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Londra in un giorno: itinerario a piedi

Big Ben sul Tamigi a Londra

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Quando ho deciso di approfittare di una di quelle offerte irresistibili promosse dalle compagnie aeree low cost di tanto in tanto, la prima cosa che mi sono chiesta è: cosa si può vedere a Londra in un giorno?

Come se non fosse già così difficile scegliere quali monumenti e luoghi di interesse inserire nel mio breve itinerario, ho pensato di aggiungere un ulteriore livello di difficoltà.

Dal momento che avevo acquistato un volo aereo a soli 30 Euro (andata e ritorno) e che ero riuscita a sistemarmi in un alloggio strategico per la posizione ed economico per gli standard inglesi, non avevo alcuna voglia di spendere una fortuna per i trasporti locali.

Per questo motivo, armata di mappa, scarpe comode, impermeabile ed ombrello, mi sono lanciata in una esplorazione urbana totalmente a piedi.

Cosa vedere a Londra in un giorno: i luoghi imperdibili

Quello che sto per raccontarvi, è un percorso che tocca i principali edifici, i monumenti simbolo e i cosiddetti must-see della capitale britannica.

Li ho scelti non solo perché solo altamente rappresentativi della città di Londra, ma anche perché sono vicini tra loro e soprattutto, altamente instagrammabili.

Che voi stiate pianificando la vostra prima volta a Londra o che questo sia l’ennesimo viaggio oltremanica, ammettetelo: è impossible resistere ad un selfie davanti a Buckingham Palace o ad una passeggiata lungo il Tamigi al tramonto, all’ombra del Big Ben.

Pronti a cominciare? Let’s start!

Buckingham Palace: visita alla residenza del sovrano

Quando il duca di Buckingham, John Sheffield, decise di costruire questo edificio, era il 1703 e qui non c’era che campagna. Sessanta anni dopo il palazzo venne acquistato da re Giorgio III, che ne fece una residenza reale.

La regina Vittoria infatti vi abitò fino alla morte di suo marito, evento che la spinse a trasferirsi al castello di Windsor.

Oggi Buckingham Palace, oltre a essere la dimora di re Carlo III, è visitabile prenotando un tour guidato, che include alcuni degli ambienti più significativi dell’edificio (tra cui la Sala del Trono).

Una curiosità: lo stendardo reale deve essere issato sul pennone di Buckingham Palace soltanto quando il sovrano è nella sua residenza. Dal 1997 tuttavia, la prassi è leggermente cambiata. Ricorderete infatti che in quell’occasione, la monarchia fu investita da critiche.

La regina Elisabetta II era a Balmoral quando morì Diana e su Buckingham Palace non sventolava alcuna bandiera.

Poiché il popolo non gradì affatto questa scelta, la sovrana decise di cambiare le regole e fece issare la bandiera britannica (Union Flag) a mezz’asta, consuetudine che continua a essere seguita quando il re è lontano dal palazzo o in segno di lutto.

davanti a Buckingham Palace a Londra

Il cambio della guardia

Se vi state chiedendo come mai Buckingham Palace sia in cima alla lista delle cose da vedere a Londra in una giornata, sappiate che qui avrete l’opportunità di assistere (possibilmente da una delle prime file) allo scenografico cambio della guardia.

Questo antichissimo cerimoniale, si ripete sempre uguale alle ore 11:00 (tutti i giorni in estate, a giorni alterni in inverno).

La Nuova Guardia entra nel cortile di Buckingham Palace, introdotta dalla banda musicale e si ferma davanti alla Vecchia Guardia, in modo da ricevere le chiavi del palazzo (un vero e proprio passaggio di consegne).

Se desiderate vivere questa esperienza, consultate il calendario ufficiale sul sito internet The Household Division: sarà un momento memorabile.

St. James’s Park: passeggiata tra anatre e scoiattoli

Volgete le spalle al Victoria Memorial, il maestoso omaggio alla regina Vittoria che si staglia proprio davanti al cancello di Buckingham Palace, perché è arrivato il momento di incamminarsi lungo The Mall ed entrare nel verdissimo St. James’s Park.

È considerato in assoluto il primo parco mai realizzato a Londra e risale al 1532, quando Enrico VIII lo utilizzò come luogo di caccia.

Fu infatti Carlo II a trasformarlo in uno splendido parco, prendendo spunto dai curatissimi giardini francesi.

Oggi, oltre ad un laghetto artificiale popolato da cigni e anatre, i veri protagonisti assoluti di St. James’s Park sono gli scoiattoli.

Sono così abituati ad essere immortalati dai turisti che ormai fanno a gara per finire davanti all’obiettivo.

Mi sono divertita moltissimo ad inseguirli con lo sguardo mentre cercavano di rubarsi a vicenda la scena, tenerissimi!

Big Ben: l’orologio più famoso del mondo

Non tutti sanno che Big Ben è propriamente l’espressione con cui si indica soltanto la campana dell’orologio e non l’intera torre, ribattezzata Elizabeth Tower nel 2012.

Nel 1834 il Palazzo di Westminster fu distrutto da un incendio, si vagliarono pertanto diversi progetti per la sua imminente ricostruzione.

Si decise di aggiungere una torre sul lato settentrionale dell’edificio, affidandone i lavori ad Augustus Pugin, che li terminò nel 1859.

Il nome della campana sarebbe un omaggio a Sir Benjamin Hall, che ne supervisionò l’installazione.

Uno dei motivi per i quali il Big Ben è così tanto apprezzato in tutto il mondo è la sua proverbiale precisione.

Dietro tanta efficienza tuttavia, si cela qualcosa di più che una semplice casualità.

L’orologio possiede un doppio scappamento a gravità a tre gambe, un sistema che impedisce alle lancette di oscillare in caso di raffiche di vento o di altre situazioni imprevedibili, che potrebbero ostacolarne la funzionalità.

Eppure il Big Ben si è fermato diverse volte nell’arco della storia.

Non solo per omaggiare la scomparsa di alcune personalità di spicco del regno, quali Winston Churchill o Margaret Tatcher, ma anche per inconvenienti o ristrutturazioni.

Nel 1976 ad esempio, a causa di un guasto, è rimasto in silenzio per circa 9 mesi mentre nel 2017, in occasioni di imponenti lavori di restauro, ha taciuto per ben cinque anni.

Finalmente, il 15 Novembre 2022 il Big Ben è tornato a scandire lo scorrere del tempo per tutti i cittadini di Londra. Non appena saranno terminati i lavori negli ambienti interni del Palazzo di Westminster, si potranno riprendere anche le visite guidate.

Big Ben a Londra

Se non vedete l’ora di effettuare il tour, collegatevi al sito del Parlamento Britannico, costantemente aggiornato in merito.

London Eye: la ruota panoramica più alta d’Europa

Il London Eye è diventato prepotentemente il nuovo simbolo di Londra. Si erge imponente sui suoi 135 metri di altezza, tra il Westminster Bridge ed l’Hungerford Bridge.

È stato inaugurato dal Primo Ministro Tony Blair il 31 Dicembre 1999 ed è entrato in funzione alcuni mesi dopo, diventando una delle attrazioni più visitate del Regno Unito.

Possiede 32 cabine, numerate da 1 a 33 (manca la cabina numero 13), da cui si vedono nitidamente tutti i principali monumenti londinesi situati nel raggio di 40 chilometri.

È possibile acquistare un biglietto standard oppure saltacoda. Sono inoltre previste soluzioni combinate, con cui provare esperienze esclusive oppure cimentarsi con altre attrazioni.

London Eye è assolutamente da vedere in un itinerario di un giorno a Londra

Vi suggerisco di dare un’occhiata al sito internet ufficiale, così da prendere visione anche degli orari e dei giorni di apertura.

Trafalgar Square: la piazza più iconica di Londra

La piazza simbolo della città di Londra è indubbiamente Trafalgar Square, a cui giungerete in un attimo, superando l’Hungerford Bridge e lasciandovi il Grande Occhio alla spalle.

È intitolata alla battaglia navale di Trafalgar (1805), dove Orazio Nelson riportò una grande vittoria contro le flotte di Francia e Spagna.

Non a caso, è proprio una scultura raffigurante l’ammiraglio inglese, che svetta sulla sommità della colonna di 50 metri, posta al centro della piazza.

Sul suo basamento, quattro leoni in bronzo vennero aggiunti nel 1867.

Trafalgar Square e la statua di Nelson a Londra

Si ritiene che Edwin Lasser si ispirò al corpo di un leone morto presso lo zoo cittadino per realizzare queste sculture e che, a causa della putrefazione di alcune parti, dovette improvvisare per terminarle.

Trafalgar Square fu interessata da un’enorme opera di risanamento, affidata a John Nash, a cui spettò il compito di riqualificare quella che un tempo era l’area occupata dalle scuderie reali.

National Gallery: galleria d’arte gratis di Londra

Tra il 1832 ed il 1838 si decise di costruire la prestigiosa National Gallery, che occupa tuttora il lato nord della piazza, mentre due piscine vennero aggiunte nel 1841, tre anni prima dell’apertura al pubblico.

Pensate che questo museo, accessibile tutti i giorni gratuitamente, è una delle gallerie d’arte più prestigiose d’Europa.

Tutto cominciò nel 1824, quando vennero acquistati i primi 28 quadri. Oggi la collezione vanta più di 2.300 opere.

È qui che è custodito il meglio della produzione artistica di ben 700 anni (1250-1900) di storia: Raffaello, Botticelli, Leonardo, Tiziano, Michelangelo, Rubens e ancora Vermeer, Monet e Van Gogh, solo per citarne alcuni.

National Gallery a Londra presso Trafalgar Square

Nonostante l’ingresso sia gratuito, considerate l’idea di prenotare on line. Sarà un modo per prendere visione degli orari di apertura e delle mostre temporanee attive.

Piccadilly Circus: la Times Square di Londra

La prima cosa che noterete, dopo aver percorso Regent Street, sono gli enormi schermi a led di Piccadilly Circus, in funzione 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

In realtà, la parola circus non indica propriamente una via o una piazza, piuttosto uno slargo circolare realizzato in prossimità di un incrocio.

E invece cosa vuol dire Piccadilly? Pare che questo termine faccia riferimento ai picadils, colletti rigidi adoperati dagli aristocratici inglesi nel XVI secolo.

Un sarto abile nel confezionarli, accumulò così tanti soldi da riuscire ad acquistare un terreno, dove costruì la sua casa, Piccadilly Hall.

Prestando attenzione a non farvi accecare dagli schermi pubblicitari, date un’occhiata alla Shaftesbury Memorial Fountain, realizzata nel 1893 per omaggiare il conte di Shaftesbury.

La scultura che troneggia sulla fontana è l’Angelo della carità cristiana, spesso scambiato con Eros, poiché raffigurato a torso nudo nell’atto di scoccare una freccia.

Se siete a Londra per fare acquisti, allora Piccadilly Circus fa davvero al caso vostro. Vi consentirà di raggiungere con molta facilità le vie dello shopping, dove trovano spazio i marchi più blasonati.

Soho: quartiere vivace e controverso di Londra

Piccadilly Circus può essere considerato in qualche modo il punto di accesso, nell’ambito del nostro itinerario, di uno dei quartieri più controversi di Londra: Soho.

Questa zona originariamente non piaceva alle famiglie più abbienti, che se ne allontanarono, lasciandola nelle mani di musicisti, teatranti, scrittori e prostitute.

Oggi, Soho è una delle aree più affollate, vivaci e controverse di Londra e merita sicuramente di essere visitata, anche solo per una passeggiata tra i suoi angoli più iconici, come: Carnaby Street, dove nacque il movimento culturale Swinging London, che richiamò artisti come gli Whoo e i Rolling Stones ma anche China Town, con i suoi colori e profumi tipici dell’Oriente.

British Museum: il più grande museo di Londra

So cosa state pensando: è impossibile riuscire a varcare la soglia del British Museum, al termine di una giornata trascorsa tra le vie di Londra.

Quello che posso dirvi è: I did it!

Certo, per ovvi motivi di tempo, mi sono concentrata solo sulle sale espositive principali, raggiungendo le sezioni per le quali nutro maggior interesse.

Il British Museum del resto, vanta più di otto milioni di reperti, custoditi in 60 stanze diverse, in un complesso che sarebbe riduttivo definire labirintico.

Eppure, quando tutto cominciò nel 1753, la collezione privata di Hans Sloane era costituita da circa 70.000 oggetti antichi.

Come la National Gallery, anche questo museo è accessibile gratuitamente. Diventa fondamentale portare con sé una mappa dell’edificio, disponibile all’ingresso, per evitare di perdersi.

Da Atene a Londra passando per l’Isola di Pasqua: i reperti da non perdere

Tra i reperti da vedere durante la visita, ve ne consiglio almeno cinque.

Monumento delle Nereidi, nella sala 18. Questo tempio proveniente dalla Licia (odierna Turchia) era in realtà la tomba di Erbinna, sovrano di quelle terre. Venne riportato alla luce da Fellows nella metà dell’Ottocento, quindi condotto presso il British Museum, dove fu ricostruito ed esposto, secondo la struttura originaria.

Marmi del Partenone, nella stanza 17. Una delle più grandi questioni mai risolte riguarda la presenza di sculture appartenenti al Partenone di Atene, nel British Museum di Londra. Da un lato la Gran Bretagna afferma di averle acquistate legalmente, dall’altro la Grecia controbatte rivendicando una sorta di proprietà intellettuale su queste opere di marmo.

Scacchi di Lewis, che sono nella stanza 40. Si tratta della scacchiera più famosa del mondo, costituita da 78 pezzi in avorio, risalenti agli anni compresi tra il 1150 ed il 1175, raffiguranti re, regina, cavalieri e altre figure. Sono stati rinvenuti sull’isola di Lewis, a nord della Scozia ma sulla loro reale provenienza aleggiano ancora molti dubbi.

Moai, nella sala 24. Il British Museum custodisce un’enorme statua Moai proveniente da Rapanui. Nel 1868 una nave britannica finì sull’Isola di Pasqua e rilevò il Moai, donandolo alla regina Vittoria, che a sua volta lo fece collocare nel British Museum. Nel 2018 una delegazione di Rapanui visitò il museo, chiedendo la restituzione della statua (anche in questo caso, come per il Partenone, la questione è ancora aperta).

statua Moai presso British Museum a Londra

Il fascino dell’Antico Egitto

Stele di Rosetta, che si trova nella stanza 4. Si tratta di una lastra di granito, rinvenuta nel 1799 presso un villaggio sul delta del Nilo. Riporta un messaggio sacerdotale in tre lingue diverse: geroglifico, demotico e greco antico. Quando i francesi furono sconfitti dagli inglesi nel 1801, dovettero consegnare loro l’antichissima stele, che re Giorgio III donò al British Museum.

Infine, vi consiglio di non tralasciare la sezione egizia.

Dopo quello de Il Cairo e l’italianissimo Museo Egizio di Torino, il museo londinese vanta la terza collezione dedicata alla civiltà egizia, più importante al mondo.

È assolutamente da non perdere!

Ora tocca a voi: quando è l’ultima volta che siete stati a Londra e cosa avete visto? Scommetto che vi è già venuta voglia di tornarci, non è vero?

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29 risposte

  1. Mamma mia che tour de force pazzesco che sei riuscita a fare, pure con la ciliegina del British Museum alla fine: sei davvero una maratoneta! 😀 Bellissimo giro, comunque, anche se preferirei farlo un pochino più con calma, per godermela meglio (e non distruggeri i piedi! :D). Ma dovendo fare di necessità virtù, complimenti per aver visto così tante cose in un giorno!

    1. Mamma mia quante cose hai visto in una sola giornata a Londra! Sinceramente io non ci sarei assolutamente riuscita a fare tutto quello che hai elencato!

      In ogni caso si, mi hai messo addosso una grande voglia di tornare, ma con calma! Non ho più l’età di fare tutto di corsa!

      1. Ciao! Ti dirò di più, non solo non ho corso e ho semplicemente camminato ma all’interno dell’itinerario devi anche considerare che ci sono state ben tre pause (di cui una per il pranzo). Da un capo all’altro del percorso ci sono solo circa 4 chilometri. Il punto non è quanta strada si fa ma quanta bellezza è racchiusa in questi pochi chilometri. Sarebbe un peccato privarsene, non trovi? Tuttavia, se si hanno dei problemi fisici e impedimenti nel proseguire a piedi, come nel tuo caso, si può ricorrere ai mezzi pubblici. Buon viaggio!

  2. Quando dico che non sono mai stata a Londra tutti mi guardano stupiti, ci andrò prima o poi, e visto che di solito non dedico mai troppo tempo alle città, questo tuo articolo è perfetto per me

    1. Da vedere assolutamente! Tra pochi mesi dovrebbero anche riprendere le visite all’interno. Ho inserito il link diretto così puoi controllare tu stessa le prime date disponibili per un tour.

    1. Non era la prima volta che andavo a Londra e avendo a disposizione un solo giorno ho costruito un itinerario che potesse massimizzare il mio tempo a disposizione. Ho individuato in pochi chilometri, tantissime cose da vedere. Et voilà!

  3. Grazie a Dio, ci sono talmente tante cose da fare che si può trascorrere una intera giornata in centro senza mai prendere un pullman o la metropolitana. Purtroppo, come hai detto tu, i mezzi di trasporto pubblico sono carissimi!

  4. Hai fatto un bel tour de force ma hai visto tantissime cose! Pensa che io non sono mai stata a Londra ma ho appena letto un articolo che parla della città a natale e sembra bellissima. Quasi quasi ci faccio un pensierino per il prossimo natale !

    1. Ciao, non è stato affatto un tour de force ma una piacevole passeggiata, come spiego nell’articolo e negli altri commenti a questo post. È semplicemente che a Londra ci sono tante cose da vedere concentrate in pochi chilometri. Fidati, non farti intimorire. Vedrai che ce la farai benissimo. Buon viaggio!

  5. Complimenti per essere riuscita a fare così tante cose. Londra ha tanto da mostrare, io ci sono stata più di una volta e ancora devo vedere tutto quello che hai visto te !

    1. Basta solo organizzarsi. Se hai bisogno di una mano per realizzare un itinerario adatto alle tue esigenze, sono a disposizione. Scrivimi pure e ti aiuterò volentieri.

    1. Secondo me a tuo figlio piacerebbero particolarmente St. James’s Park, perché gli scoiattoli sono davvero divertenti e London Eye, la grande ruora panoramica di Londra.Buon divertimento!

  6. Adoro Londra una città che trasmette un’energia pazzesca, anche io come te spesso faccio lunghi itinerari a piedi, vedo che qui hai fatto parecchio ma d’altronde Londra è così coinvolgente che non ti accorgi neanche di tutto il cammino fatto

    1. È vero Arianna. È un concentrato di bellezza: ci credi se ti dico che dai due estremi del mio itinerario, ovvero: Buckingham Palace e British Museum ci sono meno di 4 chilometri di strada?! È incredibile quante cose ci siano da vedere in così poca strada.

  7. Io devo davvero tornare a Londra e vederla come si deve, purtroppo ci sono stata mezza giornata durante la mia vacanza studio a Winchester e non ho visto praticamente nulla. Se poi in un giorno si possono davvero vedere tutte queste cose non mi resta che organizzare un viaggio!

  8. Camminare per Londra è il miglior modo per conoscere la città, soprattutto se si vuole visitare il centro dove tutto è abbastanza vicino! Consiglio anche la passeggiata a South Bank per vedere il Millenium Bridge, il panorama su St. Paul fino al Tower Bridge.

  9. Un bellissimo itinerario, soprattutto per chi non ha molto tempo e magari non ha mai visto Londra. Sono le stesse tappe che ho fatto fare ai miei genitori quando li ho accompagnati a Londra qualche anno fa, ad esclusione per il London Eye: non avevamo prenotato e la coda era lunghissima!

    1. Quando realizzo un itinerario cerco di includere tutto quello che potrebbe interessare un visitatore. In questo modo ciascuno può declinare il tour come meglio crede ed inserendo ciò che è più affine alle proprie esigenze di viaggio.

  10. Che bella Londra, penso di non aver camminato tanto in una città come nella capitale inglese! Certo che visitare British Museum e National Gallery nello stesso giorno è un pò troppo per i miei gusti!

    1. Ciao Marina e grazie del riscontro. Io penso che ogni persona che legge il mio itinerario dedicato a cosa vedere a Londra in un giorno debba sapere che a Trafalgar Square c’è la National Gallery, che è gratuita e perché è così importante. Lo stesso discorso vale per il British Museum. Se le persone non sono informate, come fanno a scegliere cosa visitare ? E se qualcuno ha un giorno solo a disposizione , chi siamo noi per dire che non può visitare entrambi? Quando fornisco spunti di viaggio, mi concentro sempre su quello che può essere utile per chi legge e non esclusivamente sul mio gusto personale.

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