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Nati a Gennaio: 4 mete per un compleanno memorabile

di Libera

Il gennaio del 1985 fu uno dei mesi più freddi della storia meteorologica non solo italiana, ma europea. In molte Regioni del nostro Paese le temperature, ben al di sotto delle medie stagionali, toccarono i minimi storici.

Uno degli aspetti che rende però memorabile quel periodo, è che non furono solo le regioni settentrionali ad essere investite da questo fenomeno, ma sorprendentemente, anche le regioni del centro – sud affacciate sull’Adriatico, notoriamente poco esposte a eventi di questo tipo, del tutto straordinari.

E fu così che mentre gruppi di bambini si riversavano fuori dalle loro abitazioni per celebrare quell’evento tanto eccezionale con una battaglia a palle di neve, io decisi che era arrivato per me il momento di venire al mondo.

Proprio nella settimana più fredda dell’anno,

alle ore 20:45 del 19 gennaio 1985.


Il mio primo compleanno!

Se per i nati durante le stagioni estive c’è il rammarico, almeno ai tempi della scuola, di non poter festeggiare durante la ricreazione, aspettando con ansia il momento in cui il bidello entrerà in classe annunciando l’arrivo di bibite e pasticcini,

per coloro che spengono le candeline nei mesi freddi, con le giornate più corte e le temperature più basse, si nasconde invece dietro l’angolo, il rischio dell’ennesimo caso in classe di morbillo o di orecchioni, facendo sì che i genitori degli invitati declinino gentilmente l’invito, scongiurando un ipotetico focolaio pandemico.

Potremmo affermare però, che lo stesso potrebbe accadere anche a chi lavora in ufficio dove certo non sarà il bidello a farsi portavoce dell’arrivo di torta e spumante, ma il catering noleggiato per l’occasione.

Ma allora come fare a rendere memorabile il compleanno di chi, come me, è nato a Gennaio?

Vi dirò che, da quando, una volta terminata l’università, ho iniziato a lavorare, ho sempre preferito alle lunghe festività natalizie ( i giorni inclusi dal 23 dicembre al 6 gennaio, per intenderci), la possibilità di prendermi una pausa dal lavoro durante la settimana del mio compleanno.

E come festeggiare se non regalandomi un bel viaggio?


Il primo viaggio con mamma e papà: l’Italia in miniatura!

D’altronde, non solo dopo le festività natalizie i voli aerei e gli alberghi hanno costi nettamente più abbordabili, ma così facendo, non avevo sul viso quell’aria di tristezza che coglie puntualmente il 7 di gennaio chi ha appena terminato le vacanze, perchè le mie, dovevano praticamente ancora cominciare!

Per celebrare nel migliore dei modi questa ricorrenza e allo stesso tempo, offrire a tutti voi la possibilità di rendere memorabile il vostro giorno speciale, o quello di chi amate, ripercorreremo insieme le tappe che sono state protagoniste dei miei ultimi compleanni in giro per il mondo.

Preparate il passaporto, controllate il bagaglio a mano e salite a bordo, si parte!


Pronta a partire!

Dublino, Irlanda

Faccio subito una premessa. Conosco le vie del centro della capitale irlandese praticamente come le mie tasche, avendole percorse più e più volte durante la stagione invernale così come in quella estiva.

Ricordo che la prima volta che ci ho messo piede, ho trovato subito delle affinità con la mia Bologna. Entrambe sono delle cittadine con un centro raccolto e percorribile a piedi.

Ho festeggiato qui il mio trentunesimo compleanno. La giornata cominciò di buon mattino quando, dopo una passeggiata lungo

O’ Connell Street, dove spicca il Millennium Spire, superai il ponte sul fiume Liffey, che col suo corso divide in due la città, e mi riversai sulla via dello shopping, Grafton Street.

Qui, dopo una tappa obbligata presso il grande magazzino Brown Thomas, andai a passeggiare nel sontuoso parco cittadino St. Stephen Green per poi concedermi un brunch nel colorato quartiere di Temple Bar.


Lo shopping è terminato, ora un brunch e poi si pensa alla torta!

Ricordo la fatica che feci per trovare una torta da portare a cena, quella sera. Quando ormai ero sicura che la mia impresa stava miseramente per fallire, intravidi un dolce in bella mostra, nella vetrina di una piccola pasticceria francese.

Entrai e acquistai quella torta, che mi aveva colpito per la corona decorativa che vi era stata posta al di sopra. Il commesso però mi spiegò che quella corona è in realtà parte integrante della Galette de Rois, un tradizionale dolce francese, solitamente preparato il giorno dell’Epifania (il nome è un chiaro riferimento all’arrivo dei Rei Magi). All’interno del dolce, costituito da dischi di pasta sfoglia cotti al forno e poi decorati con delle incisioni, viene nascosta una fava secca o un fagiolo. Colui che avrà la fortuna di ricevere la fetta contenente l’elemento nascosto, riceverà in dono la corona di cartone e sarà nominato re di quella giornata.

Per la cena scelsi Ciao Bella Roma, un buon ristorante italiano che si trova nella zona di Temple Bar, vicino ai principali punti di interesse cittadini, quali: il Castello, la City Hall e la Cattedrale di Christ Church.


Una serata da in…coronare!

Tuttavia, se avete voglia di provare la vera cucina irlandese e avete la possibilità di spostarvi dal centro città, vi consiglio di fare un salto al Jhonnie Fox’s Pub.

Si tratta di uno dei più vecchi pubs irlandesi, costruito nel 1798 a Glencullen, un villaggio sui monti dublinesi. Se all’esterno vi apparirà come un cottage di campagna, i suoi interni vi stupiranno perchè sono completamente tappezzati di utensili e quadri antichi. Se sarete fortunati potrete assistere ad uno degli spettacoli di musica dal vivo, rigorosamente irlandese, mentre degustate la vostra Chowder Soup, la tipica zuppa di frutti mare e crema di latte, con una bella pinta di Guinness.

Parigi, Francia

Non potevo che scegliere la città dell’amore per eccellenza per uno dei primi compleanni festeggiati in coppia. A dirla tutta, ciò che mi spinse a prenotare la mia breve ma intensa vacanza a Parigi fu soprattutto il prezzo del biglietto aereo, soli 25 euro! E’ proprio il caso di dirlo: un’occasione da prendere al volo.

Avevo deciso che ciascuna giornata del mio soggiorno parigino sarebbe stata equamente divisa tra: visite dei principali musei e passeggiate nelle zone più suggestive e romantiche della città.

Il primo giorno lo dedicai alla visita del Louvre, uno dei musei più visitati al mondo, per poi dirigermi a Place du Trocadéro e salire sulla Torre Eiffel.


Il monumento simbolo di Parigi, la Torre Eiffel!

Dopo aver ammirato la città dall’alto del suo monumento simbolo, decisi di fare un giro in battello lungo la Senna. Il tour è davvero molto suggestivo perchè sfiora la Cattedrale di Notre-Dame oltre che la già citata Torre Eiffel, illuminate durante le ore di buio, e per questo ancora più magiche.

Il giorno successivo, dopo la visita al museo d’Orsay, celebre per la collezione di quadri dei grandi maestri dell’Impressionismo e Post-Impressionismo, mi diressi verso il colorato ed animato quartiere di Montmartre, che sorge su una collina a nord della città. Qui soggiornarono numerosi artisti e scrittori squattrinati durante la Belle Epoque, quali Picasso, Pissarro, Van Gogh, Toulouse – Lautrec . Pensate che proprio in questo periodo, ai primi del XX secolo, la collina di Montmartre, all’epoca fuori dal comune di Parigi, era libera dalle tasse imposte dalla capitale e per questo tramutata in una sorta di zona franca, dedita al divertimento. D’altronde, è proprio qui che sorgono il Moulin Rouge e Le Chat Noir, oltre che la splendida Basilica del Sacro Cuore.

Una curiosità: se cercate un luogo dove scambiarvi una dolce promessa d’amore, non potete non scattare una foto davanti al Muro dei Ti Amo.

Si tratta di una parete ricoperta da piastrelle smaltate dove le parole Ti Amo sono riportate in più di 300 lingue diverse.

Il momento più divertente ed inaspettato dell’intero soggiorno è stato sicuramente quello della cena. Un mio collega mi aveva consigliato questo ristorantino nel cuore di Montmartre, davvero molto piccolo ma dall’atmosfera calorosa ed accogliente. Ho prenotato senza pensarci troppo ed ho fatto bene.

Le Refuge des fondus è un localino molto caratteristico, con le pareti interamente ricoperte da scritte colorate, lunghe panche di legno al posto delle sedie e vino servito non nei bicchieri ma in simpatici … biberon. Si può scegliere tra la fonduta di carne o di formaggio ed il personale è davvero molto simpatico e cordiale. Persino il conto è alquanto modesto. Resta per me il ricordo più piacevole dell’intero soggiorno in una delle città più belle del mondo.


Il vino servito nel biberon!

Vienna, Austria

L’antica capitale dell’impero austro ungarico mi ha stupito, e non poco. La ritenevo una città ingessata, ancorata a quei fasti ormai lontani nel tempo, ma si è rivelata una città viva e moderna.

E’ riuscita a farmi sentire una moderna principessa Sissi perchè, se da un lato mi sono divertita a perdermi nelle 18 stanze degli appartamenti del Palazzo Reale prima e a passeggiare nei 120 ettari del giardino del castello di Schönbrunn poi, dall’altro non ho esitato un attimo prima di mescolarmi tra la folla delle vie del centro e del Prater, il grande parco cittadino con più di 200 attrazioni tra cui una ruota panoramica alta 65 metri, perfetta per ammirare dall’alto l’intera città.


Come una moderna Sissi nello splendido Castello Belvedere!

Uno dei luoghi più suggestivi che ho visitato è il sontuoso Castello Belvedere, che oggi ospita la Galleria dell’Arte Austriaca, nelle cui sale sono esposte le opere più significative dell’arte nazionale tra cui alcuni capolavori di Gustav Klimt quali, “Il bacio” e “Giuditta”, che sono senza dubbio i miei preferiti.

Ma come avrei potuto ripercorrere le orme della principessa Sissi senza assaggiare uno dei suoi dolci preferiti in quella che era la pasticceria della corte imperiale?! Così, ho deciso di fare colazione presso la storica pasticceria Demel, nel centro città, celebrando il giorno del mio compleanno con un’ottima fetta di Sacher accompagnata da panna fresca.


E’ ora di spegnere le candeline!

Pensate che la ricetta che nel 1832 inspirò l’allora sedicenne Franz Sacher, resta tutt’ora segreta. Quello che è certo è che si tratta di un dolce talmente buono che non ho potuto fare a meno di provarlo di nuovo, il giorno successivo, in un altro luogo storico: il Cafe Sacher (all’interno dell’omonimo Hotel).

La morbidezza del pan di Spagna, la dolcezza della farcitura di marmellata di albicocche e la glassa di cioccolato fondente, rendono questo dolce tra i più conosciuti ed amati al mondo.

Phuket, Thailandia

Il viaggio itinerante con cui ho inaugurato il 2020 ( e che potete riscoprire cliccando qui) mi ha portato prima a Bangkok, da qui fino ad Ayutthaya, poi nella settentrionale Chiang Mai, infine in una delle incontaminate isole thailandesi, Phuket.

Non potrò mai dimenticare l’emozione di passeggiare sulla bianchissima Karon Beach, in costume da bagno, nel mese di Gennaio.


La splendida Karon Beach!

Sarà per questo che non mi accorsi minimamente che la mia scorta di crema solare fosse ormai terminata e che, lentamente, il mio corpo stesse assumendo delle colorazioni sempre più accese.

Il caso ha voluto che per quella sera avessi prenotato un massaggio thailandese con l’Aloe vera, che è da sempre, uno dei rimedi più efficaci contro le scottature causale dal sole.

Ed infatti dopo il massaggio sentii subito la pelle più nutrita, idratata, ed ero finalmente pronta a godermi la serata del mio compleanno.

In quei giorni alloggiavo nella caotica Patong Beach e, dopo una passeggiata lungo l’affollatissima Bangla Road, seguii il mio ragazzo mentre si dirigeva verso un ristorantino italiano, Capri. Entrammo e scambiammo qualche parola con il titolare, originario di Bologna. Il locale era pieno, e numerosi erano i tavoli di italiani che, come noi, avevano scelto di rifugiarsi nella calda e accogliente Thailandia per trascorrere il primo mese del nuovo anno.

Dopo un pasto tutto sommato piacevole, il mio ragazzo mi chiese se desiderassi un dolce ed io non feci neanche in tempo a rispondere che tutte le luci del locale si spensero e partì una musica assordante accompagnata da un fragoroso battito di mani, tutte all’unisono, ad accompagnare il noto motivetto : Happy Birthday.

C’è qualcuno che compie gli anni nel mio stesso giorno!” pensai, finche non vidi spuntare, dal buio della sala, il proprietario del locale, con il viso illuminato dalla fiamma di una candelina posta su quella che aveva tutta l’aria di essere una torta di compleanno. La mia.

Quando capii che si stava dirigendo verso di me scambiando uno di sguardo di intesa con il mio ragazzo, non ebbi più dubbi.

Scoppiai in un pianto di felicità. Mai nessuno era riuscito a sorprendermi a tal punto. Anche lui, vedendomi emozionata, si commosse. L’aspetto più curioso di questo aneddoto è che nessuno dei due, in quel momento, ebbe la prontezza di fare un video, per conservare e magari rivedere di tanto in tanto, quel momento, che vive quindi solo nei nostri ricordi.

E da oggi, anche nei vostri.

P.S. Non dimenticate di farmi gli auguri!


Emozionatissima dopo questa splendida sorpresa!

E adesso tocca a voi; in che stagione siete nati ? Avete l’abitudine di festeggiare il compleanno e in che modo?

Ditemi la vostra nei commenti.

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2 commenti

Floriana 19/01/2021 - 11:21

Un ricordo più bello dell’altro..mi sono emozionata e divertita alla stesso tempo. Se potessi scegliere una di queste mete, sceglierei Parigi ma sono ben accette anche le altre!
Tanti auguri di buon compleanno ti auguro che anche questo sia unico e altrettanto speciale!! Un abbraccio

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liberamente_traveller 19/01/2021 - 12:53

Ti ci vedo a Parigi, la città della bellezza e della moda! Grazie ancora, un abbraccio :*

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