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Il viaggio della vita: luoghi incredibili da visitare

di Libera
il viaggio della vita è un luogo incredibile come il Taj Mahal

È possibile stabilire qual è il viaggio della vita?

Non so a voi ma a me capita spesso, soprattutto durante le lunghe attese al gate prima del rientro da una località estera, di pormi questa domanda.

Mentre mi perdo tra mille pensieri, cercando di ingannare i minuti che mi separano dall’imbarco, sento di non essere più la stessa persona del volo di andata.

Avverto dentro di me la presenza di una sensazione che ormai conosco bene ma alla quale, evidentemente, mi devo ancora abituare.

Sto parlando della voglia irrefrenabile di acquistare un nuovo biglietto aereo e di partire per un’altra destinazione.

Il viaggio della vita: quali destinazione scegliere

Sarà l’adrenalina per l’esperienza appena vissuta o forse la consapevolezza di essere prossimi al ritorno alla quotidianità, eppure è in quei precisi istanti che inizio a mettermi alla ricerca di un altro luogo da esplorare.

Più posti visito e più mi accorgo di quanto il nostro pianeta sia ancora tutto da scoprire, perciò perché perdere tempo e non pianificare subito la prossima destinazione?

A tal proposito, ho pensato di chiedere aiuto ad alcune delle Travel Blogger Italiane che, con i loro racconti da sogno, mi aiuteranno a scegliere il candidato perfetto per diventare il viaggio della vita.

Il viaggio della vita
Nord America
Grand Canyon, Stati Uniti d’America
Sud America
Perito Moreno, Argentina
Isola di Pasqua, Cile
Asia
Petra, Giordania
Templi di Angkor, Cambogia
Grande Muraglia Cinese, Cina
Taj Mahal, India
Bali, Indonesia
Tempio di Borobudur a Giava, Indonesia
Bagan, Myanmar
Borneo, tra Malaysia, Brunei e Indonesia
Europa
Dolomiti, Italia
Etna, Italia
Alhambra di Granada, Spagna
Africa
Deserto del Namib, Namibia
Oceania
Kangaroo Island, Australia

Il viaggio della vita in Nord America

Grand Canyon, Stati Uniti d’America

Il tuo viaggio della vita può essere allo stesso tempo unico al mondo, adrenalinico e di una bellezza senza eguali? 

Allora il Gran Canyon è probabilmente la meta adatta a te.

Le origini della voragine più famosa al mondo sono ancora incerte, ma l’imponenza delle sue pareti verticali è uno spettacolo davvero da non perdere.

L’intera area del Grand Canyon è immensa, per cui per visitare i vari punti panoramici e percorrere alcuni dei sentieri lungo le sue pareti saranno necessari diversi giorni.

L’area infatti viene suddivisa in tre zone: il South Rim, ossia la sponda più turistica, il North Rim, più tranquillo ma meno accessibile, ed il West Rim, l’area più facile da raggiungere provenendo da Las Vegas.

Attraversare il Grand Canyon: quale percorso scegliere

Il South Rim è indubbiamente una delle aree più ricche di punti panoramici dai quali ammirare la vastità del Grand Canyon, oltre che di alcune delle escursioni più emozionanti.

È bene ricordare che per affrontare i trekking sono necessarie scarpe adeguate e una buona resistenza alle vertigini!

I sentieri, seppur ben segnalati e perfettamente battuti, si snodano a strapiombo lungo le pareti verticali senza nessuna protezione a valle.

Devo ammettere che percorrere alcuni tratti del percorso non è stato affatto semplice per me che soffro di vertigini!

Il North Rim permette di ammirare la natura selvaggia della zona e anche qui sono presenti alcuni trekking davvero molto interessanti.

Bisogna però ricordare che in quest’area il parco e le strutture ricettive tendono a rimanere chiuse durante tutto il periodo invernale.

L’area del West Rim, a differenza delle due precedenti, che sono gestite dal National Park Service, è gestita dagli indiani Hualapai.

Qui si trova il famoso Skywalk, la terrazza panoramica con pavimento in materiale trasparente sospesa ad un’altezza di oltre 360 metri.

Per accedere ai sentieri e ai punti panoramici è necessario acquistare un biglietto di ingresso valido 7 giorni valido sia per il North Rim che per il South Rim.

Grand Canyon come viaggio della vita
credits: Pixabay

A cura di Veronica del blog Oggi dove andiamo?

Il viaggio della vita in Sud America


Perito Moreno, Argentina

Era il mio sogno da sempre, in assoluto il mio viaggio della vita e ancora non riesco a crederci di esserci andata davvero.

Quando ci penso mi commuovo, come quella mattina di vento gelido in cui non sono riuscita a trattenere le lacrime di gioia e commozione al cospetto del re dei ghiacciai: il Perito Moreno.

A differenza degli altri ghiacciai dell’Argentina, lui è vivo.

Si muove e ci parla. Enormi blocchi di ghiaccio si staccano dal suo fronte principale e precipitano in acqua con un tonfo pazzesco.

Non avevo mai sentito la voce del ghiacciaio ed è stata un’esperienza davvero unica.

Nonostante il freddo, ero come ipnotizzata dallo spettacolo che avevo davanti e non riuscivo a staccarmene.

Un’altra particolarità del Perito Moreno è che ci si può arrivare di fronte a piedi e ammirarlo da vicino in tutta la sua imponenza.

Dove si trova il Perito Moreno e come raggiungerlo

Il ghiacciaio si trova all’interno del Parco Nazionale Los Glaciares, nel sud dell’Argentina, al confine col Cile.

Il parco comprende un vasto territorio di laghi, montagne e, naturalmente, ghiacciai che nascono nel Campo de Hielo Patagonico.

Il Perito Moreno occupa la parte meridionale del Parco ed è facilmente raggiungibile in auto dalla città di El Calafate, da cui partono quasi tutte le escursioni ai ghiacciai del Lago Argentino.

Se non avete l’auto, ci sono anche tour organizzati dalle agenzie turistiche locali, basta fare un giro lungo la strada principale per avere l’imbarazzo della scelta.

Una volta entrati e pagato il biglietto di ingresso, una scenografica passerella in legno consente di scendere fino al fronte del ghiacciaio e di ammirarlo nelle sue diverse prospettive.

La profondità del ghiaccio con quelle magnifiche striature di blu intenso, è inaspettata e quasi magica.  

Ma è quando si arriva al suo cospetto che ci si accorge di quanto siamo piccoli davanti alla natura, così potente e magnifica.

il Perito Moreno è un ghiacciaio in Argentina
credits: I viaggi dell’Anto

A cura di Antonella del blog I viaggi dell’Anto


Isola di Pasqua, Cile

L’Isola di Pasqua, o Rapa Nui come la chiamano gli indigeni, è un puntino perso nell’oceano, creato tra il blu delle acque dall’emersione di un grande vulcano.

Si trova a 3600 km dal continente sudamericano in un luogo dove il turismo è rigorosamente a numero chiuso, per non turbare l’equilibrio di un luogo unico al mondo.

Un viaggio a Rapa Nui va pienamente voluto e pianificato, ma vale tutta la fatica per il fascino straordinario e misterioso dei suoi famosissimi Moai, ma anche per un mare meraviglioso e d incontaminato.

I Moai sono colossali teste di pietra scolpite nella roccia e disposte un po’ in tutta l’isola, mille giganti che rappresentavano un’alleanza tra mondo degli uomini e mondo degli spiriti, una comunione tangibile delle generazioni nel tempo

I grandi capi passati nel mondo degli spiriti per cinque secoli hanno continuato a condividere la vita quotidiana degli abitanti di Rapa Nui, che scorreva serena e prospera.

Come questi colossi venissero trasportati resta un mistero.

Come si sono formati i celebri Moai dell’Isola di Pasqua

Una teoria dice che per spostare i Moai furono abbattute tutte le palme che rendevano quest’isola un luogo paradisiaco.

Poi le lotte tra clan, il disastro ecologico, l’impoverirsi delle risorse per il troppo sfruttamento (quale monito per il nostro mondo!), hanno portato alla fine della civiltà di Rapa Nui.

Eppure il fascino dell’isola è rimasto intatto nei secoli e può oggi rappresentare il viaggio della vita per gli appassionati di archeologia e di antiche civiltà.

Rapa Nui non è solo Moai, c’è anche tanto altro: il cratere del vulcano, i vasti campi dove pascolano liberi i cavalli selvatici, il porticciolo dei pescatori, il villaggio di Hanga Roa, le scogliere della leggenda degli Uomini Uccello.

E ancora: le trascinanti danze simili a quelle Maori, l’ottimo “curanto” cotto  in un forno di pietra  vulcanica,  e  la splendida spiaggia di Anakena.

Qui è possibile scattare il selfie di una vita con una fila di Moai, il verde del prato, il bianco della lunga spiaggia, il blu del mare: tutti i colori del paradiso.

vedere i Moai sull'isola di Pasqua è il viaggio della vita
credits: Wonderful Paths

A cura di Valeria del blog Wonderful Paths

Il viaggio dei desideri in Asia

Petra, Giordania

Fino al 2019 il sito archeologico di Petra costituiva evidentemente il viaggio dei sogni di moltissimi italiani.

Nei primi undici mesi dell’anno infatti, più di un milione di visitatori hanno varcato le soglie della Città Rosa, tra i quali molti nostri connazionali.

Complice la presenza di voli aerei diretti e gestiti da Compagnie low cost ed il forte senso di ospitalità del popolo giordano, la città di Petra entrò velocemente nella bucket list dei viaggiatori di ogni età o provenienza.

Devo ammetterlo, ho avuto il privilegio di attraversare l’antica capitale del regno dei Nabatei all’indomani della riapertura al turismo internazionale.

Ciò vuol dire che ho avuto la possibilità di assaporarne lo spirito nel silenzio e con estrema calma, cogliendone ogni scorcio e soffermandomi su ciascuna sfumatura.

Proclamata patrimonio UNESCO nel 1985, Petra è stata inserita nell’elenco delle sette meraviglie del mondo moderno nel 2007.

Pensate che il mondo occidentale ha persino rischiato di non vedere mai un tale gioiello dell’architettura dell’antichità.

Se l’esploratore svizzero J. L. Burckhardt non si fosse fatto scortare fin qui dai beduini nel 1812, forse non avremmo mai sentito parlare della celebre Facciata del Tesoro, che oggi penso sia uno dei monumenti più presenti sui profili social di mezzo mondo.

Come strutturare la visita del sito archeologico di Petra

Il sito archeologico di Petra si estende per ben 264 chilometri e presenta circa 800 tra monumenti ed edifici.

Per questo motivo, quando pianificherete la vostra visita, valutate seriamente l’idea di suddividerla nell’arco di due o tre giornate (c’è la possibilità di acquistare biglietti cumulativi).

Considerate inoltre l’opportunità di ammirarla dopo il tramonto, nell’ambito della manifestazione Petra by night.

Si tratta di un’apertura straordinaria, che si svolge solo alcuni giorni alla settimana e che prevede la disposizione di centinaia di candele, collocate lungo il tragitto che dall’ingresso del sito, arriva fino alla Facciata del Tesoro.

Sono certa che anche per voi sarà amore a prima vista e chissà, magari diventerà proprio questo il viaggio della vostra vita.

visitare Petra e il Tesoro del Faraone
credits: Liberamente Traveller

A cura di Libera del blog Liberamente Traveller

Templi di Angkor, Cambogia

I templi di Angkor meritano sicuramente un posto d’onore tra i complessi archeologici più belli al mondo.

Immersi nel bel mezzo della campagna cambogiana verdissima e lussureggiante,  sono sicuramente uno di quei posti che bisogna visitare almeno una volta nella vita.

Testimonianza di una delle più importanti civiltà antiche del sud est asiatico, un’area che si estende per circa 400 chilometri quadrati, con al suo interno centinaia di templi che in passato costituivano l’antica capitale Khmer.

Un paesaggio tanto magico quanto surreale, tanto ad essere utilizzato come ambientazione per Tomb Raider, il famoso videogioco con l’eroina Lara Croft.

Per visitare il complesso dei Templi di Angkor servono almeno tre giorni.

Possono essere visitati autonomamente in bicicletta, ma sicuramente vale la pena farsi accompagnare da una guida locale in tuk-tuk. I templi visitabili sono davvero tantissimi e uno più interessante dell’altro.

Ognuno con la sua storia, le sue caratteristiche e una diversa architettura che lo rendono unico e indimenticabile.

Quali sono i templi che non devono mancare nella vostra visita

Tra i tanti, il più famoso è sicuramente Angkor Wat.

Si tratta del più grande complesso religioso al mondo e, solo per visitare questo tempio, servono almeno due ore.

Caratterizzato da un’architettura inconfondibile e dalle sue gallerie ricche di meravigliosi bassorilievi.

Tra quelli che ho apprezzato maggiormente vale poi la pena menzionare il tempio di Bayon, con le immense facce in pietra scolpite lungo l’intero perimetro, e Ta Prohm, set di uno dei film di Tomb Raider, dove la natura sembra voler prendere il sopravvento sull’uomo, con le enormi radici degli alberi che si intrecciano con la costruzione.

Il momento più bello dell’intera visita?

La salita lungo le scalinate che costituiscono la facciata del tempio di Bakong al tramonto, per raggiungere la cima giusto in tempo per ammirare il sole calare dietro gli alberi della campagna cambogiana.

Il tutto condito da un cielo dipinto di mille sfumature di rosso e di un blu intenso.

templi di Angkor come viaggio della vita
credits: Pixabay

A cura di Veronica del blog Oggi dove andiamo?


Grande Muraglia Cinese, Cina

La Grande Muraglia Cinese costituisce indubbiamente per molti il viaggio della vita.

È uno dei monumenti più popolari al mondo e per più di un motivo.

Enorme e imponente, è riuscita a sopravvivere alle sfide del tempo quasi intatta.

Questa incredibile sequenza di mura difensive attraversa boschi e vallate per una lunghezza totale di 21.196 chilometri: una enormità!

È inframmezzata da torrette, create per proteggere la sicurezza della Cina dell’epoca, contrassegnate con un numero.

Eppure, quello che stupisce è che ci vollero solo dieci anni per realizzare un’opera così mastodontica, un lasso di tempo abbastanza limitato se si pensa che fu costruita nel 246-210 a.C.

Per questo motivo, la Grande Muraglia Cinese è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco e inserita tra le sette meraviglie del mondo moderno.

Dobbiamo ringraziare l’imperatore Qin Shi Huang per quest’opera, a cui dobbiamo anche la costruzione dell’Esercito di Terracotta.

Purtroppo, non tutta la Grande Muraglia Cinese ha retto allo scorrere del tempo.

Alcune parti sono crollate, altre sono inagibili e pericolanti. Ma ci sono varie sezioni che possono essere visitate.

Ad esempio quelle poste a Nord della capitale Pechino, che possono essere raggiunte con tour organizzati o con i mezzi pubblici.

Quali tratti della Grande Muraglia Cinese sono da visitare e perché

La più famosa in assoluto, e per questo la più turistica, è Badaling.

Dista una ventina di minuti da Pechino, ma non mi sento di consigliarvela, perché di solito è talmente affollata che si rischia di vedere poco.

La sezione di Mutianyu, invece, dista poco di più, ma vi permette di passeggiare e godervi lo spettacolo della Muraglia in tranquillità.

Potete prenotare le escursioni presso le agenzie della città o informarvi direttamente in hotel, chiedendo se è previsto il servizio di pick up.

Vorrei sottolineare ancora una cosa: passeggiare sulla Muraglia non è sempre facile, vi troverete ad affrontare salite estremamente ripide, quindi prendetevela comoda, indossate scarpe chiuse e confortevoli e, in estate, portatevi tanta acqua da bere.

la Grande Muraglia Cinese è il viaggio della vita per tanti appassionati d'Oriente
credits: Pixabay

A cura di Teresa del blog Nonni Avventura


Taj Mahal, India

Il Taj Mahal è una delle sette meraviglie del mondo moderno e raggiungerlo, non può che costituire per molti, il viaggio della vita.

Un ricchissimo imperatore moghul, Shah Jahan, volle che fosse costruito in memoria di una delle sue mogli, la sua favorita.

La donna morì nel dare alla luce il loro quattordicesimo figlio, un evento che fece quasi impazzire di dolore il nobile indiano. Per questo motivo, il monumento è considerato come il simbolo dell’amore eterno.

Ma la tragedia non finì qui, perché questo figlio, costato tante sofferenze, da adulto fece imprigionare il padre nel forte Rosso di Agra per impadronirsi dell’impero.

Il colpo di stato riuscì alla perfezione e l’imperatore finì i suoi anni in prigione.

Ci vollero ben ventidue anni perché il Taj Mahal venisse completato.

Dicono che furono impiegati ben 20.000 lavoratori e 1.000 elefanti.

Si utilizzarono inoltre materiali preziosi, come il marmo bianco proveniente dal Rajasthan e gli zaffiri dello Sri Lanka.

Dove si trova il Taj Mahal e come raggiungerlo

Il Taj Mahal si trova ad Agra, nello stato di Uttar Pradesh, nell’India settentrionale.

Grazie alla presenza di questo celebre monumento, la città è molto frequentata dai turisti e per questo motivo è ben collegata con tutte le altre città dell’India.

Potete raggiungerla agevolmente in aereo, treno o automobile (a questo proposito, vi consiglio di non guidare da soli in India, ma di noleggiare un’auto).

Per la visita, rivolgetevi al vostro hotel o ad una delle agenzie che trovate nella città.

Penso che solo una guida esperta possa farvene apprezzare appieno lo splendore.

Per gli stranieri, il biglietto d’ingresso per il Taj Mahal è di 1.000 rupie, mentre per i cittadini indiani di 40 rupie.

Per quanto riguarda la durata della visita, il mio suggerimento è di tenetevi un intera mattinata o pomeriggio almeno, perché ne vale davvero la pena.

il Taj Mahal è una delle sette meraviglie del mondo moderno
credits. Pixabay

A cura di Teresa del blog Nonni Avventura


Bali, Indonesia

Di isole nel mondo ce ne sono tante, ma poche possono diventare il viaggio della vita.

Bali è molto più di una semplice isola: è un vero micro mondo.

Si tratta di una delle 17.000 isole dell’arcipelago Indonesiano, si trova 8° a sud dell’equatore e misura 153 chilometri da est a ovest, 112 chilometri da nord a sud. 

Geograficamente costituisce l’ultima isola appartenente all’Asia, perché nello stretto canale che la separa da Lombok, passa la linea di Wallace che segna il confine tra Asia e Oceania.

A Bali si pratica una forma di culto unica nel mondo, un mix d’induismo proveniente dall’India unito all’animismo locale.

Cosa sapere sule tradizioni balinesi e quali attività fare sull’isola

Il principio fondamentale di questa religione è che le forze del bene e quelle del male siano tra loro in equilibrio e armonia. 

Si tengono cerimonie giornaliere alle divinità buone e anche a quelle maligne, si venerano gli spiriti dei morti, le piante, gli attrezzi da lavoro e gli animali.

I balinesi hanno un ordine sociale basato su quattro caste da cui deriva la scelta dei nomi.

Questi vengono dati in base all’ordine di nascita. Non conta il sesso, i nomi maschili o femminili sono uguali.

Il primo figlio si chiama Wayan, Putu o Gede, il secondo: Made o Kadeki, il terzo: Nyoman o Komangi, il quarto si chiama Ketut.

Le cose da fare e vedere a Bali sono davvero tante.

Templi carichi di energia positiva, verdissime risaie, laghi e possenti vulcani, torrenti e fresche cascate, ne sono un esempio. 

Bali è oziare sulle spiagge, fare yoga e meditazione, è surf estremo e puro divertimento, è un’isola dove tutto è possibile, è il viaggio della vita.   

Cerimonia a Bali in Indonesia
credits: Indonesia con Bru

A cura di Bru del blog Indonesia con Bru

Tempio di Borobudur a Giava, Indonesia

Se penso al luogo perfetto per diventare il viaggio della vita, il mio pensiero va subito a Borobudur, il più grande tempio buddhista situato sull’isola di Giava, in Indonesia.

Visitarlo all’alba o al tramonto, quando una luce particolare lo avvolge, spesso insieme alla nebbia, è estremamente affascinante.

Il tempio si presenta come una grande piramide, costruita su un’altura naturale di ben 123 x 123 metri ed un’altezza di 35 metri.

È costituito da nove piattaforme sovrapposte, sei quadrate e tre circolari, sormontate da una cupola centrale.

È decorato nella parte bassa con 2.672 pannelli in rilievo e, nella parte più alta, da 504 statue di Buddha.

Visto dall’alto si presenta come un grande mandala.

Nell’interno si snoda una sorta di corridoio che viene percorso dai fedeli in pellegrinaggio fino alla cima.

La grande piramide rappresenta in basso il regno dei desideri, in cui l’operato dell’uomo è ancora governato dai desideri terreni.

Procedendo verso l’alto, sempre di più l’uomo si distacca dai desideri per raggiungere, giunto al culmine, il Nirvana o Illuminazione.

Le origini del tempio di Borobudur e le istruzioni per la visita

Il tempio ha la particolarità di essere stato sepolto per secoli dalle colate laviche dei due vulcani presenti nell’area e dalla foresta tropicale.

Non ci sono molti documenti che ne parlano, ma sembra risalga all’800 d.c. e che fu frequentato come luogo di culto fino all’anno 1000, quando venne abbandonato probabilmente a causa delle eruzioni vulcaniche.

Da allora la sua esistenza fu tramandata solo dai racconti orali, passando di padre in figlio.

Deve la sua scoperta al governatore Raffles, che venne messo a capo della zona dopo che Giava venne conquistata dagli inglesi.

Appassionato di archeologia e storia locale, quando venne a conoscenza della presenza di un grande tempio, dedicò tanti anni e grandi sforzi per cercarlo e, una volta trovato, riportarlo alla luce.

Dopo innumerevoli restauri, nel 1991 Borobudur divenne Patrimonio UNESCO e motivo di orgoglio del popolo di Giava, a ricordo del grande potere che l’isola deteneva un tempo.

Oggi è uno dei monumenti più visitati dell’Indonesia.

Borobudur si trova a circa 40 Km dalla città di Jogykarta e può essere raggiunta con un taxi privato o con l’autobus pubblico che parte dalla stazione di Jombor, con corse regolari che partono dalle 6 del mattino fino alle 4 del pomeriggio e impiegano circa un’ora e mezza per arrivare.

il tempio di Borubudur a Giava come il viaggio della vita
credits: Pixabay

A cura di Federica del blog My Travel Planner


Bagan, Myanmar

Il Myanmar è un paese affascinante, non ancora toccato dal turismo di massa, dove è possibile trovare luoghi incontaminati e veri, di una bellezza da lasciare senza fiato.

Tra questi, credo che il Bagan, la zona archeologica situata nella parte centrale del Myanmar, possa essere indubbiamente considerato come il viaggio della vita.

Nella piana di Bagan si trovano ancora più di mille pagode buddiste o stupe risalenti al XII secolo, appartenenti alla grandiosa città che un tempo era la capitale del regno.

Molto è andato perduto, ma rimangono dei resti in pietra, alcuni in buono stato conservativo, altri in abbandono.

Il luogo ha tuttavia un fascino considerevole, aleggia un’aria tra il mistico e il sacro, che richiama il fascino del  passato.

Cosa vedere nell’antica città di Bagan

I monumenti principali si trovano tutti a Old Bagan dove sorgeva l’antica città.

  • Anada Patho, uno dei templi più famosi caratterizzato da un pinnacolo dorato alto 52 metri;
  • Dhammayangyi , dalla forma di una piramide atzeca, uno dei templi più spettacolari;
  • Sulamani, situato in una piana verdissima, un edificio imponente a due piani con interni ricchi di elementi decorativi;
  • Shew San Daw, il tempio del tramonto, da cui si ha una vista incredibile sulla piana di Bagan, con una struttura a forma di piramide con cinque terrazze
  • Bu Phaya, che sorge direttamente sul fiume Ayeyarwady ed ha una bellissima stupa cilindrica dorata.

Nella piana di Bagan sono davvero tantissimi i templi da visitare.

L’ideale è prendere una mappa ed esplorare senza un programma dettagliato, facendosi guidare dall’istinto.

Un modo comodo per girare il sito è noleggiando una bicicletta o un e-bike.

Un’altra esperienza assolutamente da non perdere è ammirare l’alba o il tramonto sulla splendida piana di Bagan, quando tutto si colora di luce dorata e per i più dispendiosi concedersi una gita in mongolfiera.

il viaggio della vita è visitare Bagon
credits: Pixabay

A cura di Arianna del blog Tropical Spirit


Borneo, tra Malaysia, Brunei e Indonesia

Se sei un’amante della natura e dell’avventura, sappi che il tuo viaggio della vita potrebbe essere il Borneo.

È la terza isola più grande del mondo, si trova fra il mar cinese meridionale, il mare di Giava e il mar della sonda ed è occupata da tre diversi stati: Brunei, Malaysia e Indonesia.

Ha una popolazione diversificata di malesi, cinesi, indiani e indonesiani.

Questa diaspora di culture rende per una varietà eclettica di cibo, musica, lingua e religioni.

Tra i cibi da provare c’è la Laksa, una zuppa di noodles con brodo piccante e speziato.

Nel 2015 si è guadagnata un posto tra i 50 piatti migliori al mondo in una classifica della CNN World.

Ma visitare il Borneo è come essere i protagonisti in un documentario targato National Geographic perché qui è presente una biodiversità introvabile in altre parti del mondo.

Ben 15.000 specie di piante da fiore, 3.000 specie di alberi, 420 specie di uccelli e oltre 221 specie di mammiferi.

Quali esperienze vivere sull’isola incontaminata del Borneo

Diverse sono le esperienze che puoi vivere all’interno dell’isola.

Incontrare alcuni dei primati, come la scimmia nasica e l’orso malese, ma anche l’orango al Sepilok Orangutan Sanctuary.

Il centro è stato fondato nel 1964 e il suo scopo è quello di riportare in libertà gli oranghi orfani, feriti o sfollati.

Molti orfani hanno subito con successo il processo di riabilitazione e sono stati rilasciati nella foresta.

Si può anche scalare il monte Kinabalu, che con i suoi oltre 4000 metri sul livello del mare è una delle montagne più alte del sud est asiatico.

Ci si può immergere nelle cristalline acque di Sipadan, riconosciuta come una delle migliori barriere coralline del mondo oppure godere un pò di relax in alcune delle più belle spiagge presenti.

Il Borneo, con la sua varietà paesaggistica, è in grado di venire incontro a tutte le esigenze.

Si può quindi arrivare da soli, in gruppo, in coppia o in famiglia.

Il periodo migliore per visitarlo va da aprile a settembre.

una scimmia nasica nel Borneo
credits: Miry Giramondo

A cura di Miriam del blog Miry Giramondo


Il viaggio delle meraviglie in Europa

Dolomiti, Italia

La sensazione è semplicemente quella di non aver mai visto niente di più grandioso nella tua vita.

Impossibile non rimanere incanti da crode aguzze, cime svettanti e guglie solitarie adagiate su morbidi pratoni verdi o sommerse da coltri di soffice neve.

Le Dolomiti attraversano tre regioni: Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Interessano inoltre ben cinque province: Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine, e dal 2009 sono state dichiarate Patrimonio UNESCO.

Al di là dell’innegabile bellezza, è anche la roccia delle Dolomiti a renderle la destinazione perfetta per il viaggio della vita.

La roccia calcarea su queste montagne è ricca di dolomite, tanto da renderle bianchissime, almeno fino all’alba o al tramonto, quando le pareti verticali delle cime si colorano di rosa.

Inizia lo spettacolo dell’enrosadira e l’atmosfera è quella delle favole.

Civetta, Tre Cime di Lavaredo, Pelmo, Sassolungo, Odle, Agner, Cimon della Pala e molte altre sono le montagne la cui vista lascia senza fiato.

Ci sono anche tantissimi paesi di montagna e laghi alpini di incredibile bellezza.

Avete mai sentito parlare del Lago di Braies, di Sorapiss o del Lago di Carezza?

Se è la prima volta che visitate le Dolomiti, la scelta di dove andare è difficile.

Come visitare le Dolomiti e le zone circostanti

Vi suggerisco la Val Gardena o il Cadore per essere al centro di molti dei principali punti di interesse.

Ma soprattutto consiglio di prendersi del tempo per esplorare la zona con calma.

Percorrete i sentieri a piedi, ascoltate le storie e le leggende dei montanari, assaggiate le strepitose specialità del luogo.

In una parola: respirate le Dolomiti.

Non c’è da stupirsi se Le Courbusier le definì come l’opera architettonica più bella del mondo.

Insomma, visitare le Dolomiti è un’esperienza da non perdere, almeno una volta nella vita.

Ma attenzione, può finire che ci si innamora di queste montagne al punto di trasferirvisi, proprio come è successo a me.

le Dolomiti sono una delle bellezze d'Italia
credits: Bagaglio Leggero

A cura di Silvia del blog Bagaglio Leggero


Etna, Italia

Non so voi, ma io sono terribilmente affascinata dai vulcani.

La connessione più viva tra il centro della Terra e il mondo che conosciamo, la forza dirompente della natura che esplode creando spettacoli di fuoco che lasciano a bocca aperta.

Visitare un vulcano attivo può essere indubbiamente annoverato come il viaggio della vita.

E se il vulcano in questione si trova in Italia, non vi resta che partire il prima possibile.

Il versante sud dell’Etna è facilmente raggiungibile in un’ora di auto da Catania e Taormina.

Da qui si gode di un bellissimo panorama sui crateri circostanti, immersi in un paesaggio lunare.

Il Rifugio Sapienza a 1800 metri, dove si può prendere prima una funivia e poi un 4X4, prima di avventurarsi in un trekking tra crateri e colate laviche fino ad arrivare alla sommità del vulcano.

L’ultimo tratto è consigliato solo ad escursionisti esperti ed è indispensabile affidarsi a una guida certificata.

I 3.000 metri del versante nord possono essere raggiunti con una jeep.

Ci sono varie possibilità di trekking piuttosto impegnativi riservati ad esperti, poiché l’Etna erutta di continuo.

Da non perdere anche la valle del Bove, un’ampia depressione causata da un’esplosione vulcanica migliaia di anni fa, che ha l’aspetto di un vero e proprio deserto di roccia nera.

Inoltre, sui versanti dell’Etna sono presenti numerose grotte create dalle eruzioni laviche nel corso dei millenni. A volte si tratta di veri e propri corridoi di scorrimento lavico.

La Grotta di Serracozzo e la Grotta dei Ladroni sono accessibili e facilmente visitabili mentre la Grotta del Gelo, considerata il ghiacciaio perenne più meridionale d’Europa con stalattiti e stalagmiti, è consigliata agli esperti.

Quando raggiungere l’Etna e come organizzare la visita

La primavera è il periodo migliore per visitare l’Etna.

Le temperature sono miti e lo spettacolo della natura che emerge dalla roccia vulcanica è unico.

Nonostante sia possibile raggiungere la prima tappa con il proprio mezzo, è consigliabile affidarsi a un’agenzia che organizza tour ed escursioni per ottimizzare i tempi delle visite e godere dei racconti delle guide.

Una bella alternativa è la visitare l’Etna da un altro punto di vista, ovvero a bordo del trenino della ferrovia Circumetnea, che compie un percorso ad anello partendo da Catania.

Comodamente seduti, si possono ammirare paesaggi lavici mozzafiato e scorci pittoreschi sul vulcano.

il viaggio della vita per molti è l'Etna
credits: L’isola di Elisa

A cura di Elisa del blog L’isola di Elisa


Alhambra di Granada, Spagna

Se dovessi scegliere un singolo posto che penso possa essere definito il viaggio della vita, questo sarebbe indiscutibilmente l’Alhambra di Granada.

Si possono dedicare senza fatica almeno quattro ore alla visita dei suoi diversi ambienti, passando da una sala all’altra e da un palazzo all’altro, e comunque non stancarsi mai degli infiniti dettagli che impreziosiscono ogni angolo.

Il complesso si erge sulla cima di una delle colline che dominano la città andalusa ed è uno scrigno d’arte che racchiude un vero e proprio spaccato di storia locale.

Entrando nell’Alhambra si può ammirare il passaggio dalla dominazione araba nel sud della Spagna alla Reconquista da parte dei Re cattolici, perfettamente esemplificato dagli edifici che si avvicendano all’interno di questa cittadella fortificata.

Si passa dai meravigliosi Palazzi Nasridi, il nucleo più autentico dell’intero complesso, risalenti al XIV secolo ed eretti dalla dinastia omonima allora a capo del Sultanato di Granada, fino al circolare edificio in stile rinascimentale eretto da Carlo V.

Come prenotare la visita all’Alhambra e cosa vedere nei dintorni

I biglietti vanno acquistati online dal sito ufficiale e, neanche a dirlo, si esauriscono così facilmente che vi consiglio di prenotare con largo anticipo.

Personalmente suggerirei di passare almeno tre giorni pieni in città per potersi immergere appieno nell’atmosfera moresca, visitando anche le altre meraviglie risalenti a quest’epoca e disseminate per i suoi quartieri.

In questo caso, opterei per il Pass Dobla de Oro, che offre l’ingresso anche ad altri edifici e monumenti andalusi che credo valga la pena esplorare a Granada, come il Bañuelo (i bagni arabi), la casa in stile moresco ribattezzata Horno de Oro e lo splendido Palacio de Dar al-Horra.

L’Alhambra nella sua grandiosità, è stata giustamente inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

È uno di quei luoghi che io non avrei esitato a inserire anche tra le Sette Meraviglie del mondo moderno: davvero imperdibile.

l'Ahlmabra sarà la prima cosa che vorrete vedere a Granada
credits. Pixabay

A cura di Alessandra del blog All roads lead from home

Il viaggio della vita in Africa


Deserto del Namib, Namibia

Se c’è una destinazione che può essere indicata come il viaggio della vita, quello è il Deserto del Namib.

Un luogo incantato, fatto di colori spettacolari e una natura incontaminata, allo stesso tempo morta ma viva.

Un paesaggio incredibile!

Il blu del cielo, le mille sfumature di rosso delle dune, il bianco del terreno, il verde degli alberi e il marrone dei tronchi.

Perfetti abbinamenti di colori che solo la natura può fare.

Tutto intorno il niente, il silenzio, la pace, la connessione con l’universo intero.

Quando si parla di mal d’Africa credo ci si riferisca proprio a questo, ai meravigliosi paesaggi e alle profonde emozioni che questo continente sa regalarci.

Il Deserto del Namib, che si trova sulla costa occidentale della Namibia, affacciato sull’Oceano Atlantico, è uno dei più antichi del mondo. Si parla di circa 80 milioni di anni.

È il posto più arido del continente africano, un ambiente assolutamente ostile alla vita, con escursioni termiche importanti e temperature che vanno fino a sotto zero di notte e arrivano oltre i 30° di giorno.

Cosa fare e vedere nel deserto del Namib

Ma la natura si sa, non conosce ostacoli e qui ha creato l’impossibile, offrendo uno spettacolo unico al mondo.

Maestose e imponenti dune di sabbia, canyon, piante e animali che si sono adattati e hanno imparato a sopravvivere nonostante le avversità, rendendolo un luogo affascinante sotto ogni punto di vista.

Salire su una di quelle dune è stata un’esperienza pazzesca.

Quando le guardi da lontano sembra facile, ma camminare in salita sulla sabbia è un’impresa davvero impegnativa.

La cosa più bella del riuscire ad arrivare in cima è che si può scendere di corsa, ma anche questa, nonostante sia davvero divertente, non è un’impresa semplice perché si cade spesso riversi a terra.

Vedere gli animali che corrono liberi nella natura è un’emozione che dovrebbero provare tutti, perché fornisce davvero un profondo senso di libertà.

E allora viaggiatori, inserite il Deserto del Namib nella vostra lista di viaggi da fare almeno una volta nella vita, sarà un’esperienza unica e indimenticabile.

il deserto del Namib è un luogo unico al mondo e può essere il viaggio della vita
credits: Viaggiatrice dichiarata

A cura di Chiara del blog Viaggiatrice dichiarata


Il viaggio dei sogni in Oceania

Kangaroo Island, Australia

L’Australia è un Paese affascinante e spettacolare, dove molti sono gli ecosistemi presenti e la fauna è davvero varia.

Trai tanti luoghi da visitare, uno più degli altri può essere considerato il viaggio della vita.

Sto parlando di Kangaroo Island, una piccola isola a poca distanza da Adelaide.

Qui la natura è davvero rigogliosa, con spiagge stupende e una varietà e una quantità di animali sorprendente, come pellicani, foche, echidna, canguri e gli immancabili koala.

Riusciamo a vederne davvero tanti, chi mentre dorme, chi in arrampicata, chi intento a mangiare.

Ma la scoperta più emozionante è quella di vedere una mamma koala che abbraccia dolcemente il suo piccolo, proteggendolo dagli sguardi indiscreti del mondo.

Da non perdere il Flindes Chades National Park, uno dei parchi più importanti del South Australia, situato nella parte ovest dell’isola. 

Qui si trova l’Admiral Arch, un imponente arco che è stato scavato nella roccia a seguito del continuo moto ondoso.

Uno scenario naturale bellissimo, un mix di colori davvero spettacolare.

Le bellezze naturali di Kangaroo Island

Nello stesso parco si trovano leRemarkable Rocks, una formazione rocciosa situata in cima a uno sperone di granito.

Questo complesso sorge in mezzo al nulla e ancora oggi ci si chiede come possa essere arrivato fin lì.

Interrogativo che lo rende ancora più affascinante.

Speciale è inoltre la spiaggiadi Seal Bay, situata lungo la costa meridionale di Kangaroo Island.

Qui si trova la dimora di una delle più grandi colonie di leoni marini australiani, la terza più grande al mondo.

Si possono vedere gli animali da vicino ed è possibile camminare su piattaforme sopra la spiaggia.

Da quassù si possono ammirare i cuccioli che giocano, i maschi che lottano per la supremazia e le madri che riposano mentre allattano.

Per un’esperienza adrenalinica e molto divertente consiglio infineLittle Sahara, un insieme di alte dune di sabbia, che si estendono per due chilometri quadrati.

Si può scivolare dalle dune con degli speciali slittini o praticare il sand boarding, con tavole simili a quelle da snowboard.

un koala a Kangaroo Island
credits: Noi con le valigie

A cura di Daniela del blog Noi con le valigie

Ringrazio le blogger intervenute nella realizzazione di questa breve guida, che spero torni utile a tutti gli instancabili viaggiatori sparsi per il mondo.

Se anche voi non avete alcuna intenzione di riporre la valigia o se al contrario, pensate che sia passato troppo tempo dall’ultimo timbro sul passaporto, questa è l’occasione giusta per voi.

Quale potrebbe essere, tra quelli consigliati, il viaggio della vostra vita?

I miei ultimi itinerari di viaggio:

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26 commenti

Claudia 11/01/2022 - 23:24

Tra tutte queste incredibili destinazioni ho visitato solo Kangaroo Island e le nostre Dolomiti. Tutte le altri sono mete che non vedo l’ora di poter vedere prima o poi!

Rispondi
Libera 12/01/2022 - 08:37

Mi fa piacere tu abbia trovato molti spunti, Claudia

Rispondi
Teresa 11/01/2022 - 16:57

Un articolo davvero sensazionale, del quale puoi essere orgogliosa. Sono tutti posti che davvero meritano di essere visitati almeno una volta nella vita e mi ritengo molto fortunata ad averne visitati parecchi. Per quelli che mancano, vedremo di provvedere al più presto 🙂

Rispondi
Libera 11/01/2022 - 20:27

Molto bello, davvero . Grazie, Teresa

Rispondi
Veronica 11/01/2022 - 11:54

Che voglia di viaggiare che mi ha fatto venire questo articolo! Grazie per avermi permesso di apportare anche il mio contributo. Ne sono onorata! intanto mi sono già segnata alcune destinazione da aggiungere alla lista di viaggi che vorrei fare!

Rispondi
Libera 11/01/2022 - 13:49

Grazie a te!

Rispondi
Federica Assirelli 07/01/2022 - 11:50

Dopo aver letto l’articolo ho gli occhi a cuore! Quanti luoghi incredibili! Alcuni li ho visitati, altri sono nella mia lista dei desideri. Sicuramente sarebbero davvero da visitare tutti almeno una volta nella vita!

Rispondi
Libera 07/01/2022 - 13:34

Destinazioni che fanno sognare anche me.

Rispondi
Paola 05/01/2022 - 22:18

Oltre ad amare alla follia questi articoli di gruppo, non sai quanto è bello vedere nelle vostre proposte e nelle vostre parole gli stessi desideri che ho io: la Cambogia, la Giordania, l’India, la Namibia.
Posti incredibili, che sono sulla mia bucket list così come sulla vostra!
Grazie per queste perle!

Rispondi
Libera 05/01/2022 - 22:54

C’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Rispondi
Veronica 05/01/2022 - 19:35

Tutte mete davvero emozionanti! Mi avete dato delle idee per prossimi viaggi e tante curiosità che arricchiscono come solo un viaggio può fare.

Rispondi
Libera 05/01/2022 - 21:32

Bene, direi!

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Bru 05/01/2022 - 01:42

Una meravigliosa carrellata di luoghi del mondo che andrebbero visti almeno una volta nella vita. Io faccio come te, mentre sono in viaggio fantastico già su quello che verrà dopo.
Grazie Libera per avermi ospitato nel tuo bellissimo blog.

Rispondi
Libera 05/01/2022 - 10:03

Grazie a te. Spero di venire presto a trovarti a Bali.

Rispondi
Patrizia 04/01/2022 - 09:18

Essendo il mio sogno percorrere la Carretera Austral, il Perito Moreno è una delle immagini che ho più impresse nella mente. Non che le altre mete non mi interessino, anzi, ma la Patagonia è il mio desiderio più grande!

Rispondi
Libera 04/01/2022 - 11:21

Ti auguro di realizzare il tuo sogno.

Rispondi
Miriam 03/01/2022 - 18:35

Un articolo pieno di spunti, di questi tempi fa sognare mete lontane. Per un attimo mi sono rivista in viaggio. Felice di aver contribuito con il Borneo, un’isola che mi ha stregato per la sua natura.

Rispondi
Libera 03/01/2022 - 22:20

Grazie, anche io ho trovato molti spunti interessanti e poi davvero tutti diversi: non resta che partire !

Rispondi
Valeria 03/01/2022 - 10:24

Quanti luoghi meravigliosi che ci sono al mondo! Diversi di questa lista li ho già visitati e concordo che siano assolutamente imperdibili, tra gli altri sono soprattutto attratta dall’Asia e aggiungerò alla mia qish list Bali, Brunei e Myanmar. Bellissimo articolo che fa sognare.

Rispondi
Libera 03/01/2022 - 10:28

Ci sono così tanti spunti che vorresti prendere subito la valigia e partire . Ma anche in quel caso avresti l’imbarazzo della scelta perché non è facile stabilire da dove cominciare .

Rispondi
Elisa 03/01/2022 - 08:47

Che articolo pieno di ispirazioni di viaggio ragazze… Stupendo! Bali, l’africa e la Giordania sono sulla mia bucket list da anni ormai…. Penso che sarebbero tutti viaggi della vita per me perché li sogno da sempre!

Rispondi
Libera 03/01/2022 - 09:38

Concordo con te, sono davvero tutte mete che fanno sognare .

Rispondi
Stefania 03/01/2022 - 08:43

Quanti spunti interessanti ci sono in questo articolo!!! Io devo ancora realizzare il sogno che mi portò da anni nel cassetto che la pandemia mi ha fatto saltare… avevo organizzato tutto e prenotato tutto e pochi giorni prima della partenza ecco comparire il famoso lockdown dovevo trascorrere 5 giorni visitando Siviglia e Granada!!!!

Rispondi
Libera 03/01/2022 - 09:38

Io del viaggio in Andalusia porto uno splendido ricordo , non mi stupisce il fatto che tu desideri così tanto andarci .

Rispondi
Silvia 02/01/2022 - 19:26

Impossibile rientrare da un viaggio senza programmare già il successivo!
Leggendo l’articolo devo dire che i luoghi non potevano essere più invoglianti di così!
Grazie Libera per avermi dato la possibilità di raccontare lo spettacolo delle Dolomiti.

Rispondi
Libera 02/01/2022 - 20:26

Grazie a te, Silvia. Devo ammettere che anche io ho l’imbarazzo della scelta.

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