque a visitare ognuna di loro!
    Nonostante i suoi difetti l’Italia è un paese di cui non ci si stanca mai da un punto di vista turistico!

  3. Ma quanto è bella la nostra Italia!? Onestamente tutte le destinazioni sono attraenti per i motivi descritti dalle autrici. Tornerei in ognuna delle città che conosco per scoprire qualcosa di nuovo e andrei in tutte quelle dove non sono mai stata ad esempio Imperia. Ci passo spesso in autostrada e vedo il suo promontorio, prima o poi faccio una sosta

  4. Ecco, Trieste mi manca. E’ una vita che cerco di visitare questa città ma per un motivo o per un altro no sono mai riuscita ad arrivarci. Una selezione degna di nota la vostra, come sempre frutto della grande passione per i viaggi della community delle Travel Blogger Italiane.

  5. Mi piace molto viaggiare in primavera perché in questa stagione in genere le temperature sono ancora miti e si riesce a trascorrere tanto tempo in giro. In realtà tra le destinazioni elencate non ne ho solo una preferita, ma due (anche se le vedrei comunque tutte). Tra quelle in cui sono stata più volte c’è Firenze, perché è talmente bella che non stanca mai, e tra quelle che non ho mai visto c’è Imperia perché è abbastanza vicina a casa mia e mi incuriosisce moltissimo.

  6. Un articolo molto interessante e ricco di spunti; adesso che la primavera sembra ormai arrivata la voglia di muoversi è viaggiare e tanta, allora perchè non approfittare e vedere un pò della nostra bella Italia?

  7. Ciao Libera! 12 capoluoghi della nostra bella Italia che meritano di essere visitati in ogni stagione! Confesso che in alcuni di quelli di cui avete scritto ci sono stata diverse volte, ma ci torno sempre volentieri. Complimenti ragazze! Un bellissimo articolo. Ma fra tutte queste, quale è il tuo capoluogo preferito? ologna a parte, ovviamente …

    1. Tutti capoluoghi ricchi di storia e da vedere più e più volte, come tu stessa affermi. Se mi chiedi di sceglierne uno, non posso che dirti Napoli, per me è stato un colpo di fulmine.

  8. Sgrunf… ma non mi bastano due vite per vedere tutto! Come faccio? Io ci voglio andare a fare l’aperitivo a Padova e a Treviso… e pure a Bologna se è per quello! Voglio anche vedere la collezione Salce, Dolceacqua e Bussana Vecchia e anche… questo, quello e pure quell’altra cosa là che… TUTTO! VOGLIO VEDERE TUTTO!

  9. Mille grazie Libera per lo spazio su Palermo, sarò di parte ma resta la mia preferita. Anche se non mi stancherei mai di Firenze o Roma! Trieste mi ha sorpresa quando sono stata l’anno scorso. Ammetto che metà di questi capoluoghi l’ho visitata quindi dovrò dedicarmi all’altra metà!

  10. Ho visitato tutte le città menzionate in quest’articolo (sono stata per la prima volta a Como la scorsa settimana), tranne Imperia. A questo punto sarei molto curiosa di visitarla! E poi, essendo estate, mi piacerebbe assistere a un concerto nelle Logge del convento.

    1. Como è una città da cartolina! Non sei l’unica ad aver citato Imperia, effettivamente incuriosisce molte persone che forse non l’hanno mai presa davvero in considerazione per una gita primaverile.

  11. Talvolta ci dimentichiamo forse perché ci nasciamo, di quanto l’Italia sia bella e ricca sotto ogni aspetto, dalla cucina, alla storia, all’arte. Non ho ancora avuto modo di visitare alcune città in elenco, come Imperia e Treviso, ma grazie a questo articolo sono ancora più invogliata ad andarci 🙂

  12. Altro bellissimo articolo collettivo e bellissime tutte le città descritte. Direi che sono da visitare in tutte le stagioni ma sicuro la primavera è quella che invoglia a uscire di più

  13. Una città più bella dell’altra. Mi piacerebbe molto visitare Firenze con tranquillità (l’ho vista ma abbastanza velocemente) e Trieste che amo moltissimo per la sua aria mitteleuropea.

    1. Firenze è una di quelle città dove c’è sempre qualcosa da vedere che ti induce a tornare, la bellezza qui è davvero dietro l’angolo.

  14. Okay… sto cercando di scegliere! Allora, per Napoli sono in partenza ma al ritorno mi piacerebbe dirigermi verso Trieste o Imperia. Lucca invece resta un must dell’autunno. Bologna è un evergreen!

  15. Che bella panoramica di città Italiane!
    Ne ho visitate 8 su 13 e devo dire che tra le rimanenti Como, Imperia, Padova, Trento e Trieste forse per prima sceglierei quest’ultima…e poi tornerei infinite volte a Napoli e Palermo!

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