Home » Destinazioni » Italia » Emilia-Romagna » Carnevale in Emilia Romagna: su la maschera!

Carnevale in Emilia Romagna: su la maschera!

di Libera

A Carnevale ogni scherzo vale! Quante volte abbiamo pronunciato queste parole da bambini mentre, muniti di coriandoli, ci divertivamo ad inseguire il piccolo Zorro, la principessa Sissi o il giovane Spiderman alle feste della scuola?!

Ammettiamolo, durante il freddo, grigio e spoglio inverno, il Carnevale rappresenta una boccata d’aria fresca, un tocco di colore, una vampata di allegria che, in breve tempo, contagia col suo buonumore grandi e piccini.


una delle imbarcazioni del Carnevale sull'acqua di Comacchio
una delle imbarcazioni del Carnevale sull’acqua di Comacchio

Origini del Carnevale

La parola Carnevale viene ricondotta all’espressione latina carnem levare, ovvero eliminare la carne e fa riferimento al lauto pasto che veniva consumato la sera prima dell’inizio della Quaresima, momento di digiuno ed astinenza.

Le prime tracce di celebrazioni dedicate al Carnevale sono da rintracciarsi nelle dionisiache greche o nei saturnalia romani, durante i quali si verificava un vero e proprio capovolgimento dell’ordine sociale.

L’usanza di mascherarsi a Carnevale viene fatta derivare da una festa in onore della divinità egiziana Iside, poi arrivata a Roma dove un uomo coperto di pelli di capra, veniva percosso durante una processione, a simboleggiare il passaggio dal vecchio al nuovo anno.

In Babilonia invece venivano fatti sfilare dei carri che simboleggiavano il Sole e la Luna, ad indicare la creazione del mondo.

Tuttavia sarà l’accezione di sovvertimento dell’ordine sociale a prevalere nel Medioevo e a gettare le basi per le diverse manifestazioni carnevalesche italiane, così come le conosciamo oggi.

Il Carnevale in Emilia Romagna

Uno dei personaggi più rappresentativi del Carnevale emiliano – romagnolo è il dottor Balanzone, antica maschera originaria di Bologna.

Saccente giurista, indossa l’abito dei professori dell’Università di Bologna ovvero una toga nera con il colletto bianco, ha una grossa pancia e le guance rosse.

Chissà cosa direbbe oggi, il saggio “dottore” dinanzi ad alcuni tra i più originali eventi in maschera celebrati durante il Carnevale in questa regione?!

L’Emilia Romagna infatti, oltre ad antichissime manifestazioni quali il Carnevale di Cento e quello Persicetano (rispettivamente del 1600 il primo e del 1874 il secondo), vanta alcuni tra i Carnevali più originali d’Italia quali, il Carnevale sull’acqua di Comacchio e il Carnevale dei Fantaveicoli di Imola.


il ponte dei Trepponti, centro nevralgico del Carnevale di Comacchio
alle mie spalle è ben visibile il ponte dei Trepponti, centro nevralgico del Carnevale di Comacchio

Quest’anno a causa delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del Covid19, le sfilate dei carri di cartapesta subiranno inevitabilmente delle variazioni. Tuttavia, io ho avuto la fortuna di assistere alle ultime edizioni di due delle manifestazioni carnevalesche più suggestive della Regione: il Carnevale di Cento e quello di Comacchio.

Quale occasione migliore per rivivere insieme momenti di grande gioia, condivisione e spensieratezza?!

Andiamo!

Cento: Carnevale d’Europa

“La piccola Bologna”, così è soprannominato il comune di Cento, che si trova esattamente al confine tra il territorio di Bologna e quello di Ferrara (provincia alla quale appartiene dal punto di vista amministrativo).

Questo appellativo deriva dal fatto che, come il capoluogo di Regione, anche il centro di Cento è caratterizzato da un lungo porticato, che diventa ancora più suggestivo durante il passaggio dei grandi carri di cartapesta.



Il Carnevale di Cento è un evento antichissimo, di cui si ha testimonianza già dal 1600 grazie ad alcune opere dell’artista centese Giovanni Francesco Barbieri, detto “il Guercino”, che raffigurano scene di festeggiamenti e celebrazioni per le strade della città.

Agli inizi del 1900 venne creata una maschera che avrebbe dovuto rappresentare la città durante le celebrazioni; nacque così Tasi, da Luigi Tasini, personaggio locale un tempo realmente esistito.

Nel 1990 la manifestazione raggiunse la fama internazionale, grazie al gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro.



Alle sfilate dei carri di cartapesta, che si svolgono la domenica pomeriggio nelle quattro settimane che precedono l’inizio della Quaresima, partecipano alcune società carnevalesche in sfida tra loro. Si tratta di:

  • I Ragazzi del Guercino;
  • I Toponi;
  • Mazalora da Corporeno;
  • Risveglio;
  • Fantastici 100

Attraversano le strade del centro città al suono di canti e balli, sostando in Piazza del Guercino dove il Patron del Carnevale introduce ciascuno dei carri e i vari ospiti provenienti dal mondo della musica e dello spettacolo che, annualmente, presiedono l’evento.



Qui si svolge uno dei momenti più esilaranti della manifestazione. All’arrivo in Piazza infatti, da ciascun carro vengono lanciati sulla folla sottostante peluches e gonfiabili di ogni tipo e grandezza, con somma gioia e partecipazione di tutti i presenti, che sgomitano per accaparrarsi un salvagente o un pupazzo colorato.

Pensate che questo simpatico gorilla mi è letteralmente caduto dal cielo!



Durante le celebrazioni dell’ultima domenica di Carnevale, viene eletto il Carro vincitore con la lettura del testamento di Luigi Tasini e viene acceso il falò della maschera che rappresenta il re del Carnevale centese, Tasi.

Una delle edizioni più discusse fu quella del 2003 alla quale partecipò in qualità di ospite l’arbitro di calcio Byron Moreno, che durante i Campionati mondiali di calcio del 2002 in Giappone e Corea del Sud, aveva eliminato l’Italia sollevando un enorme polverone di polemiche. Al suo passaggio gli spettatori del Carnevale indirizzarono cori di insulti e lanci di uova e monete.

Una curiosità: dal 1947 le sfilate del Carnevale si sono sempre svolte nel centro di Cento tranne che negli anni immediatamente successivi al terremoto che sconvolse l’Emilia nel 2012. Per mettere in sicurezza i magazzini in cui erano riposti i carri e le strade della cittadina, si decise di spostare le celebrazioni in una zona periferica.

Dopo aver annullato le ultime due sfilate dell’edizione del 2020 a causa delle restrizioni imposte dal Covid19, si è deciso di posticipare l’edizione del 2021 che si svolgerà in autunno nelle seguenti giornate: 12 – 19 – 26 Settembre e 3 – 10 Ottobre 2021.



(Per tutte le informazioni su costi e prenotazioni potete consultare il sito ufficiale del Carnevale di Cento)

Il Carnevale sull’acqua di Comacchio

Antichissimo borgo lagunare, Comacchio è uno dei centri più suggestivi del Delta del Po. Attraversato da canali, il centro storico è visitabile seguendo l’itinerario tracciato da piccoli ponti.


una delle barche addobbate in stile “USA”

La particolarità del Carnevale di Comacchio è che si svolge interamente sull’acqua e che le maschere di cartapesta non vengono trainate da carri ma sono collocate su delle imbarcazioni e sospinte a remi lungo i canali comacchiesi.


L’ex presidente degli USA Donald Trump alla guida di una delle barche allegoriche di Comacchio

I temi delle “barche allegoriche” vengono individuati e accuratamente messi in scena dalle associazioni del territorio coinvolgendo anche le scuole e le famiglie.


Un’imbarcazione ispirata al mondo della fantasia

Nonostante si tratti di una manifestazione nata solo nel 2012, ogni anno migliaia di persone si riversano ai lati dei canali che attraversano la cittadina per accaparrarsi un posto in prima fila ed assistere all’evento.

A conferma del grande successo di pubblico, il Comune di Comacchio ha deciso fin da subito di riproporlo anche durante la stagione estiva.

La peculiarità di questo Carnevale, non è solo lo stupore sui volti dei visitatori, in attesa di scoprire chi ci sarà alla guida della “batana” in arrivo (questo il nome con cui vengono indicate le imbarcazioni tipiche della zona) , ma anche l’estrema gioia, la voglia di condivisione e il senso di comunità che, seppur coperti da una maschera, riescono a manifestare i comacchiesi.



E’ davvero impossibile non lasciarsi contagiare!

Ciascuno sceglie di raccontare una storia tratta ora dalla letteratura, ora dal mondo delle fiabe, dalla politica o dalla storia locale e tutte le imbarcazioni vengono decorate con materiale riciclato.



Il punto nevralgico della manifestazione è Piazzetta Trepponti, dove si erge anche l’omonimo ponte comacchiese. Qui, già dalla prima domenica di Carnevale, si alternano spettacoli di magia e intrattenimento per i più piccoli. Poco dopo le 14:00 cominciano ad arrivare le prime imbarcazioni, che vengono di volta in volta accompagnate da un sottofondo musicale a tema ed introdotte dal presentatore dell’evento.

Durante l’ultima domenica del Carnevale viene quindi eletta la barca più bella e premiata dalla forcola di Comacchio, una scultura realizzata da un artista locale, Pierluigi Mangherini.

(Per tutte le informazioni potete consultare il sito ufficiale del Carnevale di Comacchio)



Siete amanti del Carnevale? Qual era il costume che indossavate da bambini ? Raccontatemi il vostro ricordo nei commenti.

Vi aspetto!

Articoli che potrebbero piacerti

Lascia un commento

* Lasciando un commento accetti la gestione dei dati da parte di Liberamente Traveller come indicato nella privacy policy